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	<title>Paolo PAschetto - Riforma.it</title>
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	<description>il quotidiano on-line delle chiese evangeliche, battiste, metodiste e valdesi in Italia</description>
	<lastBuildDate>Mon, 30 Mar 2026 12:07:29 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Paolo PAschetto - Riforma.it</title>
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		<title>La moderatora Trotta inaugura la mostra di Paolo Paschetto</title>
		<link>https://riforma.it/2026/03/30/la-moderatora-trotta-inaugura-la-mostra-di-paolo-paschetto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Ribet]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Mar 2026 08:15:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Protestantesimo]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandra Trotta]]></category>
		<category><![CDATA[Paolo PAschetto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La mostra è in esposizione fino al 27 settembre a Roma, presso Villa Torlonia, Dipendenza...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5 class="wp-block-heading">La mostra è in esposizione fino al 27 settembre a Roma, presso Villa Torlonia, Dipendenza della Casina delle Civette</h5>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">«È stato emozionante potere inaugurare questa piccola, preziosa mostra sull’emblema della nostra Repubblica che, in occasione dell’80° anniversario dell’avvio della Costituente, valorizza la creatività e la passione civile del suo autore, l’artista protestante Paolo Paschetto» ha dichiarato la moderatora della Tavola valdese, la diacona Alessandra Trotta, in occasione dell’apertura della mostra <a href="https://www.museivillatorlonia.it/it/mostra-evento/sotto-una-buona-stella">“Sotto una buona stella. L’Emblema della Repubblica italiana nelle carte di Paolo Paschetto”</a>&nbsp;a Roma. La mostra è promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, ed è ideata dall’Ufficio Archivio Storico e Beni culturali della Tavola valdese.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">La moderatora Trotta ha aggiunto: «È stato emozionante poterlo fare nella splendida cornice della Casina delle Civette di Villa Torlonia, che già ospita altre opere dello stesso artista e i disegni originali &nbsp;di alcune splendide vetrate disegnate da Paschetto per diverse chiese valdesi, metodiste e battiste di Roma. Associare il nome di Paschetto alla Costituzione Repubblicana consente indubbiamente di ricordare la convinta partecipazione dei protestanti italiani, dopo gli orrori della dittatura fascista e della Seconda guerra mondiale, al processo di ricostruzione politica, sociale, culturale e spirituale del nostro Paese, sul fondamento di quei principi di democrazia pluralista, libertà, eguaglianza e solidarietà per cui intere generazioni di valdesi e altri evangelici si erano impegnate a lungo con coraggio e passione. Fra tutti i simboli che compaiono nell’emblema disegnato da Paschetto, non è possibile non citare particolarmente il ramoscello di ulivo, che ci richiama a un impegno per la pace che appare oggi più che mai attuale e che richiede menti e cuori capaci di mantenere fermi i più alti ideali spirituali e umani, anche e soprattutto in tempi in cui sembra affermarsi sempre più la brutale legge del più forte, che dileggia e calpesta i diritti umani fondamentali. Ringraziando il nostro Ufficio Beni Culturali per la competenza e la cura con cui ha ideato e allestito questa mostra, con la straordinaria collaborazione del Comune di Roma e della direzione dei musei di Villa Torlonia, speriamo che la ‘buona stella’ sotto la quale l’emblema della Repubblica ha voluto porre la vita del nostro Paese possa costituire, per i numerosi visitatori, alimento di speranza e di un impegno di attiva partecipazione alla cura della cosa pubblica».</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’inaugurazione si è tenuta il 26 marzo 2026 presso Villa Torlonia, Dipendenza della Casina delle Civette, via Nomentana 70. La mostra è in esposizione fino al 27 settembre p.v.; orari di visita: dal martedì alla domenica ore 9.00-19.00.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Da Nev- Notizie evangeliche</em> e <em><a href="http://chiesavaldese.org" title="">chiesavaldese.org</a></em></p><p>The post <a href="https://riforma.it/2026/03/30/la-moderatora-trotta-inaugura-la-mostra-di-paolo-paschetto/">La moderatora Trotta inaugura la mostra di Paolo Paschetto</a> first appeared on <a href="https://riforma.it">Riforma.it</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>I paesaggi morali di Paolo Paschetto, artista dell’ “Oltre”</title>
		<link>https://riforma.it/2025/11/17/i-paesaggi-morali-di-paolo-paschetto-artista-dell-oltre/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Nev - Notizie evangeliche]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Nov 2025 07:59:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Chiese e società]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[chiesa battista teatro valle roma]]></category>
		<category><![CDATA[emblema repubblica italiana]]></category>
		<category><![CDATA[Paolo PAschetto]]></category>
		<category><![CDATA[Raffaele Bruno]]></category>
		<category><![CDATA[sandro spanu]]></category>
		<category><![CDATA[Ucebi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A Montecitorio un incontro dedicato all&#8217;artista evangelico Paolo Paschetto, autore dell&#8217;emblema della Repubblica, in occasione...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5 class="wp-block-heading td-post-sub-title">A Montecitorio un incontro dedicato all&#8217;artista evangelico Paolo Paschetto, autore dell&#8217;emblema della Repubblica, in occasione dei 150 anni della chiesa battista di vai del Teatro Valle</h5>



<div class="td-module-meta-info">&nbsp;</div>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nell’ambito dei 150 anni della<strong><a href="https://www.chiesabattistateatrovalle.it/"> C</a><a href="https://www.chiesabattistateatrovalle.it/">hiesa evangelica battista di via del Teatro Valle</a>&nbsp;</strong>(1875-2025), a Roma, si è tenuto giovedì 13 novembre un incontro dedicato all’artista&nbsp;<a href="https://www.nev.it/nev/2025/02/12/paolo-paschetto-il-teologo-della-matita-nato-140-anni-fa/"><strong>Paolo Antonio Paschetto</strong></a>&nbsp;(1885-1963), autore dell’<a href="https://www.nev.it/nev/2020/06/02/lo-stemma-della-repubblica-opera-del-pittore-protestante-paolo-paschetto/"><strong>emblema della Repubblica italiana</strong></a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>


<div class="wp-block-image wp-caption alignright">
<figure  id="attachment_14953"><img decoding="async" src="https://www.nev.it/nev/wp-content/uploads/2018/06/logo_repubblica-300x221.jpg" alt="" class="wp-image-14953"/></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">L’incontro si è infatti opportunamente svolto a Montecitorio, nella sala della Lupa che conserva un bozzetto dell’emblema realizzato da Paschetto e che ancor a oggi compare, per esempio, su tutti i passaporti italiani.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A dare il benvenuto ai presenti all’incontro è stato il vicepresidente della Camera dei Deputati, onorevole&nbsp;<strong>Sergio Costa</strong>, che ha descritto i simboli dell’emblema della Repubblica: il ramo d’ulivo, simbolo della pace; il ramo di farnia, la quercia più diffusa in Italia; la ruota dentata, simbolo di lavoro e progresso; e la Stella d’Italia al centro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I diversi interventi sono stati coordinati dall’onorevole&nbsp;<strong>Raffaele Bruno</strong>&nbsp;che ha sottolineato come le stanze delle istituzioni debbano essere aperte ai cittadini.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignleft"><img decoding="async" src="https://www.nev.it/nev/wp-content/uploads/2025/11/Programma-5-1-212x300.jpg" alt="" class="wp-image-49567"/></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">Pittore, decoratore incisore e illustratore, Paolo Paschetto – la cui biografia è stata delineata dalla visione di un breve documentario realizzato da&nbsp;<strong>Domenico Bemportato</strong>&nbsp;– nacque nelle valli valdesi, ma si trasferì a Roma all’età di soli tre anni, quando il padre divenne pastore proprio della chiesa battista di via del Teatro Valle.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In quella chiesa Paschetto ricoprì il ministero locale di Diacono e poi di Anziano e negli anni 10 del secolo scorso ne realizzò le decorazioni ispirate tanto alle immagini bibliche quanto ai simboli protocristiani che si ritrovano nelle catacombe. Gli affreschi sono stati recentemente restaurati, riportandoli all’originaria freschezza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un pittore che raffigura “un paese morale” lo ha definito il pastore&nbsp;<strong>Alessandro Spanu</strong>, presidente dell’Unione cristiana evangelica battista d’Italia (UCEBI),il cui impegno artistico e di fede andarono di pari passo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Paschetto fu un “teologo con la matita”, ha ricordato il pastore e storico&nbsp;<strong>Martin Ibarra</strong>, riportando una definizione del pastore battista&nbsp;<strong>Paolo Sanfilippo.</strong>&nbsp;Ma anche l’artista dall’”Oltre”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>


<div class="wp-block-image wp-caption alignright">
<figure  id="attachment_46398"><img decoding="async" src="https://www.nev.it/nev/wp-content/uploads/2024/11/TMFF-Lucca-Teatro-Valle-300x225.jpg" alt="" class="wp-image-46398"/></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">Ibarra riporta infatti che Paschetto intendeva una delle cinque punte della Stella d’Italia al centro dell’emblema della Repubblica come l’”Oltre”. In questo senso Paschetto, nel dopoguerra che vedeva un’Italia in macerie, esercitava il compito dell’arte di mostrare ciò che non è del tutto o non ancora visibile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’incontro si è concluso con l’intervento del pastore della chiesa battista di via del teatro valle,&nbsp;<strong>Simone Caccam</strong>o, che ha fatto riferimento all’Oltre, citato da Paschetto, come un elemento fondamentale della testimonianza evangelica: mostrare agli esseri umani ciò che possono essere alla luce della predicazione di Cristo. In particolare, il pastore ha riportato l’impegno della chiesa di Teatro Valle nel volontariato in carcere.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’incontro è stato inoltre arricchito da due interventi musicali della pastora metodista &nbsp;<strong>Sarah Mae Gabuyo</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’intera registrazione dell’incontro è disponibile a questo link:&nbsp;<a href="https://www.youtube.com/watch?v=ha21b1E--AU&amp;t=3011s">(3) Roma – Paolo Antonio Paschetto e la Chiesa Battista di Teatro Valle – Saluto di Costa (13.11.25) – YouTube</a></p><p>The post <a href="https://riforma.it/2025/11/17/i-paesaggi-morali-di-paolo-paschetto-artista-dell-oltre/">I paesaggi morali di Paolo Paschetto, artista dell’ “Oltre”</a> first appeared on <a href="https://riforma.it">Riforma.it</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La Chiesa di Roma-Teatro Valle celebra 150 anni di testimonianza</title>
		<link>https://riforma.it/2025/11/12/la-chiesa-di-roma-teatro-valle-celebra-150-anni-di-testimonianza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Nov 2025 07:28:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Protestantesimo]]></category>
		<category><![CDATA[chiesa battista teatro valle]]></category>
		<category><![CDATA[Paolo PAschetto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Due giornate di incontri che uniscono riflessione storica, cultura, arte e spiritualità &#160; La Chiesa...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5 class="wp-block-heading">Due giornate di incontri che uniscono riflessione storica, cultura, arte e spiritualità</h5>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Chiesa Cristiana Evangelica Battista di Roma–Teatro Valle organizza una due giorni di incontri che uniscono riflessione storica, cultura, arte e spiritualità, per celebrare i suoi 150 anni di vita.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Giovedì 13 novembre</strong>, dalle ore 15 alle ore 17, presso la&nbsp;<strong>Camera dei Deputati – Sala della Lupa</strong>&nbsp;– Piazza Montecitorio 1 (Roma), si tiene l’incontro dal titolo&nbsp;<em>“Paolo Antonio Paschetto e la Chiesa Battista di Teatro Valle”.&nbsp;</em>Verrà presentato il volume edito dalle Edizioni GBU&nbsp;<em>Tra missione e unione. I 150 anni della Chiesa Battista di Teatro Valle (1875-2025)</em>, a cura del pastore&nbsp;Martin Ibarra Pérez.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il programma si apre con i saluti istituzionali dell’on. Sergio Costa, vicepresidente della Camera dei Deputati, e prevede gli interventi di:&nbsp;<strong>Alessandro Spanu</strong>, presidente dell’Ucebi;&nbsp;<strong>Martin Ibarra Pérez</strong>, autore del libro e pastore della chiesa battista di Chiavari;&nbsp;<strong>Simone Caccamo</strong>, pastore locale della chiesa battista di Roma Teatro Valle;&nbsp;<strong>Domenico Bemportato</strong>, regista e autore del documentario<em>“Paolo Antonio Paschetto e l’emblema della Repubblica italiana”,&nbsp;</em>che sarà proiettato. Introduce e modera: l’on.&nbsp;<strong>Raffaele Bruno</strong>. Infine, ad arricchire l’incontro ci saranno gli interventi musicali di&nbsp;<strong>Sarah Mae Gabuyo</strong>, pastora della chiesa metodista di Ponte Sant’Angelo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le celebrazioni continuano&nbsp;<strong>Sabato 15 novembre, nei locali della&nbsp;Chiesa Battista di Via del Teatro Valle 27&nbsp;(Roma),&nbsp;</strong>dove – a partire dalle ore 10:30 – vi sarà un intenso programma.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo i saluti di&nbsp;<strong>Simone Caccamo</strong>, pastore locale della chiesa, e di&nbsp;<strong>Marta D’Auria</strong>, vicepresidente dell’Ucebi, seguono la proiezione del documentario “<em>150 anni di testimonianza</em>”, a cura del regista Domenico Bemportato, e la presentazione del volume&nbsp;<em>Tra missione e unione. I 150 anni della Chiesa Battista di Teatro Valle (187</em>5-2025), del pastore Martin Ibarra Pérez. Gli intermezzi musicali sono a cura del&nbsp;<strong>M°</strong>&nbsp;<strong>Paola Francesca Natale</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le due giornate – realizzate con il contributo dell’8×1000 battista – intendono ricordare una storia di missione, libertà e testimonianza evangelica nel cuore di Roma, e rinnovare l’impegno della comunità verso il futuro.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Da <a href="http://www.ucebi.org">www.ucebi.org</a></em></p><p>The post <a href="https://riforma.it/2025/11/12/la-chiesa-di-roma-teatro-valle-celebra-150-anni-di-testimonianza/">La Chiesa di Roma-Teatro Valle celebra 150 anni di testimonianza</a> first appeared on <a href="https://riforma.it">Riforma.it</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Rinviato al 24 ottobre il convegno su Paolo Paschetto nella cultura italiana</title>
		<link>https://riforma.it/2025/10/01/paolo-paschetto-nella-cultura-italiana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Oct 2025 09:07:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Protestantesimo]]></category>
		<category><![CDATA[Paolo PAschetto]]></category>
		<category><![CDATA[Sara Rivoira]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un seminario in occasione della mostra in corso all’Archivio di Stato di Torino &#160; In...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5 class="wp-block-heading">Un seminario in occasione della mostra in corso all’Archivio di Stato di Torino</h5>



<h6 class="wp-block-heading">&nbsp;</h6>



<p class="wp-block-paragraph"><em><strong>In considerazione delle mobilitazioni e agitazioni nei trasporti relative alla situazione a Gaza, il convegno inizialmente previsto per domani 3 ottobre viene posticipato al 24 ottobre.</strong></em></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Una mostra e un convegno per ricordare <strong>Paolo Paschetto</strong>, pittore e artista eclettico (1885-1963), a 140 anni dalla nascita. Paschetto, conosciuto come autore dell’emblema della Repubblica italiana, ha realizzato fra l’altro diversi cicli decorativi per edifici di culto e di rappresentanza, a partire delle decorazioni per la Chiesa battista di Teatro Valle a Roma fino ai dipinti parietali dell’Aula sinodale a Torre Pellice. Celebre è la collezione di dipinti che illustrano le Valli valdesi, così come la sua grafica per riviste e pubblicazioni, protestanti e non solo. È del mese scorso la visita del presidente della Repubblica Mattarella al tempio metodista di via XX Settembre a Roma, dove Paschetto realizzò le vetrate, come anche al tempio valdese di piazza Cavour.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma il proponimento degli organizzatori è di grande portata anche per un altro motivo: la ricchezza del suo lavoro, che comprese anche l’attività dell’insegnamento, si riflette infatti altresì nelle carte e nei materiali del suo archivio personale, archivio che nel 2023 i suoi eredi hanno donato alla Tavola valdese «perché lo custodisse – spiegano gli organizzatori – e, attraverso un’attività di descrizione e digitalizzazione lo mettesse a disposizione della ricerca». L’archivio, fra l’altro, non è costituito solo da documenti cartacei ma da molti altri materiali, come strumenti di lavoro, matrici di stampa, ecc.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Proprio per valorizzare questo patrimonio l’Ufficio Archivio storico e Beni culturali della Tavola valdese ha organizzato una mostra presso le sale juvarriane dell’Archivio di Stato di Torino (28 settembre – 26 ottobre). «In questo quadro – spiega <strong>Sara Rivoira</strong>, responsabile dell’Ufficio – venerdì 24 ottobre si terrà il seminario di studi <em>“Post mortem vivere ultra”. L’Archivio Paolo Paschetto fra conservazione e valorizzazione</em>, che partendo dalle riflessioni emerse nel corso dei lavori di schedatura e studio del fondo, rifletterà sui vari aspetti che riguardano la conservazione, la gestione, la descrizione e la valorizzazione di archivi e collezioni d’artista».</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">A partire dalle 9,30, dunque, all’Archivio di Stato in Torino (piazzetta Mollino), dopo i saluti istituzionali, vi saranno gli interventi di Stefano Benedetto (Archivio di Stato di Torino) sul tema «Per una eziopatogenesi del mal d’archivio»; Daniele Jalla («L’archivio d’artista dalla memoria famigliare alla memoria pubblica»); Federica Tammarazio (Ufficio Archivio storico e Beni culturali – Tavola valdese) su «Un antidoto alla perdita: l’archivio, il tempo e lo spazio»,&nbsp; e di Samuele Tourn Boncoeur (Fondazione Centro culturale valdese) su «La Collezione Paschetto della Tavola valdese». Gli interventi saranno coordinati da Sara Rivoira. In chiusura, il dibattito e la visita alla mostra, che sarà aperta fino al 26 ottobre (orario: dal martedì alla domenica dalle 10 alle 18; ultimo ingresso ore 17. Visite guidate su prenotazione). Per informazioni: 0121-91603; <a href="mailto:infobeniculturali@chiesavaldese.org">infobeniculturali@chiesavaldese.org</a>; www.patrimonioculturalevaldese.org</p>



<h6 class="wp-block-heading">&nbsp;</h6>



<h6 class="wp-block-heading">Immagine: Il buon pastore, china preparatoria per The twenty third Psalm (1925-1927)</h6><p>The post <a href="https://riforma.it/2025/10/01/paolo-paschetto-nella-cultura-italiana/">Rinviato al 24 ottobre il convegno su Paolo Paschetto nella cultura italiana</a> first appeared on <a href="https://riforma.it">Riforma.it</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Paolo Paschetto. Archivio d’artista,</title>
		<link>https://riforma.it/2025/09/09/paolo-paschetto-archivio-dartista/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Sep 2025 05:52:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Protestantesimo]]></category>
		<category><![CDATA[Paolo PAschetto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://riforma.it/?p=75440</guid>

					<description><![CDATA[<p>A Torino una mostra sul fondo archivistico prodotto dall’artista protestante &#160; Nel corso dell’ultimo decennio...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5 class="wp-block-heading">A Torino una mostra sul fondo archivistico prodotto dall’artista protestante</h5>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel corso dell’ultimo decennio si sono sviluppati studi e ricerche sul patrimonio costituito dagli archivi d’artista, fondi nei quali l’ibridazione tra documento e opera d’arte diventa un nodo di riflessione che riguarda nella sua complessità la conservazione, la descrizione, l’inventariazione, la ricerca e la valorizzazione di questi patrimoni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">A partire da queste riflessioni, la mostra<strong> <em>Paolo Paschetto. Archivio d’artista</em></strong>, realizzata dall’Ufficio Archivio storico e Beni culturali della Tavola valdese in collaborazione con l’Archivio di Stato di Torino e allestita nei saloni juvarriani della sezione Corte, propone una selezione del fondo archivistico prodotto dall’artista protestante <strong>Paolo Paschetto</strong> (1885-1963) nel corso della sua attività professionale, recentemente donato dagli eredi alla Tavola valdese.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">La mostra pone inoltre l’accento sull’importanza di creare relazioni tra l’archivio e le opere di Paschetto negli istituti culturali italiani, esponendo originali e riproduzioni provenienti dalla Fondazione Centro culturale valdese di Torre Pellice e dalla Casina delle Civette di Roma, e collegando fonti esposte con opere in collezione presso il Museo Nazionale della Montagna di Torino e il Museo Nazionale del Cinema di Torino.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nella cornice della mostra, il 3 ottobre 2025 il convegno <em>“Post mortem vivere ultra”. L’Archivio Paolo Paschetto fra conservazione e valorizzazione </em>è infine l’occasione per dedicare uno spazio di approfondimento alle vicende del fondo e alla sua catalogazione in corso su sistema informativo ABACVM.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">La mostra ospitata per l&#8217;appunto dall&#8217;Archivio di Stato di Piazzetta Molino a Torino a fianco del Teatro Regio, che inaugura il <strong>28 settembre alle ore 18</strong>, sarà aperta dal martedì alla domenica dalle 10 alle 18 fino al 26 ottobre 2025.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">La mostra ha ottenuto la <strong>Medaglia del Presidente della Repubblica </strong>e ha il patrocinio di Comune di Torino, Città Metropolitana di Torino e Regione Piemonte.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>IL PERCORSO ESPOSITIVO</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>&nbsp;</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">La mostra <em>Paolo Paschetto. Archivio d’artista</em> propone una selezione di oltre<strong> 200 documenti, </strong>materiali preparatori, disegni, oggetti dello studio provenienti dal fondo dell’artista, insieme a opere e documenti conservati da istituti culturali italiani. Il percorso inoltre prevede approfondimenti digitali attraverso QR code, accessibili in mostra e autonomamente.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>&nbsp;</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>SALA 1</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">La prima delle cinque sale presenta la ricostruzione dell&#8217;atelier di Paolo Paschetto, un&#8217;installazione ambientale con gli arredi provenienti dalla collezione degli eredi e con un breve video introduttivo alla mostra.</p>



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<p class="wp-block-paragraph"><strong>SALA 2</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">La mostra si apre con i timbri e i modelli ideati per la firma e per l’emblema dell’artista e con la figura della filatrice (<em>fileuse</em>), qui presente su disegni, incisioni, matrici della donna che diventa un’immagine ricorrente dagli anni Dieci. Sono inoltre presenti le tre tele <em>La fileuse</em> (1915 circa, Collezione Paschetto della Tavola valdese), <em>Aspettando l’ora del culto</em> (1915 circa, Collezione Paschetto della Tavola valdese) e <em>La nonna </em>(1944, Collezione Fondazione Centro culturale valdese, Torre Pellice).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sono esposte inoltre varie incisioni dedicate ai personaggi storici valdesi (tra cui Valdo, di cui è esposta una fotografia di scena del film <em>I valdesi. Un popolo di martiri</em>, oggi al Museo Nazionale del Cinema di Torino), insieme a bozzetti, pannelli originali e fotografie dell’allestimento del museo valdese di Torre Pellice (1939).</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>&nbsp;</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>SALA 3</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Dei due tavoli in sala il primo mostra l’uso e il riuso delle immagini per le differenti committenze civili e religiose: elemento che esemplifica questa prassi è l’<strong>ala</strong>, simbolo che dall’editoria protestante è riproposto per la posta aerea, la ricostruzione postbellica, il voto per la Costituente.<br>Il secondo tavolo è dedicato all&#8217;iconografia della montagna: dipinti, disegni e bozzetti per la Collezione Paschetto della Tavola valdese (1915-1923), per il rifugio Jervis alla conca del Prà di Bobbio Pellice (1950), per il dipinto <em>Luci e ombre in alta montagna</em> (Museo nazionale della Montagna di Torino) e per l’aula sinodale della Casa valdese di Torre Pellice (1939), di cui sono in mostra anche i due bozzetti (Collezione Fondazione Centro culturale valdese, Torre Pellice) e la ricostruzione digitale della decorazione attuale.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>&nbsp;</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>SALA 4</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">I tre tavoli presenti riflettono sull’archivio d’artista tra pubblico e privato. Sono esposti oggetti di casa e foto di famiglia, insieme a fonti, originali e in anastatica, che illustrano la partecipazione al concorso per l’emblema della Repubblica Italiana e la lunga attività di progettazione della decorazione d’interni per edifici religiosi protestanti. <br><br><strong>SALA CONFERENZE</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">La mostra si conclude con il video divulgativo <em>Paolo Paschetto. Vita di un artista protestante</em>, realizzato per l’esposizione in collaborazione con VIBES &#8211; Video Beckwith Studio.</p>



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<p class="wp-block-paragraph"><strong>BIOGRAFIA PAOLO PASCHETTO</strong></p>



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<p class="wp-block-paragraph">Paolo Antonio Paschetto (1885-1963) nasce a Torre Pellice il 12 febbraio 1885 da Enrico, pastore battista, e Luigia Oggioni, originaria di una famiglia milanese anticlericale e antiaustriaca aderente alla Chiesa cristiana libera, terzo di quattro fratelli (Lodovico, Enrichetta ed Emmanuele). Nel 1887 la famiglia si trasferisce a Roma, poiché Enrico è nominato professore presso la Facoltà teologica metodista e battista e pastore della chiesa di via del Teatro Valle.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel 1901 Paolo inizia gli studi presso il Regio Liceo classico Terenzio Mamiani di Roma, e in seguito si iscrive all’Istituto di Belle Arti, decisione inizialmente non gradita al padre Enrico, che lo avrebbe preferito professore o pastore. Dal 1904 inizia la sua attività come grafico per l’editoria evangelica e non.</p>



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<p class="wp-block-paragraph">Divenuto docente nelle scuole secondarie, dal 1906 espone a Roma e Torino e nel biennio 1909-1910 partecipa ai concorsi per il Pensionato Artistico Nazionale per la Decorazione. <br>Autore di progetti decorativi per gli interni, firma le decorazioni per il Nuovo Istituto Internazionale Crandon, il Padiglione provvisorio di Piazza Colonna per l’Esposizione Internazionale del Cinquantenario dell’Unità d’Italia e per numerosi edifici di culto protestanti a Roma, tra cui la Chiesa battista di via del Teatro Valle (1910-1911), il tempio valdese di Piazza Cavour (1912-1914), le chiese battiste di Piazza San Lorenzo in Lucina e di Via Urbana (1914-1915) e la chiesa metodista di via Firenze (1920-1924).</p>



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<p class="wp-block-paragraph">Il 30 settembre 1912 sposa Italia Angelucci, compagna di studi marchigiana. Dalla loro unione nascono le due figlie Fiammetta (1914) e Mirella (1919).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dagli anni Dieci si moltiplicano le committenze per la grafica e l’editoria: oltre alla copertina per <em>Ostia colonia romana. Storia e monumenti, </em>testo del fratello Lodovico, è responsabile grafico per le riviste evangeliche «Bilychnis. Rivista di studi religiosi», «Il Testimonio. Periodico cristiano battista» e «Conscientia».</p>



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<p class="wp-block-paragraph">Nel 1915 propone a Ernesto Giampiccoli, Moderatore della Tavola valdese, la realizzazione di illustrazioni dedicate alle valli valdesi, in cambio del solo rimborso delle spese vive: nasce così la <em>Collezione Paschetto</em> della Tavola valdese (1915-1923).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dagli anni Venti è autore di decorazioni per la Facoltà valdese di Teologia, alcuni francobolli e del volume a tiratura limitata<em> The twenty third psalm</em>. Nel 1927 inoltre si trasferisce nel suo appartamento in via Pimentel, che decora con vetrate e pitture parietali. Negli anni Trenta decora alcuni ambienti della nuova sede dell’Istituto Case Popolari di Roma, collabora con ditta Nazareno Gabrielli di Tolentino e inizia la collaborazione con Attilio Jalla, storico valdese, con cui partecipa alla costruzione del monumento a Chanforan e al restauro della casa dell’eroe valdese Giosuè Gianavello.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Espone inoltre a Pinerolo, Roma, Genova, Torino (galleria II Faro), Biella, L’Aja e alle mostre internazionali dell’incisione in legno organizzate dal Sindacato Fascista Belle Arti.<br>In occasione del 250° anniversario del Glorioso Rimpatrio, nel 1939 realizza la decorazione parietale per l’abside dell’Aula sinodale della Casa valdese a Torre Pellice e partecipa all’allestimento dei musei storici di Torre Pellice e della Balziglia (Massello).</p>



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<p class="wp-block-paragraph">Dopo la guerra, nel 1945 partecipa al concorso per la serie di francobolli <em>Libertà e rinascita</em>, realizza il manifesto per il prestito della ricostruzione del Banco di Roma e, tra il 1946 e il 1948, partecipa e si aggiudica i concorsi per l’Emblema della Repubblica.</p>



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<p class="wp-block-paragraph">Negli anni Cinquanta dipinge le decorazioni per il Rifugio Willy Jervis al Prà (Bobbio Pellice), l’Ospedale valdese di Torre Pellice e l’Istituto Betania di Roma.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Muore a Torre Pellice il 9 marzo 1963 e viene sepolto nella tomba di famiglia nel cimitero comunale, dove riposa anche la moglie Italia, defunta nel 1974.</p>



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<p class="wp-block-paragraph"><strong><em>Paolo Paschetto. Archivio d’artista </em></strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>mostra a cura dell’Ufficio Archivio storico e Beni culturali della Tavola valdese</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">28 settembre &#8211; 26 ottobre 2025</p>



<p class="wp-block-paragraph">Archivio di Stato di Torino, piazzetta Mollino</p>



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<p class="wp-block-paragraph"><strong>Progetto scientifico e curatela</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Sara Rivoira</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>responsabile Ufficio Archivio storico e Beni culturali Tavola valdese </strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Federica Tammarazio</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Ufficio Archivio storico e Beni culturali Tavola valdese</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Samuele Tourn Boncoeur</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Fondazione Centro Culturale Valdese</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Ariela Stingi</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Ufficio Archivio storico e Beni culturali Tavola valdese</strong></p>



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<p class="wp-block-paragraph"><strong>Consulenza storica</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Daniele Jalla</strong></p>



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<p class="wp-block-paragraph"><strong>Comunicazione</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Ilaria Testa e Federica Tammarazio</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Ufficio Archivio storico e Beni culturali Tavola valdese</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>&nbsp;</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Video e multimedia</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>ViBeS- Video Beckwith Studio</strong></p>



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<p class="wp-block-paragraph"><strong>Allestimento<br>Officina delle Idee</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>&nbsp;</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Progetto grafico<br>Elena Charbonnier</strong></p>



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<h6 class="wp-block-heading">Foto: Credits: Ufficio Stampa Quirinale</h6>



<p class="wp-block-paragraph"></p><p>The post <a href="https://riforma.it/2025/09/09/paolo-paschetto-archivio-dartista/">Paolo Paschetto. Archivio d’artista,</a> first appeared on <a href="https://riforma.it">Riforma.it</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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