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	<title>Giorgio Spini - Riforma.it</title>
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	<description>il quotidiano on-line delle chiese evangeliche, battiste, metodiste e valdesi in Italia</description>
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	<title>Giorgio Spini - Riforma.it</title>
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		<title>Giorgio Spini, maestro di storia e di vita</title>
		<link>https://riforma.it/2026/01/21/giorgio-spini-maestro-di-storia-e-di-vita-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Jan 2026 08:03:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Protestantesimo]]></category>
		<category><![CDATA[circolo rosselli]]></category>
		<category><![CDATA[Giorgio Spini]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La fede evangelica, il mestiere di storico e l’impegno civile rievocati a Firenze a 20...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5 class="wp-block-heading">La fede evangelica, il mestiere di storico e l’impegno civile rievocati a Firenze a 20 anni dalla morte</h5>



<p>&nbsp;</p>



<p><strong>«Un grande maestro, nella storia e nella vita». Il ricordo di Giorgio Spini</strong> – a 20 anni dalla scomparsa – ha richiamato un folto&nbsp;pubblico alla Fondazione Circolo Rosselli a Firenze, in un convegno a lui dedicato&nbsp;il 14 gennaio alla presenza dei figli Valdo (che è anche presidente della Fondazione), Daniele e Debora. Nato nel 1916, combattente della guerra di Liberazione, esponente del Partito d’Azione e poi del Psi, Spini, nato metodista, è stato membro della Tavola valdese dopo il Patto di Unione. Insegnò nelle Università di Messina e di Firenze, ma anche a Harvard e in altre università Usa. È noto per i suoi studi sulla Riforma protestante e sulla libertà religiosa. Autore anche di fortunati libri di testo. Tra le sue opere più conosciute,&nbsp;la <em>Storia dell’età moderna</em> in tre volumi. «Il percorso di Giorgio Spini ha lasciato qualcosa nel profondo – ha dichiarato Valdo Spini –; dimostra che anche da posizioni di piccola minoranza si può esercitare un’influenza&nbsp;importante nella cultura e nella coscienza di un paese come l’Italia».</p>



<p>&nbsp;</p>



<p><strong>Sandro Rogari, già ordinario di storia contemporanea all’Università di Firenze, ha detto</strong>: «Per me era un maestro, in via Laura&nbsp;condividevo&nbsp;gli uffici con Giorgio – ha ricordato a proposito del periodo accademico –. Le occasioni di scambio di idee erano frequenti. Per me lui era un gigante, aveva un’autorevolezza e un’autorità non comparabile». Nel ricordarlo Rogari ha parlato del suo libro <em>Le origini del socialismo</em> [Einaudi, 1992] che avrebbe meritato più&nbsp;<a href="http://fortuna.la">fortuna. La</a>&nbsp;storiografia di Giorgio – ha concluso – è originale e rientra nel contesto di una storiografia etico-politica.</p>



<p>&nbsp;</p>



<p><strong>Gian Paolo Romagnani, ordinario di Storia moderna all’Università di Verona e presidente della Società di studi valdesi,</strong> ha descritto Spini come «uno dei grandi storici della metà del Novecento. Per me uno dei suoi capolavori è stato <em>Risorgimento e protestanti</em> [Ed. scientifiche italiane, 1956; II ed. Il Saggiatore, 1989, poi Claudiana, 1998], che compone la vicenda dei protestanti e del Risorgimento fuori da un’ottica nazionalista. Quel libro resta uno dei testi fondamentali, così come centinaia di altri lavori che ha fatto, sul mondo americano, sulla Toscana del ’500 e ’600». Nel mondo di oggi, ha concluso Romagnani, «forse farebbe fatica a riorientarsi. È un uomo cresciuto in una realtà dove i grandi schieramenti politici erano chiari». Marcello Verga, ordinario emerito di Storia moderna all’Università di Firenze, ha parlato dei suoi studi di americanistica e ha sottolineato «l’intreccio stretto di fede religiosa, passione civile e la voglia di studiare alcuni momenti centrali delle&nbsp;origini della&nbsp;modernità». Le&nbsp;basi della modernità per Spini stavano anche nella Riforma protestante. Spini anche oggi avrebbe ribadito la sua fede, i suoi principi etici, i suoi interessi di storico, con molta chiarezza».</p>



<p>&nbsp;</p>



<p><strong>Secondo Alessandra Trotta, moderatora della Tavola valdese e metodista</strong>, quella di Giorgio Spini «è una figura estremamente preziosa per le nostre chiese e per il fatto di aver saputo inserire all’interno della cultura di un Paese che per tanto tempo ha ritenuto il protestantesimo qualcosa di estraneo, l’esistenza, l’importanza e il ruolo del protestantesimo come parte della storia del nostro Paese e di una storia di conquista e libertà. Spini ha avuto un peso notevole perché è uno storico che, forse per la prima volta, ha saputo dare anche uno spazio ai vinti e agli invisibili». «La funzione di Spini – ha osservato Ilaria Valenzi dell’Università La Sapienza di Roma – è stata quella di individuare nella libertà religiosa un diritto costituzionalmente tutelato che&nbsp;necessitava&nbsp;e, direi, necessita ancora di trovare una piena attuazione nel nostro Paese. La sua grande intuizione è stata quella di collegare all’esperienza risorgimentale l’evoluzione poi costituzionale di un diritto di libertà».</p>



<p>&nbsp;</p>



<p>Nella parte finale della manifestazione è intervenuto anche il Presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, che ha rievocato i primi incontri tra lui ventenne e Giorgio Spini con le sue affascinanti conversazioni di storia, sottolineando il suo contributo alla cultura toscana e italiana. Una bibliografia completa delle opere di Giorgio Spini, curata dal figlio Daniele, è sul sito&nbsp;<a href="http://www.rosselli.org">www.rosselli.org</a>.</p>



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<p><strong>&nbsp;</strong></p><p>The post <a href="https://riforma.it/2026/01/21/giorgio-spini-maestro-di-storia-e-di-vita-2/">Giorgio Spini, maestro di storia e di vita</a> first appeared on <a href="https://riforma.it">Riforma.it</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>14 dicembre ad Aulla, viaggio nella biblioteca di Giorgio Spini</title>
		<link>https://riforma.it/2024/12/11/14-dicembre-ad-aulla-viaggio-nella-biblioteca-di-giorgio-spini/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Nev - Notizie evangeliche]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Dec 2024 08:27:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Chiese e società]]></category>
		<category><![CDATA[Aulla]]></category>
		<category><![CDATA[Giorgio Spini]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Conferenza sabato mattina nella cittadina della Lunigiana &#160; Il prossimo 14 dicembre, appuntamento alla biblioteca...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5 class="wp-block-heading">Conferenza sabato mattina nella cittadina della Lunigiana</h5>



<p>&nbsp;</p>



<div>Il prossimo 14 dicembre, appuntamento alla biblioteca civica Salucci-Spini di Aulla (Massa Carrara) con l’evento “Al chiarissimo prof. Spini…”.</div>



<div>&nbsp;</div>



<div>«<a href="https://archivio.riforma.it/it/articolo/2022/11/28/i-10mila-volumi-della-biblioteca-di-giorgio-spini-verso-la-catalogazione">Un viaggio nella biblioteca di Giorgio Spini</a> attraverso le dediche sui libri, per raccontare una vita di studio, ricerca, amici, intellettuali» si legge nella nota stampa. In mostra, le dediche che vari personaggi della storia e della cultura hanno scritto sui libri che avevano inviato a Giorgio Spini.</div>



<div>Il programma prevede i saluti del sindaco di Aulla&nbsp;<strong>Roberto Valettini</strong>&nbsp;e gli interventi del presidente della Fondazione Circolo Rosselli&nbsp;<strong>Valdo Spini</strong>, di&nbsp;<strong>Franco Cardini</strong>&nbsp;già&nbsp;assistente ordinario di Giorgio Spini tra il 1971 e il 1985 e della bibliotecaria e archivista&nbsp;<strong>Marina Carbone</strong>. Inoltre, il professor&nbsp;<strong>Franco Bonatti</strong>&nbsp;ricorderà lo storico lunigianese&nbsp;<strong>Giulivo Ricci</strong>, a 100 anni dalla nascita.</div>



<div>&nbsp;</div>



<div>«Recentemente – ricorda Spini nella nota – la dottoressa <strong>Federica Pucci</strong>&nbsp;ha ricevuto il<a href="https://riforma.it/2024/11/27/il-fondo-librario-giorgio-spini-per-la-biblioteca-di-aulla/">&nbsp;premio&nbsp;<strong>Giorgio Bouchard</strong>&nbsp;della Deputazione subalpina di Storia Patria</a> per la sua tesi di laurea magistrale sul riordino e la valorizzazione del Fondo Librario Giorgio Spini ad Aulla. Una conferma della validità di questa donazione che come Famiglia Spini abbiamo fatto alla biblioteca comunale spazzata via dall’alluvione del 2011 proprio per contribuire alle strutture culturali della Lunigiana». L’appuntamento è a partire dalle ore 10.30.</div>



<div>&nbsp;</div>



<div>Leggi la storia del Fondo Librario Giorgio Spini in calce a&nbsp;<a href="https://www.nev.it/nev/2024/11/25/giornata-della-deputazione-subalpina-assegnato-premio-giorgio-bouchard/">questo articolo</a>.</div>



<div>&nbsp;</div>



<h5 class="wp-block-heading">Qui sotto, la locandina:</h5>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter"><a class="td-modal-image" href="https://www.nev.it/nev/wp-content/uploads/2024/12/Valdo-Spini-14-dicembre.jpg"><img decoding="async" src="https://www.nev.it/nev/wp-content/uploads/2024/12/Valdo-Spini-14-dicembre-212x300.jpg" alt="" class="wp-image-46719"/></a></figure>
</div>


<div></div>



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<div>&nbsp;</div>



<h6 class="wp-block-heading">Foto di Pietro Romeo: Giorgio Spini</h6><p>The post <a href="https://riforma.it/2024/12/11/14-dicembre-ad-aulla-viaggio-nella-biblioteca-di-giorgio-spini/">14 dicembre ad Aulla, viaggio nella biblioteca di Giorgio Spini</a> first appeared on <a href="https://riforma.it">Riforma.it</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Il fondo librario “Giorgio Spini” per la biblioteca di Aulla</title>
		<link>https://riforma.it/2024/11/27/il-fondo-librario-giorgio-spini-per-la-biblioteca-di-aulla/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Corsani]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Nov 2024 10:48:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Protestantesimo]]></category>
		<category><![CDATA[deputazione subalpina]]></category>
		<category><![CDATA[Giorgio Bouchard]]></category>
		<category><![CDATA[Giorgio Spini]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Torino: il premio “Giorgio Bouchard” alla tesi che ne esplora la ricchezza &#160; Storia e...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5 class="wp-block-heading">Torino: il premio “Giorgio Bouchard” alla tesi che ne esplora la ricchezza</h5>



<p>&nbsp;</p>



<p>Storia e attualità si sono intrecciate in un pomeriggio che sarebbe riduttivo intendere come incontro di studio, martedì 26 novembre, nella Giornata della Deputazione Subalpina di Storia patria, istituzione torinese il cui fondatore fu nel 1833 nientemeno che re Carlo Alberto, che quindici anni dopo promulgherà le Lettere Patenti. Vi è quindi un legame forte con le minoranze religiose, a partire dal Piemonte.</p>



<p>&nbsp;</p>



<p>Non stupisce quindi che da alcuni anni sia incardinata nell’attività della Deputazione l’assegnazione di borse di studio alla memoria di Giorgio Bouchard, pastore e moderatore della Tavola valdese negli anni 1979-1986. Si premiano tesi di laurea e di dottorato che hanno per oggetto proprio le minoranze religiose e i loro intrecci con la storia e con la società civile. Un motivo in più, quest’anno, è stata la ricorrenza dei 40 anni dalla stipula dell’Intesa fra la Repubblica italiana e le Chiese rappresentate dalla Tavola valdese, snodo centrale nella storia delle fedi in Italia. L’Intesa del 1984, a cui il moderatore Bouchard si dedicò con tenacia, fu e rimane una sorta di “apripista”, a cui seguirono quelle di molte altre confessioni, dall’Unione delle comunità ebraiche a parte del mondo evangelico e altre ancora.</p>



<p>&nbsp;</p>



<p>La giornata si è però aperta con gli “onori di casa” (in questo caso assai impegnativi: una sala al II piano del Palazzo Reale torinese), tenuti dal medievista Giuseppe Sergi, consigliere della società e direttore della sua rivista. È seguita la <em>lectio magistralis</em> di un altro medievista, Luigi Provero, a suggello, anche, dell’attività di un anno dedicato allo studio dei «Confini e frontiere nelle regioni alpine». A questo mirava dunque la relazione su «La produzione dei confini nel Medioevo».</p>



<p>&nbsp;</p>



<p>Alla prolusione è seguito il momento della premiazione, che ha visto due interventi: Piera Egidi Bouchard, a nome della Giuria (di cui fa parte insieme a Claudio Bermond, Grado G. Merlo e Sergio Roda, presidente della Deputazione) ha comunicato le motivazioni dell’assegnazione del premio “Giorgio Bouchard 2023”, ma prima Valdo Spini, docente universitario e politico, ha spiegato il coinvolgimento personale e dei suoi famigliari. La ricerca premiata, infatti, è la tesi di Federica Pucci per la sua ricerca <em>Il fondo librario Giorgio Spini. Dalla catalogazione alla valorizzazione della collezione donata alla Biblioteca Civica Salucci-Spini di Aulla</em>.</p>



<p>&nbsp;</p>



<p>Nel 2011 una pesante alluvione colpì la cittadina di Aulla, in Lunigiana, percorsa in anni giovanili da Valdo Spini con il padre Giorgio (1916-2006), metodista, storico dell’età moderna e degli Stati Uniti. La biblioteca civica di Aulla fu distrutta. È stato quindi intendimento della famiglia Spini contribuire alla rinascita dell’attività culturale con la donazione di un Fondo librario appartenente al padre: «Con i miei fratelli Daniele e Debora e mia moglie Mariella – ha detto Valdo Spini – decidemmo di donare un Fondo Librario&nbsp;Giorgio Spini di circa diecimila volumi al comune di Aulla per rianimare subito la biblioteca comunale, impreziosendo la biblioteca stessa, non solo con libri di storia generale, ma anche con il suo originale patrimonio di libri religiosi». Con i fondi riservati alla cultura dell&#8217;otto x mille&nbsp;della Chiesa valdese – ha proseguito – è stato attivato un progetto per il riordino e la catalogazione del Fondo Librario Giorgio Spini, opera condotta da due ricercatrici della città di Massa, Marina&nbsp;Carbone e Federica Pucci. Quest’ultima nell&#8217;ottobre 2023 si è laureata con 110 e lode con una tesi proprio sul riordino del Fondo bibliotecario Giorgio Spini, relatore il professor Mauro&nbsp;Guerrini uno dei massimi esperti italiani di Biblioteconomia.</p>



<p>&nbsp;</p>



<p>Piera Egidi Bouchard ha espresso le motivazioni nella scelta di attribuirle il premio: «Federica Pucci – ha detto fra l’altro – ripercorre la bibliografia di Giorgio Spini: 1100 sono le pubblicazioni tra opere, articoli e interventi di curatela, con particolare attenzione per le monografie, evidenziando anche gli scritti sulle pagine, che “raccontano le connessioni umane con l’autore con l’<em>entourage</em> amicale e intellettuale dello stesso”: vengono individuati studiosi e personaggi della cultura, rilevando anche numerosissime dediche, corredate dalle relative fotografie. Il mondo evangelico è molto presente: queste dediche autografe sono un percorso di condivisione e di affetti, e in particolare sono coinvolgenti la dedica di Giorgio Spini stesso del libro autobiografico <em>La strada della liberazione. Dalla riscoperta di Calvino al Fronte della Ottava Armata</em> (Claudiana, 2003): “Ad Annetta angelo di luce di tutta la vita questa storia, che è anche il nostro romanzo”; quella di Giorgio Bouchard, che gli dedicava il proprio libro più amato <em>I valdesi e l’Italia</em> (Claudiana,1988): “A Giorgio Spini, dal quale ho imparato le cose migliori contenute in questo libro”». Quindi «Questo riconoscimento celebra il legame tra memoria storica e impegno evangelico, valori che Bouchard ha incarnato nella sua vita».</p>



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<p><em> Foto di Simone Lenzetti</em></p>



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