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	<title>festival economia - Riforma.it</title>
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	<description>il quotidiano on-line delle chiese evangeliche, battiste, metodiste e valdesi in Italia</description>
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	<title>festival economia - Riforma.it</title>
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		<title>Festival dell&#8217;economia, un «esperimento di apprendimento collettivo»</title>
		<link>https://riforma.it/2024/06/06/46193/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paola Schellenbaum]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Jun 2024 09:50:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[festival economia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Grande partecipazione ai 4 giorni di incontri con un focus importante sulle Intelligenze Artificiali &#160;...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5>Grande partecipazione ai 4 giorni di incontri con un focus importante sulle Intelligenze Artificiali</h5>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1">La terza edizione del <strong>Festival internazionale dell’economia</strong> a Torino si è conclusa con un concerto gratuito per la Festa della Repubblica al Teatro Regio, gremito di cittadini e di cittadine, una platea che si è alzata in piedi sulle note dell’Inno nazionale alla vigilia delle elezioni europee, un invito cioè a prendere sul serio la partecipazione democratica.</p>
<p class="p1">Il Festival ha ricevuto il riconoscimento dalla campagna europea ‘<em>No women no panel</em>’, promossa da Rai per la Sostenibilità. La presenza numerosa di <i>speakers</i> donne, ma anche i temi del genere declinati in interconnessione con le disuguaglianze sociali, i divari territoriali, le disparità di accesso alla conoscenza, al lavoro, alla salute e all’istruzione – per fare solo alcuni esempi – hanno generato apertura e disponibilità al confronto che ha migliorato anche la qualità del dibattito con domande dal pubblico.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1">Tutto ciò ha consentito un’ampia partecipazione a quello che è un “<strong>esperimento di apprendimento collettivo</strong>”, come spesso lo definisce il direttore scientifico<strong> Tito Boeri</strong>. Sono stati quattro giorni intensi ed entusiasmanti in cui è stato possibile immergersi in argomenti interdisciplinari per riflettere criticamente sui problemi del nostro tempo. “È una bella sfida”, ha dichiarato <strong>Giuseppe Laterza</strong>, che ne ha sottolineato il valore “che nasce dalla contaminazione tra la ricerca e una condivisione accessibile a tutti.</p>
<p class="p1">La conoscenza condivisa resta il fondamento di ogni democrazia”. Insomma, è stata una “festa del sapere”, come ha titolato La Stampa (3 giugno 2024). E tante sono state le sorprese, andando da una lezione all’altra: ci si incontra, si socializza, ci si abbraccia, si compra un libro, si legge il libro in coda, si commenta, ci si interroga sul futuro collettivamente.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1">Iniziato al Teatro Carignano con la sorpresa della piattaforma Chat GPT interrogata su regolamentazione e innovazione tecnologica responsabile ed etica, il Festival è proseguito con il commissario europeo per gli Affari economici e monetari <strong>Paolo Gentiloni</strong> in dialogo con<strong> Andrea Malaguti</strong> sulle sfide che attendono l’Europa nei prossimi anni, tra declino demografico, tensioni geopolitiche, transizione economica e digitale. L’UE ha varato la prima legge che regola l&#8217;Intelligenza Artificiale (IA), ma è importante non enfatizzare solo i rischi bensì guardare anche alle opportunità, cosa che in Italia è difficile fare.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1">Perché? ad esempio, nella UE siamo il Paese con il numero più basso di laureati &#8211; maschi e femmine &#8211; e il tema del divario di genere unito alla povertà educativa, nei diversi livelli di età, è stato affrontato anche in altri panel con autorevoli relatrici (ad esempio <strong>Chiara Saraceno, Maria Laura Di Tommaso, Ilaria Capua, Francesca Trivellato</strong>), che hanno tutte sottolineato l’importanza dell’apprendimento permanente, ma anche il ruolo della qualità dell’informazione e della conoscenza per contrastare le fake-news. E il governatore emerito della banca d’Italia <strong>Ignazio Visco</strong>, intervenuto con <strong>Giorgio Zanchini</strong>, ha evidenziato come una delle grandi distanze tra noi e gli altri Paesi europei sia nell’investimento in ricerca e innovazione, sia pubblica che privata.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1">Impossibile raccontare le circa 120 lezioni sul tema “Chi possiede la conoscenza” con un focus sulle IA al plurale, tra cui il cosiddetto <i>machine learning,</i> che sta già avendo un effetto su diverse professioni quali ad esempio il settore delle traduzioni che però se ne avvantaggia in quanto riesce ancora ad effettuare controlli umani sul testo tradotto, dimostrando con questo piccolo esempio quanto sia importante il tema della regolamentazione che non deve però soffocare la ricerca e la sperimentazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1"><strong>Dal Festival esce cioè un messaggio positivo</strong> che tiene conto di diversi aspetti, non solo economici ma anche storici, sociali e culturali, anche in riferimento a ciò che può fare la cittadinanza attiva. <strong>Francesca Lagioia</strong> ha spiegato bene come l’IA possa trasformarsi in una forza al servizio della società civile, in grado di opporsi a quelle spinte economiche e politiche che concentrano potere, opportunità e ricchezza nelle mani di pochi e contrastare nuovi rischi come sorveglianza, disoccupazione, diseguaglianza, ed esclusione sociale. Si pensi, ad esempio, ai sistemi di riconoscimento facciale, settati su persone con la pelle bianca e al margine di errore che ciò comporta.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1">Infine, <strong>Andrea Prat</strong> ha spiegato a un pubblico attento come l’analisi dei fenomeni di disinformazione e di informazione distorta possa portare maggiore consapevolezza del ruolo che i media hanno in questo processo. Infatti, le fake-news o voci false e verosimili si diffondono molto più velocemente delle buone notizie, verificate e attendibili, e questo crea un ambiente informativo inquinato che contribuisce ad alimentare il populismo, in entrambi gli schieramenti di destra e di sinistra, con complottismi e credenze parallele che, a dir la verità, ci sono sempre stati: si pensi alle leggende metropolitane e ai pettegolezzi.</p>
<p class="p1">La differenza? È che adesso con la povertà educativa e la pervasività dei social media la velocità di propagazione è molto maggiore. Il Festival ha dimostrato così la passione per la conoscenza e la partecipazione civile. E si continua nel 2025!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p2">Molti eventi sono stati registrati e si possono rivedere su: www.festivalinternazionaledelleconomia.com</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-46195" src="https://riforma.it/wp-content/uploads/2024/06/447634049_442295771736707_1461903090539940209_n-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://riforma.it/wp-content/uploads/2024/06/447634049_442295771736707_1461903090539940209_n-300x200.jpg 300w, https://riforma.it/wp-content/uploads/2024/06/447634049_442295771736707_1461903090539940209_n-768x513.jpg 768w, https://riforma.it/wp-content/uploads/2024/06/447634049_442295771736707_1461903090539940209_n-700x467.jpg 700w, https://riforma.it/wp-content/uploads/2024/06/447634049_442295771736707_1461903090539940209_n.jpg 800w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p><p>The post <a href="https://riforma.it/2024/06/06/46193/">Festival dell’economia, un «esperimento di apprendimento collettivo»</a> first appeared on <a href="https://riforma.it">Riforma.it</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Festival internazionale di economia, fra l&#8217;evangelico Introna e l&#8217;epopea di Olivetti</title>
		<link>https://riforma.it/2024/05/27/festival-internazionale-di-economia-fra-levangelico-introna-e-lepopea-di-olivetti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paola Schellenbaum]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 May 2024 08:45:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[festival economia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Appuntamenti a Torino a partire dal 30 maggio &#160; Il festival internazionale di economia di...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5>Appuntamenti a Torino a partire dal 30 maggio</h5>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il <strong>festival internazionale di economia di Torino</strong> ritorna in città dal <strong>30 maggio al 2 giugno</strong>, con un tema di grande attualità: <em>Chi possiede la conoscenza?</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>A discutere del tema ci saranno premi Nobel, relatori italiani e internazionali provenienti dai più prestigiosi centri di ricerca mondiali. E poi giornalisti, storici, analisti e rappresentanti autorevoli delle istituzioni italiane ed europee.</p>
<p>L’inaugurazione è al Teatro Carignano giovedì 30 maggio, alle ore 15.00, cui seguirà, alle 16.00, un dialogo tra Paolo Gentiloni e Andrea Malaguti dal titolo: <em>La crescita dell’Europa: quali prospettive?</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>«Oggi &#8211; riflette nel comunicato stampa <strong>Tito Boeri</strong>, direttore scientifico del festival &#8211; il progresso tecnologico è in gran parte legato alla conoscenza, all&#8217;uso delle informazioni per creare valore». Ragionare su questo processo, le sue dinamiche e le sue conseguenze è essenziale per comprendere il mondo in cui viviamo. «Le nuove frontiere del progresso tecnologico – prosegue Boeri – stanno ridefinendo il nostro modo di lavorare molto più che in passato. Le macchine non sono più soltanto in condizione di sostituire l’uomo in attività ripetitive, di routine, ma anche in mansioni e professioni intellettuali. Compiti che un tempo erano appannaggio esclusivo dell’uomo, come scrivere, tradurre, disegnare, possono essere svolti da macchine anziché da persone. E si teme che anziché essere noi a guidare questi sviluppi e a utilizzarli per elevare la qualità del nostro lavoro, siano gli algoritmi a prendere il sopravvento, a decidere loro per noi in direzione per noi svantaggiose. Il problema di fondo è governare, anziché subire, il progresso tecnologico».</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>È un tema importante che consente di riflettere sull’intelligenza artificiale, nelle varie sfaccettature e applicazioni in tanti campi dell’agire umano, con un impatto sul lavoro, nella vita di relazione, nell’educazione e nelle diverse professioni ma è anche un interrogativo più ampio che verrà analizzato da un punto di vista culturale, sociale e storico, attraverso diversi format: visione, intersezioni, nella storia e storia delle idee, testimoni del tempo, dialoghi, forum e confronti ma anche incontri con l’autore.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Venerdì 31 maggio alle ore 16,30 al Circolo dei lettori</strong> si segnala la presentazione del libro di Federico Fubini, &#8220;L’oro e la patria. Storia di <strong><a href="https://riforma.it/2024/05/13/accadde-oggi-13-maggio/">Niccolò Introna</a></strong>, eroe dimenticato&#8221; (Mondadori 2024). Il vicedirettore del Corriere della Sera narra &#8211; partendo da fonti storiche d’archivio e orali &#8211; la vicenda poco conosciuta di Niccolò Introna, un servitore dello Stato, nato a Bari nel 1868, diventato valdese a 15 anni. Trasferitosi a Roma alla Banca d’Italia, farà carriera avendo «come sola arma la propria competenza», combatterà la corruzione dilagante durante il regime, rimanendo uomo integro durante il fascismo e assumendo il ruolo di commissario straordinario nell’immediato dopoguerra.</p>
<p>Fu presidente della YMCA (ACDG) di Roma e fu <a href="https://www.studivaldesi.org/dizionario/evan_det.php?secolo=XX&amp;evan_id=479">eletto più volte nel Concistoro</a> della chiesa valdese di via IV Novembre e in Sinodo. È una storia incredibilmente avvincente e il libro, che è importante e di godibile lettura, merita un’ampia conoscenza.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Di particolare interesse per un pubblico protestante è anche un altro evento: <strong>sabato 1 giugno, alle ore 21, al Teatro Carignano </strong>andrà in scena lo spettacolo ‘Camillo Olivetti. Alle radici di un sogno’ a cura dell’Associazione culturale Muse, in collaborazione con Fondazione Teatro Stabile di Torino, con Laura Curino e regia di Gabriele Vacis.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>È la storia di Camillo Olivetti, che era figlio di Elvira Sacerdoti, una donna ebrea di Modena, che rimase vedova in giovane età. Camillo sposò Luisa Revel, figlia del pastore valdese di Ivrea, e all’inizio del Novecento fonda la prima fabbrica per macchine da scrivere alimentando al contempo un senso di comunità attraverso i libri, la cultura, le biblioteche, gli asili, i servizi sociali. Socialista, durante la guerra all’Olivetti lavorava un gruppo di ingegneri antifascisti, tra cui Willy Jervis che sarà catturato dai fascisti, incarcerato, torturato e barbaramente ucciso a Villar Pellice, nelle valli valdesi, il 5 agosto 1944.  Nel dopoguerra, l’impegno comunitario unito a un approccio al lavoro dignitoso fu portato avanti dal figlio Adriano, con l’apertura a collaborazioni interdisciplinari.</p><p>The post <a href="https://riforma.it/2024/05/27/festival-internazionale-di-economia-fra-levangelico-introna-e-lepopea-di-olivetti/">Festival internazionale di economia, fra l’evangelico Introna e l’epopea di Olivetti</a> first appeared on <a href="https://riforma.it">Riforma.it</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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