Iglesias. Convertire la produzione di armamenti della RWM in economia di pace

Il prossimo 3 dicembre una giornata di incontri, dibattiti e proposte promossa dal "Comitato riconversione RWM". Tra i partecipanti, Maria Elena Lacquaniti della Commissione Globalizzazione e ambiente della Federazione delle chiese evangeliche in Italia

“Pace, lavoro, sviluppo. Ri-pensare il presente, ri-pensare il futuro”, è il titolo del convegno che si terrà a Iglesias, in Sardegna, il prossimo 3 dicembre. Organizzato dal “Comitato riconversione RWM” con la collaborazione di numerosi enti, l’incontro vedrà anche la partecipazione della Commissione Globalizzazione e ambiente (Glam) della Federazione delle chiese evangeliche in Italia (Fcei).

Il Comitato riconversione RWM per la pace e il lavoro sostenibile è nato lo scorso 15 maggio a Iglesias per promuovere la riconversione di tutti i posti di lavoro dello stabilimento RWM, sito tra Iglesias e Domusnovas, dalla produzione di armamenti e munizioni – tra i quali le bombe Mk82 che l’Arabia Saudita utilizza per i bombardamenti in Yemen – all’economia civile.

La giornata d’incontro si terrà presso il Centro culturale di via Cattaneo, dalle 10 alle 19. La prima parte dei lavori vuole offrire uno sguardo ampio sul tema della pace: dal sud del mondo colpito da guerre e migrazioni, per poi affrontare il rapporto tra pace, non violenza, lavoro.

Nel pomeriggio, verrà invece esaminata più da vicino la situazione economica e sociale dell’iglesiente e la proposta di riconversione della RWM. In questo quadro è anche prevista una tavola rotonda dal titolo “Possiamo lavorare per i mercanti d’armi?” alla quale parteciperà Maria Elena Lacquaniti, in rappresentanza della GLAM.

«L’iglesiente è un territorio nel quale ha fatto tappa la “Carovana per la dignità del lavoro” che la Glam ha organizzato nel 2015 – ha ricordato ancora Laquaniti -. Si tratta di un’area che già conosciamo anche attraverso la chiesa battista di Iglesias. Conosciamo, in particolare, i progetti di riqualificazione che puntano sul turismo e sull’agricoltura biologica e non certo sulla produzione di armi».

«L’affermazione di una economia capace di costruire la pace è un impegno che la GLAM da sempre sostiene, in un orizzonte ecumenico che vede collaborare cristiani appartenenti a chiese diverse», ha aggiunto Lacquaniti.

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