Uno spiacevole epilogo per il falò di Villar Pellice

Ignoti hanno approffittato delle braci del grande fuoco per gettare pneumatici nei giorni successivi al XVII Febbraio

I falò sono da sempre un momento di gioia condivisa, che va oltre l’appartenenza alla chiesa valdese, un momento per ritrovarsi e ricordare l’importanza delle libertà civili raggiunte dopo secoli di persecuzioni. Abbiamo ricevuto dal Concistoro della Chiesa Valdese di Villar Pellice una lettera che fa seguito a una denuncia sporta dal Concistoro stesso per reato di abbandono e combustione di rifiuti inquinanti verso ignoti.

«Giovedì 19 febbraio mattina siamo stati contattati dal Nucleo Forestale dei Carabinieri poiché era stata segnalata la presenza di resti di pneumatici con cerchione all’interno delle ceneri ancora fumanti del falò.
La ricostruzione dei fatti ci porta ad essere assolutamente certi che qualcuno li abbia portati nella notte tra il 18 e il 19. Infatti i nostri volontari hanno preparato il falò il giorno precedente accatastando esclusivamente legname e fascine, e nelle ore successive si sono recati più volte per verificare che le fascine rimaste bruciassero completamente e che l’estinzione delle braci proseguisse senza pericolo.

Per questa ragione abbiamo sporto denuncia contro ignoti per reato di abbandono e combustione di rifiuti inquinanti.
Siamo molto rattristati da questo episodio che offende il senso stesso di una festa civile in cui ribadiamo la volontà di vivere responsabilmente nella società. Questo gesto si pone inoltre in totale opposizione con l’attenzione e le iniziative che regolarmente le chiese valdesi, insieme ad altri soggetti, promuovono a favore della salvaguardia dell’ambiente».

Un gesto purtroppo di grande inciviltà.