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	<title>consolare - Riforma.it</title>
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	<description>il quotidiano on-line delle chiese evangeliche, battiste, metodiste e valdesi in Italia</description>
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	<title>consolare - Riforma.it</title>
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		<title>La consolazione che viene da Dio</title>
		<link>https://riforma.it/2024/07/24/la-consolazione-che-viene-da-dio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stanislao Calati]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jul 2024 07:03:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bibbia]]></category>
		<category><![CDATA[afflizione]]></category>
		<category><![CDATA[consolare]]></category>
		<category><![CDATA[consolazione]]></category>
		<category><![CDATA[Dio]]></category>
		<category><![CDATA[speranza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un giorno una parola – commento a II Corinzi 1, 3 &#160; &#160; Lo Spirito...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5><strong>Un giorno una parola – commento a </strong><strong>II Corinzi 1, 3</strong></h5>
<p>&nbsp;</p>
<p><iframe src="https://widget.spreaker.com/player?episode_id=60763555&amp;theme=light&amp;chapters-image=true" width="100%" height="200px" frameborder="0"></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="font-weight: 400;"><em><strong>Lo Spirito del Signore, di DIO, è su di me (…) per consolare tutti quelli che sono afflitti</strong></em></p>
<p style="font-weight: 400;"><em><strong>Isaia 61, 1;2</strong></em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="font-weight: 400;"><em><strong>Benedetto sia il Dio e Padre del nostro Signore Gesù Cristo, il Padre misericordioso e Dio di ogni consolazione, il quale ci consola in ogni nostra afflizione affinché, mediante la consolazione con la quale siamo noi stessi da Dio consolati, possiamo consolare quelli che si trovano in qualunque afflizione</strong></em></p>
<p style="font-weight: 400;"><em><strong>II Corinzi 1, 3-4</strong></em></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong> </strong></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong> </strong></p>
<p style="font-weight: 400; text-align: justify;">L’apostolo Paolo nei primi versetti della sua seconda lettera ai Corinzi ci propone il tema della consolazione e del consolare. Come spesso avviene nelle lettere di Paolo, l’articolarsi del discorso è a una prima lettura un po’ complesso, ma l’idea di fondo è la stessa del rapporto che corre tra amore di Dio e amore per il prossimo e tra perdono di Dio e perdono nei confronti del prossimo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="font-weight: 400; text-align: justify;">L’apostolo è consolato da Dio, e in forza di quella consolazione e mediante quella consolazione può consolare chi si trovi nell’afflizione, “in qualunque afflizione”. Non si tratta qui della generica esortazione a “farsi forza” che si esprime a chi è nel dolore; la consolazione di cui parla Paolo è una potenza che viene da Dio stesso, una potenza capace di trasformare per chi la riceva il senso stesso della condizione o della situazione nella quale si trova, aprendo un nuovo orizzonte sorprendente e meraviglioso.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="font-weight: 400; text-align: justify;">Il parallelismo con l’amore e il perdono sta nel fatto che tanto la capacità di amare quanto la forza di perdonare si fondano sull’amore e sul perdono gratuito e immeritato che Dio per primo offre a chi creda in lui e a lui si affidi. Non un generico amore umano né una umana propensione al perdono, ma un amore e un perdono che sono risposta all’amore e al perdono di Dio e in quelli trovano motivazione e forza. La consolazione trova il suo senso e la spinta ad agire in una buona notizia, che apre l’orizzonte di una nuova speranza.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="font-weight: 400; text-align: justify;">Isaia proclama una imminente liberazione da una condizione vicina alla prigionia e alla schiavitù: l’intervento divino per grazia restituirà al suo popolo un’esistenza libera e degna. La buona notizia di Paolo è l’evangelo di Gesù Cristo, nella cui morte e resurrezione Dio realizza la nostra giustificazione per la nostra salvezza, aprendoci l’orizzonte sorprendente e meraviglioso di una vita nuova qui ed ora, nella speranza di una nuova vita nell’eternità luminosa di Dio. Amen.</p><p>The post <a href="https://riforma.it/2024/07/24/la-consolazione-che-viene-da-dio/">La consolazione che viene da Dio</a> first appeared on <a href="https://riforma.it">Riforma.it</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Consolare e parlare al cuore</title>
		<link>https://riforma.it/2024/02/09/consolare-e-parlare-al-cuore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucilla Peyrot]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Feb 2024 07:31:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bibbia]]></category>
		<category><![CDATA[consolare]]></category>
		<category><![CDATA[parlare al cuore]]></category>
		<category><![CDATA[perdono]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un giorno una parola &#8211; commento a Isaia 40, 2 &#160; Ascolta la meditazione: &#160;...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5>Un giorno una parola &#8211; commento a Isaia 40, 2</h5>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ascolta la meditazione:</p>
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<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<blockquote><p><em><strong>Parlate al cuore di Gerusalemme e proclamatele che il tempo della sua schiavitù è compiuto; che il debito della sua iniquità è pagato</strong></em></p>
<p><em><strong>Isaia 40, 2</strong></em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em><strong>Nel nome di Cristo si sarebbe predicato il ravvedimento per il perdono dei peccati tutte le genti, cominciando da Gerusalemme</strong></em></p>
<p><em><strong>Luca 24, 47</strong></em></p></blockquote>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Il profeta Isaia inizia il suo messaggio di liberazione con l’appassionato invito a consolare il popolo di Gerusalemme. La sua parola si diffonde alla fine dell’esilio a Babilonia. Si rivolge ai pochi anziani sopravvissuti e alla seconda generazione dei deportati, che non ha conosciuto il paese d’origine, né Gerusalemme e il Tempio. È una generazione che solo la predicazione profetica, la memoria delle esperienze di salvezza e la preghiera possono trasformare in una comunità unita e capace di risollevarsi, di credere in Dio e rimettersi in cammino verso la terra degli antenati, rinunciando alle discrete possibilità di integrazione a Babilonia.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Isaia esprime argomenti capaci di toccare non solo la mente, ma anche i cuori. Non ragiona in termini di vantaggi materiali, ma si rivolge al cuore, che per la Bibbia non è il luogo dei sentimenti irrazionali, ma la sede della volontà e della decisione. La consolazione di Gerusalemme e del suo popolo disperso si fonda prima di tutto sul perdono di Dio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Nelle Scritture l’espressione “parlare al cuore” si associa alla consolazione. Consolare e parlare al cuore esprimono solidarietà, empatia da parte di chi consola verso chi è oppresso da tristezza, precarietà ed incertezza. Giuseppe si fa riconoscere dai fratelli, non si vendica di loro, li perdona, li mette sotto la sua protezione: “così li confortò e parlò al loro cuore” (Genesi 50, 21). Rut, la straniera, è accolta e protetta da Boaz. Rut pronuncia una benedizione per Boaz, perché l’ha consolata e ha parlato al suo cuore. A seguito dell’incontro e della consolazione dei cuori, Rut e Boaz si uniscono e generano un figlio, l’antenato del re Davide. La parola di consolazione diretta al cuore non è quindi solo un’espressione verbale, si accompagna ad azioni concrete di ristabilimento di una vita dignitosa e feconda di futuro. Oggi viviamo anni molto difficili, per la violenza, e i conflitti sempre più accesi. Sentiamo un grande bisogno di consolazione. Isaia insegna che la consolazione inizia dal perdono. Amen.</p>
<p>&nbsp;</p><p>The post <a href="https://riforma.it/2024/02/09/consolare-e-parlare-al-cuore/">Consolare e parlare al cuore</a> first appeared on <a href="https://riforma.it">Riforma.it</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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