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	<title>patriarcato di Antiochia - Riforma.it</title>
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	<description>il quotidiano on-line delle chiese evangeliche, battiste, metodiste e valdesi in Italia</description>
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	<title>patriarcato di Antiochia - Riforma.it</title>
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		<title>Siria, le speranze delle chiese locali</title>
		<link>https://riforma.it/2024/12/16/siria-le-speranze-delle-chiese-locali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Dec 2024 09:08:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Chiese e società]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[#evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Damasco]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le parole de Sinodo evangelico di Siria e Libano e del Patriarcato greco-ortodosso di Antiochia...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5 class="wp-block-heading">Le parole de Sinodo evangelico di Siria e Libano e del Patriarcato greco-ortodosso di Antiochia</h5>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="p1 wp-block-paragraph"><span class="s1">«La Siria è sempre stata, e continua a essere, un paese onorato da Dio come culla dei Suoi messaggi divini e la terra che ha accolto le orme dei Suoi messaggeri e profeti, nonostante le numerose epoche storiche che ha sopportato. Oggi, si trova a un nuovo bivio nella sua storia, guardando verso un futuro luminoso a cui aspira ogni siriano, un futuro che riflette l&#8217;identità della Siria come terra di civiltà e culla della storia».</span></p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="p1 wp-block-paragraph"><span class="s1">Apre così la lettera pastorale preparata a Damasco dal <strong>Patriarcato greco ortodosso di Antiochia e di tutto l’Oriente</strong>, lettera segnata ovviamente dalla caduta del regime del dittatore Assad e dalle incognite dei nuovi scenari che si stanno profilando.</span></p>



<p class="p1 wp-block-paragraph"><span class="s1">«Questa fase richiede saggezza, solidarietà e sforzi concertati &#8211; prosegue il testo redatto da <strong>Giovanni X Yazigi</strong>, <strong>primate della Chiesa di Antiochia</strong>-. Soprattutto, richiede fiducia in Dio e affidamento a Lui, cercando la Sua misericordia e la saggezza della Sua provvidenza per rimanere saldi nell&#8217;amore per la patria e nella preservazione della dignità del suo popolo. Di conseguenza, come Chiesa profondamente radicata in questo grande Oriente, ci impegniamo a continuare il nostro viaggio di servizio all&#8217;umanità e a promuovere la pace e l&#8217;armonia tra le persone in un paese governato dalla legge e da istituzioni democratiche.</span></p>



<p class="p1 wp-block-paragraph"><span class="s1">In questa fase critica, la Chiesa esorta tutti i suoi membri e ogni cittadino siriano, indipendentemente dall&#8217;appartenenza etnica, politica o religiosa, a compiere il proprio dovere nazionale impegnandosi per l&#8217;unità, proteggendo la proprietà pubblica e privata, promuovendo la sicurezza nei propri dintorni, esercitando autocontrollo di fronte alle sfide e affrontando le questioni con saggezza e lungimiranza. Invita tutti a tendere una mano a coloro che sono responsabili della cura di questo amato Paese. La Chiesa fa inoltre appello a tutte le persone interessate affinché si impegnino per affrontare le violazioni e salvaguardare la dignità di ogni cittadino, così da poter progredire collettivamente verso un futuro più luminoso».</span></p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="p1 wp-block-paragraph"><span class="s1">Gli fa eco ancora una volta il <strong>Sinodo nazionale evangelico di Siria e Libano</strong>, per bocca del <strong>segretario generale il pastore Joseph Kassab:</strong> «Le sfide di questa nuova fase sono numerose e richiedono sforzi collaborativi per stabilire uno stato libero da animosità, vendetta e monopolizzazione. Questa nuova fase richiede l&#8217;identificazione di un terreno comune tra tutti i siriani per tracciare una visione unitaria per il futuro della nazione. Allo stesso tempo, i siriani devono rimanere vigili per evitare di diventare pedine nei giochi geopolitici di nazioni che perseguono i propri interessi.</span></p>



<p class="p1 wp-block-paragraph"><span class="s1">I cristiani in Siria sono sempre stati sostenitori della pace e della riconciliazione. Si sono astenuti dall&#8217;impegnarsi nella violenza durante gli anni del conflitto e sono stati profondamente turbati dalle scene di spargimento di sangue e violenza reciproci che hanno attraversato 14 anni. La loro eredità è di amore e pace, che ha sostenuto la loro presenza per oltre 1.400 anni accanto ai loro compatrioti musulmani. Il potere non è mai stata la loro preoccupazione principale; piuttosto, si sono concentrati sul loro ruolo e sulla loro presenza come agenti di buona volontà, fungendo da &#8220;sale e luce&#8221; in una società di cui sono stati parte integrante per più di due millenni. La loro aspirazione principale è quella di garantire le loro libertà: libertà di culto, espressione e contributo alla costruzione di una società civile moderna caratterizzata da tolleranza e amore. Il cammino che ci attende sarà senza dubbio impegnativo, ma non può essere percorso senza la nostra collaborazione nella fede, nella preghiera e nel sostegno reciproco».</span></p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="p1 wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<h6 class="wp-block-heading">Foto di <a href="https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=711700">Volkan Hatem</a> &#8211; Volkan Hatem, CC BY 2.5: la chiesa di San Pietro, dove l&#8217;apostolo avrebbe predicato per la prima volta la Buona Novella nella Antiochia romana.</h6><p>The post <a href="https://riforma.it/2024/12/16/siria-le-speranze-delle-chiese-locali/">Siria, le speranze delle chiese locali</a> first appeared on <a href="https://riforma.it">Riforma.it</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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