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	<title>genius loci - Riforma.it</title>
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	<description>il quotidiano on-line delle chiese evangeliche, battiste, metodiste e valdesi in Italia</description>
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	<title>genius loci - Riforma.it</title>
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		<title>Le politiche di welfare e di inclusione sociale</title>
		<link>https://riforma.it/2025/12/22/le-politiche-di-welfare-e-di-inclusione-sociale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Dec 2025 07:59:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[aiccre]]></category>
		<category><![CDATA[genius loci]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una serie di podcast organizzato dalla&#160;Federazione Regionale Piemontese dell’Associazione Italiana per il Consiglio dei Comuni...</p>
<p>The post <a href="https://riforma.it/2025/12/22/le-politiche-di-welfare-e-di-inclusione-sociale/">Le politiche di welfare e di inclusione sociale</a> first appeared on <a href="https://riforma.it">Riforma.it</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5 class="wp-block-heading">Una serie di podcast organizzato dalla&nbsp;<span class="s1">Federazione Regionale Piemontese dell’Associazione Italiana per il Consiglio dei Comuni e delle Regioni d’Europa. Oggi il quarto e ultimo appuntamento&nbsp;</span></h5>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="p1 wp-block-paragraph"><span class="s1"><strong><i>GENIUS LOCI. Gestire i cambiamenti per creare comunità sostenibili</i></strong>&nbsp;è un ciclo di&nbsp;<strong>4 podcast</strong>&nbsp;della Federazione Regionale Piemontese dell’<strong>AICCRE</strong>&nbsp;(Associazione Italiana per il Consiglio dei Comuni e delle Regioni d’Europa), realizzati grazie al contributo della Fondazione CRT e grazie al partenariato dell’Associazione Preziosa Ets, al sostegno della Città di Settimo Torinese, in collaborazione con ALI Piemonte (Autonomie Locali Italiane) e con LAboratorio di POlitiche dell’Università di Torino. Il ciclo è a cura di Davide Rigallo, Maria Peano, Stefania Barzon e Stefano Chicco.</span></p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="p1 wp-block-paragraph"><span class="s1"><strong>L’epoca attuale è caratterizzata da rapidi e importanti cambiamenti</strong>&nbsp;(climatici, energetici, digitali, ecc.) che stanno avendo impatti sempre più marcati sulla vita delle persone, sulle realtà dei territori e sulle istituzioni chiamate ad amministrarle. Questi cambiamenti, se non adeguatamente gestiti innanzitutto nella dimensione politica territoriale, rischiano di avere conseguenze traumatiche sulle popolazioni, incidendo negativamente sui contesti socioeconomici e generando nuove forme di diseguaglianze nelle comunità. La capacità di gestire i cambiamenti per creare società sostenibili tocca pertanto direttamente la qualità del governo locale, che in questo compito fonda gran parte del suo rapporto fiduciario con i cittadini.</span></p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="p1 wp-block-paragraph"><span class="s1">Questo ciclo di podcast vuole considerare gli aspetti problematici e le soluzioni sostenibili di tre dei grandi processi di transizione in atto: la&nbsp;<strong>transizione ecologica</strong>, la&nbsp;<strong>transizione digitale</strong>&nbsp;e le&nbsp;<strong>trasformazioni del welfare</strong>. E vuole farlo avvalendosi delle competenze di 4 figure intellettuali e politiche particolarmente attente ai cambiamenti in corso:&nbsp;<b>Beppe Gamba</b>, per la transizione ecologica;&nbsp;<b>Giovanni Quaglia</b>, per la necessità favorire relazioni nella gestione dei cambiamenti;&nbsp;<b>Guido Boella</b>, Vice Rettore dell’Università di Torino, per la transizione digitale;&nbsp;<b>Franca Maino</b>, dell’Università Statale di Milano, per analizzare gli impatti delle trasformazioni in corso sul welfare.<span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span></span></p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="p1 wp-block-paragraph"><span class="s1">Preceduto da una breve introduzione di inquadramento, ciascun podcast si sviluppa mediante un’intervista di 20 minuti condotta da&nbsp;<b>Gian Mario Gillio</b>&nbsp;ad ognuno dei 4 esperti.</span></p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo la prima intervista con&nbsp;<strong><a href="https://riforma.it/2025/12/01/gestire-i-cambiamenti-per-creare-comunita-sostenibili/">Beppe Gamba che potete riascoltare qui</a></strong>, e la&nbsp;<strong><a href="https://riforma.it/2025/12/09/gestire-le-trasformazioni-favorendo-le-relazioni/">seconda con Giovanni Quaglia che trovate qui,</a></strong> la terza con <strong><a href="https://riforma.it/2025/12/15/gestire-la-transizione-digitale/">Guido Boella che trovate qui</a></strong>, oggi è il turno del quarto e ultimo appuntamento, in compagnia di <b>Franca Maino,</b></p>



<p class="p1 wp-block-paragraph">tra gli esperti più rilevanti in materia di welfare state e politica sociale comparata. Professoressa presso il Dipartimento di Scienze Sociali e Politiche dell’Università degli Studi di Milano, è Direttrice Scientifica del Laboratorio &#8220;Percorsi di secondo welfare&#8221;. È Presidente della Fondazione Ufficio Pio di Torino. È componente del Comitato di direzione di “Stato e Mercato” e del Comitato scientifico dei Quaderni FMV della Fondazione Marco Vigorelli. Fa parte del Comitato scientifico dell’Alleanza contro la povertà e della Cabina di Regia del Patto per un nuovo welfare sulla non autosufficienza. Fa anche parte del Comitato scientifico e del Consiglio direttivo di AssoPrevidenza e dell’Assemblea dei soci di ActionAid Italia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="p1 wp-block-paragraph"><span class="s1">L’ ultima tappa di questo ciclo di podcast dedicato alle grandi transizioni del nostro tempo riguarda le politiche di welfare e di inclusione sociale. Mai come ora, infatti, le importanti trasformazioni in corso stanno sfidando direttamente il <i>welfare state</i>, ossia l’insieme delle politiche pubbliche che uno stato adotta per garantire l&#8217;assistenza e il benessere dei cittadini. Tanto la transizione ecologica, quanto quella digitale e quella demografica, stanno avendo effetti così importanti da indurre mondo politico e mondo della ricerca a pensare nuovi modelli di welfare, capaci di contrastare le nuove forme di povertà, di esclusione e di disagio che derivano proprio da questi cambiamenti. È una sfida decisiva in cui ne va della sostenibilità di strumenti fondamentali che toccano direttamente le nostre esistenze e che, da fine Ottocento sino a oggi, hanno<span class="Apple-converted-space">&nbsp; </span>garantito lo sviluppo delle società regolate da sistemi democratici. Pensiamo alla previdenza sociale, all’assistenza sanitaria, all’istruzione diffusa, alle tutele negli ambienti di lavoro, all’accesso ad abitazioni sicure, ai sussidi in caso di invalidità, di licenziamento, ecc.<span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span></span></p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="p1 wp-block-paragraph"><span class="s1">Oggi &#8211; si sostiene da più parti &#8211; non è più possibile avere un approccio di welfare settoriale rispetto ai vari ambiti dei bisogni e alle varie categorie dei destinatari: le esigenze sono infatti sempre più interconnesse tra loro e i cambiamenti accrescono queste intersezioni. Ecco allora che dal mondo della ricerca giunge il modello di un welfare “eco-sociale”, fondato sul riconoscimento della connessione tra dimensione ambientale e dimensione sociale. Un welfare capace di rispondere in maniera “sistemica” agli effetti sociali dei cambiamenti, focalizzando le risorse su programmi a medio o lungo termine anziché su interventi di breve corso. Un welfare in grado di coinvolgere, in maniera organica, attori pubblici e soggetti privati nell’impiego di risorse per l’erogazione di servizi indispensabili. Un welfare, infine, dove istituzioni, come Regioni o Comuni, sono chiamate a progettare e intervenire per il benessere insieme a enti privati della finanza filantropica e del Terzo Settore.<span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span></span></p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="p1 wp-block-paragraph"><span class="s1">Ma quanto il mondo della politica, sia a livello centrale che locale, è pronto a recepire questi input<span class="Apple-converted-space">&nbsp; </span>e a tradurli in azioni concrete al servizio delle persone?</span></p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Potete ascoltare il&nbsp;<a href="http://&lt;iframe src='https://widget.spreaker.com/player?episode_id=68599583&amp;theme=light&amp;chapters-image=true' width='100%' height='200px' title='Le politiche di welfare e di inclusione sociale | Franca Maino' frameborder='0'&gt;&lt;/iframe&gt;" data-wplink-url-error="true"><strong>podcast cliccando sul seguente link</strong></a><strong>&nbsp;</strong>o inquadrando il codice QR dall’ immagine qui sotto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Buon ascolto!</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="891" src="https://riforma.it/wp-content/uploads/2025/12/maino_qr-code_g-1024x891.jpg" alt="" class="wp-image-77938" srcset="https://riforma.it/wp-content/uploads/2025/12/maino_qr-code_g-1024x891.jpg 1024w, https://riforma.it/wp-content/uploads/2025/12/maino_qr-code_g-300x261.jpg 300w, https://riforma.it/wp-content/uploads/2025/12/maino_qr-code_g-768x668.jpg 768w, https://riforma.it/wp-content/uploads/2025/12/maino_qr-code_g-700x609.jpg 700w, https://riforma.it/wp-content/uploads/2025/12/maino_qr-code_g-600x522.jpg 600w, https://riforma.it/wp-content/uploads/2025/12/maino_qr-code_g.jpg 1275w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure><p>The post <a href="https://riforma.it/2025/12/22/le-politiche-di-welfare-e-di-inclusione-sociale/">Le politiche di welfare e di inclusione sociale</a> first appeared on <a href="https://riforma.it">Riforma.it</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Gestire le trasformazioni favorendo le relazioni</title>
		<link>https://riforma.it/2025/12/09/gestire-le-trasformazioni-favorendo-le-relazioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Dec 2025 07:09:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[aiccre]]></category>
		<category><![CDATA[amministrazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una serie di podcast organizzato dalla&#160;Federazione Regionale Piemontese dell’Associazione Italiana per il Consiglio dei Comuni...</p>
<p>The post <a href="https://riforma.it/2025/12/09/gestire-le-trasformazioni-favorendo-le-relazioni/">Gestire le trasformazioni favorendo le relazioni</a> first appeared on <a href="https://riforma.it">Riforma.it</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5 class="wp-block-heading">Una serie di podcast organizzato dalla&nbsp;<span class="s1">Federazione Regionale Piemontese dell’Associazione Italiana per il Consiglio dei Comuni e delle Regioni d’Europa. Oggi il secondo appuntamento&nbsp;</span></h5>



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<p class="p1 wp-block-paragraph"><span class="s1"><strong><i>GENIUS LOCI. Gestire i cambiamenti per creare comunità sostenibili</i></strong>&nbsp;è un ciclo di&nbsp;<strong>4 podcast</strong>&nbsp;della Federazione Regionale Piemontese dell’<strong>AICCRE</strong>&nbsp;(Associazione Italiana per il Consiglio dei Comuni e delle Regioni d’Europa), realizzati grazie al contributo della Fondazione CRT e grazie al partenariato dell’Associazione Preziosa Ets, al sostegno della Città di Settimo Torinese, in collaborazione con ALI Piemonte (Autonomie Locali Italiane) e con LAboratorio di POlitiche dell’Università di Torino. Il ciclo è a cura di Davide Rigallo, Maria Peano, Stefania Barzon e Stefano Chicco.</span></p>



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<p class="p1 wp-block-paragraph"><span class="s1"><strong>L’epoca attuale è caratterizzata da rapidi e importanti cambiamenti</strong>&nbsp;(climatici, energetici, digitali, ecc.) che stanno avendo impatti sempre più marcati sulla vita delle persone, sulle realtà dei territori e sulle istituzioni chiamate ad amministrarle. Questi cambiamenti, se non adeguatamente gestiti innanzitutto nella dimensione politica territoriale, rischiano di avere conseguenze traumatiche sulle popolazioni, incidendo negativamente sui contesti socioeconomici e generando nuove forme di diseguaglianze nelle comunità. La capacità di gestire i cambiamenti per creare società sostenibili tocca pertanto direttamente la qualità del governo locale, che in questo compito fonda gran parte del suo rapporto fiduciario con i cittadini.</span></p>



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<p class="p1 wp-block-paragraph"><span class="s1">Questo ciclo di podcast vuole considerare gli aspetti problematici e le soluzioni sostenibili di tre dei grandi processi di transizione in atto: la&nbsp;<strong>transizione ecologica</strong>, la&nbsp;<strong>transizione digitale</strong>&nbsp;e le&nbsp;<strong>trasformazioni del welfare</strong>. E vuole farlo avvalendosi delle competenze di 4 figure intellettuali e politiche particolarmente attente ai cambiamenti in corso:&nbsp;<b>Beppe Gamba</b>, per la transizione ecologica;&nbsp;<b>Giovanni Quaglia</b>, per la necessità favorire relazioni nella gestione dei cambiamenti;&nbsp;<b>Guido Boella</b>, Vice Rettore dell’Università di Torino, per la transizione digitale;&nbsp;<b>Franca Maino</b>, dell’Università Statale di Milano, per analizzare gli impatti delle trasformazioni in corso sul welfare.<span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span></span></p>



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<p class="p1 wp-block-paragraph"><span class="s1">Preceduto da una breve introduzione di inquadramento, ciascun podcast si sviluppa mediante un’intervista di 20 minuti condotta da&nbsp;<b>Gian Mario Gillio</b>&nbsp;ad ognuno dei 4 esperti.</span></p>



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<p class="wp-block-paragraph">Dopo la prima intervista con <strong><a href="https://riforma.it/2025/12/01/gestire-i-cambiamenti-per-creare-comunita-sostenibili/">Beppe Gamba che potete riascoltare qui</a></strong>, oggi è il turno di un dialogo con <strong>Giovanni Quaglia.&nbsp; </strong>Tra i molti incarichi ricoperti, è stato Sindaco del Comune di Genola dal 1970 al 1981, Consigliere regionale del Piemonte dal 1983 al 1988, Presidente della Provincia di Cuneo dal 1988 al 2004, e docente di “Economia e Direzione delle Imprese” presso l’Università di Torino. Vanta una lunga esperienza politica e culturale che spazia dalla finanza filantropica, alla gestione delle infrastrutture,<span class="Apple-converted-space">&nbsp; </span>all’amministrazione pubblica locale e regionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="p1 wp-block-paragraph"><span class="s1">Se è vero che la capacità di favorire relazioni </span>rappresenta una delle principali funzioni della politica, è altrettanto vero che, oggi, questa<span class="Apple-converted-space">&nbsp; </span>funzione sta incontrando difficoltà impreviste, al punto da rendere necessaria una sua seria riconsiderazione rispetto ai contesti attuali.<span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span></p>



<p class="p1 wp-block-paragraph">Contro la capacità di creare relazioni stanno giocando, infatti, molti effetti delle grandi trasformazioni globali. Ricordiamo in proposito i numerosi stati emergenziali (sanitari, ambientali, energetici, ecc.) che costringono, non di rado, ad adottare provvedimenti restrittivi dei comportamenti relazionali, come nel caso della pandemia della Covid 19. Anche i cambiamenti climatici, con i loro eventi estremi, inducono spesso a limitazioni e vincoli che finiscono con l’incidere inevitabilmente sulle dinamiche relazionali delle comunità. A tutto ciò si aggiunge la rapida trasformazione digitale degli ultimi anni, che, se non opportunamente gestita, comporta forti rischi di spersonalizzazione e isolamento, arrivando ad alterare in maniera significativa i rapporti tra persone e, per estensione, tra istituzioni e cittadini.<span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span></p>



<p class="p1 wp-block-paragraph">Ma non c’è solo questo a rendere problematica la creazione di relazioni nelle comunità.<span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span></p>



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<p class="p3 wp-block-paragraph"><span class="s2">Le trasformazioni dell’organizzazione politica avvenute negli ultimi due decenni hanno visto un forte indebolimento dei corpi intermedi e degli elementi di maggiore prossimità verso i </span>cittadini (pensiamo alla modifica delle Province, o alla riduzione delle Circoscrizioni e dei Municipi nelle grandi città). Un indebolimento compiuto spesso nel nome della semplificazione amministrativa e del risparmio, ma che ha avuto l’effetto di ridurre il confronto pubblico, accrescere la distanza tra Istituzioni e cittadini, e affievolire il rapporto fiduciario tra questi due elementi. Un insieme di cose che trova la sua evidenza maggiore nel venir meno, a tutti i livelli, della “partecipazione”.</p>



<p class="p3 wp-block-paragraph">La prospettiva di avere, di qui a pochi anni, una società internamente frammentata e organizzata in maniera settoriale, poco comunicante e ancor meno interrelata, costituisce uno dei rischi sociali più urgenti a cui le politiche locali – quelle, cioè, più vicine ai cittadini − sono chiamate a scongiurare, se non vogliono rinunciare a una delle loro funzioni più importanti. Ma come?</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Potete ascoltare il<a href="https://www.spreaker.com/episode/gestire-le-trasformazioni-favorendo-le-relazioni-giovanni-quaglia--67971127" title=""> <strong>podcast cliccando sul seguente link</strong></a><strong> </strong>o inquadrando il codice QR dall’immagine qui sotto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Buon ascolto!</p>



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<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="889" src="https://riforma.it/wp-content/uploads/2025/12/Quaglia_crqode_g-1024x889.jpg" alt="" class="wp-image-77604" srcset="https://riforma.it/wp-content/uploads/2025/12/Quaglia_crqode_g-1024x889.jpg 1024w, https://riforma.it/wp-content/uploads/2025/12/Quaglia_crqode_g-300x261.jpg 300w, https://riforma.it/wp-content/uploads/2025/12/Quaglia_crqode_g-768x667.jpg 768w, https://riforma.it/wp-content/uploads/2025/12/Quaglia_crqode_g-700x608.jpg 700w, https://riforma.it/wp-content/uploads/2025/12/Quaglia_crqode_g-600x521.jpg 600w, https://riforma.it/wp-content/uploads/2025/12/Quaglia_crqode_g.jpg 1278w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



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<h6 class="wp-block-heading">Foto da sito <a href="https://albertina-academy.it/avviso/giovanni-quaglia-e-il-nuovo-presidente-dellaccademia-albertina-di-torino/">Accademia Albertina</a></h6><p>The post <a href="https://riforma.it/2025/12/09/gestire-le-trasformazioni-favorendo-le-relazioni/">Gestire le trasformazioni favorendo le relazioni</a> first appeared on <a href="https://riforma.it">Riforma.it</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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