Assemblea generale 2026: la Federazione protestante di Francia si reinventa

Riuniti il 30 e 31 gennaio a Parigi i 180 delegati hanno anche lanciato diversi cantieri, tra cui un contributo protestante per le elezioni presidenziali del 2027

 

“Tra fede e società laica: la libertà di agire”. Questo era il tema dell’assemblea generale della Federazione protestante di Francia (FPF), che si è tenuta il 30 e 31 gennaio al Palais de femme di Parigi, un sito emblematico dell’Esercito della Salvezza, membro della FPF. «La presente assemblea generale scrive il racconto di una Federazione al bivio, di una Federazione che si reinventa per adattarsi alle contingenze presenti senza rinunciare alle sue intuizioni fondanti» ha dichiarato il suo presidente Christian Krieger all’apertura dei lavori.

 

Se l’elemento più mediatico è senza dubbio la presentazione del testo della commissione etica e società su “Le persone transgender“, altri argomenti hanno occupato i quasi 180 delegati che rappresentano tutte le correnti del protestantesimo, membri della Federazione protestante (26 unioni di Chiese e 71 associazioni che rappresentano più di 500 comunità, opere e movimenti).

 

Riequilibrio con gli evangelici

Intorno ai 120 anni della legge sulla laicità del 1905, i delegati hanno potuto ascoltare una conferenza del vicepresidente dell’École pratique des hautes études Philippe Portier sulle «recenti evoluzioni di una legge di libertà» (evoluzioni che a volte vanno in una direzione più restrittiva, come la legge sul “separatismo” del 24 agosto 2021) e sui molteplici modi in cui il principio di laicità è vissuto sul campo dalle Chiese, opere o movimenti nel loro lavoro quotidiano.

Sul piano del funzionamento della Federazione protestante, una revisione degli statuti ratifica il riequilibrio tra i membri lutero-riformati e i membri evangelici, che deve portare a un’uguaglianza sia in termini di contributo finanziario che in materia di governance.

 

Contributo protestante per il 2027

Tra i progetti per l’anno in corso da evidenziare la continuazione della lotta contro tutte le forme di violenza, in particolare sessuale e spirituale con la finalizzazione della carta delle buone pratiche pastorali ed ecclesiali, ma anche il rafforzamento della territorializzazione della Federazione in modo che in ogni dipartimento lo Stato possa identificare un interlocutore chiaramente referenziato; e infine attenzione alle scadenze politiche. Sarà aperto un cantiere «per elaborare un contributo protestante» alle elezioni presidenziali del 2027.

L’assemblea generale ha inoltre votato una raccomandazione che chiede l’organizzazione di una «giornata di studio aperta al maggior numero di persone, sul tema: “populismi e fede cristiana”, al fine di consentire ai membri delle nostre Chiese, comunità, opere e movimenti di affinare il loro discernimento e di orientare i loro impegni».