I leader religiosi del Kenya si sono uniti al resto del Paese nel lutto, dopo che un incendio divampato nella notte fra 27 e 28 maggio in un dormitorio scolastico ha causato la morte di 16 giovani ragazze.
Oltre 70 persone sono rimaste ferite nella tragedia che ha colpito l’Utumishi Girls Academy di Gilgil, circa 120 chilometri a nord-ovest di Nairobi. Le cause del devastante incendio, che ha distrutto il primo piano di un dormitorio che ospitava 220 studentesse, non sono ancora state accertate.
Chris Kinyanjui, segretario generale del Consiglio nazionale delle Chiese del Kenya, ha espresso il dolore del consiglio per le morti, assicurando al contempo preghiere per il conforto e la consolazione dei genitori e delle famiglie. Ha pregato per la pronta e completa guarigione e ripresa di tutti coloro che hanno subito lesioni fisiche ed emotive.
«La tragica morte di queste giovani studentesse è un monito straziante che ci ricorda come la negligenza dei funzionari governativi nel rispettare gli standard previsti abbia conseguenze molto costose», ha affermato. «Questo non deve essere un altro aneddoto nella nostra storia, bensì un punto di svolta in cui la nazione dica basta e agisca per proteggere gli studenti negli ambienti scolastici».
La pastora Jackie Makena della Chiesa metodista del Kenya, ha affermato di essere rattristata dal fatto che tante giovani anime si perdano a scuola mentre inseguono i propri sogni.
«Ogni genitore prega di poter riavere i propri figli a casa dopo la scuola, ma purtroppo questi genitori non ci sono riusciti. Altri hanno figli feriti o ricoverati in ospedale. È davvero preoccupante e prego per la pace. Prego che prevalga la giustizia e che si scopra la causa di tutto questo».
La storia degli incendi scolastici in Kenya è tragica. Tra i casi più recenti, un incendio ha causato la morte di 21 alunni in un collegio scolastico a Nyeri, nel Kenya centrale, nel 2024. Solo nel 2018, sono stati registrati oltre 60 casi di incendi dolosi in scuole. Nel 2017, 10 studenti sono morti in un incendio in una scuola di Nairobi.
L’elevato numero di vittime negli incidenti è stato attribuito al sovraffollamento dei dormitori e alla mancata osservanza delle norme di sicurezza, tra cui la necessità di garantire uscite di sicurezza facilmente accessibili e finestre libere da ostacoli.
«La mancata applicazione degli standard di sicurezza scolastica e dei requisiti architettonici necessari per garantire la preparazione in caso di disastri ed emergenze spesso si traduce in una devastante perdita di vite umane», ha affermato Kinyanjui.
Il presidente keniota William Ruto, nel suo messaggio di cordoglio, ha affermato che nessuna parola può veramente lenire il dolore per la perdita di giovani vite piene di promesse, speranza e sogni per il futuro.