Cevaa, un corpo vivo

Si è svolta l’annuale Assemblea generale della Comunità di chiese in missione. Difficoltà economiche, ma anche tanti progetti in campo

 

La settimana scorsa si è svolta in via virtuale telematica la’Assemblea generale annuale della Cevaa, la Comunità di chiese in missione.

Nel suo sermone, il presidente della Cevaa Tehuiarii Pifao ha posto l’accento sulla Lettera ai Galati, ricordando a tutti che all’interno della Cevaa non esistono più ebrei o greci, ma che Gesù ha abbattuto i muri di separazione che possono esistere a causa delle nostre diverse culture, storie e ferite.

 

Prima dell’apertura ufficiale della sessione da parte del pastore Pifao, i membri dell’assemblea sono stati accolti da un breve discorso di Christian Krieger, Presidente della Federazione Protestante di Francia.

Tra gli argomenti trattati durante l’incontro figurano le relazioni del Consiglio Esecutivo, dei vari dipartimenti della Cevaa e la modifica degli Statuti relativi alle chiese affiliate. Una parte significativa dell’ordine del giorno è stata dedicata all’esame del bilancio 2025 e alla votazione sul bilancio 2027, che terrà conto delle scelte strategiche effettuate nel 2025 a Torre Pellice.

 

«Ci siamo riuniti attorno all’esortazione del presidente di Cevaa sul testo di Galati 3:28: “Non c’è più giudeo né greco; non c’è più schiavo né libero; non c’è più uomo né donna, poiché tutti voi siete uno in Cristo Gesù“».  Così apre il comunicato finale dei delegati, che prosegue: «L’esortazione ricorda che siamo uniti, non perché siamo simili, ma perché apparteniamo allo stesso Cristo. A causa dei lavori in corso presso la sede centrale di Cevaa, presso l’Istituto protestante di teologia a Montpellier, l’Ufficio del Consiglio esecutivo e il Segretariato sono stati accolti presso la sede della Federazione Protestante di Francia, 47 rue de Clichy, Parigi. Questa sede fungeva da centro tecnico per l’organizzazione dell’Assemblea Generale.

 

Questa prima esperienza con il nuovo formato delle assemblee generali annuali in presenza ogni quattro anni, con le assemblee generali annuali tenute in videoconferenza, ha incontrato complesse sfide legate alla tecnologia e ai problemi di connessione. Questa esperienza iniziale dovrebbe stimolare la riflessione e l’adozione di decisioni tecniche che possano contribuire a evitare perdite di tempo. Potrebbe essere essenziale redigere una carta etica per la connessione in modo che il requisito di partecipazione sia equivalente tra le assemblee generali tenute in videoconferenza e quelle tenute in presenza.

 

I delegati hanno ascoltato e apprezzato la relazione sull’attività del Consiglio esecutivo richiesta dall’ultima assemblea generale a Torre Pellice, Italia. Hanno quindi accolto gli interventi delle due organizzazioni partner invitate, DM (ex dipartimento missioni) e Défap (Servizio protestante di missione). Hanno preso atto degli sviluppi in corso nelle diverse collaborazioni e, più specificamente, riguardo al rapporto tra Cevaa, DM e le Chiese svizzere.

 

Lo statuto e il regolamento interno sono stati modificati, in particolare sostituendo la dicitura “Chiese associate” con “Chiese candidate”, per maggiore chiarezza in merito alla posizione da assegnare alle Chiese che desiderano entrare a far parte della comunità. Sono stati approvati i bilanci degli esercizi precedenti, nonché il bilancio 2025 e le linee guida di bilancio per gli anni a venire. I delegati hanno espresso la loro gratitudine per la sana gestione finanziaria di Cevaa e per i risultati positivi conseguiti. Hanno inoltre preso atto dei numerosi incontri organizzati, dei progetti di scambio tra gruppi giovanili e del campo estivo per giovani, nonché delle iniziative di solidarietà, in particolare nel settore sanitario.

 

Il dibattito sul bilancio ha affrontato anche i ritardi nel pagamento dei contributi da parte delle Chiese e le misure adottate per porvi rimedio. Questi ritardi sollevano diversi interrogativi:

Quali sono le ragioni? Quali soluzioni possono offrire le Chiese interessate?

Quale sostegno possono offrire gli organi di governo della Comunità?

 

La situazione finanziaria continua quindi a sollevare importanti interrogativi per il futuro della nostra comunità. Il Consiglio Esecutivo sta proseguendo il suo lavoro per affrontare queste problematiche e garantire la sostenibilità della comunità.

Abbiamo il privilegio di vivere l’utopia del Vangelo in una comunione che trascende i confini. Vivere la Cevaa è una testimonianza e una resistenza contro l’insaziabile avidità e l’egocentrismo del nostro mondo.

Crediamo che nessuno venga alla Cevaa solo per ricevere o solo per dare. Veniamo per condividere. Ogni Chiesa, ogni continente ha qualcosa da offrire e da condividere con gli altri. Le nostre differenze e le nostre convinzioni non sono un ostacolo alla nostra fraternità. Al contrario, esse contribuiscono a plasmare la nostra identità e ad alimentare le nostre convinzioni. La nostra comunione nella diversità si concretizza attraverso la solidarietà e i legami che costruiamo gli uni con gli altri.

 

Incoraggiamo le nostre Chiese a non rimanere sole di fronte alle difficoltà che incontrano, ma a condividerle con l’intera Comunità. Nei momenti difficili, siamo chiamati a sostenerci a vicenda e a cercare insieme soluzioni. Che queste difficoltà non ci facciano perdere di vista la ragione che ci unisce: vivere insieme la nostra fede, in comunione, solidarietà e condivisione.