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	<title>Neve Shalom–Wāħat as-Salām - Riforma.it</title>
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	<description>il quotidiano on-line delle chiese evangeliche, battiste, metodiste e valdesi in Italia</description>
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	<title>Neve Shalom–Wāħat as-Salām - Riforma.it</title>
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		<title>Seminare Pace</title>
		<link>https://riforma.it/2025/01/22/seminare-pace/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudio Geymonat]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jan 2025 10:23:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Chiese e società]]></category>
		<category><![CDATA[#evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[FCEI]]></category>
		<category><![CDATA[Neve Shalom–Wāħat as-Salām]]></category>
		<category><![CDATA[semi di pace]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; &#160; Partecipato e sentito incontro con due donne che dimostrano che in Israele un...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>


<h5>Partecipato e sentito incontro con due donne che dimostrano che in Israele un modello di coesistenza esiste</h5>


<p class="p1 wp-block-paragraph"><span class="s1">È stato necessario aggiungere sedie a più riprese per fare spazio al pubblico che ha risposto all’appuntamento promosso dalla<strong> Federazione delle chiese evangeliche in Italia</strong> nell’ambito del progetto “<a href="https://www.nev.it/nev/tag/fermiamo-lodio-aiutiamo-i-costruttori-di-pace/">Fermiamo l’odio, aiutiamo i costruttori di pace</a>“</span>, <span class="s1">insieme al <strong>Forum delle religioni di Milano</strong>, ACLI Milanesi, Associazione italiana amici di Neve Shalom – Wahat al-Salam e Centro studi Confronti, per ascoltare le testimonianze di due donne che da decenni mostrano come un modello di convivenza civile, vorremmo dire “normale”, è possibile fra ebrei e arabi in Terra Santa.</span></p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="p3 wp-block-paragraph"><span class="s3"><b>Neve Shalom</b>&#8211;<b>Wāħat as-Salām</b> è un villaggio cooperativo abitato da arabi palestinesi ed ebrei sraeliani. È stato fondato da <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Bruno_Hussar"><span class="s5">Bruno Hussar</span></a> a ovest di Gerusalemme nel 1972 su un terreno preso in affitto dal monastero di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Latrun"><span class="s4">Latrun</span></a>. Attualmente il villaggio è composto da una cinquantina di famiglie.<span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span></span></p>



<p class="p4 wp-block-paragraph"><span class="s2">Entrambi i nomi ufficiali significano &#8220;<strong>oasi della pace</strong>&#8220;, in quanto il villaggio è nato con l&#8217;obiettivo di dimostrare che è possibile la coesistenza pacifica tra ebrei e palestinesi sulla base di una mutua accettazione. <span class="s3"><b>Neve Shalom</b>&#8211;<b>Wāħat as-Salām</b></span> esprime praticamente questa visione attraverso varie attività. Fra le principali certamente l’aspetto educativo, centrale per formare nuove generazioni in grado di spezzare il ciclo di violenza nella regione. Sono quindi presenti scuole dove studenti ebrei e musulmani frequentano le stesse classi.</span></p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="p5 wp-block-paragraph"><span class="s7">Il progetto ha portato in Italia due rappresentanti del villaggio, l’ebrea </span><span class="s2"><b>Dorit Alon Shippin&nbsp;,</b> entrata a </span><span class="s7">Neve Shalom-Wāħat as-Salām in gioventù 40 anni fa e </span><span class="s2"><b>Shireen Najjar, </b>araba, prima bambina nata nel centro e oggi instancabile promotrice di mediazione dei conflitti. Insieme a loro sono intervenuti nella serata milanese i pastori <strong>Alessandro Spanu</strong>, presidente dell&#8217;Unione cristiana evangelica battista d&#8217;Italia, <strong>Cristina Arcidiacono</strong> e <strong>Gabriele Arosio</strong> che ha anche moderato l&#8217;incontro.</span></p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="p5 wp-block-paragraph"><span class="s2">Testimonianze intense le loro, a ribadire la necessità del dialogo e dell’accettazione, costi quel che costi. Dialogo messo in crisi dagli eventi accaduti dal 7 ottobre 2023 in poi, ma considerata comunque la unica via possibile, l’unico seme da piantare per sperare in un finale diverso.<span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span></span></p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="p5 wp-block-paragraph"><span class="s2">«Il dialogo è fondamentale &#8211; hanno raccontato &#8211; perché altrimenti gli ebrei ascoltano le notizie nella loro lingua e i musulmani nella loro, e ci siamo accorti che su di uno stesso fatto le narrazioni sono opposte. Non c’è verità ma mistificazione. L’unico antidoto è quindi il confronto per superare il muro delle ipocrisie».</span></p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="p5 wp-block-paragraph"><span class="s2"><strong>Nei prossimi giorni e sul prossimo numero di Riforma vi proporremo un articolo più ampio sulla serata milanese</strong>, che sarà seguita<strong> venerdì 24 gennaio</strong> da un altro appuntamento con le due donne, questa volta a <strong>Modena</strong>. L’evento vede la collaborazione del Comune di Modena, Europe Direct Modena, Associazione italiana amici di Neve Shalom – Wahat al-Salam e Confronti. Si terrà a partire dalle ore 17.30 nella Sala Panini presso la Camera di Commercio di Modena, in via Ganaceto, 134. Dopo i saluti di&nbsp;<strong>Massimo Mezzetti</strong>, Sindaco di Modena, interverranno:&nbsp;<strong>Shireen Najjar </strong>e <strong>Dorit Alon Shippin&nbsp;</strong>(Neve Shalom Wahat al Salam).&nbsp;<strong>Brunetto Salvarani</strong>&nbsp;(presidente associazione italiana Amici di Neve Shalom Wahat al Salam).<strong>&nbsp;Libero Ciuffreda&nbsp;</strong>(referente FCEI per il progetto). Modera&nbsp;<strong>Michele Lipori&nbsp;</strong>(Confronti).</span></p><p>The post <a href="https://riforma.it/2025/01/22/seminare-pace/">Seminare Pace</a> first appeared on <a href="https://riforma.it">Riforma.it</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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