Il ritorno del cuore di ognuno di noi a Dio
Un giorno una parola – commento a Geremia 23, 3
Raccoglierò il rimanente delle mie pecore da tutti i paesi dove le ho scacciate, le ricondurrò ai loro pascoli, saranno feconde e si moltiplicheranno
Geremia 23, 3
Gesù dice: “Io sono venuto perché abbiano la vita e l’abbiano in abbondanza”
Giovanni 10, 10
In Cristo il Dio di Israele è di nuovo il Dio dell’umanità intera. È naturale: l’umanità tutta è, insieme con il mondo, opera delle mani di Dio. La chiesa, guidata e sostenuta dallo Spirito Santo, dopo Pentecoste si apre al mondo, spostando lo sguardo dal cielo, da Gesù che sale al Padre celeste, all’orizzonte terreno e concreto delle “estremità della terra”, alle quali è chiamata a portare la buona novella di Gesù.
Il movimento che il profeta Geremia descrive è, materialmente, quello del ritorno, il Signore promette di raccogliere le sue pecore dai paesi dove le ha cacciate e ricondurle ai loro pascoli, garantendo loro buon pascolo e fecondità, perché si moltiplichino. La metafora è riferita, nel contesto, ai deportati a Babilonia, per i quali Dio ha già deciso il ritorno a Gerusalemme dopo la parentesi dell’esilio. A loro sarà data, dopo il tempo del castigo, l’opportunità di riavere ciò che hanno perso, tornando così ed essere un popolo numeroso che vive tranquillo e indisturbato nella sua terra.
Il movimento della chiesa, sempre materialmente, è al contrario: dal centro, da Gerusalemme, verso la periferia, come si diceva, fino alle estremità della terra. In senso spirituale si tratta del ritorno del cuore di ognuno a Dio: nella visione di Geremia la promessa riguardava solo di Israele, in Cristo la promessa abbraccia e accoglie l’umanità intera, nessuno, tranne chi si esclude da sé, è tagliato fuori. L’abbondanza di vita di cui parla Gesù mi fa pensare a una pienezza di vita nella quale la nostra esistenza ha tutto il suo significato, il suo valore, una vita nuova che comincia qui per continuare oltre questo spazio e questo tempo in una pace senza ombre né confini. Per questo Gesù è venuto: in lui ogni promessa antica si compie in maniera unica e definitiva per tutti coloro che, nella fede, vogliano accoglierla ed esserne parte. Amen.