Ci ha lasciato Thomas Noffke

Il pastore valdese aveva 83 anni

 

Ci mancherà il suo permanente accento statunitense, oggi che lo stesso accento ha perso qualsiasi elemento di simpatia. Tom Noffke parlava molto bene l’italiano, ma come in molti valdesi è incorreggibile la erre moscia, così in lui resisteva alla sua lunga permanenza in Italia la tournure della sua lingua materna. Ci mancherà, soprattutto, la sua natura di uomo buono.

 

Iniziò il suo servizio pastorale a Livorno, nel 1976, con l’anno di prova. Trasferito a Pramollo nel 1980, vi rimase nove anni, poi fu trasferito a Villar Perosa, per altri nove anni. In questo periodo fu anche presidente della CED del primo Distretto. Fu poi pastore della Chiesa valdese di Roma – IV Novembre e, dopo alcuni anni negli Stati Uniti e il rientro in Italia, servì nella Chiesa di Villasecca dal 2008 al 2013, anno della sua emeritazione. Fu anche l’ultimo pastore che ebbe cura di questa chiesa prima del suo abbinamento con Massello e Perrero-Maniglia. Nello stesso periodo fu eletto Sovrintendente del III Circuito.

 

In tutte le sedi fu disponibile per ogni evenienza, con grande umiltà, tanto che ci veniva persino lo scrupolo di approfittare troppo della sua prontezza ad accettare qualsiasi richiesta, ma era così aperto che ci faceva passare qualsiasi scrupolo. Un bell’esempio per tutti noi della stessa generazione e per le generazioni che sono ora in servizio.

La ricordiamo con affetto, fraternamente vicini alla sua famiglia, nell’attesa che ‟si compia la beata speranza con la manifestazione della gloria di Dio” (Tito 2,13).

 

Da chiesavaldese.org

Foto Pietro Romeo/Riforma