Un’esplosione di talenti
Ursula Caporali, donna di fede, pianista, compositrice, ricercatrice, inventrice: ne parliamo con Maria Teresa Pizzulli
Sabato 17 ottobre a Napoli, nella III edizione di «Piano Donna», ci sarà un evento dedicato a Ursula Caporali: interverrà, con altre pianiste Maria Teresa Pizzulli, docente al Conservatorio «G. Verdi» di Torino, che da alcuni anni ne cura e promuove l’opera. Un suo saggio, in uscita per Milella, ha ricevuto il I premio nella sezione saggistica al concorso «Pluriverso Femminile 2026» di Lecce.
A lei chiediamo di raccontarci chi è stata Ursula Caporali, scomparsa nel 2022 a 51 anni: «Una compositrice, una pianista, una donna di fede, una ricercatrice, che mi ha “avvinta” mentre scrivevo Compositrici di musica sacra, pubblicato nel 2022. Cercavo delle figure contemporanee da inserire e mi sono imbattuta in lei: ho visto subito la sua grandezza, era una figura internazionale che poteva dire tanto anche al nostro mondo di fede. Quindi ho provato a contattarla: viveva in Australia e (non lo sapevo) erano gli ultimi mesi della sua vita; ho chiesto all’editore di aspettare, perché ci tenevo davvero a conoscerla. Con Ursula è nata subito un’amicizia, un’unione di intenti, una voglia di fare delle cose insieme. Ci siamo un po’ riconosciute nella nostra vitalità, nella nostra passione per il pianoforte, la composizione, il mondo della fede. Lei era avventista, ci siamo ritrovate in un messaggio autentico, quello dell’Evangelo, ed è iniziato un carteggio. Mi ha mandato il suo curriculum, mi ha messa in contatto con i suoi genitori in Toscana, che mi hanno consegnato altre sue opere».
Con loro Pizzulli ha avviato il progetto, sostenuto dall’Otto per mille avventista, di raccolta della produzione di Caporali, tra Firenze, dove era nata e cresciuta, dirigendo i cori, arrangiando canti nella comunità avventista, studiando alla scuola di Lucia Passaglia, e Sidney, dove ha vissuto e lavorato dopo l’Università.
«Ursula aveva una vitalità unica, rompeva le gabbie all’interno delle confessioni, ma anche nell’arte, per quanto riguarda l’opera delle donne: aveva una visione del futuro autentica e si spendeva per raccontare attraverso le note una forte spiritualità che emerge in tutta la sua opera».
Attorno alla figura di Ursula Caporali stanno nascendo diversi progetti, per promuovere giovani talenti e un repertorio femminile ancora “oscurato”. Non a caso il titolo dell’incontro di Napoli, a Palazzo Mastelloni, sarà «Oltre il silenzio, Ursula Caporali e le compositrici invisibili», tema caro a Pizzulli, che da anni si occupa di rivalutare le opere delle donne: «Le compositrici nella storia, spesso mogli o sorelle di compositori, sono state un po’ invisibili, perché l’opera compositiva era al maschile. Cerco di valorizzare questo repertorio che credo possa dare anche forza alle donne, un messaggio di resilienza e di speranza perché possano riappropriarsi ed esprimere i loro talenti».
E di talenti, per tornare a Ursula Caporali, ne aveva molti, non ultimo quello scientifico!
«Era geniale: appassionata di fisica, che aveva coltivato negli studi liceali, fino a iscriversi all’Università in Inghilterra, aveva poi scelto la musica e la composizione. Preparando una tesi di dottorato in Composizione nel 2007, ha creato con l’ingegnere Pierpaolo Cavasin un dispositivo che permette al pianoforte di generare degli armonici, prendendo un semplice pedale di batteria e collegandolo al pianoforte. Nel 2015 è stato brevettano come Hdpiur (Harmonics Device Pedal). L’idea era di imitare il suono del didgeridoo, uno strumento aborigeno con un suono molto profondo, per far nascere dalla pancia del pianoforte questo suono che la ricollegava a Dio. Questo dispositivo è stato utilizzato in alcune sue opere, oltre che nella sua tesi di dottorato a Sydney: sarà bello poterlo utilizzare nell’esecuzione dei suoi lavori, per fare ascoltare il risultato di queste sonorità che nascono dalla profondità della terra».
Chi vuole conoscere meglio le opere di Ursula può andare sul sito dell’Australian Music Centre (www.australianmusiccentre.com) oppure nella pagina dedicata sul sito di Maria Teresa Pizzulli (www.pizzullimt.com).
“La magia delle note dorate”: immagine creata con ChatGPT a partire da una fotografia di Ursula Caporali