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	<title>Cuba - Riforma.it</title>
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	<description>il quotidiano on-line delle chiese evangeliche, battiste, metodiste e valdesi in Italia</description>
	<lastBuildDate>Tue, 01 Sep 2026 07:06:08 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Cuba - Riforma.it</title>
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	<item>
		<title>Finalmente a Cuba il container di aiuti</title>
		<link>https://riforma.it/2026/08/27/finalmente-il-container-dellunione-battista-e-arrivato-a-cuba/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marta D'Auria]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Aug 2026 05:58:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Chiese e società]]></category>
		<category><![CDATA[#evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Cuba]]></category>
		<category><![CDATA[Ucebi]]></category>
		<category><![CDATA[Unione cristiana evangelica battista d'Italia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo settimane di attesa e una complessa vicenda legata al trasporto marittimo, anche il materiale...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5 id="h-dopo-settimane-di-attesa-e-una-complessa-vicenda-legata-al-trasporto-marittimo-il-container-e-stato-scaricato-al-porto-del-mariel" class="wp-block-heading"><strong>Dopo settimane di attesa e una complessa vicenda legata al trasporto marittimo, anche il materiale raccolto dall&#8217;Unione cristiana evangelica battista d&#8217;italia (pannelli solari per le chiese ) è stato scaricato al porto del Mariel</strong></h5>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il 19 agosto il container con gli aiuti umanitari partito dall’Italia a giugno, con il contributo delle chiese dell’UCEBI, <strong>Unione cristiana evangelica battista d&#8217;italia</strong>, è arrivato finalmente a Cuba. La conferma definitiva è arrivata il 24 agosto. Il viaggio è stato reso particolarmente complesso da un improvviso cambio di rotta che aveva portato il container nel porto di Veracruz, in Messico, anziché al porto del Mariel (Cuba) a causa dell’inasprimento delle nuove sanzioni statunitensi nei confronti delle imprese del terminal container del porto cubano.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="entry-content">
<p class="wp-block-paragraph">Per l’UCEBI è una notizia di grande gioia. Quel container porta infatti i frutti della solidarietà delle chiese battiste italiane impegnate nella raccolta fondi <strong>“Cuba nel cuore – chiese in comunione”</strong>, un’iniziativa di solidarietà concreta a sostegno delle comunità battiste della <strong>Fraternità delle Chiese Battiste di Cuba (Fibac)</strong>, con la quale l’UCEBI condivide dal 2022 un cammino di comunione e collaborazione.</p>
<p class="wp-block-paragraph">La raccolta fondi lanciata nelle chiese battiste italiane è stata destinata in particolare all’acquisto di <strong>pannelli solari per le chiese della Fibac</strong>, così da contribuire a garantire energia e continuità alle attività delle comunità.</p>
<p class="wp-block-paragraph">Nel container, preparato a Tarquinia – sede dell’ass. Semi di pace  che da oltre 28 anni è impegnata in progetti e attività a sostegno della popolazione di cuba – il 17 giugno hanno trovato posto non soltanto <strong>i primi 10 kit di pannelli solari</strong>, ma anche medicine, prodotti alimentari e igienico-sanitari, apparecchiature e materiali sanitari, materiale didattico, vestiario, letti per bambini e carrozzine per persone con disabilità.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="wp-block-paragraph"><strong>Un viaggio lungo e difficile</strong></p>
<p class="wp-block-paragraph">Il container era partito da Genova il 22 giugno sulla nave <em>Galani</em> di CTM, diretto al porto cubano del Mariel. Ma, quando la nave si trovava ormai nelle vicinanze di Cuba, tra il 12 e il 13 luglio, il comandante ha deciso di modificare la rotta e dirigersi verso Veracruz, in Messico, per evitare le conseguenze delle nuove sanzioni statunitensi nei confronti delle imprese del terminal container del porto del Mariel.</p>
<p class="wp-block-paragraph">È trascorso un ulteriore mese di attesa e, per consentire lo sblocco e il trasferimento del container verso Cuba, il Comitato esecutivo dell’UCEBI ha stanziato <strong>5.384 euro </strong>dai fondi OPM destinati alle iniziative umanitarie.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="wp-block-paragraph"><strong>La solidarietà non si ferma</strong></p>
<p class="wp-block-paragraph">Ora il container è finalmente a Cuba. Restano le operazioni di scarico, sdoganamento e apertura, alle quali seguirà la distribuzione dei materiali raccolti.</p>
<p class="wp-block-paragraph">È un passaggio importante, che permette di guardare con gratitudine al lavoro di tante persone e realtà che hanno contribuito alla raccolta e alla spedizione: volontari, associazioni, famiglie, scuole, parrocchie e chiese, insieme ai tanti donatori che hanno scelto di sostenere “Cuba nel cuore”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="wp-block-paragraph">Per le chiese dell’Ucebi, il sostegno alla Fibac è un modo concreto di vivere la comunione e la solidarietà tra sorelle e fratelli, oltre le distanze.</p>
<p class="wp-block-paragraph">Finalmente, quella solidarietà ha raggiunto la sua destinazione.</p>
</div>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Da <a href="http://www.ucebi.org">www.ucebi.org</a></em></p><p>The post <a href="https://riforma.it/2026/08/27/finalmente-il-container-dellunione-battista-e-arrivato-a-cuba/">Finalmente a Cuba il container di aiuti</a> first appeared on <a href="https://riforma.it">Riforma.it</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
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		<title>Cuba nel cuore: i primi pannelli solari sono pronti a partire</title>
		<link>https://riforma.it/2026/06/16/cuba-nel-cuore-i-primi-pannelli-solari-sono-pronti-a-partire/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Editore_riforma]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Jun 2026 04:16:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[#evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Cuba]]></category>
		<category><![CDATA[Ucebi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La raccolta fondi avviata in aprile ha consentito l’acquisto e la spedizione dei primi 10...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5 style="font-weight: 400;"><strong>La raccolta fondi avviata in aprile ha consentito l’acquisto e la spedizione dei primi 10 kit destinati alle chiese battiste cubane colpite dalla crisi energetica</strong></h5>
<p style="font-weight: 400;">A poco più di due mesi dal lancio della campagna <strong>“Cuba nel cuore – chiese in comunione”</strong>, arrivano i primi risultati concreti di una mobilitazione che ha coinvolto comunità, chiese, sorelle e fratelli in tutta Italia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="font-weight: 400;">La raccolta fondi, avviata all’inizio di aprile (https://ucebi.org/2026/04/01/cuba-nel-cuore/) per sostenere le chiese battiste cubane della <strong>Fraternità delle Chiese Battiste di Cuba</strong> (Fibac), nasceva dalla volontà di rispondere a una situazione sempre più difficile. Da mesi, infatti, Cuba è attraversata da una grave crisi energetica e sociale che ha conseguenze pesanti sulla vita quotidiana delle persone e delle comunità di fede.</p>
<p style="font-weight: 400;">
<p style="font-weight: 400;">Oggi quella solidarietà comincia a prendere forma concreta: sono stati acquistati i primi <strong>10 kit di pannelli solari</strong> destinati alle chiese battiste cubane.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="font-weight: 400;">Un traguardo importante, reso possibile dalla generosità delle chiese e dei tanti sostenitori e sostenitrici che hanno scelto di partecipare all’iniziativa.</p>
<p style="font-weight: 400;">
<p style="font-weight: 400;">I kit sono stati preparati presso la sede dell’associazione Semi di Pace, partner operativo del progetto, alla Cittadella di Tarquinia. Da lì è iniziato il viaggio che, nelle prossime settimane, li porterà dall’Italia fino alle comunità locali cubane.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="font-weight: 400;">Ieri mattina un gruppo di volontari e volontarie ha curato il trasferimento del materiale verso il deposito logistico da cui partiranno le operazioni di esportazione. Come racconta il presidente di Semi di Pace, Luca Bondi: «Questa mattina un team composto da 18 volontari, con uno straordinario spirito di collaborazione e generosità, ha effettuato il trasferimento dei donativi dalla Cittadella al deposito nella zona artigianale. Desidero ringraziare profondamente ogni collaboratore e collaboratrice per l&#8217;ottimo esito dell&#8217;iniziativa: l&#8217;unione fa la forza!».</p>
<p style="font-weight: 400;">
<p style="font-weight: 400;">Il calendario delle prossime settimane è già definito. Il 17 giugno è previsto l&#8217;arrivo del container che ospiterà i kit, mentre il 19 giugno il carico partirà dal porto di Genova con destinazione Cuba. Il 22 giugno Luca Bondi raggiungerà l’isola per seguire personalmente le delicate operazioni di sdoganamento e la successiva distribuzione dei materiali alle chiese beneficiarie.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="font-weight: 400;">Dietro questi passaggi logistici c&#8217;è una rete di relazioni costruita nel tempo e alimentata dalla convinzione che la comunione tra chiese possa tradursi in gesti concreti di sostegno reciproco.</p>
<p style="font-weight: 400;">
<p style="font-weight: 400;">Un pannello solare, in questo contesto, non rappresenta soltanto una risposta tecnica alle frequenti interruzioni dell&#8217;energia elettrica, ma uno strumento che può aiutare le comunità a continuare le proprie attività, a mantenere aperti spazi di incontro e di servizio e a sostenere la propria testimonianza sul territorio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="font-weight: 400;">Anche sul piano economico la risposta delle chiese è stata significativa. La raccolta ha infatti raggiunto quota <strong>24.930,40 euro</strong>, ai quali il Comitato Esecutivo dell&#8217;Ucebi ha aggiunto un contributo di <strong>4.000 euro</strong>, portando il totale disponibile a <strong>28.930,40 euro</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="font-weight: 400;">Di questa somma, <strong>14.625 euro</strong> sono già stati trasferiti a Semi di Pace per l’acquisto dei 10 kit di pannelli solari e per contribuire alle spese di spedizione.</p>
<p style="font-weight: 400;">
<p style="font-weight: 400;">E il cammino non si ferma qui. La raccolta continua e l’obiettivo resta quello indicato fin dall’inizio della campagna: riuscire a dotare di un kit solare ciascuna delle <strong>34 chiese battiste</strong> appartenenti alla Fibac.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-weight: 400;">I primi pannelli sono ormai pronti a salpare verso Cuba, ed il segno più importante di questa iniziativa è la testimonianza di una comunione che supera le distanze geografiche e che, attraverso la condivisione delle risorse, rende concreta la vicinanza tra chiese sorelle. </span></p><p>The post <a href="https://riforma.it/2026/06/16/cuba-nel-cuore-i-primi-pannelli-solari-sono-pronti-a-partire/">Cuba nel cuore: i primi pannelli solari sono pronti a partire</a> first appeared on <a href="https://riforma.it">Riforma.it</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>«Vicini alle sofferenze del popolo cubano»</title>
		<link>https://riforma.it/2026/05/27/vicini-alle-sofferenze-del-popolo-cubano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 May 2026 08:53:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Chiese e società]]></category>
		<category><![CDATA[Cuba]]></category>
		<category><![CDATA[Ucc]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;incontro dei vertici della Chiesa unita di Cristo con l&#8217;ambasciatrice cubana negli Stati Uniti &#160;...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5 class="wp-block-heading">L&#8217;incontro dei vertici della Chiesa unita di Cristo con l&#8217;ambasciatrice cubana negli Stati Uniti</h5>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><span dir="auto">La pastora Karen Georgia Thompson, presidente della <em>United Church of Christ</em> (Chiesa unita di Cristo &#8211; Ucc) , insieme ai membri dello staff dell&#8217;Ufficio </span><span dir="auto">per le Politiche Pubbliche e la difesa dei diritti</span><span dir="auto"> , ha incontrato l&#8217;ambasciatrice cubana negli Stati Uniti, Lianys Torres Rivera, presso l&#8217;Ambasciata cubana a Washington DC, per discutere della crisi umanitaria in corso e di come la Ucc potrà sostenere il popolo cubano.&nbsp;</span></p>



<p class="wp-block-paragraph"><span dir="auto">«Questo incontro è stata un&#8217;ulteriore opportunità per consolidare i rapporti e conoscere la resilienza del popolo cubano, mentre cerchiamo di capire come possiamo contribuire, all&#8217;interno della Chiesa, a promuovere il cambiamento» ha affermato Thompson.&nbsp;</span></p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><span dir="auto">Nel suo più recente articolo sul blog <em>On My Mind Today</em>, intitolato&nbsp;</span><a href="https://www.ucc.org/warfare-without-bombs/" data-wpel-link="internal"><span dir="auto">&#8220;Guerra senza bombe&#8221;,</span></a><span dir="auto"> Thompson ha riflettuto sull&#8217;impatto della guerra senza armi, che include embargo e disinformazione. «Cuba ha subito 67 anni di blocco da parte degli Stati Uniti in seguito alla crisi dei missili cubani», ha scritto Thompson nel blog. Il 1° maggio, il presidente Donald Trump ha firmato un nuovo ordine esecutivo che autorizza sanzioni contro individui ed entità non statunitensi, comprese le istituzioni finanziarie straniere coinvolte in determinate condotte con Cuba.&nbsp;</span></p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><span dir="auto">Torres Rivera ha illustrato i modi in cui le sanzioni statunitensi stanno avendo un impatto sull&#8217;isola, situata a 90 miglia dalla Florida Ha sottolineato che quasi 100.000 persone, tra cui 11.000 bambini, sono in attesa di un intervento chirurgico sull&#8217;isola.&nbsp;</span></p>



<p class="wp-block-paragraph"><span dir="auto">«Questo embargo sta ostacolando la possibilità di prestare assistenza ad alcune delle persone più emarginate dell&#8217;isola», ha affermato Thompson. «I poveri, i malati, gli affamati, che sono tra i più vulnerabili, sono i più colpiti, e questo include bambini e donne».</span></p>



<p class="wp-block-paragraph"><span dir="auto">Il pastore Michael Neuroth, direttore dell&#8217;Ufficio per le politiche pubbliche e la difesa dei diritti, ha affermato che le storie condivise durante l&#8217;incontro sono stati esempi eloquenti della sofferenza del popolo cubano e della sua resilienza di fronte alle «politiche massimaliste degli Stati Uniti».</span><br><br><span dir="auto">«La designazione di Cuba come Stato sponsor del terrorismo e l&#8217;embargo economico in corso sono politiche profondamente sbagliate e immorali che hanno contribuito a una crisi umanitaria», ha dichiarato Neuroth.&nbsp;</span></p>



<p class="wp-block-paragraph"><span dir="auto">«La nostra testimonianza ecumenica ci collega ai partner sull&#8217;isola, che sono in grado di valutare i bisogni delle comunità che servono, e alle organizzazioni globali che partecipano agli sforzi umanitari in corso», ha aggiunto Thompson.&nbsp;</span></p><p>The post <a href="https://riforma.it/2026/05/27/vicini-alle-sofferenze-del-popolo-cubano/">«Vicini alle sofferenze del popolo cubano»</a> first appeared on <a href="https://riforma.it">Riforma.it</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Conclusa la visita ecumenica internazionale a Cuba</title>
		<link>https://riforma.it/2026/04/07/conclusa-la-visita-ecumenica-internazionale-a-cuba/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Apr 2026 09:27:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Chiese e società]]></category>
		<category><![CDATA[Ecumenismo]]></category>
		<category><![CDATA[chiese riformate]]></category>
		<category><![CDATA[Cuba]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I vertici degli organismi ecumenici sull’isola per denunciarne l’isolamento e la crisi economica &#160; Con...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5 class="wp-block-heading">I vertici degli organismi ecumenici sull’isola per denunciarne l’isolamento e la crisi economica</h5>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con un messaggio di speranza, dialogo e solidarietà, un&#8217;importante delegazione ecumenica internazionale in visita a Cuba dal 28 marzo ha concluso la sua missione sull&#8217;isola la mattina del 31 marzo con una conferenza stampa tenutasi presso il Centro Stampa Internazionale dell&#8217;Avana.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Durante l’incontro con i giornalisti, il reverendo Philip Vinod Peacock, segretario generale della Comunione mondiale delle chiese riformate, ha affermato che, contrariamente ad alcune percezioni internazionali, «la delegazione ha constatato che Cuba non rappresenta una minaccia, bensì un beneficio per molti Paesi». Ha ricordato che la solidarietà internazionale di Cuba, soprattutto nel settore sanitario, ha avuto un impatto positivo su numerose nazioni <em>(fra queste l’Italia ndr.), </em>dimostrando un impegno costante per il benessere degli altri popoli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Oltre a Peacock, la delegazione era composta anche dal pastore Jerry Pillay, segretario generale del Consiglio ecumenico delle chiese; dal vescovo Anthony Poggo, segretario generale della Comunione Anglicana e dal pastore Reynaldo Ferreira Leao Neto, segretario generale del Consiglio metodista mondiale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">La delegazione ha condiviso le principali impressioni dopo diversi giorni di incontri con chiese locali, pastori e leader ecumenici, esperienze che hanno permesso loro di conoscere da vicino la vita delle comunità cristiane e le sfide che il popolo cubano si trova ad affrontare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Pillay ha sottolineato che uno degli obiettivi principali della visita era proprio «vedere la realtà cubana con i propri occhi», un obiettivo che, a suo dire, è stato pienamente raggiunto. «Ora torniamo nei nostri Paesi con la responsabilità di condividere questa realtà con le chiese e le organizzazioni internazionali, portando al mondo la testimonianza di un popolo che, anche in mezzo a grandi difficoltà, mantiene viva la fede e la speranza», ha affermato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">I rappresentanti degli organismi ecumenici hanno dichiarato di aver potuto osservare direttamente la complessa realtà che il Paese sta vivendo e hanno notato che l&#8217;attuale crisi è in gran parte determinata dall&#8217;impatto dell&#8217;embargo economico imposto dagli Stati Uniti, nonché dalle pressioni economiche ed energetiche che incidono sulla vita quotidiana delle famiglie.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">In risposta alle domande sulla libertà religiosa, Poggo ha affermato che la delegazione ha trovato un ambiente di apertura e piena partecipazione alla vita ecclesiale del Paese. Ha sottolineato che «i membri del gruppo hanno predicato, pregato e partecipato a diverse celebrazioni della Domenica delle Palme senza incontrare limitazioni», il che, a suo avviso, «è prova della libertà religiosa esistente e dello spirito di fraternità tra le chiese e le comunità cristiane a Cuba».</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Neto ha ribadito la necessità di «continuare a promuovere il dialogo e la pace come mezzi essenziali per risolvere i conflitti tra Cuba e gli Stati Uniti». Ha affermato che le chiese di tutto il mondo «sosterranno ogni sforzo volto a costruire ponti di comprensione», convinto che «solo attraverso un dialogo rispettoso si possano raggiungere soluzioni durature».</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">I leader ecumenici hanno inoltre sottolineato che questo sostegno a Cuba non è una novità. Hanno ricordato che molte chiese e organizzazioni ecumeniche hanno operato in situazioni di emergenza nel Paese in coordinamento con le chiese cubane e hanno sensibilizzato l&#8217;opinione pubblica in vari forum internazionali sugli effetti dell&#8217;embargo.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>&nbsp;</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>&nbsp;</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>&nbsp;</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p><p>The post <a href="https://riforma.it/2026/04/07/conclusa-la-visita-ecumenica-internazionale-a-cuba/">Conclusa la visita ecumenica internazionale a Cuba</a> first appeared on <a href="https://riforma.it">Riforma.it</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Cuba nel cuore </title>
		<link>https://riforma.it/2026/04/02/cuba-nel-cuore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Apr 2026 08:00:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Chiese e società]]></category>
		<category><![CDATA[Cuba]]></category>
		<category><![CDATA[solidarietà]]></category>
		<category><![CDATA[Ucebi]]></category>
		<category><![CDATA[Unione cristiana evangelica battista d'Italia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Al via la raccolta fondi dell’ Unione Cristiana Evangelica Battista d’Italia a sostegno delle chiese...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5 class="wp-block-heading" id="h-al-via-la-raccolta-fondi-dell-ucebi-a-sostegno-delle-chiese-battiste-cubane"><strong>Al via la raccolta fondi dell’ Unione Cristiana Evangelica Battista d’Italia a sostegno delle chiese battiste cubane</strong></h5>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’<strong>Unione Cristiana Evangelica Battista d’Italia</strong>&nbsp;lancia la raccolta fondi&nbsp;<strong>“Cuba nel cuore – chiese in comunione”</strong>, un’iniziativa di solidarietà concreta a sostegno delle comunità battiste di Cuba, oggi messe a dura prova da una crisi economica e sociale sempre più grave.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dal 2022 si è progressivamente rafforzata e approfondita la relazione tra l’UCEBI e la&nbsp;<strong>Fraternità delle Chiese Battiste di Cuba (Fibac)</strong>, un cammino di comunione e collaborazione che oggi si traduce in un impegno condiviso per rispondere ai bisogni urgenti delle chiese e delle comunità locali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Una crisi che colpisce la vita quotidiana</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">In questo momento, a Cuba, intere comunità vivono senza elettricità per gran parte della giornata. I blackout sono frequenti e prolungati, rendendo estremamente difficile conservare il cibo, accedere all’acqua, curarsi e mantenere condizioni di vita dignitose. A ciò si aggiunge la carenza diffusa di medicinali e beni essenziali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In questo contesto, le chiese battiste cubane continuano a rappresentare un punto di riferimento fondamentale: accolgono, sostengono, condividono ciò che hanno e restano accanto alle persone più fragili. Tuttavia, oggi anche queste comunità hanno bisogno di essere sostenute per poter continuare il loro servizio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Un progetto concreto di comunione</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il progetto&nbsp;<strong>“Cuba nel cuore – chiese in comunione”</strong>&nbsp;nasce dalla collaborazione tra UCEBI, FIBAC e l’associazione&nbsp;Semi di Pace, da oltre 28 anni attiva a Cuba con progetti di cooperazione culturale e aiuto umanitario.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’iniziativa prevede azioni concrete e immediate:</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>l’acquisto e l’invio di <strong>pannelli solari portatili</strong>, per garantire energia alle chiese e alle comunità durante i blackout;</li>



<li>la distribuzione di <strong>medicinali e materiali sanitari</strong>, per rispondere a bisogni urgenti e diffusi.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le valutazioni tecniche condivise con la FIBAC e i partner coinvolti hanno individuato un sistema energetico affidabile: un kit composto da power station portatile e pannello solare, del costo di&nbsp;<strong>1.230 euro ciascuno</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Attualmente sono&nbsp;<strong>34 le chiese</strong>&nbsp;che necessitano di questo supporto, per un fabbisogno complessivo di circa&nbsp;<strong>41.820 euro</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un primo invio pilota è previsto già nel mese di maggio: saranno acquistati&nbsp;<strong>10 kit energetici</strong>, insieme alla copertura dei costi di spedizione del container, per un totale iniziale di circa&nbsp;<strong>14.300 euro</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Un appello alla solidarietà</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Per rendere possibile questo primo passo è necessario il contributo di tutte e tutti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ogni donazione può fare la differenza:</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>permette a una chiesa di restare aperta anche senza corrente;</li>



<li>consente di offrire aiuti concreti alle famiglie;</li>



<li>sostiene una rete di solidarietà che raggiunge le persone più vulnerabili.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non si tratta soltanto di inviare materiali, ma di&nbsp;<strong>vivere concretamente la comunione tra chiese</strong>, accorciando le distanze e rendendo tangibile una presenza fraterna in un tempo di grande difficoltà.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Come contribuire</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">È possibile partecipare con una donazione individuale tramite bonifico:</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>IBAN:</strong>&nbsp;IT31S0100503215000000000008<br><strong>Intestatario:</strong>&nbsp;ENTE PATRIMONIALE U.C.E.B.I.<br><strong>Causale:</strong>&nbsp;Aiuto Chiese cubane</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">In alternativa, è possibile promuovere una raccolta fondi nella propria comunità, utilizzando le stesse coordinate.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In un tempo segnato da crisi e distanze, questa iniziativa rappresenta un’occasione concreta per costruire legami di solidarietà e speranza. Anche un piccolo contributo può diventare parte di qualcosa di più grande, capace di sostenere le chiese sorelle di Cuba e le comunità che esse servono ogni giorno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Da <a href="http://www.ucebi.org">www.ucebi.org</a></em></p><p>The post <a href="https://riforma.it/2026/04/02/cuba-nel-cuore/">Cuba nel cuore </a> first appeared on <a href="https://riforma.it">Riforma.it</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Delegazione ecumenica in visita a Cuba mentre la crisi umanitaria si aggrava</title>
		<link>https://riforma.it/2026/03/31/delegazione-ecumenica-in-visita-a-cuba-mentre-la-crisi-umanitaria-si-aggrava/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Mar 2026 07:26:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Chiese e società]]></category>
		<category><![CDATA[Ecumenismo]]></category>
		<category><![CDATA[Cuba]]></category>
		<category><![CDATA[Wcrc]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://riforma.it/?p=80197</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il leader del Consiglio ecumenico delle chiese, della Comunione mondiale delle chiese riformate e del...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5 class="wp-block-heading">Il leader del Consiglio ecumenico delle chiese, della <span dir="auto">Comunione mondiale delle chiese riformate e del Consiglio metodista mondiale: <span lang="AR-SA">«</span><span lang="EN-US">La nostra presenza tra voi vi ricorda che non siete soli»</span></span></h5>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><span dir="auto">Una delegazione ecumenica internazionale, promossa dalla Comunione mondiale delle chiese riformate (Wcrc), è all&#8217;Avana in questi giorni, dal 28 al 31 marzo, per una visita di solidarietà volta a rispondere alla crescente crisi umanitaria dell&#8217;isola e alla crescente preoccupazione globale per l&#8217;impatto delle sanzioni economiche sulla sua popolazione.</span></p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><span dir="auto">La visita si svolge in un momento in cui le organizzazioni ecumeniche lanciano sempre più avvertimenti sulle conseguenze umanitarie delle sanzioni&nbsp; e delle restrizioni recentemente intensificate che colpiscono le forniture di carburante a Cuba. Le </span><a href="https://www.unocha.org/news/todays-top-news-lebanon-occupied-palestinian-territory-iran-sudan-cuba"><span dir="auto">Nazioni Unite hanno recentemente annunciato</span></a><span dir="auto"> la necessità di un piano d&#8217;azione rivisto che affronti «l&#8217;effetto a cascata sui servizi essenziali come l&#8217;assistenza sanitaria, l&#8217;istruzione, i servizi igienico-sanitari e la disponibilità di cibo e acqua» e «i vincoli alle operazioni umanitarie». </span></p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><span dir="auto">Il 26 marzo </span><a href="https://news.un.org/en/story/2026/02/1167046"><span dir="auto">, il rappresentante delle Nazioni Unite all&#8217;Avana ha riferito</span></a><span dir="auto"> che la diminuzione delle riserve energetiche sta creando «gravi rischi umanitari», poiché il 90% dei servizi essenziali del Paese dipende dal petrolio. Tra questi, 5 milioni di persone affette da malattie croniche rischiano di subire interruzioni nelle cure e 1 milione di persone dipendono dalle autocisterne per l&#8217;acqua potabile.</span></p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><span dir="auto">La delegazione è composta dal segretario generale della Wcrc, il pastore Philip Vinod Peacock; dal pastore Jerry Pillay, segretario generale del Consiglio ecumenico delle chiese; dalla pastora Jihyun Oh, segretaria generale dell&#8217;Assemblea Generale della Chiesa Presbiteriana (USA) e direttrice esecutiva di Presbyterian Life &amp; Witness; dal pastore Jimmie R. Hawkins, direttore per la promozione e la difesa degli interessi nella Chiesa Presbiteriana statunitense; dal vescovo Anthony Poggo, segretario generale della Comunione Anglicana; dal pastore Michael Blair, segretario generale della Chiesa Unita del Canada; e dal pastore Reynaldo Ferreira Leao Neto, segretario generale del Consiglio metodista mondiale.</span></p>



<p class="wp-block-paragraph"><span dir="auto">Durante la visita, la delegazione sta incontrando le chiese cubane e i leader ecumenici, i funzionari governativi e le comunità locali, concentrandosi sulla situazione umanitaria, sul ruolo delle chiese nell&#8217;accompagnare le comunità vulnerabili e sulla necessità di politiche che diano priorità alla dignità umana.</span></p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><span dir="auto">Il programma prevede anche una visita all&#8217;Istituto Nazionale di Oncologia dell&#8217;Avana e la partecipazione a incontri ecumenici e alle celebrazioni della Domenica delle Palme in diverse località della città.</span></p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><span lang="AR-SA"><span dir="auto">«</span></span><span lang="EN-US"><span dir="auto">La nostra presenza tra voi vi ricorda che non siete soli» ha affermato il pastore Pillay, durante una funzione ecumenica tenutasi nella cattedrale episcopale dell&#8217;Avana il 29 marzo.&nbsp;</span></span></p>



<p class="wp-block-paragraph"><span lang="EN-US"><span dir="auto">Nel suo intervento, Pillay ha fatto riferimento al contesto globale di conflitto e instabilità, osservando che</span></span><span lang="AR-SA"><span dir="auto"> «</span></span><span lang="EN-US"><span dir="auto">un semplice sguardo a ciò che sta accadendo a Gaza, in Ucraina, in Sudan, nella Repubblica Democratica del Congo, in Myanmar, in Colombia, in Iran e in molte altre parti del mondo dimostra che migliaia di persone stanno morendo e nessuno sembra in grado di fermare queste uccisioni insensate»</span></span><span lang="AR-SA"><span dir="auto">.</span></span></p>



<p class="wp-block-paragraph"><span lang="EN-US"><span dir="auto">Il segretario del Consiglio ecumenico ha sottolineato l&#8217;incapacità della leadership politica di fermare la violenza e ha espresso preoccupazione per l&#8217;erosione del rispetto per il diritto internazionale, la sovranità statale, la dignità umana e la sacralità della vita.</span></span></p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><span lang="EN-US"><span dir="auto">Pillay ha inoltre avvertito che il ricorso alla guerra, alla violenza e alla forza militare come strumenti di pace continua a minare la stabilità globale e ha ribadito la posizione delle organizzazioni ecumeniche secondo cui il dialogo, piuttosto che la violenza, rimane l&#8217;unica via percorribile verso una pace duratura: </span></span><span lang="AR-SA"><span dir="auto">«</span></span><span lang="EN-US"><span dir="auto">A Cuba, la vita quotidiana è segnata da difficoltà economiche, carenza di beni di prima necessità, opportunità limitate e incertezza sul futuro</span></span><span lang="AR-SA"><span dir="auto">», </span></span><span lang="EN-US"><span dir="auto">ha affermato. </span></span><span lang="AR-SA"><span dir="auto">«</span></span><span lang="EN-US"><span dir="auto">Eppure la Chiesa non vive nell&#8217;abbondanza, ma nella fede; non nella sicurezza, ma nella fiducia. La speranza della risurrezione non nasce da circostanze favorevoli, ma dall&#8217;incontro con il Cristo vivente</span></span><span lang="AR-SA"><span dir="auto">».</span></span></p>



<p class="wp-block-paragraph"><span lang="EN-US"><span dir="auto">Prendendo spunto dall&#8217;esempio biblico di Marta, Pillay ha osservato che i cristiani cubani incarnano un&#8217;esperienza vissuta di attesa, lotta e interrogativi, pur mantenendo la speranza. Ha inoltre riconosciuto le pressioni sociali ed economiche che il Paese si trova ad affrontare, lodando il costante impegno della Chiesa&nbsp;</span></span><span lang="AR-SA"><span dir="auto">nell&#8217;accompagnamento&nbsp;</span></span><span lang="EN-US"><span dir="auto">e nella solidarietà con il popolo.</span></span></p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><span lang="AR-SA"><span dir="auto">«</span></span><span lang="EN-US"><span dir="auto">Cuba offre una testimonianza profetica alla Chiesa globale</span></span><span lang="AR-SA"><span dir="auto">» </span></span><span lang="EN-US"><span dir="auto">ha aggiunto ancora Pillay.&nbsp; </span></span><span lang="AR-SA"><span dir="auto">«</span></span><span lang="EN-US"><span dir="auto">Ci ricorda che la speranza non dipende dall&#8217;abbondanza, la fede non richiede certezze e la risurrezione non attende condizioni perfette. Piuttosto, si rivela in mezzo alla scarsità, alla lotta e alle avversità&nbsp;</span></span><span lang="AR-SA"><span dir="auto">» .</span></span></p>



<p class="wp-block-paragraph"><span lang="EN-US"><span dir="auto">Ha concluso ponendo una sfida più ampia alla comunità internazionale: se la fede nella risurrezione sia limitata ai momenti di serenità o se si estenda anche alle realtà più difficili.&nbsp; «</span></span><span lang="EN-US"><span dir="auto">Se Cristo è risorto a Cuba, allora Cristo è risorto ovunque»</span></span><span lang="EN-US"><span dir="auto">.</span></span></p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<h6 class="wp-block-heading"><span dir="auto">Autostoppisti lungo un&#8217;autostrada nei pressi di Santiago de Cuba. </span><span dir="auto">Foto:&nbsp; </span><span dir="auto">Paul Jeffrey</span></h6>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p><p>The post <a href="https://riforma.it/2026/03/31/delegazione-ecumenica-in-visita-a-cuba-mentre-la-crisi-umanitaria-si-aggrava/">Delegazione ecumenica in visita a Cuba mentre la crisi umanitaria si aggrava</a> first appeared on <a href="https://riforma.it">Riforma.it</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>A fianco del popolo cubano</title>
		<link>https://riforma.it/2026/02/11/a-fianco-del-popolo-cubano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Feb 2026 08:09:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Chiese e società]]></category>
		<category><![CDATA[consiglio chiese cristiane stati uniti]]></category>
		<category><![CDATA[Cuba]]></category>
		<category><![CDATA[embargo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://riforma.it/?p=79042</guid>

					<description><![CDATA[<p>Un intenso appello delle chiese protestanti degli Stati Uniti di denuncia delle responsabilità di Washington...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5 class="wp-block-heading">Un intenso appello delle chiese protestanti degli Stati Uniti di denuncia delle responsabilità di Washington e in solidarietà agli abitanti dell&#8217;isola, alle prese con una terribile crisi economica</h5>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="p1 wp-block-paragraph"><span class="s1">Più di una dozzina di organizzazioni religiose nord americane, tra cui l’Alleanza Battista e le Chiese Metodista, Luterana, Mennonita, Presbiteriana, e poi ancora Pax Christi e il Consiglio delle chiese cristiane negli Stati Uniti hanno firmato una lettera che esorta i responsabili politici e i leader ad adottare misure per ridurre le difficoltà della popolazione di <strong>Cuba</strong> e a ridurre le barriere che impediscono alle comunità di accedere a cibo, medicine e beni di prima necessità. La lettera, che verrà consegnata alla Casa Bianca e al Congresso, invita anche i gruppi religiosi a denunciare le sofferenze del popolo cubano.<span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span></span></p>



<p class="p1 wp-block-paragraph"><span class="s1">A darne notizia è il sito della <a href="https://pcusa.org/news-storytelling/news/2026/2/9/call-stand-with-people-cuba">Chiesa presbiteriana statunitense</a>. La nazione è allo stremo, fiaccata dall’embargo sul petrolio voluto dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump, ennesima tortura inflitta alla popolazione nell’arco di oltre sei decenni.</span></p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="p1 wp-block-paragraph"><span class="s1">Qui di seguito il testo della lettera:</span></p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="p1 wp-block-paragraph"><span class="s1"><strong>Come comunità religiose, scriviamo spinti dalla profonda preoccupazione per il popolo cubano</strong> e da un impegno comune per la pace, la compassione e la protezione della vita umana. Siamo allarmati dal crescente rischio di escalation e dai chiari segnali che indicano che il cambio di regime è perseguito come obiettivo della politica statunitense nei confronti di Cuba. Rifiutiamo qualsiasi approccio che cerchi di imporre risultati politici attraverso la coercizione o che consideri la sofferenza umana come una leva su cui agire.</span></p>



<p class="p1 wp-block-paragraph"><span class="s1"><strong>L&#8217;embargo statunitense</strong> e le relative restrizioni contribuiscono da tempo a creare difficoltà a Cuba, limitando l&#8217;accesso alle risorse e indebolendo le condizioni economiche. Cuba si trova inoltre ad affrontare gravi sfide interne, tra cui cattiva gestione e carenze dovute a molteplici fattori. Portiamo nel cuore le molteplici difficoltà che il popolo cubano sta affrontando. Sappiamo che alcuni di questi fardelli derivano da difficoltà strutturali all&#8217;interno dell&#8217;isola stessa, modelli di <em>governance</em> e politiche che, nel tempo, hanno reso la vita quotidiana più fragile per molte famiglie. In ogni caso, la nostra più profonda preoccupazione è che nessuna azione, sia in patria che all&#8217;estero, si aggiunga alle sofferenze di coloro che già stanno affrontando così tante difficoltà.</span></p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="p1 wp-block-paragraph"><span class="s1"><strong>Nelle ultime settimane, l&#8217;interruzione delle spedizioni di petrolio venezuelano a Cuba e le rinnovate minacce di coercizione hanno aumentato il rischio di una pericolosa escalation</strong>. Le comunità religiose parlano chiaramente in questo momento: il futuro politico di Cuba deve essere determinato dai cubani stessi, liberi da pressioni, minacce o interferenze esterne.</span></p>



<p class="p1 wp-block-paragraph"><span class="s1">Le comunità di fede negli Stati Uniti da oltre un secolo intrattengono relazioni con le comunità di fede cubane attraverso la preghiera, la collaborazione e l&#8217;accompagnamento. Abbiamo ascoltato i nostri partner cubani descrivere le realtà che il popolo deve affrontare e i pesi più pesanti che gravano sui più vulnerabili. Scriviamo con urgenza per chiedere politiche basate sull&#8217;impegno umanitario, sulla pace e sul rispetto della dignità umana.</span></p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="p1 wp-block-paragraph"><span class="s1"><strong>A Cuba, molte persone faticano a soddisfare i bisogni primari</strong>, tra cui un accesso affidabile a cibo, acqua pulita, elettricità, trasporti e alloggi. La riduzione delle scorte di carburante ha conseguenze immediate, contribuendo a blackout, accesso limitato all&#8217;acqua, mobilità ridotta e interruzioni dei servizi essenziali. Quando la vita quotidiana diventa insostenibile, molti non hanno altra scelta che lasciare le proprie case, contribuendo all&#8217;abbandono dell&#8217;isola da parte di centinaia di migliaia di persone negli ultimi anni.</span></p>



<p class="p1 wp-block-paragraph"><span class="s1">Siamo particolarmente allarmati dagli ostacoli all&#8217;assistenza sanitaria e ai farmaci salvavita. Quando i farmaci essenziali non sono disponibili e cliniche e ospedali si trovano in carenza, le malattie curabili diventano pericolose per la vita. Nessun genitore dovrebbe essere costretto a cercare antibiotici all&#8217;infinito. Nessun anziano dovrebbe essere costretto a razionare i farmaci per il cuore. Nessuno dovrebbe temere che una crisi medica evitabile si trasformi in una condanna a morte.</span></p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="p1 wp-block-paragraph"><span class="s1"><strong>Per troppi anni, la politica statunitense nei confronti di Cuba si è basata su pressioni e isolamento</strong>, danneggiando le comunità e non riuscendo a raggiungere gli obiettivi politici dichiarati. Questo approccio ha causato un pesante tributo di vite umane e non ha prodotto cambiamenti significativi o duraturi. La vera misura di qualsiasi politica dovrebbe essere la sua capacità di ridurre la sofferenza umana e consentire alle persone di vivere dignitosamente nelle proprie comunità.</span></p>



<p class="p1 wp-block-paragraph"><span class="s1"><strong>Ci opponiamo alle minacce di intervento, destabilizzazione o a qualsiasi tentativo di imporre un cambiamento politico attraverso la coercizione</strong>. Chiediamo invece diplomazia, impegno costante e relazioni interpersonali che riducano la sofferenza e contribuiscano a costruire le basi per la pace. Affermiamo inoltre l&#8217;importanza di consentire alle persone a Cuba di esprimere le proprie preoccupazioni e i propri desideri in modo pacifico. La capacità di riunirsi, di parlare e di essere ascoltati fa parte della dignità donata da Dio a ogni persona, e preghiamo che tali momenti siano accolti con comprensione e moderazione.</span></p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="p1 wp-block-paragraph"><span class="s1">Rivolgiamo questo appello in solidarietà con i nostri partner cubani e con tutti coloro che si impegnano per rispondere ai loro bisogni umani urgenti. Rendiamo omaggio ai ministeri e alle reti comunitarie che continuano a fornire assistenza, ad accompagnare le famiglie e a sostenere la speranza di fronte a difficoltà straordinarie.</span></p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="p1 wp-block-paragraph"><strong><span class="s1">Un invito all&#8217;azione</span></strong></p>



<p class="p1 wp-block-paragraph"><span class="s1">Esortiamo i decisori politici e i leader a perseguire un percorso che riduca le difficoltà per la gente comune e ampli lo spazio umanitario. Chiediamo misure che: </span><span class="s1">riducano le barriere che impediscono alle comunità di accedere a cibo, medicine e beni di prima necessità, revocando l&#8217;embargo e rimuovendo le sanzioni statunitensi; consentano ai partner religiosi e umanitari di fornire assistenza senza paura, ostruzionismo o ritardi inutili; sostengano un impegno diplomatico duraturo e una cooperazione pratica al servizio della vita umana; respingano la retorica e le strategie che si basano sull&#8217;escalation, sulla destabilizzazione o sulla punizione collettiva.</span></p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="p1 wp-block-paragraph"><span class="s1">Invitiamo le comunità religiose degli Stati Uniti a rispondere con la preghiera, la testimonianza pubblica e la solidarietà attiva. Parlate della sofferenza del popolo cubano nelle vostre congregazioni e comunità. Condividete informazioni accurate e resistete alla retorica che tratta le difficoltà e l&#8217;instabilità come strumenti accettabili di politica. Contattate i vostri membri del Congresso e esortateli a sostenere un percorso di impegno che ampli l&#8217;accesso umanitario e respinga le strategie che aggravano la privazione per forzare il cambiamento politico.</span></p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="p1 wp-block-paragraph"><strong><span class="s1">Una preghiera</span></strong></p>



<p class="p1 wp-block-paragraph"><span class="s1">Santo Signore, avvicinati a tutti coloro che soffrono e rafforza tutti coloro che servono il prossimo nelle difficoltà. Offri pane quotidiano dove c&#8217;è scarsità, guarigione dove c&#8217;è malattia e speranza dove c&#8217;è paura. Sostieni coloro che si prendono cura dei malati e proteggi coloro che sono più a rischio. Distogli ogni cuore dall&#8217;ostilità e indirizzalo verso ciò che contribuisce alla pace. Dona saggezza a coloro che detengono l&#8217;autorità e compassione a tutti coloro che plasmano le politiche pubbliche. Amen.</span></p><p>The post <a href="https://riforma.it/2026/02/11/a-fianco-del-popolo-cubano/">A fianco del popolo cubano</a> first appeared on <a href="https://riforma.it">Riforma.it</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>L’Assemblea generale dell&#8217;Onu vota (di nuovo) contro l’embargo a Cuba nonostante le pressioni Usa</title>
		<link>https://riforma.it/2025/11/06/lassemblea-generale-dellonu-vota-di-nuovo-contro-lembargo-a-cuba-nonostante-le-pressioni-usa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luisa Foti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Nov 2025 07:27:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[blocco commerciale]]></category>
		<category><![CDATA[bloqueo]]></category>
		<category><![CDATA[Cuba]]></category>
		<category><![CDATA[stati uniti onu]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://riforma.it/?p=76854</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il blocco commerciale statunitense porta l&#8217;isola al collasso ed è una forma di punizione collettiva...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5 class="wp-block-heading">Il blocco commerciale statunitense porta l&#8217;isola al collasso ed è una forma di punizione collettiva che viola il diritto internazionale</h5>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="p1 wp-block-paragraph">È da trentatré anni che l’Assemblea generale delle Nazioni Unite vota contro l’embargo imposto dagli Stati Uniti a <strong>Cuba</strong>. Anche il 29 ottobre 2025, la maggioranza dei paesi membri ha approvato la risoluzione che chiede la fine del <em>bloqueo</em>, misura coercitiva unilaterale usata come strumento di pressione politica ed economica, in totale violazione del diritto internazionale.<br>Quest’anno, però, il voto è stato preceduto da un’intensa offensiva diplomatica americana. Secondo fonti riportate da Reuters, l’amministrazione Trump avrebbe fatto circolare un dispaccio interno del Dipartimento di Stato con istruzioni ai propri diplomatici: convincere il maggior numero possibile di paesi a non sostenere la risoluzione, collegando Cuba alla Russia, e alla guerra in Ucraina.</p>



<p class="p1 wp-block-paragraph"><br>Gli Stati Uniti sostengono infatti che fino a 5.000 cittadini cubani starebbero combattendo come mercenari al fianco delle forze russe. Una tesi che l’Avana ha definito “menzognera e calunniosa”, accusando Washington di manipolare l’opinione pubblica e di fare pressioni soprattutto sui governi latinoamericani ed europei per sabotare il voto.<br>Le segnalazioni di cubani sul campo di battaglia ucraino dalla parte di Mosca risalgono al 2023, ma l&#8217;Avana aveva specificato che si era trattato di mercenari.<br>Il governo dell’Avana ha sempre negato ogni responsabilità diretta e ha ribadito di non incoraggiare né autorizzare i propri cittadini a partecipare al conflitto. In più occasioni, il Ministro degli esteri cubano ha affermato che Cuba non fa parte del conflitto in Ucraina, né partecipa con personale militare in alcun paese, e che mantiene una politica di tolleranza zero verso il mercenarismo e il traffico di persone.<br>Sebbene l’isola abbia posizioni politiche di vicinanza con la Russia, soprattutto in funzione anti-statunitense, l’Avana ha sempre negato di fornire soldati o risorse militari a Mosca, e ha anzi dichiarato di aver avviato procedimenti penali contro i cittadini cubani coinvolti individualmente in attività di reclutamento illegale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="p1 wp-block-paragraph"><b>Un voto indebolito</b></p>



<p class="p1 wp-block-paragraph">Nonostante la campagna diplomatica statunitense, la risoluzione è stata approvata con 165 voti a favore, 7 contrari e 12 astensioni. Gli Stati Uniti hanno trovato l’appoggio – tutt’altro che inatteso – di Israele, Argentina, Ungheria, Ucraina, Macedonia del Nord e Paraguay. Si tratta comunque di un indebolimento rispetto allo scorso anno, quando la stessa risoluzione era passata con 187 voti favorevoli e soltanto due contrari (USA e Israele). Le pressioni di Washington non sono bastate a bloccarla, ma hanno ridotto il consenso internazionale verso Cuba.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="p1 wp-block-paragraph"><b>Il rito diplomatico Onu che dura da tre decenni e l&#8217;Helms-Burton Act</b></p>



<p class="p1 wp-block-paragraph">Dal 1992, l’Assemblea generale delle Nazioni Unite, che conta 193 membri, ha adottato ogni anno la risoluzione contro l’embargo, con l’unica eccezione del 2020 durante la pandemia. Tuttavia, si tratta di un atto politico poiché solo il Congresso degli Stati Uniti ha il potere di revocare formalmente le sanzioni economiche imposte all’isola dai tempi della Guerra Fredda.<br>Così come ricordato nel testo della risoluzione, il cuore dell’embargo è l&#8217;Helms-Burton Act, approvato il 12 marzo 1996, che ha trasformato in legge federale le sanzioni già imposte a Cuba dagli anni Sessanta, rendendone la revoca possibile solo con un atto del Parlamento. La legge ha ulteriormente rafforzato le restrizioni, vietando a cittadini e imprese statunitensi qualsiasi rapporto economico con l’isola e introducendo anche misure extraterritoriali.<br>È questa legge, simbolo del prolungato isolamento di Cuba, a mantenere in vita l’embargo e a suscitare ogni anno la condanna quasi unanime delle Nazioni Unite.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="p1 wp-block-paragraph"><b>La campagna Usa</b></p>



<p class="p1 wp-block-paragraph">Secondo il dispaccio diplomatico rivelato da Reuters, l’amministrazione Trump mira a «ridurre significativamente» i voti a favore di Cuba, affermando che la risoluzione «accusa in modo errato gli Stati Uniti dei problemi dell’isola, che derivano dalla corruzione e dall’incompetenza del regime».<br>Il documento incoraggia i diplomatici americani a votare contro la risoluzione che chiede la fine dell&#8217;embargo, ma accetta anche astensioni o assenze come risultato utile. Parallelamente, Washington avrebbe condiviso con i suoi alleati presunti dettagli sul coinvolgimento di cittadini cubani nel conflitto in Ucraina per sostenere la narrativa anti-Avana.<br>Il governo cubano, da parte sua, respinge ogni accusa e ribadisce che le difficoltà economiche che attraversa l’isola, tra scarsità di beni, infrastrutture al collasso e inflazione, sono conseguenza diretta di oltre sessant’anni di embargo statunitense, “una forma di punizione collettiva” che continua a violare il diritto internazionale.</p><p>The post <a href="https://riforma.it/2025/11/06/lassemblea-generale-dellonu-vota-di-nuovo-contro-lembargo-a-cuba-nonostante-le-pressioni-usa/">L’Assemblea generale dell’Onu vota (di nuovo) contro l’embargo a Cuba nonostante le pressioni Usa</a> first appeared on <a href="https://riforma.it">Riforma.it</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>In aiuto delle vittime dell’uragano Melissa</title>
		<link>https://riforma.it/2025/10/29/in-aiuto-delle-vittime-delluragano-melissa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Oct 2025 10:05:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Chiese e società]]></category>
		<category><![CDATA[Cuba]]></category>
		<category><![CDATA[Samaritan's Purse]]></category>
		<category><![CDATA[uragano melissa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Diverse organizzazioni umanitarie cristiane si stanno preparando a inviare risorse e beni di prima necessità...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5 class="wp-block-heading p1">Diverse organizzazioni umanitarie cristiane si stanno preparando a inviare risorse e beni di prima necessità in Giamaica</h5>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="p1 wp-block-paragraph">Ieri <strong>l’uragano</strong> <strong>Melissa</strong> – che in queste ore sta investendo <strong>Cuba</strong> – si è abbattuto sulla <strong>Giamaica</strong> con venti fino a 200 km orari, devastando anche quattro ospedali e lasciandone uno senza elettricità. Più di mezzo milione di persone sono rimaste senza elettricità fino a ieri sera, mentre le autorità hanno riferito che la maggior parte dell’isola ha subito la caduta di alberi, la distruzione delle linee elettriche e vaste inondazioni.<span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span></p>



<p class="p1 wp-block-paragraph">Si sta già attivando la risposta umanitaria da parte di diverse organizzazioni cristiane.</p>



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<p class="p2 wp-block-paragraph">L’organizzazione umanitaria evangelica <i>Samaritan&#8217;s Purse</i>, con sede nella Carolina del Nord, ha annunciato ieri di essere «già pronta a soddisfare le esigenze urgenti relative a riparo, acqua, igiene, cibo e problemi medici» e ha sottolineato la sua «capacità di schierare il nostro ospedale da campo di emergenza».</p>



<p class="p2 wp-block-paragraph"><i>Convoy of Hope</i> ha annunciato che si sta coordinando con partner e contatti locali per inviare “camion carichi di beni di prima necessità”, tra cui cibo, acqua potabile, kit igienici, articoli per la cura dei neonati, per sostenere i sopravvissuti nei prossimi giorni. «Questa è una tempesta catastrofica e moltissime persone hanno bisogno del nostro aiuto. Convoy si impegna a portare speranza in Giamaica il più rapidamente possibile», ha dichiarato a <i>Christian Post</i> il portavoce dell’organizzazione umanitaria, Ethan Forhetz, che ha aggiunto: «Il nostro obiettivo è stare al fianco delle comunità non solo nei giorni successivi al disastro, ma anche negli anni di ripresa che seguiranno».</p>



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<p class="p2 wp-block-paragraph"><i>Operation Blessing</i>, il braccio umanitario della Christian Broadcasting Network, ha annunciato di «prepararsi a intervenire per assistere le comunità colpite non appena le condizioni consentiranno spostamenti sicuri». Tra i servizi che Operation Blessing prevede di fornire ci sono: sistemi portatili di purificazione dell’acqua, lanterne solari e prodotti per l’igiene. Ha segnalato l’intenzione di collaborare con le chiese locali per distribuire cibo, acqua e aiuti medici.</p>



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<p class="p2 wp-block-paragraph">«Siamo solidali con la popolazione giamaicana che sta affrontando questa tempesta devastante», ha dichiarato Diego Traverso, direttore senior della sezione “Risposta Globale ai Disastri” di Operation Blessing. «Non appena sarà sicuro farlo, i nostri team si mobiliteranno per distribuire acqua pulita, forniture di emergenza e altri aiuti essenziali per aiutare le famiglie ad avviare il processo di ripresa».</p><p>The post <a href="https://riforma.it/2025/10/29/in-aiuto-delle-vittime-delluragano-melissa/">In aiuto delle vittime dell’uragano Melissa</a> first appeared on <a href="https://riforma.it">Riforma.it</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>«Risplenda la luce dove ora sono le tenebre»</title>
		<link>https://riforma.it/2024/04/17/risplenda-la-luce-dove-ora-sono-le-tenebre/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Apr 2024 07:41:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Chiese e società]]></category>
		<category><![CDATA[Cuba]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La cinquantunesima assemblea del Consiglio delle chiese cristiane dell&#8217;isola caraibica &#160; Cantando al Signore e...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5>La cinquantunesima assemblea del Consiglio delle chiese cristiane dell&#8217;isola caraibica</h5>
<p>&nbsp;</p>
<p>Cantando al Signore e celebrando ancora una volta l&#8217;unità del popolo di Dio a Cuba, si è aperta l&#8217;11 aprile la cinquantunesima Assemblea Generale del Consiglio delle Chiese di Cuba, che ha avuto come motto la 2ª Lettera ai Corinzi 4,6 , dove è espresso: “Quando Dio creò il mondo, disse: Risplenda la luce dove ora sono le tenebre. E quando ci ha permesso di comprendere la buona notizia, ha illuminato anche la nostra comprensione, affinché attraverso Cristo conoscessimo la sua grandezza”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Con un momento liturgico ricco di spiritualità, preparato e condotto dalla Chiesa Ebenezer, dalla Fraternità delle Chiese Battiste di Cuba (FIBAC) e dal suo pastore Idael Montero, che ha ricreato artisticamente questa porzione delle Scritture, e una riflessione su questo testo guidata da Nicolás Pérez, Vicario arcivescovile per Cuba della Chiesa greco-ortodossa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il lavoro del Consiglio delle Chiese di Cuba (CIC) durante l&#8217;anno 2023 è stato presentato dal suo presidente, il pastore Joel Ortega Dopico, alla 51ª Assemblea Generale dell&#8217;organizzazione ecumenica.</p>
<p>I rappresentanti delle Chiese, dei movimenti ecumenici e delle istituzioni membri, così come gli associati fraterni, hanno potuto apprendere che il Consiglio delle Chiese del Paese compie uno sforzo importante per organizzare i programmi diaconali di base e garantire la partecipazione delle comunità di fede sulla base dei progetti dell&#8217;istituzione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Attualmente a Cuba beneficiano e partecipano a queste iniziative e progetti 56 chiese. Nel tentativo di posizionare e pubblicizzare il lavoro del CIC durante tutto l&#8217;anno, i rappresentanti delle chiese e delle istituzioni membri presenti all&#8217;Assemblea hanno fornito altri dettagli in un videoreportage realizzato dall&#8217;Ufficio Comunicazione dell&#8217;organizzazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nell&#8217;ambito della seconda giornata dell&#8217;Assemblea è stata presentata una sintesi del lavoro svolto dall&#8217;Ufficio Procedure di Donazione nel periodo 2022-2023, presentata da José Alberto Miranda, amministratore e responsabile di questo lavoro presso l&#8217;istituzione .</p>
<p>Come evidenzia il rapporto, in questa fase il CIC ha trattato 52 spedizioni marittime e 19 spedizioni aeree, donazioni costituite da medicinali e forniture mediche, uniformi per il personale sanitario, sedie a rotelle, bastoni, cibo, igiene, sistemi idrici, coperture di case e attrezzi agricoli, che ammontano ad un valore di 5,7 milioni di dollari.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dietro ogni opera buona ci sono vite consacrate, c&#8217;è sacrificio e dedizione che sono di esempio non solo per il corpo pastorale cubano e i suoi leader ecumenici, ma anche per il popolo cubano, per questo durante l&#8217;evento il CIC ha onorato il lavoro eccezionale del pastore Carlos Emilio Ham, rettore del Seminario Evangelico di Teologia di Matanzas e di María de los Ángeles Pérez Menéndez, funzionaria dell&#8217;Ufficio degli Affari Religiosi, due persone che hanno offerto la loro vita al servizio della comunità cubana e delle loro comunità di fede.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La 51ª Assemblea Generale del Consiglio delle Chiese di Cuba si è conclusa venerdì 12 aprile e ha ratificato nelle sue cariche il pastore Joel Ortega Dopico come Presidente, la pastora Aleida Palacios Cuní come Vice Presidente, per i prossimi due anni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Guidati dalla Chiesa Battista Ebenezer di Marianao e con la riflessione del pastore Rodes González, ex presidente del CIC, delegati, ospiti, fratelli e sorelle di diverse denominazioni si sono uniti nel canto e nella preghiera al Signore nella celebrazione di chiusura dell&#8217; Assemblea Generale del Consiglio delle Chiese di Cuba.</p>
<p>Con il desiderio di poter realizzare le parole di Gesù quando disse che siete la luce del mondo, il momento liturgico che ha concluso i due giorni di Assemblea si è concluso con un cerchio formato da tutti i presenti, che, con le mani giunte, abbracciato il tempio della Prima Chiesa Presbiteriana Riformata dell&#8217;Avana, in una bella metafora di comunione e fraternità.</p><p>The post <a href="https://riforma.it/2024/04/17/risplenda-la-luce-dove-ora-sono-le-tenebre/">«Risplenda la luce dove ora sono le tenebre»</a> first appeared on <a href="https://riforma.it">Riforma.it</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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