Dio ama la nostra franchezza

Un giorno una parola – commento a Ebrei 10, 35

 

I figli d’Israele gridarono al Signore, e il Signore fece sorgere per loro un liberatore

Giudici 3, 9

 

 

Non abbandonate la vostra franchezza, che ha una grande ricompensa!

Ebrei 10, 35

Il testo di Ebrei che le Losungen ci propongono per oggi è inserito in un paragrafo che ci stimola a perseverare nella fede, una fede che dovrebbe attraversare tutta la nostra esistenza e che ci purifica, ma anche ci dona speranza, ci indica la direzione verso la quale andare e ci suggerisce cosa dobbiamo fare e cosa abbandonare, perché “il Signore giudicherà il suo popolo”.

Troppo spesso abbiamo dimenticato questo lato di Dio, più sensibili al tema della grazia, ma di una grazia a buon mercato, che tutto perdona e accoglie, senza un eccessivo coinvolgimento da parte nostra. In fondo, ci piace pensare che giustizia e misericordia obbediscano a logiche opposte: la giustizia sarebbe netta, razionale e comporta la presenza di un giudice che osserva freddamente e poi punisce o assolve. Mentre la misericordia apparterrebbe ad un’altra sfera, quella della dolcezza, dell’accoglienza, e in qualche modo non terrebbe conto sul serio delle responsabilità.

 

Ma il testo di oggi, e in realtà tutta la Bibbia, ci dice altro: ci racconta di un Dio che sente il nostro pianto e le nostre grida e ci manda un Liberatore, ma anche che ama (e ricompensa) la nostra franchezza e la nostra testimonianza di fede. Ed è proprio la nostra fede, il nostro affidarci al Signore che crea e suscita la differenza tra una sorta di buonismo a buon mercato e quello che il Signore ci dona: il desiderio, la forza e la capacità di essere franchi e di tentare di essere degni della vocazione che ci ha rivolti. Questo, e solo questo, ci libererà dai pesi a cui siamo sottoposti, ci sosterrà nei momenti in cui il Male che ci circonda sembrerà sopraffarci, ci darà la forza di vivere in un mondo troppo spesso colmo di odio. Gridiamo dunque il nostro scoraggiamento e la nostra fatica, allunghiamo con fiducia le braccia verso di Lui, il Signore saprà accoglierci e liberarci. Amen!