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	<title>Pietro - Riforma.it</title>
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	<description>il quotidiano on-line delle chiese evangeliche, battiste, metodiste e valdesi in Italia</description>
	<lastBuildDate>Thu, 27 Nov 2025 09:38:00 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Pietro - Riforma.it</title>
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		<title>Dio ascolta le nostre richieste di aiuto</title>
		<link>https://riforma.it/2025/11/27/dio-ascolta-le-nostre-richieste-di-aiuto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Adamo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Nov 2025 08:17:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bibbia]]></category>
		<category><![CDATA[fede]]></category>
		<category><![CDATA[Gesù]]></category>
		<category><![CDATA[Pietro]]></category>
		<category><![CDATA[salvezza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un giorno una parola – commento a Matteo 14, 30-31 &#160; &#160; &#160; Il Salmo...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5 class="wp-block-heading">Un giorno una parola – commento a Matteo 14, 30-31</h5>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph"><em><strong>Nell’angoscia gridasti a me e io ti liberai</strong></em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em><strong>Salmo 81, 7</strong></em></p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em><strong>Pietro, vedendo il vento forte ebbe paura e, cominciando ad affondare, gridò: «Signore, salvami!». Subito Gesù, stesa la mano, lo afferrò e gli disse: «Uomo di poca fede, perché hai dubitato?»</strong></em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em><strong>Matteo 14, 30-31</strong></em></p>



<div style="height:30px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>


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<div style="height:30px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Salmo 81 – che è il primo testo propostoci per oggi dal Lezionario nel quale leggiamo “Nell’angoscia gridasti a me e io ti liberai” – è attribuito ad Asaf, capo dei cantori al tempo di Davide. I suoi Salmi esprimono sentimenti forti e ricordano che il Signore è sempre disposto a soccorrere coloro che gli si affidano. Matteo descrive la situazione di pericolo mortale in cui Pietro rischia di annegare nel lago in tempesta. Dopo la moltiplicazione dei pani e dei pesci, Gesù chiede ai suoi discepoli di precederlo in barca sull’altra riva.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gesù congeda la folla e si ritira a pregare. La barca con i discepoli, rischia di andare alla deriva a causa del forte vento contrario. Dopo alcune ore Gesù decide di raggiungerli, camminando sulla superficie dell’acqua. Dopo un momento di sbigottimento in cui pensano di trovarsi di fronte a un fantasma, i discepoli sono rassicurati da Gesù.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Colpito da quanto è accaduto, Pietro desidera raggiungere il Signore; tuttavia, dopo un iniziale entusiasmo, egli ha paura del vento e comincia ad annaspare fra le onde, finendo letteralmente <em>con l’acqua alla gola</em>: terrorizzato, chiede aiuto a Gesù che lo afferra prima che la situazione precipiti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il rimprovero di Gesù evidenzia la fragilità della fede di Pietro. Pietro parte bene, perché cammina verso Gesù, ma, appena si lascia intimidire dal vento forte e distoglie lo sguardo da Gesù va a fondo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Trovarsi <em>con l’acqua alla gola</em> è l’espressione che ben descrive l’angoscia di una persona che si trova in situazioni disperate. Pietro è stato sopraffatto dalla paura di essere travolto dal vento e dalle onde, il terrore si è impadronito di lui, tuttavia, il suo grido di aiuto l’ha salvato all’ultimo momento. Gesù e Pietro salgono sulla barca e il vento si calma; i discepoli riconoscono in Gesù il Figlio di Dio e il racconto termina con la guarigione di malati che per la loro malattia si trovavano <em>con l’acqua alla gola.</em>In ogni tempo il Signore ascolta le nostre invocazioni e non ci abbandona. Amen.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Immagine: Antonio de Bellis (cerchia di Paolo Finoglio), <em>Pietro salvato dalle acque</em>, 1635-40 ca.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<h1 class="wp-block-heading">&nbsp;</h1>



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		<title>Mi ami tu?</title>
		<link>https://riforma.it/2025/07/22/mi-ami-tu/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Greetje Van der Veer]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Jul 2025 07:05:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bibbia]]></category>
		<category><![CDATA[Gesù]]></category>
		<category><![CDATA[gregge]]></category>
		<category><![CDATA[Pietro]]></category>
		<category><![CDATA[rinnegare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un giorno una parola – commento a Giovanni 21, 16 &#160; &#160; Prima di essere...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5 class="wp-block-heading">Un giorno una parola – commento a Giovanni 21, 16</h5>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph"><em><strong>Prima di essere afflitto, andavo errando, ma ora osservo la tua parola</strong></em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em><strong>Salmo 119, 67</strong></em></p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em><strong>Gesù dice: «Simone di Giovanni, mi ami?» Egli rispose: «Sì, Signore; tu sai che ti voglio bene». Gesù gli disse: «Pastura le mie pecore»</strong></em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em><strong>Giovanni 21, 16</strong></em></p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><iframe title="Un giorno una Parola: 22 luglio" src="https://widget.spreaker.com/player?episode_id=67052796&amp;theme=light&amp;chapters-image=true" width="100%" height="200px" frameborder="0"></iframe></p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tre volte Gesù chiede a Simon Pietro: mi ami? E subito la memoria corre a quelle tre volte in cui Pietro l’ha rinnegato. Innanzitutto, qui Gesù non accusa, non rinfaccia. Gesù ristabilisce la relazione con Simon Pietro, senza rimproveri. Un atteggiamento disarmante e, forse per questo, che trasforma.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Simon Pietro spesso è il portavoce dei suoi compagni. Ogni tanto però mostra anche le sue debolezze: non solo rinnegò tre volte Gesù, ma non si trattenne nemmeno quando vennero per arrestare Gesù tagliando l’orecchio del servo del sommo sacerdote. Cioè Pietro è un personaggio importante, ma non perfetto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gesù non chiede la perfezione, una cosa che ci può essere di conforto, perché in noi punti deboli ci sono e come… Quindi Gesù non chiede la perfezione e nemmeno l’impossibile, accetta le nostre debolezze, le incontra creativamente dandoci la sua fiducia. Ci aiuta a vincere la nostra paura e a dare uno spazio di primo piano all’amore. Ci dà fiducia, ma nello stesso tempo ci chiede di essere umili, riconoscendo le nostre debolezze. Una dimensione che fatichiamo a trovare in coloro che hanno un posto in primo piano nella nostra società, ma anche noi non ne siamo prive e privi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Pascere le pecore significa conoscere, guidare, prendersi cura del gregge: a volte stando davanti per indicare la strada, altre volte restando dietro per proteggerlo. Bisogna guardarsi bene intorno, i pericoli sono tanti: la tratta di esseri umani, il lavoro minorile, la discriminazione, la criminalità, la mancanza di legalità, i senzatetto, l’esclusione sociale, l’attacco alla creazione. Quindi non si tratta proprio di star seduti su un trono, è un incarico impegnativo, che richiede movimento. Bisogna conoscere le pecore e il terreno e bisogna sapere come e dove guidarle. Bisogna servire e guidare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Amare Gesù vuol dire essere pronti a un servizio umile, sapendo dove andare, all’ovile, o detto più solennemente, al Regno. Amen.</p>



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		<title>Facciamo la differenza!</title>
		<link>https://riforma.it/2025/07/21/facciamo-la-differenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Greetje Van der Veer]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Jul 2025 06:49:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bibbia]]></category>
		<category><![CDATA[fede]]></category>
		<category><![CDATA[Gesù Cristo]]></category>
		<category><![CDATA[pace]]></category>
		<category><![CDATA[Pietro]]></category>
		<category><![CDATA[visione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un giorno una parola – commento a Atti degli apostoli 10, 36 &#160; &#160; &#160;...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5 class="wp-block-heading">Un giorno una parola – commento a Atti degli apostoli 10, 36</h5>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph"><em><strong>«Pace, pace a chi è lontano e a chi è vicino», dice il Signore, «io lo guarirò»</strong></em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em><strong>Isaia 57, 19</strong></em></p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em><strong>Questa è la parola che egli ha diretta ai figli d’Israele, portando il lieto messaggio di pace per mezzo di Gesù Cristo. Egli è il Signore di tutti</strong></em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em><strong>Atti degli apostoli 10, 36</strong></em></p>



<div style="height:30px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>


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<div style="height:30px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Spesso le grandi cose cominciano in piccolo, l’esodo dalla schiavitù ha avuto inizio con un bimbo in un cestino nel fiume; la vittoria sulla morte con una famiglia di un falegname, e qui in Atti 10 l’apertura verso il mondo fuori Israele con un semplice pescatore su un tetto di un conciatore di pelli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le grandi cose di Dio iniziano nel piccolo. Il lieto messaggio di pace per mezzo di Gesù Cristo è rivolto a tutte e tutti, non solo ai grandi di questa terra. Anche noi siamo chiamate e chiamati in causa, nessuno è troppo piccolo o troppo insignificante. Siamo tutte e tutti inseriti in un movimento che può fare la differenza. Anni fa il tema dell’assemblea mondiale delle donne metodiste era: <em>Let’s make a difference</em>, facciamo la differenza. Non siamo soggetti al destino, ad un “le cose vanno come vanno, non si può cambiare niente”. Il messaggio di Gesù Cristo ci rende liberi e libere anche da questa schiavitù.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Pietro si è aperto a Cornelio, un italiano, il primo europeo coinvolto negli Atti. Cornelio non era ebreo, era, come sta scritto, un timorato di Dio che agiva con giustizia. Ma questa apertura è costata a Pietro un po’ di fatica: è servita una visione da parte di Dio, anzi tre volte Dio si è dovuto impegnare per convincerlo. Quant’è difficile quando siamo convinte e convinti delle nostre certezze!</p>



<p class="wp-block-paragraph">Solo quando alla visione si è aggiunta un’azione concreta, la venuta di tre uomini inviati da Cornelio, Pietro ha compreso. Dio non fa preferenze. Tutte e tutti possiamo entrare nel suo messaggio di pace. Ed è proprio questo che oggi è importante. Non dobbiamo desistere né arrenderci: la strada per il messaggio di pace di Gesù Cristo è percorribile, anzi siamo chiamate e chiamati a farne parte, a fare la differenza, tutti e tutte. Amen.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Immagine: Visione del Centurione Cornelio, Zanobi Rosi (XV/XVI secolo)</p>



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