«Qui nessuno è straniero» perché «anche voi foste stranieri»

Numerose reazioni alla rimozione in una scuola di Genova di uno striscione che invita all’accoglienza: tra queste, la chiesa valdese della città ha esposto a sua volta un manifesto con il richiamo biblico all’amore per lo straniero

 

Ha fatto molto discutere la notizia che, a Genova, uno striscione appeso all’entrata della scuola «Daneo» lo scorso 25 settembre è stato subito rimosso da due agenti. L’iniziativa, nata per ricordare che la scuola è luogo di accoglienza dove non ci sono “stranieri” ma solo alunni e alunne, è stata suscitata dal recente decreto-legge (pubblicato ieri sulla Gazzetta Ufficiale) che impone un tetto del 30% di studenti stranieri che non parlano italiano.

 

Il caso ha provocato diverse reazioni, da parte di scuole, organizzazioni, ma anche chiese, che prontamente hanno deciso di appendere sulle loro sedi analoghi rimandi all’accoglienza dello straniero e all’integrazione, con riferimento alla Costituzione o alla Bibbia, a seconda dei contesti.

Così, la chiesa valdese di Genova ha affisso sopra la propria sede di Sampierdarena il versetto di Deuteronomio 10,19 «Amate, dunque, lo straniero, perché anche voi voste stranieri nel paese d’Egitto».

Con questa iniziativa, dichiarano, «la Chiesa, già impegnata nell’accoglienza attraversi vari progetti, vuole invitare tutti e tutte a riflettere sulle parole bibliche che invitano all’inclusione.

 

La scuola, che dovrebbe essere il luogo dell’accoglienza e dell’inclusione, ha visto in questi ultimi giorni messo in discussione il principio costituzionale che afferma “La scuola è aperta a tutti” (art. 34 sull’obbligo scolastico). A scuola si impara la convivenza tra religioni e culture anche molto diverse e sempre nel rispetto reciproco.

La fatica delle famiglie neo arrivate in Italia, la fatica delle bambine e dei ragazzi che apprendono la lingua in una scuola che avrebbe bisogno di più insegnanti, dovrebbe essere vista e ascoltata.

 

In questo contesto il monito della Bibbia risuona forte e chiaro e ci indica la strada della fratellanza e dell’impegno».

Nella mattina del 28 settembre, riferisce l’agenzia Ansa, davanti alla stessa scuola «Daneo», un gruppo di insegnanti e genitori ha organizzato un presidio a cui hanno aderito anche associazioni, comitati, ordini professionali e partiti con un nuovo striscione, «La scuola che esclude è incostituzionale».

 

Anche altre scuole si sono mobilitate, segnala sempre l’Ansa: da Roma a Bologna, a Pinerolo, in provincia di Torino, dove all’Istituto Comprensivo 3-4 è stato prima sequestrato, poi dissequestrato (le forze dell’ordine hanno rivisto il provvedimento) e riappeso lo striscione «La scuola è aperta a tutti».