Le chiese riformate del Sud America intervengono sulla questione Venezuela

«Un potere imperiale non può sostituirsi alla sovranità di un popolo»

 

“Gloria a Dio nel più alto dei cieli e pace in terra agli uomini che egli gradisce”.

Luca 2:14

 

 

L’Aipral, Alleanza delle chiese presbiteriane e riformate dell’America Latina riunisce 25 chiese del continente latino-americano, compresa la Chiesa valdese del Rio de la Plata, il ramo sudamericano della Chiesa valdese.

Il Comitato esecutivo di Aipral ha preparato un comunicato in relazione ai recenti accadimenti in Venezuela, con l’intervento armato statunitense che ha portato alla cattura del presidente Nicolas Maduro.

Ecco il testo:

 

«Questa non è la fine del periodo natalizio, che ci impegna a ciò che è stato annunciato come messaggero di pace e manifestazione previa della giustizia del Regno. Ritornano nella nostra regione i suoni della sovranità, della violenza e delle guerre che, una volta annunciate, hanno scosso gli animi di un continente e, soprattutto, di un popolo che può costruire il proprio futuro solo in completa autonomia, basandosi sulle proprie decisioni e risorse, perché desidera solo la propria indipendenza.

 

Come famiglia presbiteriana e riformata in America Latina, condanniamo ogni azione violenta, ogni arricchimento militare e politico, ogni attacco alla sovranità del Venezuela e di qualsiasi altro Paese del mondo, ogni intervento che, con la forza, violi direttamente l’autodeterminazione dei popoli. La nostra solidarietà oggi è rivolta alla Chiesa Presbiteriana del Venezuela, al popolo venezuelano e a tutti gli esseri umani nel mondo che si uniscono all’indignazione causata dal fatto che un potere con pretese imperiali faccia proprio un diritto che appartiene esclusivamente ai venezuelani.

 

Come chiese e movimenti dell’Alleanza delle Chiese Presbiteriane e Riformate dell’America Latina, invitiamo tutti i cristiani latinoamericani ad alzare la loro voce profetica per proclamare la pace, la vita e la giustizia come valori non negoziabili dal progetto di Dio per la loro Creazione, per proclamare il diritto di un Paese alla sua sovranità. È nostro diritto vivere senza timore di essere invasi, per annunciare il messaggio che ci incoraggia come comunità di fede: Gloria a Dio nel più alto dei cieli e pace sulla terra tra gli esseri umani.

 

Vi invitiamo ad alzare la voce in preghiera a Dio, che in Gesù vi ​​ha visti vivere tra i più svantaggiati, per consacrare la vita come essenza del suo Regno. Con le nostre richieste, rendiamo certi ai nostri fratelli e sorelle del Venezuela che la solidarietà della vostra famiglia di fede vi sostiene in questo momento difficile della vostra storia e che Dio vi accompagna e vi benedice. Che le nostre preghiere siano testimonianza di amore e impegno per questa comunità che cammina al fianco del popolo venezuelano in tutto ciò che è necessario per la ricerca della pace in ogni Paese nella sua indipendenza».