Danzando tutti insieme l’armonia dell’amore
Lo spettacolo “Danzando con Tap” ha fatto il tutto esaurito a favore dei progetti sull’Alzheimer
«Preparate i fazzoletti», avvertono le due presentatrici, Federica Dotta, responsabile del Rifugio «Re Carlo Alberto» di Luserna San Giovanni, e Monica Onnis, responsabile ufficio stampa di Servizi Salute Diaconia valdese, di fronte alla platea piena del Teatro Sociale di Pinerolo, sabato 18 aprile.
Sembra un’esagerazione, invece è proprio così. Perché la danza non è solo disciplina sportiva, ma soprattutto emozione, come sottolinea la direttrice della Rosa dei Venti Dance Academy di Pinerolo, Claudia Filadoro, che ha raccolto la sfida.
«Una sfida che all’inizio ci ha un po’ spaventati», ricorda Francesca La Rosa, coreografa e coordinatrice del corpo di ballo: in effetti era impegnativa, trasformare in uno spettacolo danzato (con voce narrante) un racconto per bambini. Ma ancora più impegnativa la sfida di partenza, quella di Mattia Magra, che con il suo libro Lo Scoiattolo Tap e i racconti della Nonna è riuscito a scrivere una storia per bambini su un tema ostico, l’Alzheimer.
Sfida vinta da tutti, ma non finisce qui, perché lo spettacolo continuerà il suo viaggio: l’appello finale di Dotta e Onnis è proprio a insegnanti e dirigenti scolastici affinché lo portino negli istituti e si possa davvero «danzare tutti insieme» la musica dell’amore e del sostegno delle famiglie che vivono il problema sempre più diffuso delle demenze.
Perché l’obiettivo del lavoro, e al tempo stesso il suo strumento, è la «Comunità amica della demenza», che da qualche anno unisce Diaconia valdese, Ciss Pinerolo, Comuni delle valli, e altre realtà, come negozi e servizi. Una rete che ha ricevuto, per quanto riguarda lo spettacolo, il sostegno economico di diversi sponsor, facendo sì che l’intero incasso della serata (500 posti sold out) fosse devoluto al Rifugio, che da anni si dedica in modo specifico alle demenze.
Una storia magica che incanta tutti, che le bravissime ragazze (e due ragazzi) della scuola hanno interpretato con grazia, sentimento ed energia, alternando coreografie che rappresentano efficacemente gli aspetti problematici della malattia (lo smarrimento, lo spegnersi della mente e della vitalità), la tenera vivacità della famiglia di scoiattoli che affronta la malattia, e momenti di pura energia per permettere al pubblico di “scaricare” la tensione. Uno spettacolo davvero poetico e coinvolgente.