La Buona novella. Musica: perché smettere?
La rubrica della redazione dedicata alle buone notizie
Nata a Barcellona, dove ha iniziato a studiare musica con la madre pianista, Montserrat Torrent è stata in Italia il 16 luglio, per esibirsi in un concerto d’organo a Castiglione dei Pepoli (Bologna) nel Santuario della Madonna delle Grazie di Boccadirio, dove era anche prevista l’attribuzione dell’onorificenza di “accademica della Filarmonica” del capoluogo emiliano. Dopo aver seguito a suo tempo, fra l’altro, i corsi di perfezionamento tenuti a Siena dal grande Fernando Germani (1906-1998), la musicista catalana si è dedicata infatti per molti decenni a promuovere la conoscenza della letteratura organistica spagnola.
È pratica diffusa che musicisti, scienziati, letterati, attori e attrici ottengano dei riconoscimenti alla carriera, come capita anche per i premi Nobel, che a volte sono al tempo stesso degli incoraggiamenti e sostegni a proseguire nella ricerca o nell’attività che è loro tipica, ma il fatto è che Montserrat Torrent è nata nel 1926, e continua a svolgere attività concertistica, magari con dei ritmi e una frequenza consoni all’età. Però, insomma, intanto è sempre lì alla consolle, e – scrive un quotidiano nazionale italiano – organizza la propria agenda tramite WhatsApp, tanto per stare al passo con i tempi.
La pratica musicale di alto livello, che richiede non solo capacità virtuosistiche ma anche una capacità di penetrare il testo musicale destinata ad affinarsi con gli anni, può esprimersi in una grande longevità; e l’allenamento quotidiano mantiene mente e corpo in attività. Ma anche tanti uomini e tante donne “comuni”, quando oltrepassano un’età diciamo “ragguardevole”, hanno sicuramente tanta vita da raccontare, e a volte lo fanno. Se permane le abilità professionale e artistica che hanno portato la persona alla celebrità, ben venga: ma vale per chiunque l’indicazione che per invecchiare bene non c’è miglior modo che continuare a lavorare, magari passando all’insegnamento, al passaggio di esperienza alle altre generazioni. Che ne hanno oltremodo bisogno.