Avere la certezza che Dio ci ascolta

Un giorno una parola – commento a Matteo 7, 11

 

 

Trova la tua gioia nel Signore ed egli appagherà i desideri del tuo cuore

Salmo 37, 4

 

 

Se dunque voi, che siete malvagi, sapete dare buoni doni ai vostri figli, quanto più il Padre vostro, che è nei cieli, darà cose buone a quelli che gliele domandano!

Matteo 7, 11

 

La preghiera ha davvero senso? È una domanda che, come cristiano, forse quasi non osi porre. Eppure, Gesù nel Nuovo Testamento dà effettivamente una risposta a questa domanda. Qui in Matteo Gesù parla dell’esaudimento della preghiera.

 

Per “pregare” vengono usati tre verbi diversi: pregare, cercare e bussare. Tutti e tre indicano un’azione continua. Si tratta quindi di una preghiera perseverante. La preghiera non è quella singola frase che pronunci. La preghiera è continuare a chiedere, continuare a cercare e continuare ad aspettarsi qualcosa. In risposta alla nostra azione, Dio agisce. È l’agire di Dio che fa sì che riceviamo, troviamo e che la porta si apra per noi.

Gesù spiega perché possiamo avere la certezza che Dio ci ascolta: Dio si prende cura di noi. Forse pensi: tutto molto bello, ma la mia preghiera non è (ancora) stata esaudita. Questo è davvero doloroso e talvolta persino incomprensibile! Allo stesso tempo, però, queste situazioni non tolgono nulla alla bontà e alla fedeltà di Dio. Egli non cambia improvvisamente idea e non diventa all’improvviso “meno” di ciò che è. Ciò che Dio fa, invece, è dare doni buoni. Nelle parole di Gesù possiamo leggere che Dio vuole esaudire le tue preghiere! Il modo in cui Dio esaudisce può essere diverso da ciò che noi avevamo in mente mentre pregavamo.

 

Spesso mi viene in mente una poesia che comincia così: «Ho chiesto la forza e mi ha dato difficoltà per rendermi forte». Poi seguono altre richieste alle quali non arriva una risposta diretta, ma una risposta che offre la possibilità di trasformare ciò che accade in un bene per te e per le altre persone. La poesia si conclude con queste parole: «Non ho ricevuto nulla di ciò che ho chiesto, ma tutto quello di cui avevo bisogno».

 

Ecco, come scritto prima, pregare, cercare e bussare non sono semplici parole, ma azioni vive e perseveranti che ci mettono in cammino verso Dio e Dio verso noi. Preghiamo nella fiducia che Egli ascolta e opera per il nostro bene. E proprio nei nostri bisogni più profondi scopriamo che Dio non solo ascolta le nostre parole, ma si prende cura della nostra vita donandoci ciò di cui abbiamo veramente bisogno. Amen.