Sulle tracce dei valdesi

Le molteplici incarnazioni del movimento di Valdo nel nuovo podcast prodotto da Regards protestants

Giovedì 3 luglio esce il nuovo podcast in sei episodi di circa 20 minuti l’uno, prodotto da Regards protestants e dal Musée protestantdue portali della Federazione protestante di Francia e della Fondazione Bersier, nati per riunire e diffondere tramite un unico canale, nel primo caso, le notizie dei vari media protestanti francofoni, e nel secondo, articoli, risorse e iniziative dei musei francesi (e non solo).

 

La serie è dedicata a un tema che ci tocca molto da vicino: la storia dei valdesi. La parola “vaudois”, che ai francofoni ricorda piuttosto gli abitanti del cantone svizzero di Vaud, ha indicato (spiega la presentazione ) «delle comunità molto diverse dal XII secolo a oggi, con alcuni punti in comune che saltano agli occhi: è una dissidenza cristiana numericamente molto debole e perseguitata dai diversi poteri, ma anche una storia di migrazioni, di povertà e di clandestinità».

Dopo il ciclo alla scoperta degli evangelici in Francia (Mon voisin évangélique), il documentarista Antoine Gouritin propone un viaggio attraverso i secoli alla scoperta di questa realtà poco conosciuta, ma nata proprio in Francia alla fine del 1100 «dalla conversione radicale di un ricco lionese».

 

La serie racconta «una storia di minoranza religiosa e di persecuzioni, ma anche una storia di costruzione di identità. I valdesi sono visti, per esempio, come antenati da un certo numero di protestanti francesi […] Ma ancor più è una storia che permette di riflettere su questioni contemporanee…». Nel podcast sono rievocate anche le vicende dei catari, eresia medievale spazzata via da crociate e Inquisizione, e dei camisard, i popolani (contadini e artigiani) delle Cevenne, che si ribellarono a Luigi XIV tenendo testa al suo esercito per circa due anni.

 

“Sulle tracce dei valdesi” si sono messi alcuni storici: Patrick Cabanel, storico del protestantesimo francese, che nell’episodio introduttivo racconta la “cristallizzazione” di questa storia nel XIX secolo attraverso gli scritti di Alexis Muston (a cui ha dedicato una biografia); il medievalista Florian Mazel, che ripercorre le vicende delle eresie medievali; lo storico Gabriel Audisio, che racconta il passaggio alla Riforma protestante e nel successivo episodio il massacro dei valdesi in Luberon, insieme a Jean-Jacques Dias, vicepresidente dell’Association des Etudes Vaudoises et Historiques du Luberon, e Jonathan Hiriart, professore di storia al liceo; e ancora, lo storico Alexandre Ruelle, specialista del Piemonte-Savoia in epoca moderna, racconta il “Seicento valdese” insieme a Jean-Paul Chabrol, specialista della storia dei camisard, che ha riedito recentemente il racconto del Glorioso Rimpatrio di Henri Arnaud. E infine, il “nostro”Simone Baral, dell’Archivio storico della Tavola valdese a Torre Pellice, che racconta la storia più recente con le sue propaggini americane.

 

Sur les traces des vaudois è disponibile, oltre che sui siti dei soggetti promotori, sulle piattaforme Apple Podcast, Spotify, Deezer, YouTube e Instagram.