Dio salva

Un giorno una parola – commento a Salmo 68, 20

 

Il nostro Dio è un Dio che libera; Dio, il Signore, ci preserva dalla morte
Salmo 68, 20

 

Dio, come ha risuscitato il Signore, così risusciterà anche noi mediante la sua potenza
I Corinzi 6, 14

 

Abbiamo un Salmo che si recitava durante la festa delle settimane che noi chiamiamo Pentecoste, la festa del raccolto. Si tratta di un Salmo lungo che propone una riflessione storica sulle grandi opere di salvezza compiute da EL, Adonai, Elohim; vi è un continuo rimando al significato dei diversi Nomi divini per chiarire ai “giusti” che il mestiere di ha-EL, Dio stesso e non il nostro Dio come tradotto nella Nuova riveduta, o meglio che l’essere di ha-EL, di Dio stesso, è salvare dalla morte, dal perire provocato dai nemici che cercavano di versare il sangue dei giusti. Gli esempi abbondano nell’esuberante Salmo: l’uscita dall’Egitto, l’attraversamento del mare, l’istallazione nella terra di Canaan, l’abbassamento di Basan. Tutti esempi di come l’intervento divino abbia salvato dal perire la nazione costituendola sopra i nemici distrutti.

 

La cifra o simbolo della liberazione o salvezza è però sorprendente, per non dire scandalosa. Questa salvezza avviene mentre i nemici affondano nel loro sangue leccato dai cani (vs. 23). Qui troviamo il paradosso intrattabile che permea buona parte del Primo Patto. Questa idea unilaterale di salvezza: essa è per noi mentre i nemici devono pagare il prezzo di essa. Ma se è vero che il mestiere di Ha-EL, di Dio stesso, è la salvezza che significa fermare la morte, porre limite al perire, non lo sarà per tutti, anche per i nemici? Non è implicito nel Nome che si dà a Dio di Dio stesso, e non dunque il nostro Dio (come se Dio ci appartenesse) che Dio vuole la salvezza di tutti/e?

 

In modo simbolico troviamo la risposta a questa enigmatica, apparente contraddizione. Se il Salmo in modo retorico stabilisce come il monte Sion diventerà la più alta cima perché l’Arca che rappresenta il suo rimanere tra noi, esseri umani, è portata al Tempio, finalmente capiamo che Ha-EL è Dio di salvezza per tutti e ciascuno, tutte e ciascuna e il Figlio Gesù verserà sulla croce il suo sangue perché vi sia sul suo Monte Santo, pace perpetua per tutte le famiglie della terra. Amen.