“L’effetto farfalla” costruisce futuri più luminosi e famiglie più forti

Un progetto sostenuto dalla Chiesa luterana in Italia e dalla comunità luterana di Napoli consente ai bambini italiani e immigrati nei Quartieri Spagnoli della città di acquisire competenze accademiche, insieme ad autostima, resilienza e integrazione sociale

 

Si chiama “Effetto Farfalla” il progetto che nei Quartieri Spagnoli di Napoli accompagna giovani in situazioni di vulnerabilità attraverso attività sportive, educative e di sostegno psicologico.

Gestito dall’Associazione Quartieri Spagnoli (AQS), è nato nella primavera del 2019 ed è stato sostenuto nei primi anni dall’Otto per mille della Chiesa evangelica luterana in Italia (CELI) e dalla comunità luterana di Napoli. Nel 2026 ha ricevuto anche un contributo specifico dalla Federazione luterana mondiale (LWF) nell’ambito del programma “Member Church Projects” (progetti delle chiese membro).

 

Di seguito pubblichiamo la traduzione eralizzata dall’agenzia stampa Nev Notizie evangeliche  dell’articolo di P. Hitchen, pubblicato sul sito della Federazione luterana mondiale.

 


 

Biagio, un bambino italiano, vive con i suoi genitori in una delle zone più povere di Napoli. All’inizio del suo percorso scolastico faceva fatica con le nozioni di base, compreso il riconoscimento delle lettere o il rispondere alle domande più semplici sui numeri. Ha vissuto un momento di profonda fragilità in seguito alla morte dello zio, dopo che inizialmente gli era stato detto che l’uomo fosse semplicemente “andato via”. Dopo aver ricevuto supporto dal progetto “Effetto Farfalla” (Butterfly Effect), gestito dall’Associazione quartieri spagnoli (AQS) con il sostegno della Chiesa evangelica luterana in Italia (CELI), Biagio sta facendo progressi significativi a scuola e sta ricevendo il supporto psicologico necessario per affrontare la perdita.

Ginevra è una ragazza di Capo Verde, arrivata in Italia da bambina con sua madre. Frequenta la scuola a Napoli e nel pomeriggio si reca regolarmente al centro AQS, co-finanziato dalla CELI per le attività pomeridiane, poiché il lavoro della madre fa sì che non ci sia nessun altro che possa andare a prenderla o prendersi cura di lei. In quasi quattro anni, anche Ginevra è fiorita, diventando più indipendente e autonoma e costruendo relazioni positive sia con i suoi coetanei che con gli adulti intorno a sé.

 

Entrambe le storie illustrano l’impatto a lungo termine del progetto Effetto Farfalla nello spezzare i cicli di povertà, deprivazione ed esclusione sociale per gli italiani e gli immigrati che vivono nei Quartieri Spagnoli di Napoli. La Federazione luterana mondiale (LWF) sostiene l’iniziativa attraverso il suo programma di “member church projects”. Oltre 30 bambini e le loro famiglie ricevono supporto attraverso attività sportive, affiancamento educativo e supporto psicologico dedicato. L’obiettivo è prevenire l’abbandono scolastico, rafforzando non solo le competenze accademiche, ma anche lo sviluppo interpersonale ed emotivo.

“I tassi di abbandono scolastico sono molto alti in questa zona, quindi miriamo a sostenere i bambini con ripetizioni individuali che aiutino a sviluppare le capacità di apprendimento, consentendo di migliorare i risultati scolastici e ottenere qualifiche che offriranno opportunità di lavoro in futuro”, ha affermato la coordinatrice del progetto Caroline von der Tann. “Quando abbiamo iniziato, lavoravamo principalmente con famiglie napoletane, ma abbiamo assistito a una crescita significativa del numero di bambini immigrati, come Ginevra, che frequentano il centro”, ha aggiunto.

 

Insieme al supporto educativo, il progetto è concepito per offrire benessere emotivo e relazionale. Il centro propone infatti allenamenti di calcio per ragazzi e ragazze, che imparano così il valore delle regole, il rispetto per i coetanei e l’importanza del gioco di squadra.

 

“Molti di questi bambini provengono da contesti svantaggiati, spesso con un genitore in prigione o alle prese con la dipendenza, quindi il nostro obiettivo è offrire loro uno spazio sicuro per imparare a gestire le proprie emozioni, per incanalare le proprie frustrazioni e l’aggressività in modo costruttivo”, ha spiegato von der Tann. “Il coinvolgimento delle famiglie è fondamentale per innescare un vero cambiamento, perciò la nostra collaborazione con uno psicologo è di grande aiuto per lavorare sulla resilienza e sul rafforzamento dell’autostima”, ha aggiunto. “Abbiamo visto buoni progressi, con migliori risultati scolastici per coloro che frequentano le lezioni pomeridiane, ma anche una maggiore integrazione, inclusione sociale e un senso di appartenenza alla comunità”, ha concluso.

 

 

Foto di greissdesign tratta da https://pixabay.com/photos/buildings-city-city-space-urban-3700062/