
La giustizia sociale nella dialettica interna al protestantesimo
Un saggio del pastore Angelo Cassano che ci conduce al problema attuale dell’etica pubblica
Angelo Cassano è pastore della chiesa riformata di Locarno e dintorni, filosofo, teologo e saggista, si è formato in diverse università europee (Bruxelles, Zurigo, Bristol, Roma e Berna). A Roma è stato insegnate di filosofia e storia e di Storia della filosofia presso la Facoltà valdese di Teologia. In questo suo ultimo saggio*, ben documentato da un ampio apparato critico, Angelo Cassano affronta un tema cruciale che divise già il protestantesimo nascente, ma che risulta ancora oggi di grande attualità: la fede e la Chiesa di fronte alle ingiustizie sociali.
Dopo aver illustrato la teoria dei due regni e la dottrina della giustificazione in Lutero, l’autore espone una panoramica approfondita sulle peculiarità e le divergenze del pensiero di Lutero, di Müntzer e degli anabattisti di Zurigo, che si scontrarono sull’argomento. In questo modo l’autore inquadra l’etica pubblica luterana nello specifico contesto storico della nascente Riforma protestante, senza il quale non sarebbe possibile capirne il pensiero, le azioni e le reazioni. Da rilevare che la visione pubblica luterana viene analizzata non solo nelle guerre contadine del 1525 e del conflitto con Thomas Müntzer, ma anche in relazione alle sofferte e contraddittorie prese di posizione di Lutero nel 1530-31. Il libro si conclude con un’ampia riflessione sulle sfide odierne delle chiese per affrontare le ingiustizie sociali.
Il testo offre una piacevole lettura per i lettori che l’autore conduce attraverso approfondite analisi storiche e teologiche, con un lessico semplice che non scade mai nel semplicistico. Il percorso storico e teologico è ben presentato dallo storico Rudolfo Huber in un’ampia prefazione: il saggio di Angelo Cassano – scrive – è «un invito alla riscoperta delle radici [della Riforma protestante], alla riflessione teologica e all’impegno della diaconia, intesa non come generico aiuto al prossimo, bensì come parte integrante dell’annuncio pubblico del Vangelo».
Particolarmente interessante è infatti la lettura dell’ultimo capitolo: “L’etica pubblica delle chiese cristiane e le sfide dell’età presente”. Ai nostri giorni, per l’autore, assistiamo a un’emergenza sociale a livello globale. Partendo dall’innegabile dato che oggi non si possa pensare a un’autorità politica teocratica (come era per Müntzer) o a un’etica pubblica basata sul diritto divino che includa tutta la società (come era per Lutero), Angelo Cassano traccia una serie di riflessioni sul fatto che il cristianesimo non possa rimanere indifferente di fronte alle questioni che riguardano la libertà, la pace e le ingiustizie sociali del nostro tempo. Queste non si riducono alle sole rivendicazioni operaie o femministe, ma sono chiamate in causa da nuove sfide quali la giustizia ecologica, la giustizia energetica, il rapporto tra intelligenza artificiale e giustizia sociale, mostrandone i vari risvolti sociali. Il capitolo si conclude con una riflessione sulla relazione tra teologia pubblica e diaconia, in vista di un rinnovato impegno civile delle chiese che sia sempre ancorato al Vangelo. Ricca è infine la bibliografia selezionata che chiude il saggio.
* A. Cassano, Dio e la giustizia sociale. L’etica pubblica di Martin Lutero e le sfide dell’età presente. Locarno, Dadò Editore, 2024, pp. 269.