
Capaci e via d’Amelio, 33 anni dopo
Il Comune di Settimo Torinese (To) il prossimo 21 marzo alle 18 proporrà un incontro dal titolo: «Capaci e via D’Amelio, 33 anni dopo. L’impegno civile e la lotta alle mafie»
Il 21 marzo di ogni anno si celebra la Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie. «L’iniziativa nasce dal dolore di una mamma che ha perso il figlio nella strage di Capaci e non sente pronunciare mai il suo nome. Un dolore che diventa insopportabile, se alla vittima viene negato anche il diritto di essere ricordata con il proprio nome», così si legge sul sito di Libera, nomi e numeri contro le mafie e che promuove l’iniziativa nazionale. Dal 1996, infatti, ogni anno in una città diversa un lungo elenco di nomi letto ad alta voce scandisce la Memoria che si fa impegno quotidiano.
«Recitare i nomi e i cognomi come un interminabile rosario civile, per farli vivere ancora, per non farli morire mai – si legge ancora –. Il 21 marzo in tanti luoghi del nostro Paese nasce l’abbraccio sincero ai familiari delle vittime innocenti delle mafie, non dimenticando le vittime delle stragi, del terrorismo». Il 1° marzo 2017 (con voto unanime espresso alla Camera dei Deputati) venne approvata la proposta di legge per istituire e riconoscere il 21 marzo quale «Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime delle mafie».
Quest’anno la Giornata nazionale toccherà la città di Trapani.
Anche il Comune di Settimo Torinese (To) proporrà un incontro dal titolo: «Capaci e via D’Amelio, 33 anni dopo. L’impegno civile e la lotta alle mafie».
Un incontro al quale parteciperanno Davide Mattiello, presidente del Circolo Articolo 21 Piemonte, Stefania Limiti, giornalista e saggista (in collegamento video online), Antonio Vassallo, fotografo, Elena Piastra, sindaca di Settimo Torinese, Carmen Vizzari, assessora di Settimo Torinese, Davide Rigallo, segretario dell’Associazione italiana per il Consiglio dei Comuni e delle Regioni d’Europa Piemonte (Aiccre). La tavola rotonda sarà coordinata da Gian Mario Gillio, giornalista di Riforma – Eco delle valli valdesi e portavoce del Circolo Articolo 21 Piemonte.
«In tantissime piazze – afferma la sindaca di Settimo Torinese, Elena Piastra – (e soprattutto nella città di Trapani, scelta quest’anno dall’Associazione Libera per l’incontro nazionale) saranno tante le manifestazioni e i momenti di ricordo promossi per citare e ricordare tutti i nomi e i numeri delle tante vittime innocenti delle mafie. Il nostro impegno, come ogni anno, vedrà la nostra amministrazione comunale ospitare testimoni importanti, attivisti per la legalità, giornalisti, per discutere di mafia a trentatré anni da quelle stragi terribili. Un monito perenne a tutela e difesa della legalità e della nostra Costituzione. L’esercizio della memoria dev’essere praticato ogni giorno, e se possibile, condiviso grazie all’approfondimento».
«Nella giornata dedicata alla memoria di tutte le vittime innocenti delle mafie, che quest’anno celebra la sua trentesima edizione – rileva Davide Mattiello –, è importante sottolineare il significato delle stragi del 1992, che rappresentano uno snodo epocale nella storia repubblicana. La verità su quelle stragi e la capacità di trarne le giuste conseguenze ha a che fare con la possibilità stessa di fare avanzare la qualità della democrazia nel nostro Paese oggi».