Festa della libertà a Guardia Piemontese

Nel centro storico si svolgerà la manifestazione a cura del Centro culturale “Gian Luigi Pascale”, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale di Guardia Piemontese

Il Centro culturale “Gian Luigi Pascale”, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale di Guardia Piemontese, ha organizzato la “Festa della Libertà”, sabato 21 febbraio, per ricordare il riconoscimento dei diritti civili e politici ai valdesi avvenuto il 17 febbraio 1848, quando il re di Sardegna Carlo Alberto firmò le “Lettere Patenti”.

La manifestazione si svolgerà nel centro storico dalle ore 16.00 con la presentazione del volume di Claudio Ciarlo Monachus, racconto su Gioacchino da Fiore, calabrese, definito filosofo della libertà.

I temi indicati dalla Federazione delle chiese evangeliche in Italia (divari economici, invecchiamento della popolazione, nuove solitudini, discriminazioni retributive per le donne e il mancato riconoscimento delle minoranze) raggiungono nella Regione Calabria i picchi più alti. Quando si parla della irrisolta “Questione meridionale” la Calabria la incarna tuttora in tutta la sua drammaticità. Per questo occorre una continua riflessione storica, che ne metta a fuoco le origini e le ragioni. In questa cornice sta il senso della presentazione di un romanzo storico su Gioacchino e il Regno di Sicilia, di un autore che ha trattato la storia dei Valdesi di Calabria in un volume patrocinato dalla Fondazione Centro Culturale Valdese di Torre Pellice e che ha messo in evidenza, in altri testi, questioni cruciali risalenti al XVI secolo. 

Presente anche il Coro nazionale protestante “Note di Pace” che si esibirà con il “Concerto per la libertà”, il cui ricco programma costituirà un «messaggio di pace e speranza in un percorso musicale di Musica Sacra, Gospel e Spiritual».

Il Coro “Note di Pace”, dell’Associazione “Voci e Suoni in Armonia”, è una formazione amatoriale diretta da Angela Lorusso, già artista del Coro del Teatro “Vincenzo Bellini” di Catania. Le coriste ed i coristi provengono da diverse regioni italiane (Sicilia, Calabria, Puglia, Lazio, Liguria, Piemonte) e provengono, in prevalenza, dalle chiese protestanti avventiste, battiste, Esercito della salvezza, luterane, valdesi, ma anche dalla chiesa cattolica e persone con proprio orientamento religioso e/o culturale. 

La giornata si concluderà con l’accensione del falò e degustazione del vin brulè, in ricordo dei fuochi di gioia che vennero accesi per la prima volta proprio nel 1848 per celebrare la novità della libertà.