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	<title>Fondazione Centro culturale valdese - Riforma.it</title>
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	<description>il quotidiano on-line delle chiese evangeliche, battiste, metodiste e valdesi in Italia</description>
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	<title>Fondazione Centro culturale valdese - Riforma.it</title>
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		<title>Storie di uomini, di lupi e molto altro</title>
		<link>https://riforma.it/2026/07/02/storie-di-uomini-di-lupi-e-molto-altro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jul 2026 04:52:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Megafono]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Davide Rosso]]></category>
		<category><![CDATA[Fondazione Centro culturale valdese]]></category>
		<category><![CDATA[stagnaro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Due mostre organizzate dal Centro culturale valdese di Torre Pellice che hanno al centro le...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5 class="wp-block-heading">Due mostre organizzate dal Centro culturale valdese di Torre Pellice che hanno al centro le illustrazioni e la narrazione di storie e della Storia</h5>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Come si racconta la storia attraverso il disegno? Questa è la domanda al centro della mostra che sarà presentata sabato 4 luglio alle 16 presso la sede del Centro culturale valdese a Torre Pellice (v. Beckwith 3), un’esposizione di fumetti e illustrazioni di argomento storico di Umberto Stagnaro, nome assai noto e apprezzato nel mondo evangelico italiano, artista poliedrico, per alcuni decenni autore delle copertine dell’editrice Claudiana, nonché collaboratore e illustratore della rivista <em>L</em><em>’</em><em>Amico dei fanciulli</em>, e appunto autore di una serie fumetti, pubblicati in volume, di argomento storico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Come spiega Davide Rosso, direttore della Fondazione Ccv, l’esposizione <em>Quando la storia è disegnata</em> è nata «dalla scelta di Stagnaro di donare alla Fondazione le sue tavole originali, in particolare la parte fumettistica (e bisogna intendersi su questo termine…). Quello che guida la mostra è l’idea di far vedere questa produzione, che mostra il racconto storico, dalle persecuzioni dei valdesi alla vicenda di Dietrich Bonhoeffer, attraverso immagini e parole, trasformando la ricerca storica in narrazione visiva e mostrando visivamente quello che tu, a parole, avevi magari già sentito. Abbiamo quindi provato a costruire un racconto, mostrando anche l’evoluzione nel suo modo di realizzare fumetti, perché Stagnaro stesso ha avuto un percorso nella sua produzione».</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’esposizione sarà inaugurata alle 16 (nel contesto della <em>Scuola per la democrazia</em>, in corso fino a domenica 5 luglio) e sarà visitabile fino al 29 novembre nei giorni di apertura del museo, dal giovedì alla domenica in orario 15-18,30. Ricordiamo che è ancora in corso, anch’essa visitabile fino al 29 novembre, la mostra <em>La cura durante la guerra di Resistenza nel Pinerolese</em>, un aspetto di cui di solito si parla poco, ma che è stato fondamentale in un periodo storico (vedi la presentazione nel <a href="https://riforma.it/wp-content/uploads/2026/04/Eco-Freepress-maggio-2026.pdf">numero di maggio</a> del mensile <em>L</em><em>’</em><em>Eco delle valli valdesi</em>).</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma c’è anche un’altra mostra in cui l’aspetto iconografico ha un peso centrale, così come la dinamica tra Storia e storie, che è stata inaugurata sabato 27 giugno e sarà esposta fino al 30 agosto alla Casa del Genio (v. Umberto I 100) di Fenestrelle all’interno del Festival letterario e musicale «Scritto Misto» (11 luglio &#8211; 2 agosto), alla sua XII edizione, di cui anche quest’anno la Fondazione Centro culturale valdese di Torre Pellice è organizzatrice.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Le tracce del lupo, storie e racconti sul grande predatore</em>, questo il titolo della mostra, è legata al tema del festival, «Umano-disumano»: come spiega il direttore e curatore Davide Rosso nell’articolo che si può leggere <a href="https://riforma.it/wp-content/uploads/2026/06/Eco-Freepress-luglio-2026.pdf">qui sul numero di luglio</a> del nostro mensile <em>free press</em>, «ci sono tantissime storie sul lupo, e a ben guardare il “non umano”, veniva utilizzato anche per raccontare “l’umano”, con l’idea (un po’ illuministica) che la ragione vince sempre sul selvaggio, su chi non usa la ragione. La figura del lupo viene usata per raccontare se stessi, le proprie ideologie, la propria religione, il proprio modo di essere nel mondo, le proprie debolezze».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le storie raccontate nella mostra, spiega Rosso, presenti in raccolte etnografiche, leggende, testimonianze, fino agli articoli di giornale, vanno «dal ’600 all’inizio del ’900, tra il Queyras, le zone di Briançon e Embrun, le valli valdesi, fino a Talucco, perché a Pinerolo nel 1907 è stato ucciso l’ultimo lupo (prima del suo ritorno)».</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Centrale è l’aspetto iconografico: i disegni di Manuela Rosso, che ritraggono il lupo, e una serie di fotografie che non rappresenta il lupo ma il contesto, perché al centro della mostra sono le «comunicazioni empatiche, che avvenivano per esempio nelle veglie», non la descrizione del lupo in sé, che infatti compare solo in alcune fotografie alla fine, e si tratta di lupi in cattività.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ascolta qui l’intervista:</p>



<p class="wp-block-paragraph"> </p>


<iframe src="https://widget.spreaker.com/player?episode_id=72770771&amp;theme=light&amp;playlist=false&amp;playlist-continuous=false&amp;chapters-image=true&amp;episode_image_position=right&amp;hide-likes=false&amp;hide-comments=false&amp;hide-sharing=false&amp;hide-logo=false&amp;hide-download=true" width="100%" height="350px" frameborder="0"></iframe><p>The post <a href="https://riforma.it/2026/07/02/storie-di-uomini-di-lupi-e-molto-altro/">Storie di uomini, di lupi e molto altro</a> first appeared on <a href="https://riforma.it">Riforma.it</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>L’Europa tra speranza e realtà</title>
		<link>https://riforma.it/2026/06/12/leuropa-tra-speranza-e-realta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 05:46:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Chiese e società]]></category>
		<category><![CDATA[Fondazione Centro culturale valdese]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola per la democrazia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ultimi giorni per iscriversi all&#8217;edizione 2026 della Scuola per la Democrazia &#160; La Fondazione Centro...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5>Ultimi giorni per iscriversi all&#8217;edizione 2026 della Scuola per la Democrazia</h5>
<p>&nbsp;</p>
<p class="wp-block-paragraph">La Fondazione Centro culturale valdese, in collaborazione con il Liceo valdese, il Comune di Torre Pellice, l’Università Sapienza di Roma, l’Ordine dei giornalisti del Piemonte, la Federazione delle chiese evangeliche in Italia (Fcei) e grazie al contributo dell’Otto per mille della Chiesa valdese – Unione delle chiese metodiste e valdesi, ha organizzato la V edizione della <strong>Scuola per la democrazia</strong>. In provincia di Torino, per la precisione a Torre Pellice, sono previsti laboratori – studio in esclusiva per gli studenti provenienti da tutta Italia, ma anche lezioni aperte al pubblico con prestigiosi relatori, ad ingresso libero.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="wp-block-paragraph">Il tema di questa edizione è “L’Europa tra speranza e realtà”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>«L&#8217;Europa fra realtà e speranza è un titolo che sintetizza la dialettica fra gli ideali che concorsero a formare l&#8217;anima di questo continente e il suo agire di oggi che spesso li dimentica, in nome di una polarizzazione dei conflitti, in particolare con l&#8217;est e con il sud del mondo» commenta Bruna Peyrot, presidente della Fondazione Centro culturale valdese.</p>
<p>«Viviamo in una realtà globale che azzera la sua complessità sullo schema amico/nemico, mentre i &#8220;poteri&#8221; veri aumentano la loro forza. Quali sono? Ne parleremo durante le giornate di studio, per capire come reagire e opporci alla dominante logica di guerra.</p>
<p>Parleremo ancora di Diritti, del ruolo delle religioni e dello stesso linguaggio religioso che permea l&#8217;agire e il narrare politico di molti governanti, da Trump a Netanyahu, cercando di capire, ancora una volta, dove sta andando il mondo».</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>C&#8217;è tempo ancora <a href="https://fondazionevaldese.org/scuola-democrazia/">fino al 15 giugno per le iscrizioni</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La Scuola per la democrazia del 2026 seguirà una formula leggermente diversa: con i laboratori al mattino e le conferenze al pomeriggio aperte a tutti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’approfondimento della Scuola di quest’anno leggerà la democrazia nelle sue dimensioni culturali, ambiente, cittadinanza e fedi. La Tavola rotonda approfondirà il tema di come le culture possano influenzare la pratica democratica.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>A <a href="https://fondazionevaldese.org/wp-content/uploads/2026/06/programma-depliant-scuola-dem-280526.pdf">questo link il programma completo</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<item>
		<title>La rilevanza della storia valdese per l’Europa</title>
		<link>https://riforma.it/2025/10/21/la-rilevanza-della-storia-valdese-per-leuropa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Corsani]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Oct 2025 06:30:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Protestantesimo]]></category>
		<category><![CDATA[Fondazione Centro culturale valdese]]></category>
		<category><![CDATA[Société de l’Histoire du Protestantisme Français]]></category>
		<category><![CDATA[storia valdese]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nella scia della mostra realizzata nel 2024, un’occasione parigina per riprendere il tema &#160; Si...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5 class="wp-block-heading">Nella scia della mostra realizzata nel 2024, un’occasione parigina per riprendere il tema</h5>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si è tenuta l’11 ottobre a Parigi, alla <em>Société de l’Histoire du Protestantisme Français, una conferenza sulla «costruzione della storia del movimento valdese nella cultura europea». Sono intervenuti per la Fondazione Centro culturale valdese di Torre Pellice, Marco Fratini, bibliotecario, e Samuele Tourn Boncoeur, conservatore del Museo valdese, a cui abbiamo chiesto di raccontarci l’esperienza.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>– Spesso, parlando dei rapporti fra i valdesi e l’Europa, partiamo dal fondo: le pressioni diplomatiche, per esempio, delle nazioni protestanti che portarono Carlo Alberto, all’emanazione delle Lettere Patenti. Ma la vicenda è molto più antica: a quando facciamo risalire la presenza della vicenda valdese nella cultura europea, e perché essa è tanto legata ai libri?</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Nella nostra ricerca abbiamo individuato un primo momento di diffusione della conoscenza su Valdo e le origini valdesi (tema su cui verteva la mostra <em>Valdo e i valdesi tra storia e mito. La costruzione della storia valdese nella cultura europea dal Medioevo a oggi</em> dello scorso anno) già a partire dai primi decenni del XIII secolo, anche se la vera svolta avvenne con la Riforma protestante del Cinquecento e in particolare grazie alla diffusione della stampa a caratteri mobili. Fu in questo periodo che i riformatori di vari paesi – in particolare Théodore de Bèze e Jean Crespin a Ginevra, Mathias Flacius Illyricus nell’ambito luterano, John Foxe in Inghilterra – riscoprirono i valdesi come antenati e portatori del messaggio evangelico, sopravvissuti alle persecuzioni. All’interno delle loro opere si delinearono varie interpretazioni, riassumibili in due tesi sulle origini del movimento: da una parte chi sosteneva che discendessero direttamente dagli Apostoli, dall’altra chi riteneva sufficiente individuarne la nascita alla fine del XII secolo, in seguito alla conversione di Valdo. Laddove le controversie teologiche produssero un gran numero di scritti, il tema delle origini valdesi fu spesso al centro della polemica con la Chiesa di Roma e, in particolare nei secoli successivi, le due visioni si contrapposero in modo sempre più marcato, scatenando un dibattito che si allargò a gran parte dell’Europa e perfino nel Nord America. Ancora fino alla fine dell’Ottocento tali visioni sopravvissero anche all’interno della stessa Chiesa valdese, comportando anche divisioni interne.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In quanto strumento di diffusione delle idee e mezzo tramite il quale condurre le controversie, i libri a stampa sono stati la principale fonte per la nostra ricerca e molti di essi sono presenti nelle biblioteche valdesi».</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>– La mostra del 2024 avrebbe richiesto una realizzazione logistica tutta particolare, risultata impraticabile: come avete potuto “illustrare” ai partecipanti all’incontro di Parigi il contenuto e le risultanze della mostra stessa?</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Alcuni mesi dopo l’allestimento a Torre Pellice, in occasione dell’850° anniversario del movimento valdese, la mostra è stata ospitata presso l’Università Cattolica di Milano. Vista la dimensione europea del dibattito sulle origini valdesi, auspichiamo che sia possibile esporla anche in altri paesi, dove fu prodotta la maggior parte dei testi (soprattutto in Inghilterra, Francia, Svizzera, Germania, Nord America). Alla conferenza di Parigi, molti uditori sono rimasti sorpresi dall’ampiezza del fenomeno e dall’importanza del ruolo avuto da una minoranza ai loro occhi apparentemente periferica. Prendendo a esempio il caso dell’<em>Histoire</em> del pastore Jean Léger pubblicata in esilio nei Paesi Bassi nel 1669 e ampiamente diffusa, appare evidente la volontà dell’autore di rendere nota all’estero la sua tesi sulle origini apostoliche dei valdesi, pienamente consapevole dell’importanza di fornire antenati illustri al protestantesimo europeo».</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>– È possibile quantificare in qualche modo la consistenza dei materiali librari valdesi nella Biblioteca della </em><em>Société de l’Histoire du Protestantisme Français</em><em>? E la loro qualità?</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Nel preparare la conferenza di Parigi e grazie alla disponibilità degli organizzatori ad allestire alcune vetrine con i libri più significativi sui valdesi, abbiamo constatato che la maggior parte di essi era presente, talvolta in più esemplari, nei fondi della loro ricchissima biblioteca (circa 100.000 volumi). La formazione e la consistenza delle loro collezioni storiche presenta tratti comuni e analogie con il patrimonio librario valdese conservato a Torre Pellice tali da rispecchiare anche i rapporti storici di lunga data tra le chiese protestanti francesi e la Chiesa valdese. Infatti, tanto nella Biblioteca della Fondazione Centro culturale valdese quanto in quella della Società di studi valdesi (fondata, come quella parigina, nella seconda metà dell’Ottocento), sono presenti quasi trecento edizioni del XVII e del XVIII secolo opera di autori ugonotti, appartenute a pastori valdesi formatisi all’estero».</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>– Progetti per il futuro in questa direzione di ricerca?</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">«A partire da tali considerazioni, viene naturale pensare che i rispettivi patrimoni librari, archivistici e museali siano ricchi di possibili fruttuosi intrecci storici tali da poter portare alla realizzazione di studi e progetti di valorizzazione comuni. Le medesime considerazioni potrebbero valere anche per altre istituzioni protestanti con patrimoni altrettanto ricchi e complessi conservati in altri paesi europei».</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Foto: </strong>Antiporta con simbologia apocalittica dell&#8217;<em>Histoire generale des Eglises Evangeliques des Vallees de Piémont ou Vaudoises </em>del pastore e moderatore dei valdesi Jean Léger (Leida 1669).</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p><p>The post <a href="https://riforma.it/2025/10/21/la-rilevanza-della-storia-valdese-per-leuropa/">La rilevanza della storia valdese per l’Europa</a> first appeared on <a href="https://riforma.it">Riforma.it</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La costruzione della storia valdese nella cultura europea</title>
		<link>https://riforma.it/2025/10/01/la-costruzione-della-storia-valdese-nella-cultura-europea/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Oct 2025 07:00:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Protestantesimo]]></category>
		<category><![CDATA[Fondazione Centro culturale valdese]]></category>
		<category><![CDATA[Société de l’Histoire du Protestantisme]]></category>
		<category><![CDATA[Valdo da Lione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una conferenza alla Société de l’Histoire du Protestantisme Français di Parigi sarà tenuta da Marco...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5 class="wp-block-heading">Una conferenza alla Société de l’Histoire du Protestantisme Français di Parigi sarà tenuta da Marco Fratini e Samuele Tourn Boncoeur del Centro culturale valdese</h5>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il prossimo 11 ottobre, a Parigi, Marco Fratini e Samuele Tourn Boncoeur, rispettivamente bibliotecario e conservatore del Museo della Fondazione Centro culturale valdese di Torre Pellice (To) saranno ospiti della <em>Soci</em><em>é</em><em>t</em><em>é de l</em><em>’</em><em>Histoire du Protestantisme Fran</em><em>ç</em><em>ais</em> (SHPF) dove terranno una conferenza dal titolo <em>La construction de l</em><em>’</em><em>histoire du mouvement vaudois dans la culture européenne. De Valdo de Lyon jusqu’à nos jours </em>in cui verranno ripercorse le tappe del processo di ricerca delle origini e di costruzione della storia del movimento valdese nel corso di otto secoli, letta attraverso la figura del suo “fondatore”. Un percorso ricostruito ed esposto nelle mostra <em>Valdo e i valdesi tra storia e mito</em>, allestita nel 2024 in occasione dell’850° anniversario del Movimento valdese.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Nell’impossibilità di allestire la mostra negli spazi della <em>Soci</em><em>é</em><em>t</em><em>é de l</em><em>’</em><em>Histoire du Protestantisme Fran</em><em>ç</em><em>ais</em>, non adatti, – spiegano i due relatori – siamo lieti di poter esporre i risultati della ricerca anche in Francia, ricordando che tra i centinaia di teologi e uomini di chiesa che hanno contribuito alla costruzione della storia non sono mancati gli autori di lingua francese».</p>



<p class="wp-block-paragraph">È importante parlare della “costruzione della storia” del movimento valdese perché, come ricorda la locandina dell’evento, se oggi è assodato che l’origine dei valdesi risale alla fine del XII secolo, con Valdo di Lione, nei tempi passati, a partire dalla morte dello stesso Valdo e fino alla seconda metà dell’800, «diversi miti delle origini sono stati elaborati per dare delle radici più antiche al protestantesimo europeo». È quindi importante e interessante andare a scoprire non solo questi miti ma anche le motivazioni che li hanno creati, e le conseguenze che ciò ha avuto in una lunga storia come quella valdese.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’incontro, che si terrà nel pomeriggio, alle 17, è il secondo appuntamento per l’anno 2025-2026 dei “Samedi de la SHPF”, ciclo di conferenze aperte al pubblico, alla scoperta di personaggi e temi della storia protestante.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La <em>Soci</em><em>é</em><em>t</em><em>é de l</em><em>’</em><em>Histoire du Protestantisme Fran</em><em>ç</em><em>ais</em> è stata fondata nel 1852 ed è una delle più antiche società scientifiche francesi (riconosciuta dal Consiglio di Stato nel 1870 come ente di pubblica utilità). Il suo compito è conservare i documenti relativi alla storia del protestantesimo francese, ma anche sviluppare la ricerca in questo ambito. Lo fa attraverso una ricca biblioteca (dal 1885) che conta circa 100.000 volumi, fonti manoscritte e e iconografiche, lasciti, un patrimonio che l’ha resa meta di ricercatori e studiosi anche dall’estero, e pubblica una rivista trimestrale, la <em>Revue d</em><em>’</em><em>Histoire du protestantisme</em> (già <em>Bulletin historique et littéraire de la Socié</em><em>t</em><em>é de l</em><em>’</em><em>histoire du protestantisme</em>).</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alla SHPF afferiscono anche il <em>Mus</em><em>ée du Dé</em><em>sert</em> di Mialet e il <em>Mus</em><em>ée Jean Calvin</em> a Noyon. E, con la Fondazione «Eugène Bersier», ha creato il <a href="https://museeprotestant.org/">Museo virtuale del protestantesimo</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In quanto co-animatrice della rete europea dei musei del protestantesimo, del suo Comitato fanno parte, tra gli altri, i presidenti di società e associazioni protestanti in Svizzera, Belgio, Paesi Bassi, Gran Bretagna, Stati Uniti, Germania e appunto Italia (Fondazione Centro culturale valdese).</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="749" src="https://riforma.it/wp-content/uploads/2025/10/CONF_2025.10.11_INVITATION-scaled-1-1024x749.jpg" alt="" class="wp-image-75960" srcset="https://riforma.it/wp-content/uploads/2025/10/CONF_2025.10.11_INVITATION-scaled-1-1024x749.jpg 1024w, https://riforma.it/wp-content/uploads/2025/10/CONF_2025.10.11_INVITATION-scaled-1-300x219.jpg 300w, https://riforma.it/wp-content/uploads/2025/10/CONF_2025.10.11_INVITATION-scaled-1-768x562.jpg 768w, https://riforma.it/wp-content/uploads/2025/10/CONF_2025.10.11_INVITATION-scaled-1-700x512.jpg 700w, https://riforma.it/wp-content/uploads/2025/10/CONF_2025.10.11_INVITATION-scaled-1-600x439.jpg 600w, https://riforma.it/wp-content/uploads/2025/10/CONF_2025.10.11_INVITATION-scaled-1.jpg 1400w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure><p>The post <a href="https://riforma.it/2025/10/01/la-costruzione-della-storia-valdese-nella-cultura-europea/">La costruzione della storia valdese nella cultura europea</a> first appeared on <a href="https://riforma.it">Riforma.it</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
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		<title>Scuola per la democrazia. Al via il 2 luglio, sessioni aperte</title>
		<link>https://riforma.it/2025/06/30/scuola-per-la-democrazia-al-via-il-2-luglio-sessioni-aperte/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Jun 2025 07:21:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Chiese e società]]></category>
		<category><![CDATA[Fondazione Centro culturale valdese]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola per la democrazia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Inaugurazione con prolusione del magistrato Marco Bouchard. L&#8217;elenco degli appuntamenti aperti al pubblico &#160; La...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5 class="wp-block-heading">Inaugurazione con prolusione del magistrato Marco Bouchard. L&#8217;elenco degli appuntamenti aperti al pubblico</h5>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Fondazione Centro culturale valdese, in collaborazione con il Collegio valdese, il Comune di Torre Pellice, l’Università Sapienza di Roma, l’Ordine dei giornalisti del Piemonte, la Federazione delle chiese evangeliche in Italia (Fcei) e grazie al contributo dell’Otto per mille della Chiesa valdese – Unione delle chiese metodiste e valdesi, ha organizzato la IV edizione della <strong>Scuola per la democrazia</strong>. In provincia di Torino, per la precisione a Torre Pellice, sono previsti laboratori – studio in esclusiva per gli studenti provenienti da tutta Italia, ma anche lezioni aperte al pubblico con prestigiosi relatori, ad ingresso libero.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il tema di questa edizione è “Culture per la democrazia”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’inaugurazione si terrà il 2 luglio alle ore 20.45 in Aula sinodale (Casa valdese via Beckwith 2 – Torre Pellice) con la&nbsp;<i>Prolusione</i> di <strong>Marco Bouchard</strong>, Magistrato, Presidente Rete Dafne Italia. Qui sotto la locandina con gli appuntamenti aperti al pubblico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="724" height="1024" src="https://riforma.it/wp-content/uploads/2025/06/509424311_1176240827870275_1458359791961129411_n-724x1024.jpg" alt="" class="wp-image-74067" srcset="https://riforma.it/wp-content/uploads/2025/06/509424311_1176240827870275_1458359791961129411_n-724x1024.jpg 724w, https://riforma.it/wp-content/uploads/2025/06/509424311_1176240827870275_1458359791961129411_n-212x300.jpg 212w, https://riforma.it/wp-content/uploads/2025/06/509424311_1176240827870275_1458359791961129411_n-768x1086.jpg 768w, https://riforma.it/wp-content/uploads/2025/06/509424311_1176240827870275_1458359791961129411_n-1086x1536.jpg 1086w, https://riforma.it/wp-content/uploads/2025/06/509424311_1176240827870275_1458359791961129411_n-700x990.jpg 700w, https://riforma.it/wp-content/uploads/2025/06/509424311_1176240827870275_1458359791961129411_n-600x849.jpg 600w, https://riforma.it/wp-content/uploads/2025/06/509424311_1176240827870275_1458359791961129411_n.jpg 1414w" sizes="(max-width: 724px) 100vw, 724px" /></figure><p>The post <a href="https://riforma.it/2025/06/30/scuola-per-la-democrazia-al-via-il-2-luglio-sessioni-aperte/">Scuola per la democrazia. Al via il 2 luglio, sessioni aperte</a> first appeared on <a href="https://riforma.it">Riforma.it</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Un 25 aprile con la Fondazione Centro culturale Valdese</title>
		<link>https://riforma.it/2025/04/25/un-25-aprile-con-la-fondazione-centro-culturale-valdese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Daniela Grill]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Apr 2025 03:27:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Chiese e società]]></category>
		<category><![CDATA[25 aprile]]></category>
		<category><![CDATA[Fondazione Centro culturale valdese]]></category>
		<category><![CDATA[Resistenza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In occasione dell&#8217; 80°anniversario della Resistenza, la Fondazione Centro culturale valdese di Torre Pellice presenta...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5 class="wp-block-heading entry-subtitle">In occasione dell&#8217; 80°anniversario della Resistenza, la Fondazione Centro culturale valdese di Torre Pellice presenta un calendario di eventi per valorizzare la memoria collettiva</h5>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">In occasione dell’ 80°anniversario della Resistenza, la&nbsp;<strong><a href="https://fondazionevaldese.org/">Fondazione Centro culturale valdese di Torre Pellice</a></strong>&nbsp;presenta un articolato calendario di eventi per celebrare la&nbsp;<strong>Festa della Liberazione</strong>&nbsp;del 25 aprile e valorizzare la memoria collettiva.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le iniziative sono realizzate in collaborazione con i Comuni di Prarostino, Usseaux, Fenestrelle, Angrogna, Torre Pellice, e con il sostegno della Scuola Latina di Pomaretto e della Città Metropolitana di Torino.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dal 24 al 27 aprile 2025 sono previsti incontri, che coinvolgeranno il territorio e la cittadinanza in un percorso di riflessione storica e di attiva partecipazione, con musica, racconti storici, testimonianze, passeggiate nei luoghi partigiani, mostre e molto altro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ne parliamo con<strong>&nbsp;Davide Rosso</strong>, direttore della Fondazione Centro Culturale Valdese.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<div class="entry-meta d-flex align-items-center mb-2">
<div class="entry-date">&nbsp;</div>
</div>



<p class="wp-block-paragraph"><iframe src="https://widget.spreaker.com/player?episode_id=65699374&amp;theme=light&amp;chapters-image=true" width="100%" height="200px" frameborder="0"></iframe></p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="724" height="1024" src="https://riforma.it/wp-content/uploads/2025/04/festa-della-liberazione-2025-724x1024-1.jpg" alt="" class="wp-image-72507" srcset="https://riforma.it/wp-content/uploads/2025/04/festa-della-liberazione-2025-724x1024-1.jpg 724w, https://riforma.it/wp-content/uploads/2025/04/festa-della-liberazione-2025-724x1024-1-212x300.jpg 212w, https://riforma.it/wp-content/uploads/2025/04/festa-della-liberazione-2025-724x1024-1-700x990.jpg 700w, https://riforma.it/wp-content/uploads/2025/04/festa-della-liberazione-2025-724x1024-1-600x849.jpg 600w" sizes="(max-width: 724px) 100vw, 724px" /></figure><p>The post <a href="https://riforma.it/2025/04/25/un-25-aprile-con-la-fondazione-centro-culturale-valdese/">Un 25 aprile con la Fondazione Centro culturale Valdese</a> first appeared on <a href="https://riforma.it">Riforma.it</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>A Natale regala la cultura</title>
		<link>https://riforma.it/2024/11/26/a-natale-regala-la-cultura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Samuele Revel]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Nov 2024 07:59:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Megafono]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Fondazione Centro culturale valdese]]></category>
		<category><![CDATA[mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Museo Valdese]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Inizativa della Fondazione Centro culturale valdese con una gift card &#160; Siamo ormai a meno...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5 class="wp-block-heading">Inizativa della Fondazione Centro culturale valdese con una gift card</h5>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Siamo ormai a meno di un mese da Natale e come sempre iniziano a fioccare le proposte di regali, anche quelli culturali. Va in questa direzione la nuova proposta della Fondazione Centro culturale valdese di Torre Pellice che propone una <em>gift-card </em>&#8220;Regala un Museo&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La <em>gift card</em> del Museo è un invito a vivere un&#8217;esperienza culturale lunga otto secoli e mezzo di storia, riflessioni e bellezza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Chi riceve questo dono avrà l&#8217;opportunità di esplorare un luogo ricco di cultura: dalla sezione storica, alla sezione etnografica e alle Mostre temporanee. In questi mesi sono esposte la Mostra fotografica di Davide Rosso dedicata all&#8217;invisibile mondo delle fragilità &#8220;Uno sguardo sulle fragilità&#8221; e quella della Collezione della Tavola valdese delle opere di Paolo Paschetto dal 1915 al 1923.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Regalare il “Museo Valdese” significa offrire non solo un momento di svago, ma anche un viaggio nel passato, alla scoperta di storie che hanno segnato la nostra comune storia nazionale e internazionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una scelta ideale per chi desidera donare cultura, memoria e bellezza in un unico gesto.<br>Inoltre scegliere questa <em>gift card</em> è un modo per sostenere la cultura.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">La <em>card </em>si può acquistare scegliendo il numero di ingressi da due a quattro, presso gli uffici della Fondazione Centro culturale valdese in via Beckwith 3 a Torre Pellice (0121-932179).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli ingressi saranno validi da febbraio a novembre 2025. Inoltre la si può acquistare anche online scrivendo a <a href="mailto:bookshop@fondazionevaldese.org">bookshop@fondazionevaldese.org</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



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		<title>Medio Oriente tra Cultura e Guerra. Il convegno a Torre Pellice</title>
		<link>https://riforma.it/2024/10/29/medio-oriente-tra-cultura-e-guerra-il-convegno-a-torre-pellice/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Daniela Grill]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Oct 2024 09:18:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Fondazione Centro culturale valdese]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si svolge il 31 ottobre alla Galleria Scroppo di Torre Pellice il convegno organizzato dalla...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5 class="wp-block-heading entry-subtitle">Si svolge il 31 ottobre alla Galleria Scroppo di Torre Pellice il convegno organizzato dalla Fondazione Centro culturale valdese in collaborazione con il Comune</h5>



<div class="entry-date">
<p>Si svolge il 31 ottobre alla Galleria Scroppo il <strong><a href="https://fondazionevaldese.org/2024/10/11/31-ottobre-convegno-medio-oriente-tra-cultura-e-guerra-galleria-scroppo/">convegno “<em>Medio Oriente tra Cultura e Guerra</em>“</a>, </strong>organizzato dalla <strong><a href="https://fondazionevaldese.org/">Fondazione Centro culturale valdese</a></strong> in collaborazione con il Comune di Torre Pellice. <br>Un evento che si propone di esplorare le dinamiche storiche, sociali e geopolitiche di una delle regioni più complesse e influenti a livello mondiale, un’opportunità per approfondire la conoscenza del Medio Oriente e della sua tragica attualità.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ne abbiamo parlato con <strong>Bruna Peyrot</strong>, presidente della Fondazione Valdese, che ci ricorda che parteciperanno esperti in ambito accademico, culturale e umanitario. <br>Appuntamento <strong>giovedì 31 ottobre </strong>alle ore 18 alla Galleria Scroppo in via D’Azeglio 10 a Torre Pellice.</p>
<p><br>Prevista la diretta sia sulla pagina Fb che sul canale YouTube della Fondazione Centro culturale valdese.</p>
</div>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><iframe title="YouTube video player" src="https://www.youtube.com/embed/bb0Ohe1DfyU?si=Y03XraM-BhZmVrYJ" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p><p>The post <a href="https://riforma.it/2024/10/29/medio-oriente-tra-cultura-e-guerra-il-convegno-a-torre-pellice/">Medio Oriente tra Cultura e Guerra. Il convegno a Torre Pellice</a> first appeared on <a href="https://riforma.it">Riforma.it</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>“Infilare gli anelli” della democrazia</title>
		<link>https://riforma.it/2024/05/15/infilare-gli-anelli-della-democrazia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 May 2024 08:09:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Chiese e società]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[#evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Fondazione Centro culturale valdese]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola per la democrazia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Torna la Scuola per la democrazia della Fondazione Centro culturale valdese, alla terza edizione, dal...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5>Torna la Scuola per la democrazia della Fondazione Centro culturale valdese, alla terza edizione, dal 30 giugno al 5 luglio a Torre Pellice (To)</h5>
<p>&nbsp;</p>
<p>«Gli anelli della democrazia», questo il titolo scelto per l’edizione 2024 della<i> </i><strong>Scuola per la democrazia</strong>, giunta al suo terzo anno, promossa dalla <strong>Fondazione Centro culturale valdese di Torre Pellice (To)</strong>. Una sfida, all’inizio, che è stata ben accolta da soggetti molto diversi fra loro: studenti e studiosi, esperti e semplici cittadini desiderosi di approfondire tematiche della contemporaneità, associazioni ed enti culturali.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>«Questa attenzione – scrivono gli organizzatori nel comunicato stampa – ci invita a proseguire, a inventare nuove formule, a correggere i limiti della nostra organizzazione. Siamo consapevoli che il momento storico, carico di drammatici conflitti troppo spesso semplificati nell’invocazione e nella pratica di guerre devastatrici, richieda la salvaguardia di spazi in cui attivare il pensiero critico, o semplicemente il pensare, il metter insieme cioè ragionamenti che aiutino a capire che fare, quali azioni sostenere, dove collocarci senza nasconderci dietro stereotipi interpretativi. La tradizione protestante è una storia che ci incoraggia, perché si è sempre misurata con il mondo, con le politiche dei princìpi e dei governanti, restando salda nei propri valori».</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Qual è il senso di questo titolo apparentemente curioso, <i>Gli anelli della democrazia</i>? «L’anello sancisce un legame. È segno di un’alleanza, di una comunione di intenti, di una fiducia reciproca. Come cerchio chiuso rimarca il valore della parità. Soggetto di storie, miti e racconti, nel nostro caso ben rappresenta la colleganza con la democrazia che è sistema di governo e stile di vita, diritto e sentimento. Infilare gli “anelli” che compongono la democrazia, giornata dopo giornata, significa accettare le sfide verso la realizzazione sempre più completa della sua idealità».<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Molti i relatori e le relatrici che interverranno in tavole rotonde, laboratori e conferenze, dal mondo del giornalismo (ci sarà per esempio un confronto sul tema dell’informazione con Nello Scavo di <i>Avvenire</i> e Monica Perosimo de <i>La Stampa</i>, moderato da Gian Mario Gillio di <i>Riforma</i>), dell’Università (Roma, Bologna, Torino), della ricerca filosofica, teologica, sociologica…</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Si comincerà domenica 30 giugno alle 17 con i saluti istituzionali e la prolusione di <strong>Claudio Fava</strong>, giornalista, già europarlamentare. Alle 20,30 <i>Io so. Inchiesta sulla strategia della tensione</i>, drammaturgia dell’Associazione culturale «Terra Terra» con «Articolo 21».</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Tra i temi trattati nei tanti appuntamenti della settimana, per citarne solo alcuni, il conflitto mediorientale (con Paolo Naso), eresie e religioni (con Paolo Ricca, Elena Bein, Bruna Peyrot, Alessandro Saggioro, Alessia Passarelli, Ilaria Valenzi), le radio comunitarie (con Radio Beckwith evangelica), l’Europa fra integrazione e sovranismi (con Emanuela Del Re, Luisa Trumellini, Michele Vellano, Valdo Spini).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Tutte le informazioni sul programma e la partecipazione si possono trovare su <a href="https://fondazionevaldese.org/scuola-democrazia/">https://fondazionevaldese.org/scuola-democrazia/</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Chi intende partecipare a tutti i momenti della “Scuola” e non solo agli incontri aperti, deve iscriversi <b>entro il 10 giugno;</b> la partecipazione, comprensiva di vitto e alloggio, è gratuita, previo invio del proprio CV.</p><p>The post <a href="https://riforma.it/2024/05/15/infilare-gli-anelli-della-democrazia/">“Infilare gli anelli” della democrazia</a> first appeared on <a href="https://riforma.it">Riforma.it</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Eresie di ieri e eresie di oggi. Domani il convegno</title>
		<link>https://riforma.it/2024/02/02/eresie-di-ieri-e-eresie-di-oggi-domani-il-convegno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Feb 2024 10:59:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Fondazione Centro culturale valdese]]></category>
		<category><![CDATA[valdesi]]></category>
		<category><![CDATA[valdo 850 anni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Appuntamento domani pomeriggio 3 febbraio a Torre Pellice (To) &#160; Nella storia singoli e correnti...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Appuntamento domani pomeriggio 3 febbraio a Torre Pellice (To)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="western" align="justify">Nella storia singoli e correnti filosofiche o teologiche, personalità e movimenti, sono stati definiti eretici. I <strong>valdesi</strong>, apparsi a Lione nel XII secolo, con altri gruppi come i patarini, gli arnaldisti, i catari, i lollardi, gli hussiti, le beghine, i templari… fino, in epoca più recente, i modernisti, così sono stati classificati. Queste esistenze dall’identità molteplice, tuttavia, non si sono mai definite tali. Lo sono diventate senza volerlo, nominate da chi temeva uno sconvolgimento nell’ordine sociale esistente.</p>
<p align="justify">
<p class="western" align="justify"><strong>Eresia, in greco significa scelta</strong>, inclinazione verso qualcosa, proposta, una figurazione che evoca la responsabilità personale dopo una profonda riflessione di coscienza. L’eresia attraversa la storia della Chiesa, in primo luogo cattolica, ma non risparmia neanche il mondo protestante, nell’opporsi fra dogmi, concezioni teologiche e proposte ecclesiali che secondo i vertici ecclesiastici tradivano la verità difesa dall’istituzione.</p>
<p align="justify">
<p class="western" align="justify"><strong>Dai movimenti ereticali medievali alla Riforma protestante del XVI secolo</strong>, dalle rivoluzioni del Settecento alle scomuniche del Novecento, come quella di Pio IX verso tutti i politici cattolici. Considerare qualcuno o qualcosa inquinato da eresia significa non accettare una divergenza di idee, teorie scientifiche o verità teologiche, nonché costumi di vita considerati illegittimi. L’eresia di ieri apparve prima dello stato di diritto, in cui la Legge regola, attraverso un Patto sociale, la convivenza civile. L’Inquisizione, istituita nel 1592 con il Sant’Uffizio da papa Paolo III (Alessandro Farnese), colpì almeno due migliaia di persone. Abolita nel 1859, lasciò la sua impronta culturale nel modo di giudicare la diversità sociale.</p>
<p align="justify">
<p class="western" align="justify">Se nel passato, in primo luogo, l’eresia era di carattere prettamente religioso e legata alla dissidenza dentro e fuori il mondo cattolico, oggi possiamo ancora riconoscerne l’impronta, anche se, forse, con nomi diversi? Il concetto di eresia ha assunto, nel corso dei secoli, significati diversi, che si sono sovrapposti, fino a oggi, diventato persino un marchio di abbigliamento (Heresis)!</p>
<p class="western" align="justify">In particolare, l’Europa del Novecento e del nuovo secolo, con la crescita di diversi movimenti sociali, di violenza politica, stragismo fino alle migrazioni attuali, presenta società spaccate in cui la dialettica fra maggioranze e opposizioni, fra visioni opposte del vivere insieme, sono reciprocamente invalidate (anche con <i>fake news</i>), spesso criminalizzate. In modo consapevole o meno si sta diffondendo un modo di pensare a senso unico, basato sullo schema amico-nemico, in cui quest’ultimo sembra corrispondere all’eretico di un tempo. Questo restare dentro una polarizzazione di ragionamento, sollecitata e modellata da <i>talk show</i> che ricercano <i>audience</i> attraverso la rissa, nega la complessità di un mondo spiegabile soltanto con categorie interpretative che si allarghino alla rete delle variabili, delle possibilità e della pluralità di cause.</p>
<p align="justify">
<p class="western" align="justify">In questo contesto, ci sembra utile, proprio all’esordio di un anno – il 2024 – che intende ricordare gli <strong>850 anni del movimento valdese</strong>, proporre una riflessione in merito, che sappiamo non facile, ma necessaria per mantenere chiarezza di pensiero e onestà di giudizio. Eresia, ha affermato il grande storico medievista Gioacchino Volpe, è un «moto di cultura» perché implica che ognuno impari a leggere i fatti mettendoli in relazione alla propria coscienza, a cosa possiamo riferirlo nel presente?</p>
<p align="justify">
<p class="western" align="justify">La data dell’evento <strong><i>Eresie di ieri, eresie di oggi</i></strong> sarà sabato 3 febbraio 2024 dalle ore 15,30 alle 19,30 presso la Biblioteca antica della Casa valdese a Torre Pellice.</p>
<p align="justify">
<p class="western" align="justify"><b>Il convegno sarà articolato in due sessioni con inizio alle </b><span lang="it-IT"><b>o</b></span><b>re 15,30 e conclusione alle 19,30.</b></p>
<p class="western" align="justify"><span lang="it-IT"><b>P</b></span><b>rima sessione, dopo i saluti istituzionali interverranno: Marina Benedetti (</b><span lang="it-IT"><b>U</b></span><b>niversità degli Studi di Milano); Anna Benvenuti (Università degli Studi di Firenze); Francesco Mores (Università degli Studi di Milano). Modera Bruna Peyrot Pres. Fondazione Centro culturale valdese</b></p>
<p align="justify">
<p class="western" align="justify"><b>Seconda sessione: Pietro Polito (Centro Studi Piero Gobetti); Federico Vercellone (Università degli Studi di Torino); Stefano Tallia (Pres. Ordine dei giornalisti del Piemonte). Modera Davide Rosso Dir. Fondazione Centro culturale valdese</b></p>
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<p class="western" align="justify"><span lang="it-IT">Info: bookshop@fondazionevaldese.org</span></p><p>The post <a href="https://riforma.it/2024/02/02/eresie-di-ieri-e-eresie-di-oggi-domani-il-convegno/">Eresie di ieri e eresie di oggi. Domani il convegno</a> first appeared on <a href="https://riforma.it">Riforma.it</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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