Preghiera interreligiosa per una tregua olimpica
Ieri sera davanti al braciere olimpico dell’Arco della Pace di Milano
Ieri 12 febbraio alle ore 18 all’Arco della Pace di Milano si è tenuta una preghiera interreligiosa dal titolo “Nella tregua olimpica”, promossa dalla consulta regionale per l’integrazione e la promozione del dialogo interreligioso.
Come racconta Radio Lombardia, sotto il braciere olimpico ogni rappresentante delle confessioni religiose ha letto una breve preghiera, accompagnata dal ‘Coro delle Voci Bianche’ del ‘Liceo Musicale Riccardo Malipiero’ di Varese, diretto da Angela Ballerio. All’appuntamento sono intervenuti il presidente della Regione Attilio Fontana e il sottosegretario alla presidenza con delega alle Relazioni Internazionali ed Europee Raffaele Cattaneo. Presente anche la vicesindaca di Milano Anna Scavuzzo.
L’evento, con la regia di Andrea Chiodi, si è articolato in due momenti: uno più prettamente spirituale, ospitato in uno dei luoghi simbolo della città e di queste Olimpiadi invernali e l’altro, più artistico, all’Auditorium Testori di Palazzo Lombardia. Dopo gli interventi istituzionali, l’attore milanese Giacomo Poretti ha letto il “Messaggio per la Pace” redatto dalla Consulta Interreligiosa, un testo che richiama all’unità e alla solidarietà tra popoli e culture.
«In qualità di membri della Consulta Regionale per la promozione e l’integrazione del dialogo interreligioso della Lombardia, in occasione dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026 rivolgiamo un messaggio di pace, di speranza e responsabilità a tutte le nazioni, ai partecipanti, agli organizzatori, agli spettatori e a quanti in tutto il mondo guardano a questo evento con entusiasmo e fiducia. In un tempo segnato da fragilità crescenti, da tensioni globali che attraversano tanti scenari di guerra nel mondo, anche alle porte dell’Europa, e da conflitti che continuano a mettere a dura prova la dignità umana, sentiamo forte il dovere di riaffermare il valore del dialogo, dell’incontro e del rispetto reciproco. I Giochi Olimpici rappresentano un’opportunità unica per valorizzare la diversità come ricchezza e per promuovere l’incontro tra spiritualità, culture e lingue. In questo senso, il dialogo interreligioso si propone come strumento concreto per costruire ponti di comprensione e cooperazione, al servizio della pace e della giustizia».
Come scriveva la pastora valdese di Milano Daniela Di Carlo Sul Riforma alcuni giorni fa «C’è voluta più di una seduta per scrivere una dichiarazione che potesse essere accolta da chi è presente nella Consulta. Ebraismo, cristianesimo, buddismo, induismo, islam hanno dialogato con i diversi rappresentanti politici della Regione Lombardia, quasi tutti uomini, naturalmente, che – bisogna dire – spesso, hanno ascoltato e accolto le proposte emerse dalle e dai rappresentanti delle religioni. Il risultato è davvero importante: le religioni, se vogliono, possono lavorare insieme e farsi ascoltare nel tentativo di costruire quel bene comune che ogni spiritualità dovrebbe portare con sé»