Camminare per fede e non per visione

Un giorno una parola – commento a II Corinzi 5, 6-7

 

 

L’anima mia è assetata di Dio, del Dio vivente; quando verrò e comparirò in presenza di Dio?

Salmo 42, 2

 

Siamo dunque sempre pieni di fiducia e sappiamo che, mentre abitiamo nel corpo, siamo assenti dal Signore, poiché camminiamo per fede e non per visione

II Corinzi 5, 6-7

 

Prima di Google Maps e GPS ci si orientava usando cartine e bussole, specie se si percorrevano sentieri di montagna. Non si vedeva la meta ma si conosceva la direzione grazie alla bussola. Chi ha camminato di notte in montagna sa che ogni passo che fa deve essere prudente per non cadere in un dirupo e allo stesso tempo ci si fida dello strumento che si ha tra le mani. Ed è un po’ quello che l’apostolo Paolo ci invita a fare, vivere con questo stesso tipo di atteggiamento: “camminiamo per fede e non per visione”.

 

La vita cristiana è descritta come un cammino in cui la piena realtà di Dio non è ancora visibile, ma è già certa. Non vediamo la meta ma la conosciamo. Paolo riconosce la tensione tra il “dimorare nel corpo” e l’essere “assenti dal Signore”, ma non la presenta come motivo di paura. Al contrario, essa diventa la base di una fiducia profonda e coraggiosa. La fede, qui, non è evasione dalla realtà né consolazione astratta. È una scelta quotidiana di porre la propria fiducia in Dio. Camminare per fede significa inoltre sapere interpretare il presente alla luce delle promesse di Dio, anche quando le circostanze sembrano contraddirle. Significa accettare che non tutto sia chiaro, che non sempre abbiamo le risposte ai nostri interrogativi, ma non per questo ci fermiamo.

 

Per Paolo il vedere ha valore solo se capiamo che non è ancora possibile vedere pienamente. E qui la fede diventa lo spazio in cui il credente vive responsabilmente il tempo presente, sostenuto dalla certezza di ciò che verrà. Queste parole ci invitano a vivere una vita libera dalla paura e orientata alla speranza, ci invitano a camminare non tanto seguendo l’evidenza ma fidandoci di Dio che conduce i nostri passi. Amen.