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	<title>Vangelo - Riforma.it</title>
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	<description>il quotidiano on-line delle chiese evangeliche, battiste, metodiste e valdesi in Italia</description>
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	<title>Vangelo - Riforma.it</title>
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		<title>Dio desidera la nostra gioia</title>
		<link>https://riforma.it/2025/11/07/dio-desidera-la-nostra-gioia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Squitieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Nov 2025 07:51:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bibbia]]></category>
		<category><![CDATA[amore]]></category>
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		<category><![CDATA[Vangelo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un giorno una parola – commento a Salmo 40, 16 &#160; &#160; La parola del...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5 class="wp-block-heading">Un giorno una parola – commento a Salmo 40, 16</h5>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph"><em><strong>Gioiscano e si rallegrino in te quelli che ti cercano</strong></em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em><strong>Salmo 40, 16</strong></em></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em><strong>Benedetto il Re che viene nel nome del Signore; pace in cielo e gloria nei luoghi altissimi! </strong></em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em><strong>Luca 19, 38</strong></em></p>



<div style="height:30px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>


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<div style="height:30px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">La parola del salmista ci introduce nel cuore del Vangelo. Dio desidera la nostra gioia, non una gioia passeggera fatta di emozioni che svaniscono, ma una gioia vera e duratura che nasce dall’amore di Dio. È una gioia che non dipende dalle circostanze, ma dall’incontro con Colui che è la sorgente della vita. Gesù disse: “Vi ho detto queste cose, affinché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia completa” (Gv 15, 11). Tutto l’Evangelo è, in fondo, un annuncio di felicità. Dio si fa vicino, entra nella nostra storia e ci mostra che la vera vita è comunione con lui.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">La gioia cristiana non ignora la fatica, la sofferenza e le lacrime. Chi cerca Dio non fugge dalle prove, ma le affronta con speranza e fiducia. La gioia del Vangelo è sapere che non siamo soli e che Dio ogni giorno ci accompagna con la sua mano. Per questo “gioiscono e si rallegrano in lui quelli che lo cercano”, perché comprendono che la felicità non è qualcosa da possedere, ma comunione personale con Dio, fonte di ogni bene. Come afferma Agostino d’Ippona: “Il cuore umano è inquieto finché non riposa in Dio”. Quando il cuore si apre a Dio e smette di cercare altrove ciò che solo il suo amore può donare, nasce una pace vera.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Accogliamo allora il Vangelo, viviamolo con semplicità, fiducia e perseveranza. Così la nostra vita, anche nella prova, diventerà un canto di gioia e una testimonianza dell’amore di Dio. Dove c’è Cristo c’è la vera gioia, quella che nulla e nessuno potrà mai togliere dal cuore di chi crede. Amen.</p><p>The post <a href="https://riforma.it/2025/11/07/dio-desidera-la-nostra-gioia/">Dio desidera la nostra gioia</a> first appeared on <a href="https://riforma.it">Riforma.it</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Tornare alla parola di Dio</title>
		<link>https://riforma.it/2025/07/25/tornare-alla-parola-di-dio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Greetje Van der Veer]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Jul 2025 07:14:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bibbia]]></category>
		<category><![CDATA[Paolo]]></category>
		<category><![CDATA[Parola]]></category>
		<category><![CDATA[trasformazione]]></category>
		<category><![CDATA[Vangelo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un giorno una parola – commento a II Timoteo 4, 3 &#160; O, Dio, noi...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5 class="wp-block-heading">Un giorno una parola – commento a II Timoteo 4, 3</h5>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph"><em><strong>O, Dio, noi abbiamo udito con i nostri orecchi, i nostri padri ci hanno raccontato l’opera da te compiuta ai loro giorni, nei tempi antichi</strong></em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em><strong>Salmo 44, 11</strong></em></p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em><strong>Verrà il tempo che non sopporteranno più la sana dottrina, ma, per prurito di udire, si cercheranno maestri in gran numero secondo le proprie voglie</strong></em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em><strong>II Timoteo 4, 3</strong></em></p>



<p> </p>
<p> </p>
<p><iframe title="Un giorno una Parola: 25 luglio" src="https://widget.spreaker.com/player?episode_id=67052792&amp;theme=light&amp;chapters-image=true" width="100%" height="200px" frameborder="0"></iframe></p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le parole del versetto della seconda lettera a Timoteo sono attualissime. L’apostolo Paolo, o chi per lui, si rivolge a Timoteo con la lucidità di chi sa che il Vangelo, prima o poi, incontrerà resistenze non solo esterne, ma anche&nbsp;<em>interne</em>. E forse proprio queste ultime sono le più pericolose, che tolgono l’attenzione da ciò che conta davvero. Resistenze perché, alla lunga, quella che l’autore chiama la «sana dottrina», è percepita come troppo esigente, troppo scomoda, troppo distante dai desideri del cuore umano (la storia ne è piena, con tutte le tragedie che ne sono derivate). Allora le persone si cercheranno&nbsp;<em>“maestri secondo le proprie voglie”</em>, non per essere guidati, ma per sentirsi confermati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non è forse l’epoca che stiamo vivendo? Viviamo in un tempo di sovrabbondanza di parole. In pochi secondi possiamo ascoltare centinaia di voci: predicatori, <em>influencer</em>, teologi, profeti autoeletti. E spesso cerchiamo tra queste la voce che ci dà ragione, che non ci contraddice, che ci lascia esattamente come siamo. In fondo stiamo bene. Non c’è bisogno di cambiare tanto, magari sono le altre persone che devono cambiare. Non sentiamo il bisogno di una trasformazione, di un cambiamento totale. Il cristianesimo rischia così di diventare, per molti, una religione di superficie. Una religione che ci rassicura, non una fede vivente che ci sfida, che ci mette in discussione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Qui con la «sana dottrina» non si tratta di restare ancorati a una fede rigida o chiusa. Il Vangelo è vita, ci mette in relazione, è movimento. Una parola che libera chi è disposto ad ascoltare con umiltà. Parole che non sempre gratificano, ma trasformano. In questo tempo di molte voci, che non sono per niente armoniose fra di loro, ma che cercano comunque di coprire ciò che non funziona, abbiamo bisogno di tornare alla Parola che non passa; abbiamo bisogno di ricordare che la fede non consiste nel sentirsi a proprio agio, ma nel seguire Cristo, anche quando ci conduce là dove non vorremmo andare. Amen.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p><p>The post <a href="https://riforma.it/2025/07/25/tornare-alla-parola-di-dio/">Tornare alla parola di Dio</a> first appeared on <a href="https://riforma.it">Riforma.it</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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