Piemonte, svolta per la istituzione della giornata regionale della libertà di coscienza, di religione e di pensiero
Approvata in commissione consiliare. Ora il testo approda in aula
È arrivata a un punto di svolta in Piemonte la proposta di legge regionale intitolata «Istituzione della giornata regionale della libertà di coscienza, di religione e di pensiero», depositata a settembre 2024 dalla consigliera regionale Pd Monica Canalis.
Dopo oltre un anno di travagliata e discontinua discussione in commissione consiliare regionale, ivi incluse le audizioni della comunità valdese e di quella ebraica, svoltesi il 16 aprile 2025, finalmente si è trovato un accordo con la maggioranza di centrodestra.
«Il titolo è stato modificato, così come diverse parti del testo, attraverso una paziente opera di mediazione – spiega Canalis –. Il titolo è stato più volte modificato arrivando a quello finale: “Istituzione della giornata regionale della memoria delle Regie Patenti del 1848”. È stata salvaguardata la data del 17 febbraio, dopo alcuni tentativi del centrodestra di modificarla. È stata introdotta la possibilità di finanziare le iniziative di educazione e sensibilizzazione tramite fondi del Consiglio Regionale (e non più della Giunta). Ringrazio tutte le autorità, religiose, civili e accademiche che ci hanno sostenuto e consigliato in questo lungo e faticoso percorso, che spero condurrà presto la nostra Regione a dotarsi di un nuovo strumento per il dialogo, il riconoscimento dei diritti delle minoranze e l’educazione delle nuove generazioni».
Ora il testo approda in aula.