Domenica della Cevaa: il sostegno in una fase di passaggio
Appuntamento annuale con la colletta dedicata nelle chiese metodiste e valdesi
L’11 gennaio cade l’annuale domenica dedicata alla Cevaa, la Comunità di chiese in missione di cui le chiese metodiste e valdesi italiane sono tra i membri fondatori. Nei giorni scorsi il Comitato italiano ha inviato la propria circolare con materiali utili. Innanzitutto, come spiega Gabriele Bertin (nuovo membro del Conseil della Cevaa), ci sono «le note bibliche, scritte da Giuseppe Sgroi, predicatore locale della chiesa valdese di Torino, dal testo di Luca 24, 13-35 sul cammino dei due discepoli verso Emmaus. La riflessione ruota attorno a tre parole centrali nel testo, il viaggio, la fede e la visione, che sono parte del vissuto e della storia della Cevaa, nata appunto con la visione di opporsi a un modello di missione radicata nel segno del colonialismo».
La circolare è stata inviata agli iscritti e iscritte a ruolo della Tavola valdese (pastori/e, diaconi/e), ma chi fosse interessato a riceverla può fare riferimento ai propri pastori e diaconi o ai membri del Comitato che, oltre a Bertin, sono Irene Abra, Michel Charbonnier, Miriam Comba, Stefano D’Amore, William Jourdan, Berthin Nzonza e Ilaria Valenzi.
Buona parte della circolare è dedicata all’Assemblea generale tenutasi lo scorso ottobre a Torre Pellice, nelle valli valdesi, che è stata un momento di profondo ripensamento della missione e della struttura della Cevaa. Spiega ancora Bertin: «In questa fase credo sia necessario “prendere le misure” rispetto alle novità portate dall’ultima Assemblea generale, innanzitutto gli avvicendamenti all’interno del Conseil e la nuova strategia adottata in Assemblea. In gennaio si svolgeranno in via telematica gli incontri delle due coordinations, volte alla valutazione delle richieste di finanziamento delle chiese membro per i propri progetti a carattere sia cultuale sia sanitario e sociale. In aprile si terrà la prima riunione del neoeletto Conseil, chiamato soprattutto a mettere in atto la visione promossa dalla nuova strategia: lavoro sulla decolonizzazione, anche dal punto di vista economico, valorizzare le occasioni di scambio e incontro e la formazione teologica. Il tutto, chiaramente, in una situazione di crisi delle chiese membro della Cevaa da un punto di vista soprattutto finanziario, ma in generale, forse, di legame e visione con il progetto Cevaa e ciò che significa oggi».
Come ogni anno, ricorda Bertin, «le collette sono destinate a coprire la quota che, come Chiesa valdese e metodista, ci siamo impegnati a versare alla Cevaa; dalle quote delle chiese membro la Cevaa può trarre le risorse per finanziare i propri progetti, gli scambi, le formazioni… In questo modo le singole chiese (grandi o piccole) sono direttamente coinvolte nel sostegno a questa grande rete comunitaria, contribuendo alla vita tutta della Cevaa e al suo funzionamento, non solo a un singolo progetto».
Possiamo infine segnalare un appuntamento, per il mese di luglio, un campo internazionale per circa 80 giovani tra i 18 e i 30 anni in Togo, sul tema dell’Action Commune della Cevaa “Habiter autrement la creation”. Ogni chiesa è invitata a mandare due giovani, che per una settimana si ritroveranno per riflessioni e attività concrete legate al tema della creazione in un’ottica di salvaguardia.
Inoltre ricordiamo la recente pubblicazione, a cura del Comitato italiano della Cevaa, dell’ultima raccolta di preghiere (libretto viola), In cammino con te, che raccoglie testi da varie chiese del mondo ma anche dalle chiese protestanti italiane. Lo si può chiedere al prezzo di 9 euro al comitato, che inoltre è sempre disponibile per visite nelle chiese locali e incontri di presentazione sulla Cevaa.