La Buona novella. Un “paradiso” di libri

La rubrica della redazione dedicata alle buone notizie

 

I funzionari dell’Università pedagogica nazionale di Argentina, insieme ai rappresentanti di quattro Chiese: la Chiesa evangelica valdese del Río de la Plata, la Chiesa metodista argentina, la Chiesa evangelica luterana unita, la Chiesa evangelica del Río de la Plata, detentrici del patrimonio bibliografico dell’ex Instituto Superior Evangélico de Estudios Teológicos (Isedet), il più importante Istituto – Università privata – di formazione teologica protestante ed ecumenica dell’area del Rio de la Plata, in Argentina e Uruguay, con sede a Buenos Aires, hanno inaugurato lo scorso 13 ottobre la prima fase di un progetto ambizioso e di grande importanza: ossia, il recupero e la valorizzazione di un immenso patrimonio librario evangelico.

 

L’idea è quella di dar vita a una biblioteca, riconosciuta come la più grande dell’America Latina nel campo della teologia. L’operazione complessiva oggi è solo all’inizio, ma il passaggio dell’inaugurazione è di fondamentale importanza, poiché sancisce la riapertura della biblioteca dopo un decennio di chiusura. «È stato un percorso difficile, durato sette anni – dice il moderador della Mesa Valdense, Marcelo Nicolau –, reso complesso sia dalle dinamiche intrinseche alle relazioni ecumeniche sia dalla situazione particolarmente critica in cui versano le Università pubbliche in Argentina, a causa della carenza di fondi statali». L’accordo, tuttavia, «garantisce la conservazione e la fruibilità di un patrimonio evangelico inestimabile».

 

A noi, sembra una gran bella notizia.

 

Inoltre, oltre alla biblioteca, è prevista anche la creazione di un Centro di Documentazione che si occuperà dell’elaborazione archivistica dei materiali esistenti.

 

«Ho sempre immaginato il paradiso come una specie di biblioteca», auspicava Jorge Luis Borges.

 

Quello che nascerà grazie alle quattro chiese del Rio De La Plata lo sarà, seppur terrestre.