«Anna Kuliscioff» e Tiziana Ferrario approdano a Torino

«Anna K» l’ultimo libro della giornalista – già volto televisivo Rai – sarà presentato venerdì alle 17 presso la libreria Claudiana di Torino

 

«Milano, 31 dicembre 1925. Un silenzio irreale avvolge Piazza Duomo. Il vento fa ondeggiare le bandiere rosse, il manico stretto nelle mani di uomini e donne dal volto scavato, manodopera sfruttata nelle fabbriche milanesi. In tanti provengono dalle province, o arrivano dalle regioni vicine. Il freddo avvolge la città, la nebbia fitta sfuma i contorni dei palazzi insinuandosi tra le vie. Il cielo bianco pare un velo steso su quel giorno di lutto. Nessuno voleva mancare all’appuntamento: l’ultimo saluto alla signora del socialismo.» Comincia così il racconto di una grande storia italiana dimenticata nel libro omaggio «Anna K» (Fuori Scena libri) dell’autrice Tiziana Ferrario a una donna straordinaria, Anna Kuliscioff, protagonista delle lotte politiche e sociali che hanno contribuito a cambiare profondamente il nostro Paese.

 

«Anna K» è il titolo dell’ultimo libro (un romanzo che racconta un periodo intenso della storia italiana) scritto della giornalista e autrice Tiziana Ferrario che sarà presentato presso la Libreria Claudiana di Torino venerdì 16 gennaio alle 17 in via Principe Tommaso 1. L’incontro è promosso dal centro culturale protestante di Torino in collaborazione con il nostro settimanale Riforma – Eco delle valli valdesi e con la Libreria Claudiana di Torino.

 

Tiziana Ferrario nel suo viaggio letterario e a cento anni dalla morte di Anna Kuliscioff (Anja Rosenstein), si concentra in particolare sull’ultimo periodo della vita dell’intellettuale giunta dall’Est e nata a Sinferopoli (Crimea) nel 1855. Morta in Italia a Milano nel 1925.

 

Fine Ottocento e inizi del Novecento, ci dice Ferrario, «Sono anni drammatici che preludono alla Prima Guerra Mondiale e poi alla nascita del fascismo, tempi in cui vediamo muoversi un giovane Mussolini socialista e giornalista prima che diventi il Duce, un uomo già temuto per la sua irruenza e per la sua fame di potere. Un uomo scaltro, intelligente, guidato dalla sua ambizione e da una grande sete di potere che dapprima scompagina il socialismo – mettendo in minoranza i riformisti – e poi conquista la direzione dell’Avanti!. Dopo la guerra in un Paese stremato quel Mussolini darà vita ai Fasci di combattimento, anticamera del Partito nazionale fascista. Anni – conclude Ferrario – che dicono tanto al nostro presente sempre più dominato da conflitti d’influenza e lotte di potere».

 

Il romanzo, dunque, attraverso la figura di Anna Kuliscioff, «esempio e faro per molte donne italiane e straniere», accompagna il lettore dentro alla grande storia italiana osservandola dall’interno, e tratteggia profili (tanti) di personaggi noti e meno noti – soprattutto femminili – a partire dalle situazioni composero il ritratto di quel mondo apparentemente lontano ma così vicino al nostro di oggi. Pagine che restituiscono un’immagine forte della politica, fatta essenzialmente di passioni trascinanti, di coraggio, di coerenza e di fedeltà a un’idea. Qualità e valori oggi quasi del tutto scomparsi. Monito per il futuro e soprattutto manifesto di pensiero per poter vivere oggi un presente più umano.

Foto da Articolo21.org