Dialogo cattolico-protestante in pausa

Due anni di sospensione degli incontri per permettere «una valutazione dell’esperienza maturata finora e a chiarire le condizioni per una possibile prosecuzione del dialogo»

 

Il dialogo tra il Dicastero per la Promozione dell’Unità dei Cristiani (Dpuc) e la Comunione di Chiese Protestanti in Europa (Cpce) sarà sospeso per circa due anni. Questa moratoria è stata discussa congiuntamente durante un incontro dei mandanti e dei responsabili delle due delegazioni, tenutosi a Roma il 9 dicembre 2025. Successivamente, nella riunione del 29 maggio 2026 a Doorn, nei Paesi Bassi, il Consiglio della Ccpe ha approvato tale orientamento.

 

In un comunicato stampa congiunto, il Dpuc e la Ccpe sottolineano: «La pausa non significa la fine del dialogo. Essa è finalizzata a consentire una valutazione dell’esperienza maturata finora e a chiarire le condizioni per una possibile prosecuzione del dialogo. Il lavoro svolto negli ultimi anni non è stato privo di frutti: ha approfondito la comprensione reciproca e ha aiutato entrambe le parti a formulare con maggiore chiarezza importanti affermazioni teologiche che possono essere riconosciute congiuntamente, così come a individuare le questioni che richiedono ulteriori chiarimenti».

Tra queste, in particolare, «la comprensione del processo di dialogo stesso, le questioni relative ai testi di riferimento e ai criteri di insegnamento comune, e le questioni ecclesiologiche riguardanti l’unità della Chiesa, la comunione ecclesiale, l’autorità e il ministero».

 

I contatti tra la Dpcu e la Cpce saranno mantenuti durante questa fase. Verso la fine del 2027, si valuteranno i passi successivi e si preparerà un incontro dei mandatari nell’inverno 2027/2028. In tale incontro si discuterà di quando e in quale forma il dialogo potrà essere ripreso.

 

La Dpcu e la Cpce «ringraziano i membri della Commissione mista per il loro impegno, la perseveranza e l’apertura dimostrati in questo impegnativo percorso. Entrambe le parti confidano che lo Spirito Santo le accompagnerà nel cammino futuro e guiderà la loro comune ricerca dell’unità della Chiesa».

 

La Comunione di Chiese Protestanti in Europa (Cpce) è una comunione ecclesiale che riunisce 96 Chiese luterane, metodiste, riformate e unite in oltre 30 Paesi d’Europa e dell’America del Sud. Nel complesso rappresenta circa 40 milioni di fedeli protestanti. Con la firma della Concordia di Leuenberg nel 1973, le Chiese che ne fanno parte si sono impegnate a una «testimonianza e un servizio comuni».