Pinerolo-Torre Pellice: si smantellano pezzi dell’infrastruttura ferroviaria

Sempre più un miraggio la riattivazione della linea; le posizioni del Comitato Trenovivo e di Legambiente

Per la seconda volta in un anno il traffico lungo la strada 161 è praticamente bloccata per lavori di lunga durata: si formano code snervanti e infinite eppure proprio non sembra che enti e persone che hanno ruoli di responsabilità accennino al ruolo che potrebbe avere la ferrovia e alla necessità di un ripristino ancora possibile.

 

Sul tema torna invece il comitato «Treno vivo» che partendo proprio dalla situazione caotica di questi giorni, prova a riportare il tema al centro della discussione. Bus 901, che sovente arrivano a Pinerolo in ritardo per prendere il treno per Torino: così chi viaggia in bus deve partire dalla valle 30 o 60 minuti prima. Appuntamenti che saltano o cui si arriva in ritardo.

 

«Ma tutto ciò non sembra interessare i nostri amministratori – segnalano a Trenovivo –. Nessuno ha avvisato in anticipo i cittadini. Una comunicazione ai giornali locali avrebbe permesso di darne notizia già il 30 settembre, invece nella tarda mattina del 5 ottobre sono comparsi i semafori e sono iniziate le code. 

Se ci fosse stato il treno Torre Pellice – Pinerolo avremmo avuto una valida alternativa per spostarci. Ma i nostri amministratori hanno ormai cancellato il treno dai loro pensieri e nessuno parla più di riattivazione della linea, anche se sarebbe la soluzione più logica, veloce ed economica, come dimostra la riapertura della ferrovia Germagnano-Ceres.

I viaggi in auto sono sempre più costosi, con il gasolio che presto arriverà a 3 euro al litro, e farà crescerà anche il prezzo dei biglietti dei bus…

 

Intanto RFI sta rimuovendo la linea aerea di alimentazione elettrica (catenaria) anche nella tratta Bricherasio – Pinerolo.

C’è comunque una buona notizia, ma non dalla nostra valle.

Il 13 settembre è stata riaperta la ferrovia Germagnano – Ceres, con una spesa di 80 milioni di euro e 3 anni di lavoro, che hanno visto il rinnovo dell’armamento ferroviario, l’adeguamento agli standard europei di sicurezza, il rifacimento delle stazioni di Ceres e Pessinetto, l’automazione o soppressione dei passaggi a livello. Una linea di 12 km elettrificata e simile alla nostra, ma che aveva meno passeggeri: eppure è stata rinnovata e valorizzata in tempi rapidi.

I lavori sono stati fatti anche grazie all’azione di amministratori pubblici attenti alla vita dei lori cittadini, al turismo, alla riduzione di inquinamento, gas serra, traffico e incidenti sulle strade.

Perché i nostri amministratori non provano a imitarli?».

Anche Legambiente interviene a proposito dello smantellamento della catenaria, la linea di alimentazione elettrica, della ferrovia Pinerolo-Torre Pellice nel suo tratto compreso tra Bricherasio e Pinerolo.

 

«Ci teniamo a informare che la linea, seppur sospesa, non è dismessa e richiederebbe l’attenzione degli Enti preposti a comunicare eventuali scelte, nel rispetto di una gestione trasparente della cosa pubblica.

Attualmente la valle sta subendo una regressione in termini di trasporto pubblico: dopo la sospensione del servizio ferroviario, stiamo assistendo da anni ad un aumento del traffico privato e allo scarso utilizzo del trasporto pubblico su gomma, in quanto non concorrenziale. Tale condizione ha portato a una “rimodulazione” del Tpl (Trasporto Pubblico Locale), riducendo ulteriormente l’offerta».

«Chiediamo – sottolinea Legambiente – che venga rispettato il contratto SFM con la riattivazione della linea Pinerolo-Torre Pellice, in quanto unica soluzione immediata al ritorno di un servizio pubblico essenziale per la val Pellice».