Il graffio poetico di Mauro Biani

La mostra di Mauro Biani con le vignette del Premio Morrione. Inaugurazione a Torino il 19 marzo

 

In occasione del 21 marzo 2026 – XXXI «Giornata della memoria» e dell’impegno per tutte le vittime innocenti delle mafie – L’Associazione amici di Roberto Morrione invita a partecipare a Torino all’iniziativa «Il dialogo con Mauro Biani», in programma giovedì 19 marzo.

 

Alle 17 negli spazi della libreria Binaria (all’interno della Fabbrica delle “e”) per l’incontro con Mauro Biani, Elena Ciccarello, direttrice de Lavialibera, Gian Mario Gillio, addetto Stampa della Tavola valdese e portavoce di Articolo 21 Piemonte e la portavoce dell’Associazione amici di Roberto Morrione Mara Filippi Morrione.

 

Alle 18 in altri spazi della Fabbrica delle “e” si terrà l’inaugurazione con una visita speciale – guidata da Mauro Biani – della mostra «Il graffio poetico» con le vignette realizzate dal 2018 ad oggi dal vignettista per le inchieste del Premio d’inchiesta Roberto Morrione (premio che vede Riforma – Eco delle valli valdesi esserne media partner e referente a Torino per le giornate di premiazione).

 

La mostra si compone di 36 vignette realizzate dal 2018 a oggi per il concorso giornalistico riservato a under 30 e dedicato ai temi centrali della vita politica, sociale, economica e culturale dell’Italia e dell’Europa: dalla legalità ai diritti umani e civili, dallo sviluppo tecnologico alla tutela dell’ambiente, fino alle attività economiche.

 

Ogni anno, dopo un’attenta visione e un ascolto scrupoloso delle inchieste finaliste, Biani prendendo la sua matita (digitale) ha tradotto l’investigazione in immagini, offrendo una nuova forma di racconto.

 

«Le vignette – ricordano i promotori della mostra – diventano così uno spazio di sintesi e interpretazione, in cui l’inchiesta si arricchisce di empatia e forza simbolica, offrendo al pubblico nuovi strumenti di comprensione e conoscenza dei fatti. Il tratto inconfondibile di Mauro Biani racchiude una “tendenza poetica di fondo” che gli consente di affrontare con rispetto anche i temi più spinosi e delicati del nostro tempo, arrivando al nocciolo delle questioni, eliminando sovrastrutture e distrazioni, per generare indignazione e risvegliare umanità e poesia nello spettatore».

 

Il percorso espositivo è arricchito da dieci vignette dedicate a operatrici e operatori dell’informazione uccisi mentre svolgevano il loro lavoro — tra cui Ilaria Alpi e Miran Hrovatin, Andy Rocchelli, Mauro Rostagno e Enzo Baldoni.

 

Altre a persone che hanno lasciato una traccia nel giornalismo del nostro Paese, come Andrea Purgatori, o a vicende simbolo per le quali sono ancora in corso campagne di richiesta di verità e giustizia, come quella per Giulio Regeni.

 

Negli anni l’associazione Amici di Roberto Morrione ha dedicato e promosso iniziative di sensibilizzazione per ognuno di loro.

 

Mauro Biani nel 2021 ha realizzato una vignetta per celebrare la Festa delle libertà per celebrare il XVII Febbraio; giorno nel quale i valdesi ricordano i loro diritti civili ottenuti con le Lettere Patenti concesse re Carlo Alberto nel 1848.

 

L’Agenzia stampa Nev ha intervistato Biani quest’anno.  L’intervista sul nostro sito qui.