Da oggi il Festival dei Diritti Umani

Appuntamento al Parco Center di Milano

 

Dal 14 al 16 aprile 2026, al Parco Center di Milano, torna il Festival dei Diritti Umani, giunto alla sua undicesima edizione e organizzato da Fondazione Diritti Umani e Fondazione Gariwo.

 

Il tema scelto per il 2026 è “Chi comanda?”: tre giornate di incontri, dialoghi, formazione, proiezioni e spettacoli per interrogarsi su sicurezza, dissenso, questioni di genere ed economia, con un programma pensato per le scuole ma aperto al confronto con tutta la cittadinanza. Le sessioni del mattino sono costruite come un percorso: agli interventi individuali degli ospiti e al dialogo con gli studenti segue una seconda parte di workshop e approfondimento.
Tutti gli incontri sono a ingresso libero fino a esaurimento posti.

A rifocillare il pubblico saranno le specialità proposte dai ragazzi e dalle ragazze di Luna Blu, fondazione che opera con la finalità di inserire ragazzi autistici nel settore dei servizi turistici al termine del ciclo scolastico.

 

Informazioni utili

 Quando? Martedì 14, mercoledì 15 e giovedì 16 aprile 2026

 Dove? Parco Center, Via Ambrogio Binda 30, Milano

 Accesso: ingresso libero senza prenotazione fino a disponibilità di posti

 Organizzano: Fondazione Diritti Umani e Fondazione Gariwo

 

Martedì 14 aprile

La sicurezza è una cosa troppo seria per lasciarla ai politici
dalle 9.30 alle 13.00

Una mattina dedicata al rapporto tra potere e sicurezza, tra tutela dei diritti e gestione della paura nello spazio pubblico. Debora Piazza, avvocata, Francesca Buscaglia e don Burgio, educatori, ci offriranno tre punti di vista complementari su una delle parole chiave del nostro presente.

Intervengono:

Nella seconda parte della mattinata studenti e studentesse parteciperanno a workshop curati dagli educatori di Fondazione Diritti Umani, Fondazione Gariwo, Shareradio.

Discrimin/azioni: sport e linguaggio
in collaborazione con Carta di Roma
dalle 15.00 alle 18.00

Un corso di formazione pensato per approfondire il rapporto tra sport, discriminazione e linguaggio giornalistico. Un momento di confronto tra giornalisti, esperti e operatori della comunicazione per interrogarsi su responsabilità, stereotipi e buone pratiche.

Relatori:

Vernissage della mostra fotografica I Giusti nello sport
dalle 19.00

La mostra, qui in versione digitale, racconta i valori, le gesta e i contesti in cui hanno operato alcuni sportivi di ieri e di oggi che davanti alle ingiustizie hanno deciso da che parte stare. Lo sguardo è quello di Gabriele Stabile, che ha reinterpretato le vite dei “Giusti dello sport” attraverso il collage di fotografie d’archivio.

Intervengono:

Il Memorioso dello Sport. Breve guida agli atleti che hanno scelto il bene
spettacolo teatrale

dalle 20.30

La prima giornata del festival si chiude con una nuova declinazione de Il Memorioso, lo spettacolo teatrale portato in scena negli anni centinaia di volte da Massimiliano Speziani. In questa versione, il racconto si concentra sulle storie di atleti che, dentro e fuori dal campo, hanno compiuto scelte coraggiose per difendere la dignità umana. Ispirato al volume Storie dei Giusti dello sport, a cura di Gino Cervi e ideato con la Fondazione Gariwo, lo spettacolo intreccia memoria e responsabilità individuale, portando sul palco le domande civili che attraversano l’intera manifestazione. Con Diego Becce, regia di Massimiliano Speziani.

Mercoledì 15 aprile

Chi ha paura del dissenso?
dalle 9.30 alle 13.00

Il difficile equilibrio tra esercizio del potere e libertà di espressione è sempre più instabile. Limitare l’attivismo critico mette in discussione la democrazia. Matteo Pucciarelli, Giulia De Florio e Simone Ficicchia: tre testimonianze nel campo del giornalismo, della difesa dei dissidenti, della protesta ambientale, per raccontarne il valore civile.

Intervengono:

Nella seconda parte della mattinata studenti e studentesse parteciperanno a workshop curati dagli educatori di Fondazione Diritti Umani, Fondazione Gariwo, Shareradio. Sarà inoltre presente “POLARIGHTS – Il glossario dei diritti umani”, un’esposizione di oggetti libro fotografici, realizzati con fotografie istantanee e sperimentazioni grafiche nell’ambito del corso Design per i Diritti Umani (Politecnico di Milano).

Proiezione documentario Blu. Il colore dell’autismo
dalle 18.00 alle 20.00

Né pietismo né eroismo: e se invece di standardizzare le varie forme di autismo non cominciassimo ad accoglierle? Cominciamo a farlo con questo film, Blu. Il colore dell’autismo, che ci invita a ragionare su rappresentazione, inclusione e consapevolezza. Dopo la proiezione ne parliamo con il regista Marco Falorni, la delegata della Rettrice della Statale per la disabilità e il presidente di Luna Blu.

Presenti:

Too big to bear
dalle 20.30

Ricordate il vecchio detto coniato per le banche “Too big to fail”? Noi l’abbiamo applicato ai nuovi padroni della finanza: troppo grossi da sopportare. Perché se c’è un campo dove il potere concentrato in poche mani genera insopportabili disuguaglianze è quello economico. Un danno anche per la democrazia. Svelare chi comanda la finanza e cosa comporta nella nostra vita quotidiana è il primo passo. Incontro realizzato insieme a Valori, rivista di finanza etica ed economia sostenibile.

Intervengono:

Giovedì 16 aprile

Discriminazione: sostantivo femminile
dalle 9.30 alle 13.00

È abuso di potere anche quello che discrimina le donne sul lavoro, o le obbliga a comportarsi in un certo modo, le uccide. Questione di genere, di educazione e di diritti. Intervengono Paolo Giulini e Chiara Ronzani: chi cerca di educare e chi di rieducare. Con un obiettivo comune: mai più femminicidi.

Intervengono:

Nella seconda parte della mattinata studenti e studentesse parteciperanno a workshop curati dagli educatori di Fondazione Diritti Umani, Gariwo, Shareradio e docenti del corso di Design per i Diritti Umani del Politecnico di Milano. Sarà inoltre presente “POLARIGHTS – Il glossario dei diritti umani”, un’esposizione di oggetti libro fotografici, realizzati con fotografie istantanee e sperimentazioni grafiche nell’ambito del corso Design per i Diritti Umani (Politecnico di Milano).

I 10 voti che sconvolsero il mondo
in collaborazione con Articolo21
dalle 15.00 alle 18.00

Guida per capire le prossime elezioni e come gli algoritmi possono condizionare l’elettorato
Un corso di formazione che invita a riflettere sul peso delle elezioni nell’equilibrio globale e sul modo in cui piattaforme e algoritmi possono orientare il consenso. Un confronto tra giornalisti e analisti per leggere i nuovi scenari dell’informazione politica e comprendere come cambia il rapporto tra opinione pubblica e potere.

Relatori:

Gran finale con il Coro Amici della Nave
dalle 20.30

Chiuderemo il Festival nel modo più semplice ed emozionante: un coro per la pace, aperto a tutte e tutti, affinché questo momento diventi un modo per cantare insieme un no collettivo alle guerre e a nuovi genocidi.
Il Coro Amici della Nave è nato nel 2018 su iniziativa di un gruppo di persone che hanno lavorato o fatto attività di volontariato nel reparto La Nave del carcere di San Vittore. È un reparto dedicato alla cura dei detenuti con problemi di dipendenza a cui si propone un percorso di cambiamento e responsabilizzazione.
Il coro si propone di essere una parte di quel percorso, di sostenere i detenuti-pazienti aiutandoli a ritrovare sé stessi. E contemporaneamente, con gli eventi pubblici, dimostrare che il confronto tra dentro e fuori il carcere sia un arricchimento reciproco.

Fuori Festival

Il Festival dei Diritti Umani ha anche il suo “Fuori Festival”!
Promosso da Libera, l’appuntamento è alla Casa della Cultura, con un evento pubblico e pensato principalmente per gli studenti universitari di Milano. Insieme ai relatori si esploreranno i nessi tra giustizia penale e memoria civile, alla ricerca della verità storica e giudiziaria e per la tutela in ogni luogo dei diritti di ogni persona.

Informazioni utili sul Fuori Festival

 Quando? Giovedì 16 aprile 2026

 Dove? Casa della Cultura, via Borgogna 3, Milano

 Accesso: ingresso libero senza prenotazione fino a disponibilità di posti

 Organizza: Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie

Frammenti di verità
Tra giustizia e memoria, diritti e conflitti nel Mediterraneo

dalle 14.30 alle 17.00

Un incontro pubblico per attraversare e ragionare sui nessi tra giustizia penale e memoria civile, alla ricerca della verità storica e giudiziaria e per la tutela in ogni luogo dei diritti di ogni persona, promosso da Libera nell’ambito del Festival dei Diritti Umani.

Intervengono:

  • Roberto Cornelli, Università degli Studi di Milano
    Memoria, giustizia e sicurezza nei processi di transizione
    Il rapporto tra memoria e giustizia nei contesti di transizione segnati da conflitti armati e violazioni sistematiche dei diritti umani. Attraverso i casi di Ruanda, Sudafrica, ex Jugoslavia e Colombia, verrà messa in luce la pluralità degli strumenti della giustizia di transizione, dal modello penale a quello riparativo. Particolare attenzione è dedicata al ruolo della memoria – tra dimensione individuale e collettiva – e ai suoi usi pubblici nei processi di ricostruzione sociale.
  • Monica Massari, Università degli Studi di Milano
    Memorie rimosse e diritti negati: le mobilitazioni dei familiari contro le morti di frontiera nel Mediterraneo
    La morte alle frontiere del Mediterraneo è spesso accompagnata da pratiche istituzionali di rimozione, che negano ai familiari delle vittime il diritto alla verità, alla giustizia e alla memoria. A partire da una ricerca condotta tra Italia e Tunisia, l’intervento riflette sulle mobilitazioni dei familiari delle persone morte o disperse in mare come forme di resistenza civile che sfidano narrazioni egemoniche sulla sicurezza e sulle forme di mobilità.
  • Nicola De Palo
    La “scomparsa” di Graziella De Palo e Italo Toni
    A quarantasei anni dal rapimento dei due giornalisti a Beirut, mai più ritrovati, una testimonianza diretta sulla battaglia mai finita per avere a distanza di così tanto tempo verità e giustizia per una storia che per lo scenario in cui si è svolta è quanto mai attuale.
  • Monica Usai, Libera Internazionale
    Memoria, diritti senza confini
    Sono passati più di trent’anni dalla nascita di Libera in Italia e negli ultimi decenni numerosi percorsi sono stati attivati per dare vita a reti associative che a livello internazionale facessero della memoria delle vittime del crimine organizzato e della corruzione e dell’impegno per la costruzione di società libere dall’ipoteche criminali i loro principali capisaldi. Alas, Chance, Place sono gli acronimi delle realtà che Libera ha attivato in America Latina, Europa ed Africa.

Modera Lorenzo Frigerio, Libera Informazione/Libera Lombardia