<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Sud Sudan - Riforma.it</title>
	<atom:link href="https://riforma.it/tag/sud-sudan/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://riforma.it</link>
	<description>il quotidiano on-line delle chiese evangeliche, battiste, metodiste e valdesi in Italia</description>
	<lastBuildDate>Tue, 14 Jul 2026 07:51:50 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0.3</generator>

<image>
	<url>https://riforma.it/wp-content/uploads/2023/08/cropped-logo_2-32x32.png</url>
	<title>Sud Sudan - Riforma.it</title>
	<link>https://riforma.it</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Sud Sudan, catastrofe dimenticata</title>
		<link>https://riforma.it/2026/07/15/sud-sudan-catastrofe-dimenticata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jul 2026 06:52:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Chiese e società]]></category>
		<category><![CDATA[Sud Sudan]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://riforma.it/?p=82877</guid>

					<description><![CDATA[<p>La regione del Kordofan è diventata l&#8217;ultima linea del fronte nella guerra che vede contrapposte...</p>
<p>The post <a href="https://riforma.it/2026/07/15/sud-sudan-catastrofe-dimenticata/">Sud Sudan, catastrofe dimenticata</a> first appeared on <a href="https://riforma.it">Riforma.it</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5><span lang="EN-US"><span dir="auto">La regione del Kordofan è diventata l&#8217;ultima linea del fronte nella guerra che vede contrapposte forze armate militari che si contendono la guida della martoriata nazione. Il racconto del locale vescovo anglicano</span></span></h5>
<p>&nbsp;</p>
<p>Mentre il mondo lancia l&#8217;allarme e avverte di possibili atrocità paramilitari nella città sudanese di El-Obeid, un vescovo locale ha ribadito l&#8217;appello alla pace, in un contesto di crescenti attacchi con droni, bombardamenti di artiglieria e attacchi di terra.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span lang="EN-US"><span dir="auto">Le forze paramilitari e i loro alleati stanno intensificando gli attacchi contro la città di 500.000 abitanti, colpendo scuole, mercati e distributori di carburante, nonché vie di trasporto e veicoli. Secondo le agenzie, almeno 27 attacchi con droni hanno colpito la città nel mese di giugno, il numero più alto finora registrato.</span></span></p>
<p><span lang="EN-US"><span dir="auto">Il vescovo anglicano Ismael Gabriel Abudigin della diocesi di El-Obeid ha affermato che gli attacchi stanno uccidendo civili e seminando grande paura, oltre a distruggere infrastrutture civili .</span></span></p>
<p><span lang="AR-SA"><span dir="auto">«</span></span><span lang="EN-US"><span dir="auto">Preghiamo che questa guerra finisca», ha detto Abudigin, mentre gli attacchi causano gravi interruzioni di corrente e penurie di acqua, cibo e carburante.</span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span lang="EN-US"><span dir="auto">La violenza sta iniziando a </span></span><span lang="ES-TRAD"><span dir="auto">rispecchiare  </span></span><span lang="EN-US"><span dir="auto">quella di El-Fasher, capitale del Darfur settentrionale, che i paramilitari hanno bloccato per 18 mesi. Dopo aver conquistato la città nell&#8217;ottobre del 2025, le forze paramilitari sono state ampiamente accusate di aver commesso crimini tra cui omicidi di massa, esecuzioni sommarie, torture e violenze sessuali contro donne e ragazze.</span></span></p>
<p><span lang="AR-SA"><span dir="auto">«</span></span><span lang="EN-US"><span dir="auto">El-Obeid è ancora piena di gente e il cibo è disponibile, ma i prezzi sono molto alti. I mercati sono aperti e la gente compra e vende», ha affermato Abudigin, esprimendo al contempo fiducia nel fatto che la situazione di El-Fasher non si ripeterà a El-Obeid.</span></span></p>
<p><span lang="AR-SA"><span dir="auto">«</span></span><span lang="EN-US"><span dir="auto">Ma migliaia di persone sono anche sfollate», ha aggiunto.</span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span lang="EN-US"><span dir="auto">El-Obeid è un importante centro commerciale per il Kordofan, una regione del Sudan centrale caratterizzata da pianure desertiche sabbiose, da una savana argillosa e dalle montagne Nuba ricoperte di vegetazione a sud. Vi si producono gomma arabica, arachidi e cotone. Inoltre, è ricca di giacimenti petroliferi; l&#8217;oleodotto Sudan-Sud Sudan la attraversa.</span></span></p>
<p><span lang="EN-US"><span dir="auto">La regione è diventata l&#8217;ultima linea del fronte nella guerra che vede contrapposte le Forze Armate sudanesi e le Forze di Supporto paramilitari. I due eserciti, un tempo alleati nel governo, si contendono il controllo del Paese dall&#8217;aprile del 2023. Almeno 200.000 persone sono state sfollate nella regione, tra la minaccia della fame e del colera.</span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span lang="EN-US"><span dir="auto">Mentre la città viene sempre più accerchiata e la minaccia di un attacco su vasta scala da parte delle Forze di Supporto Rapido si fa sempre più concreta, i resoconti dal campo mostrano che per molte famiglie ancora all&#8217;interno, l&#8217;incubo si stava già consumando, ha affermato il Consiglio Norvegese per i Rifugiati.</span></span></p>
<p><span lang="AR-SA"><span dir="auto">« </span></span><span lang="EN-US"><span dir="auto">A El Obeid, le famiglie muoiono di fame mentre cercano di sfuggire ad attacchi indiscriminati pur di sopravvivere», ha dichiarato Jan Egeland, segretario generale dell&#8217;organizzazione umanitaria, </span></span><span lang="AR-SA"><span dir="auto">in </span></span><span lang="EN-US"><span dir="auto">un comunicato del 7 luglio.  </span></span><span lang="AR-SA"><span dir="auto">« </span></span><span lang="EN-US"><span dir="auto">Il mondo era stato avvertito di questa crisi, eppure l&#8217;ha lasciata accadere». </span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span lang="EN-US"><span dir="auto">Allo stesso tempo, le organizzazioni umanitarie cristiane si sono unite alla comunità internazionale nell&#8217;appello ad agire per scongiurare atrocità di massa e una crisi umanitaria a El-Obeid.</span></span></p>
<p><span lang="AR-SA"><span dir="auto">«</span></span><span lang="EN-US"><span dir="auto">Non si deve permettere che El-Obeid diventi teatro di ulteriori gravi violazioni e di una catastrofe umanitaria evitabile», ha avvertito il Sudan INGO Forum, che comprende organizzazioni come Christian Aid, Catholic Relief Services e Pax Christi.</span></span></p>
<p><span lang="EN-US"><span dir="auto">Il forum chiede a tutte le parti coinvolte nel conflitto di agire per proteggere i civili e le infrastrutture civili, garantire la libera circolazione e la sicurezza di coloro che fuggono dalla città e proteggere gli operatori umanitari, le organizzazioni di base e i commercianti.</span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span lang="EN-US"><span dir="auto">Nel frattempo, i leader religiosi sudanesi sottolineano la necessità dell&#8217;intervento della Chiesa internazionale per porre fine alla «guerra dimenticata» del Paese </span></span><span dir="auto"><span lang="EN-US">e  </span><span lang="AR-SA">chiedono </span><span lang="DE">una </span></span><span lang="AR-SA"><span dir="auto">maggiore </span></span><span dir="auto"><span lang="EN-US">attenzione da parte della comunità internazionale.</span></span></p>
<p><span lang="EN-US"><span dir="auto">Gli analisti sostengono che il mondo sa come porre fine alla guerra, dato che i suoi finanziatori e i fornitori di armi sono noti, ma nessuno è disposto ad assumersi la responsabilità dei costi e delle conseguenze che ne derivano.</span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h6>Photo: Paul Jeffrey/Life on Earth</h6>
<div class="article-sidebar-left">
<div class="node__meta"></div>
</div><p>The post <a href="https://riforma.it/2026/07/15/sud-sudan-catastrofe-dimenticata/">Sud Sudan, catastrofe dimenticata</a> first appeared on <a href="https://riforma.it">Riforma.it</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Sudan, catastrofe umanitaria</title>
		<link>https://riforma.it/2026/01/20/sudan-catastrofe-umanitaria-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Jan 2026 10:36:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Chiese e società]]></category>
		<category><![CDATA[Cec]]></category>
		<category><![CDATA[Sud Sudan]]></category>
		<category><![CDATA[Sudan]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://riforma.it/?p=78453</guid>

					<description><![CDATA[<p>Milioni di sfollati e carestia dilagante, anche nel vicino Sud Sudan &#160; Giunta al traguardo...</p>
<p>The post <a href="https://riforma.it/2026/01/20/sudan-catastrofe-umanitaria-2/">Sudan, catastrofe umanitaria</a> first appeared on <a href="https://riforma.it">Riforma.it</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5 class="wp-block-heading">Milioni di sfollati e carestia dilagante, anche nel vicino Sud Sudan</h5>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Giunta al traguardo critico dei 1.000 giorni, la guerra in Sudan ha spinto il Paese al limite, e ha innescato una delle peggiori crisi umanitarie al mondo. In oltre tre anni e mezzo di guerra, la conseguenza è stata la morte di circa 150.000 persone, tra scontri a fuoco incrociato, malattie o fame.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo le Nazioni Unite, la guerra, il cui tema centrale è una lotta di potere tra due generali e i loro eserciti, ha causato lo sfollamento di oltre 13 milioni di persone.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Intrappolata nella brutale contesa c&#8217;è una chiesa di minoranza, che sta offrendo una risposta umanitaria insieme ai suoi partner e alle sue agenzie, amplificando al contempo l&#8217;appello alla pace.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;arcivescovo anglicano del Sudan Ezekiel Kondo ha ribadito un precedente appello dei vescovi episcopali alle parti in conflitto affinché mettano a tacere le armi e diano una possibilità alla pace.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Pur condannando i Paesi che alimentano la guerra in Sudan, il vescovo ha esortato i militari a</p>



<p class="wp-block-paragraph">aprire corridoi umanitari sicuri per facilitare la consegna di aiuti essenziali, tra cui medicinali e cibo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">«…Esprimiamo il nostro profondo dolore e la nostra condanna per l’uccisione di massa di civili in tutto il Sudan, comprese donne e bambini, e per tutte le altre atrocità commesse da tutte le parti in causa», ha ribadito Kondo. «Imploriamo la comunità internazionale e regionale di prestare attenzione alla guerra in Sudan».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo Christian Aid, quasi 34 milioni di persone hanno urgente bisogno di assistenza umanitaria, rendendo il Sudan la più grande crisi umanitaria al mondo. Oltre 11 milioni di bambini soffrono la fame. Almeno 770.000 rischiano di morire di malnutrizione acuta grave.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;organizzazione benefica è tra le altre 13 nel Regno Unito che si sono unite per puntare i riflettori sulla crisi in Sudan nell&#8217;ambito della coalizione #KeepEyesOnSudan.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel vicino Sud Sudan, il pastore Tut Kony Nyang Kon, segretario generale del Consiglio delle Chiese della giovane nazione africana, ha affermato che la situazione umanitaria nel Paese resta critica e richiede una risposta continua e coordinata da parte delle organizzazioni internazionali, dei donatori e del governo. La popolazione sud sudanese si trova ad affrontare un ciclo infinito di violenza, con sfollamenti, instabilità economica, disastri causati dal clima e un afflusso di rifugiati in fuga dal conflitto in Sudan, che aggravano ulteriormente il problema.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<h6 class="wp-block-heading"><em>Foto:&nbsp;Fredrick Nzwili/WCC</em></h6>



<p class="wp-block-paragraph"><em>&nbsp;</em></p><p>The post <a href="https://riforma.it/2026/01/20/sudan-catastrofe-umanitaria-2/">Sudan, catastrofe umanitaria</a> first appeared on <a href="https://riforma.it">Riforma.it</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>«La corruzione mina la pace e il progresso del Sud Sudan»</title>
		<link>https://riforma.it/2025/09/26/la-corruzione-mina-la-pace-e-il-progresso-del-sud-sudan/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Sep 2025 06:29:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Chiese e società]]></category>
		<category><![CDATA[carestia]]></category>
		<category><![CDATA[Consiglio delle chiese del Sud Sudan]]></category>
		<category><![CDATA[Sud Sudan]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://riforma.it/?p=75849</guid>

					<description><![CDATA[<p>La denuncia delle chiese cristiane della giovane nazione africana dilaniata dalla povertà &#160; Quando il...</p>
<p>The post <a href="https://riforma.it/2025/09/26/la-corruzione-mina-la-pace-e-il-progresso-del-sud-sudan/">«La corruzione mina la pace e il progresso del Sud Sudan»</a> first appeared on <a href="https://riforma.it">Riforma.it</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5 class="wp-block-heading">La denuncia delle chiese cristiane della giovane nazione africana dilaniata dalla povertà</h5>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quando il Sud Sudan ha ottenuto l&#8217;indipendenza 14 anni fa era forte la speranza di un futuro più sereno in una regione martoriata da molti anni di guerra, ma ora i leader delle chiese dicono che il processo di pace in corso è troppo fragile e la gente comune sta soffrendo immensamente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><span lang="EN-US">Allo stesso tempo, le Nazioni Unite stanno segnalando la corruzione sistematica del governo, che si dice stia guidando la carestia, facendo crollare i sistemi sanitari e causando morti evitabili, oltre ad alimentare il conflitto.</span></p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><span lang="EN-US">Secondo i leader delle chiese nazionali la </span><span lang="EN-US">difficile situazione </span><span lang="EN-US">del paese </span><span lang="EN-US">è il risultato, tra le altre ragioni, dell&#8217;attuale crisi politica e umanitaria, dei ritardi persistenti nell&#8217;attuazione dell&#8217;accordo del 2018 per la risoluzione del conflitto nel Sud Sudan e di un ciclo di persistente violenza regionale.</span></p>



<p class="wp-block-paragraph"><span lang="EN-US">L&#8217;arcivescovo Justin Badi Arama, presidente del Consiglio delle Chiese del Sud Sudan e primate della Chiesa episcopale del Sud Sudan, ha guidato i leader nell&#8217;esprimere le preoccupazioni in una riunione convocata per ribadire l&#8217;impegno per la pace a Lukenya, vicino a Nairobi, dal 9 al 13 settembre. La riunione ha anche evidenziato la necessità di un intervento critico e tempestivo per rompere lo stallo politico che sta minacciando la </span><span lang="IT">fragile pace </span><span lang="EN-US">del paese</span><span lang="IT">.</span></p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><span lang="EN-US">«La nazione si trova a un crocevia pericoloso, dove la stagnazione dell&#8217;accordo di pace rischia di annullare gli sforzi sostenuti per coltivare la pace&#8230;», ha detto una dichiarazione firmata da altri leader, tra cui il cardinale Stephen Ameyu Martin Mulla, l&#8217;arcivescovo cattolico di Juba.</span></p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><span lang="EN-US">Ad agosto, l&#8217;ONU ha avvertito che la situazione umanitaria nel paese era allarmante, con 7,7 milioni di persone che affrontano un&#8217;insicurezza alimentare di alto livello e oltre 80.000 a rischio di carestia, in gran parte a causa del conflitto e del cambiamento climatico.</span></p>



<p class="wp-block-paragraph"><span lang="EN-US">Il 16 settembre, il Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite ha denunciato che «</span><span lang="EN-US">la </span><span lang="EN-US">corruzione sistematica del governo e la sfacciata predazione da parte delle élite politiche» avevano scatenato immense sofferenze tra la gente comune.</span></p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><span lang="EN-US">Le osservazioni sono contenute in un rapporto, </span><em><span lang="EN-US">Saccheggio di una nazione: come la corruzione dilagante ha scatenato una crisi dei diritti umani in Sud Sudan.</span></em><span lang="EN-US"> Il rapporto pubblicato a Nairobi documenta come i funzionari rubino le entrate petrolifere e non petrolifere attraverso schemi fuori bilancio opachi e contratti politicamente connessi, lasciando milioni di sud sudanesi senza servizi di base.</span></p>



<p class="wp-block-paragraph"><span lang="EN-US">«La corruzione sta guidando la fame, facendo crollare i sistemi sanitari e causando morti evitabili, oltre ad alimentare un conflitto armato mortale sulle risorse. La sofferenza dei civili sudsudanesi è una diretta conseguenza del saccheggio sfacciato delle entrate pubbliche dall&#8217;indipendenza nel 2011&#8243;, ha detto Yasmin Sooka, Presidente della Commissione delle Nazioni Unite per i diritti umani nel Sud Sudan&nbsp;, in una conferenza stampa a Nairobi.</span></p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><span lang="EN-US">«L&#8217;afflusso</span><span lang="EN-US"> di petrolio del solo </span><span lang="EN-US">governo </span><span lang="EN-US">ha superato i 25,5 miliardi di dollari dall&#8217;indipendenza, ha rivelato la commissione, ma a causa della corruzione, il denaro non è stato reso disponibile per servizi come l&#8217;istruzione, la sanità pubblica e il pagamento dei dipendenti pubblici. I donatori privati stanno spendendo di più per i servizi di base del Sud Sudan rispetto al governo», ha scritto la commissione.</span></p>



<p class="wp-block-paragraph"><span lang="AR-SA">«</span><span lang="EN-US">Le deviazioni dei fondi non sono fallimenti di bilancio astratti: si traducono in morti, malnutrizione diffusa ed esclusione di massa dall&#8217;istruzione», ha detto il commissario Carlos Castresana Fernandez nella dichiarazione informativa.</span></p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">.</p>



<h6 class="wp-block-heading">Foto: Paul Jeffrey/Life on Earth Pictures</h6><p>The post <a href="https://riforma.it/2025/09/26/la-corruzione-mina-la-pace-e-il-progresso-del-sud-sudan/">«La corruzione mina la pace e il progresso del Sud Sudan»</a> first appeared on <a href="https://riforma.it">Riforma.it</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Sudan, la tragedia della frana in Darfur</title>
		<link>https://riforma.it/2025/09/08/sudan-la-tragedia-della-frana-in-darfur/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Sep 2025 07:24:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Darfur]]></category>
		<category><![CDATA[Sud Sudan]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://riforma.it/?p=75409</guid>

					<description><![CDATA[<p>Area in guerra, quasi impossibile l&#8217;accesso per gli aiuti. I morti sarebbero un migliaio. Le...</p>
<p>The post <a href="https://riforma.it/2025/09/08/sudan-la-tragedia-della-frana-in-darfur/">Sudan, la tragedia della frana in Darfur</a> first appeared on <a href="https://riforma.it">Riforma.it</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5 class="wp-block-heading">Area in guerra, quasi impossibile l&#8217;accesso per gli aiuti. I morti sarebbero un migliaio. Le chiese provano a aiutare</h5>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">La gigantesca frana del 31 agosto ha colpito il villaggio di Tarsin nelle montagne Marra, un aspro tratto di catene vulcaniche, nel Darfur centrale. Siamo in Sudan. Le Nazioni Unite hanno portato il bilancio delle vittime della tragedia a 370 persone, mentre fonti locali parlano addirittura di un migliaio di morti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><span lang="AR-SA">«</span>Ci sentiamo distrutti come cristiani»ha detto il pastore Tut Kony Nyang Kon, segretario generale del Consiglio delle chiese del&nbsp; vicino Sud Sudan.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Stiamo ancora raccogliendo dati. Vogliamo sapere cosa possiamo fare noi (le chiese). La regione è già di per se una zona di guerra, ma vogliamo condividere ciò che abbiamo con le persone dell&#8221;area».</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un gruppo ribelle che controlla la regione ha detto che la frana aveva completamente distrutto il villaggio e ha esortato le Nazioni Unite e altre organizzazioni umanitarie internazionali ad aiutare a recuperare i corpi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le montagne, che si estendono per 160 chilometri a sud-ovest di El-Fasher, la capitale assediata del Darfur settentrionale, sono diventate un punto di rifugio per le famiglie in fuga dalla violenza in città e nelle aree circostanti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Da marzo infatti, la guerra fra governo e gruppi ribelli si è spostata in Darfur, rendendo la regione inaccessibile ai gruppi umanitari.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si stima che 40.000 persone siano morte e 14 milioni di sfollati nella guerra in Sudan mentre carestie e malattie come il colera sconvolgono il Darfur. A Tarsin, il conflitto sta ostacolando le operazioni di salvataggio, secondo i rapporti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;Unione africana ha espresso solidarietà con le popolazioni colpite, con il presidente, Mohammed Ali Youssouf, che ha chiesto a «tutte le parti interessate sudanesi di mettere a tacere le armi e unirsi per facilitare la consegna rapida ed efficace di aiuti umanitari di emergenza».</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nyang ha detto che le persone nelle aree circostanti hanno urgente bisogno di cibo, tende e medicine: «Abbiamo avvisato le chiese nel Sud Sudan di essere pronte a ricevere tutti i rifugiati che arrivano e condividere ciò che hanno con loro», ha detto il pasotre.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il paese sta già ospitando migliaia di rifugiati che sono fuggiti dalla brutale guerra in Sudan.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<div class="field field--name-field-n-teaser-image field--type-entity-reference field--label-hidden field__item">
<figure class="media media--type-image media--view-mode-full">
<div class="caption">
<div class="caption">&nbsp;</div>
</div>
<figcaption class="field field--name-field-m-caption field--type-text-long field--label-hidden field__item">
<p>&nbsp;</p>
</figcaption>
<h6 class="caption">Foto: Paul Jeffrey: Alba sulle capanne di paglia a Kubum, un villaggio nella regione del Darfur del Sudan dilanta dal conflitto.</h6>
</figure>
</div>



<div class="article-sidebar-left">
<div class="node__meta"> </div>
</div><p>The post <a href="https://riforma.it/2025/09/08/sudan-la-tragedia-della-frana-in-darfur/">Sudan, la tragedia della frana in Darfur</a> first appeared on <a href="https://riforma.it">Riforma.it</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Nuove preoccupazioni per il Sud Sudan</title>
		<link>https://riforma.it/2025/03/12/nuove-preoccupazioni-per-il-sud-sudan/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Mar 2025 06:19:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Sud Sudan]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://riforma.it/?p=70998</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il Consiglio delle Chiese del Sud Sudan in una dichiarazione ha affrontato la crescente insicurezza,...</p>
<p>The post <a href="https://riforma.it/2025/03/12/nuove-preoccupazioni-per-il-sud-sudan/">Nuove preoccupazioni per il Sud Sudan</a> first appeared on <a href="https://riforma.it">Riforma.it</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5 class="wp-block-heading">Il Consiglio delle Chiese del Sud Sudan in una dichiarazione ha affrontato la crescente insicurezza, le tensioni politiche e le violenze che minacciano la pace</h5>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Siamo profondamente turbati dalla recenti violenze sviluppatesi nell’Alto Nilo e nell’Equatore occidentale, nel Bahr al Ghazal occidentale e nel Warrap meridionale», si legge nella dichiarazione. «Questi conflitti rubano la vita a innocenti, dividono famiglie e costringono migliaia di persone a fuggire dalle loro case».</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">La dichiarazione si rivolge alla presidenza del Sud Sudan per ottenere un impegno più forte, un’azione concreta per la non violenza: «Il futuro della nostra nazione e quello dei nostri figli dipendono dalle scelte che facciamo oggi», si legge. «Scegliamo la pace e non la guerra».</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il messaggio chiede di dare priorità al dialogo e di mettere il benessere delle persone al di sopra degli interessi politici: «ci rivolgiamo alla <em>leadership</em>: rilasciate coloro che sono stati arrestati! Lo chiediamo per amore della pace», si legge nella dichiarazione. «Siamo impegnati a promuovere il perdono, la guarigione e la riconciliazione in ogni angolo della nostra nazione».</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Consiglio delle Chiese del Sudan del Sud si è sempre impegnato a favore della pace con le preghiere e lavorando instancabilmente per il bene comune di tutti i Sud Sudanesi: «Il nostro popolo è stanco della guerra e degli sfollamenti che hanno sempre compromesso la vita e la dignità. Diamo una possibilità alla pace». In questo momento critico, la dichiarazione esorta anche a rivolgersi a Dio, fonte di ogni pace: «possa la pace di Cristo, che supera ogni comprensione, riempire i cuori di tutti guidando verso un futuro di unità, di giustizia e di pace duratura».</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p><p>The post <a href="https://riforma.it/2025/03/12/nuove-preoccupazioni-per-il-sud-sudan/">Nuove preoccupazioni per il Sud Sudan</a> first appeared on <a href="https://riforma.it">Riforma.it</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
