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	<title>Chiesa metodista unita - Riforma.it</title>
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	<description>il quotidiano on-line delle chiese evangeliche, battiste, metodiste e valdesi in Italia</description>
	<lastBuildDate>Wed, 04 Mar 2026 08:49:48 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Chiesa metodista unita - Riforma.it</title>
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		<title>La fede chiama ad agire</title>
		<link>https://riforma.it/2026/03/04/la-fede-chiama-ad-agire/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Mar 2026 08:49:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Chiese e società]]></category>
		<category><![CDATA[Chiesa episcopale]]></category>
		<category><![CDATA[Chiesa metodista unita]]></category>
		<category><![CDATA[migranti]]></category>
		<category><![CDATA[stati uniti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Continuano negli Stati Uniti le mobilitazioni delle chiese contro le politiche anti-migranti &#160; La fede...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5 class="wp-block-heading">Continuano negli Stati Uniti le mobilitazioni delle chiese contro le politiche anti-migranti</h5>



<p>&nbsp;</p>



<p>La fede chiama le persone non solo a credere, ma ad agire. Mercoledì 25 febbraio, moltissimi leader religiosi si sono riuniti a Washington, la capitale degli Stati Uniti, per l’evento &#8220;<strong>Resistenza Fedele: Una Testimonianza Pubblica per la Giustizia degli Immigrati</strong>&#8220;, una giornata di culto, preghiera e azione per chiedere compassione e una giusta accoglienza delle persone straniere. I presenti hanno viaggiato in autobus, auto, treno e aereo per unire le loro voci a quelle dei credenti di tutto il paese e vivere il loro impegno ad accogliere gli stranieri e a lavorare per la giustizia.</p>



<p>&nbsp;</p>



<p><strong>Prima che 1.200 ministri di culto scendessero in piazza per le strade di Washington</strong> si sono riuniti presso la Capitol Hill United Methodist Church, la Ebenezer United Methodist Church e la St. Mark&#8217;s Episcopal Church, tutte al massimo della loro capienza, per radicare la loro testimonianza pubblica nel culto. Si stima che altri 2.000 partecipanti abbiano testimoniato in diretta streaming.</p>



<p>La funzione di apertura di &#8220;Resistenza Fedele&#8221; è stata più di un semplice preludio alla testimonianza pubblica. È stata una dichiarazione teologica.</p>



<p>La <strong>pastora Lydia Muñoz</strong> e la banda di musicisti hanno guidato i presenti in canti di speranza resiliente.</p>



<p>È seguita una solenne preghiera di lamentazione, in cui si sono nominati i defunti e si è confessata la complicità e il silenzio della Chiesa. «Perdonaci per aver confidato nell&#8217;ordine anziché nella compassione, nella politica anziché nelle persone, nel potere anziché nell&#8217;amore», dichiarava la preghiera. Il lamento ha lasciato il posto alla determinazione: il lutto deve trasformarsi in resistenza e il pentimento in azione.</p>



<p>&nbsp;</p>



<p><strong>Quando la vescova LaTrelle Miller Easterling</strong>, leader episcopale dell&#8217;area di Baltimora-Washington e della penisola del Delaware, si è alzata per predicare, l&#8217;energia si è spostata dal lutto alla chiarezza morale. Predicando dal Salmo 24, «La terra è del Signore», ha iniziato, ripetendo le parole del salmista con inequivocabile chiarezza. «Il salmista non sussurra. Il salmista non negozia. Tutto appartiene a Dio». In quei momenti iniziali, ha riformulato il dibattito nazionale sull&#8217;immigrazione come una questione teologica: «quando alcune vite sono sacrificabili, alcune famiglie deportabili, alcuni bambini trattenibili, ci comportiamo come se possedessimo ciò che in realtà appartiene a Dio. Questa non è solo cattiva politica. Questa è cattiva teologia».</p>



<p>Ha parlato di «diseducazione dei battezzati». I cristiani, ha avvertito, hanno troppo spesso difeso politiche che privilegiano la ricchezza, il colore della pelle e i passaporti occidentali, criminalizzando al contempo i corpi neri e ispanici del Sud del mondo.</p>



<p>&nbsp;</p>



<p>«Carissimi, non potete affermare di avere mani pulite quando quelle mani firmano politiche che mettono in gabbia i bambini. Non potete vantarvi di avere cuori puri quando quei cuori temono i rifugiati più di quanto temano l&#8217;ingiustizia. Non potete predicare le Beatitudini e al tempo stesso sostenere sistemi che negano ai poveri l&#8217;accesso alla sicurezza, al riparo e alla dignità», ha affermato, per poi concludere: «Un Vangelo che non si schiera dalla parte degli oppressi non è il Vangelo di Gesù Cristo».</p>



<p>&nbsp;</p>



<p><strong>La funzione si è conclusa con un&#8217;affermazione interreligiosa che ha proclamato che nessun confine o muro può cancellare il valore sacro della vita e che i diritti degli immigrati sono diritti umani</strong>.</p>



<p>Dopo la funzione religiosa, i leader di tutte le comunità hanno marciato e cantato &#8220;Camminando nella Luce di Dio&#8221;. Il suono del loro canto ha echeggiato per le strade mentre marciavano dalla Capitol Hill church, passando davanti al Campidoglio e alla Corte Suprema, fino all&#8217;Upper Senate Park, dove la testimonianza pubblica è proseguita.</p>



<p>Il discorso di apertura della vescova Minerva Garza Carcaño ha incorniciato il momento della testimonianza pubblica: «Dichiariamo che ogni persona, senza eccezioni, è figlia di Dio e quindi persona di sacro valore. Siamo uniti per la giustizia per gli immigrati».</p>



<p>&nbsp;</p>



<p>Le deputate Shri Thanedar, Mary Gay Scalon e Delia Ramirez hanno salutato la folla.</p>



<p>La parola proclamata, i canti intonati nella resistenza e i discorsi pronunciati sono stati potenti, ma la manifestazione “Resistenza della Fede” è stata più di ciò che è accaduto a Washington. Migliaia di chiese hanno partecipato anche a distanza. Alcune hanno tenuto veglie per la funzione, altre hanno pregato per l&#8217;evento, e altre ancora hanno trovato il modo di rendere pubblica testimonianza nella loro città natale.</p><p>The post <a href="https://riforma.it/2026/03/04/la-fede-chiama-ad-agire/">La fede chiama ad agire</a> first appeared on <a href="https://riforma.it">Riforma.it</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>In crescita la Chiesa Metodista Globale</title>
		<link>https://riforma.it/2025/10/16/in-crescita-la-chiesa-metodista-globale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Oct 2025 06:45:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Protestantesimo]]></category>
		<category><![CDATA[chiesa metodista globale]]></category>
		<category><![CDATA[Chiesa metodista unita]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’alternativa conservatrice alla Chiesa Metodista Unita cresce fino a 6.000 chiese affiliate &#160; La Chiesa...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5 class="wp-block-heading">L’alternativa conservatrice alla Chiesa Metodista Unita cresce fino a 6.000 chiese affiliate</h5>



<p>&nbsp;</p>



<p>La Chiesa Metodista Globale (GMC), denominazione fondata come alternativa teologicamente conservatrice alla Chiesa Metodista Unita (UMC), è cresciuta fino a comprendere 6.000 congregazioni affiliate in tutto il mondo.</p>



<p>Lanciata il 1° maggio 2022, la GMC ha annunciato venerdì scorso sulla sua pagina Facebook di aver raggiunto il traguardo dei 6.000 membri. «Si tratta di 6.000 pulpiti che predicano il Vangelo», si legge. «6.000 altari dove i cuori vengono rinnovati. &#8230; 6.000 congregazioni che celebrano il culto in diverse nazioni e lingue. (…) Unisciti a noi nella preghiera per il movimento mentre continuiamo ad accogliere le chiese esistenti e a fondarne di nuove per diffondere l’amore di Cristo nelle nostre comunità e oltre».</p>



<p>&nbsp;</p>



<p>La formazione della GMC è avvenuta in risposta al dibattito decennale e divisivo sull’opportunità o meno per la Chiesa Metodista Unita di modificare il suo <em>Libro della Disciplina</em> per consentire la benedizione dei matrimoni tra persone dello stesso sesso e l’ordinazione di coloro che hanno relazioni omosessuali.</p>



<p>Sebbene i tentativi di modificare il <em>Libro della Disciplina</em> durante la Conferenza Generale siano sempre falliti, molti teologi progressisti all’interno della Chiesa Metodista Unita si sono rifiutati di seguire o applicare le regole polarizzanti.</p>



<p>Nel gennaio 2020, un gruppo di 16 leader della Chiesa Metodista Unita, provenienti da diversi background teologici, annunciò una proposta di protocollo di separazione che avrebbe fornito un percorso alle chiese che desideravano disaffiliarsi dalla denominazione principale a causa di divergenze teologiche. Il protocollo avrebbe anche stanziato fondi per creare una denominazione teologicamente conservatrice per le congregazioni interessate a lanciare tale organismo ecclesiale.</p>



<p>&nbsp;</p>



<p>Mentre il protocollo avrebbe dovuto essere esaminato alla Conferenza Generale della Chiesa Metodista Unita del 2020, l’incontro è stato rinviato più volte a causa della pandemia di COVID-19 e dei successivi lockdown.</p>



<p>Nel marzo 2022, gli organizzatori del GMC annunciarono che avrebbero lanciato la loro denominazione a maggio, avendo deciso di non attendere più la Conferenza Generale, rinviata, per approvare il protocollo.</p>



<p>Nei due anni successivi, migliaia di congregazioni si sono disaffiliate dalla Chiesa Metodista Unita a causa del dibattito in corso sulle questioni LGBT, e la maggior parte di loro ha aderito alla GMC.</p>



<p>&nbsp;</p>



<p>A gennaio dello scorso anno, Keith Boyette, responsabile del collegamento di transizione della GMC, dichiarò al <em>Christian Post</em> che la denominazione contava più di 4.200 congregazioni.</p>



<p>«Le attuali congregazioni divenute membro sono prevalentemente ex congregazioni della Chiesa Metodista Unita, ma abbiamo anche congregazioni che provengono da altre denominazioni, o che in precedenza erano non confessionali o indipendenti, o nuove chiese fondate che sono già state riconosciute come congregazioni membro», spiegò all’epoca Boyette.</p>



<p>In poco meno di un anno – come annunciato su Facebook – il numero di chiese membro della GMC è arrivato a 6.000.</p>



<p>&nbsp;</p>



<p>La GMC ha programmato in Africa nel 2026 la sua Conferenza Generale, che servirà – secondo quanto dicono i responsabili – a rafforzare la sua identità come Chiesa veramente globale e radicata nella tradizione metodista.</p><p>The post <a href="https://riforma.it/2025/10/16/in-crescita-la-chiesa-metodista-globale/">In crescita la Chiesa Metodista Globale</a> first appeared on <a href="https://riforma.it">Riforma.it</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>La Chiesa metodista unita tedesca ha un nuovo vescovo</title>
		<link>https://riforma.it/2025/02/19/la-chiesa-metodista-unita-tedesca-ha-un-nuovo-vescovo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sara E. Tourn]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Feb 2025 08:29:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Protestantesimo]]></category>
		<category><![CDATA[Chiesa metodista unita]]></category>
		<category><![CDATA[Germania]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Eletto il pastore Werner Philipp; nei prossimi mesi ci saranno ulteriori movimenti nella denominazione &#160;...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="page" title="Page 12">
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<h5>Eletto il pastore Werner Philipp; nei prossimi mesi ci saranno ulteriori movimenti nella denominazione</h5>
</div>
</div>
</div>



<p>&nbsp;</p>



<p class="p1"><span class="s1">Il 13 febbraio scorso la Conferenza centrale della <strong>Germania</strong> della <strong>Chiesa metodista unita</strong> ha eletto quale vescovo il pastore <strong>Werner Philipp</strong>, sovrintendente di distretto nella parte orientale del paese (distretto di Zwickau, eletto nel 2019 dalla Conferenza annuale della Germania orientale). Ne dà notizia il <a href="https://www.unitedmethodistbishops.org/newsdetail/werner-philip-elected-as-umc-bishop-in-germany-18922199?"><span class="s2">sito internet del Consiglio dei vescovi </span></a>della Umc.</span></p>



<p class="p1"><span class="s1">Cinquantasette anni, succede ad Harald Rückert, per un mandato di 4 anni che può essere rinnovato fino a tre mandati (12 anni).<span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span></span></p>



<p class="p1"><span class="s1">Lo scorso anno Philipp era stato eletto dalla Conferenza centrale nella Commissione che pianifica i lavori dell’assemblea legislativa: con la sua elezione a vescovo, la Conferenza centrale della Germania dovrà eleggere un altro tedesco nella Commissione. La Conferenza centrale tedesca comprende tre conferenze annuali, organismi regionali costituiti da più chiese e altri ministeri.</span></p>



<p>&nbsp;</p>



<p class="p1"><span class="s1">Attualmente la Chiesa metodista unita è formata, al di fuori degli Usa (che comprendono a loro volta cinque Conferenze dette giurisdizionali), sette conferenze centrali: Africa, Congo, Africa occidentale, Europa centrale e meridionale, Germania, Europa settentrionale ed Eurasia, Filippine.</span></p>



<p class="p1"><span class="s1">Le Conferenze centrali eleggono i loro vescovi e hanno l’autorità di adattare parti del Libro delle Discipline, sulla base dei loro contesti locali.</span></p>



<p>&nbsp;</p>



<p class="p1"><span class="s1">Quest’anno è prevista l’elezione di altri otto nuovi vescovi nelle Conferenze centrali di Africa, Congo, Nord Europa ed Eurasia. Non sono invece previste elezioni nella Conferenza dell’Europa centrale e meridionale. Dopo la rielezione di tre vescovi nelle Filippine lo scorso novembre, tra cui Ruby-Nell Estrella, la prima donna vescova dell’area (eletta nel 2022), l’elezione di due vescovi nella Conferenza dell’Africa occidentale in dicembre, e appunto l’elezione di Werner Philipp in Germania pochi giorni fa, in marzo è prevista l’elezione di quattro vescovi in Africa centrale, dove sono previsti anche gli ultimi passaggi per creare due nuove Conferenze, Africa orientale e Sud Africa; tre vescovi saranno eletti nella Conferenza centrale del Congo, mentre in aprile un vescovo sarà eletto in Europa settentrionale ed Eurasia, inoltre è previsto il distacco della regione eurasiatica, che comprende Russia, Bielorussia, Kirghizistan e Kazakistan, per creare una denominazione metodista autonoma. </span></p>



<p>&nbsp;</p>



<p class="p1"><span class="s1">Tra i principali motivi di divergenza, come abbiamo raccontato più volte, la questione dello status delle persone Lgbtqia+ all’interno della denominazione (sacerdozio, matrimonio, ecc.), che ha portato alla scissione di una parte della denominazione e la creazione di una nuova, la <i>Global Methodist Church</i> nel 2022. Tra il 2019 e il 2023 la Umc ha perso circa un quarto delle sue chiese negli Usa.</span></p>



<p>&nbsp;</p>



<p class="p1"><span class="s1">Come ha sottolineato <a href="https://www.emk.de/presse-informationen/bischof-werner-philipp-dmin"><span class="s2">sul sito della Chiesa evangelica metodista tedesca</span></a> il nuovo vescovo Philipp, che nella sua formazione ha anche un percorso sulla “mediazione e gestione dei conflitti”, il suo compito è di mantenere unita la chiesa, una «unità nella diversità, che è ciò che la rende forte e bella»: un messaggio importante, in tempi di polarizzazione dentro e fuori le chiese, che si accompagna alla volontà di non agire soltanto in termini di conservazione o ripiegamento, ma di «vedere il potenziale, scoprire punti di partenza per cose nuove».</span></p>



<p>&nbsp;</p>



<p>&nbsp;</p>



<h6 class="wp-block-heading">Foto: Werner&nbsp;Philipp, Vescovo della Evangelisch-methodistischen Kirche (Foto di Klaus Ulrich Ruof © EmK-Öff-entlichkeitsarbeit</h6>



<p></p><p>The post <a href="https://riforma.it/2025/02/19/la-chiesa-metodista-unita-tedesca-ha-un-nuovo-vescovo/">La Chiesa metodista unita tedesca ha un nuovo vescovo</a> first appeared on <a href="https://riforma.it">Riforma.it</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>«Un&#8217;oasi di metà viaggio»</title>
		<link>https://riforma.it/2024/02/29/unoasi-di-meta-viaggio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Feb 2024 10:04:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Chiese e società]]></category>
		<category><![CDATA[Chiesa metodista unita]]></category>
		<category><![CDATA[Messico]]></category>
		<category><![CDATA[migrazioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il grande sforzo della Chiesa metodista unita in Messico per aiutare la popolazione in cammino...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5>Il grande sforzo della Chiesa metodista unita in Messico per aiutare la popolazione in cammino verso gli Stati Uniti. Registrate 70 diverse nazionalità di provenienza</h5>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1">All’inizio dell’anno scorso, i leader della chiesa prevedevano che un rifugio ad Apaxco, in <strong>Messico</strong>, avrebbe aiutato tra i 100 e i 150 migranti al mese. A dicembre il rifugio ospitava 150 persone a notte e ne sfamava 600 al giorno. Mentre un tempo la maggior parte degli immigrati erano giovani in fuga dall’oppressione politica, oggi sono intere famiglie, spesso con bambini piccoli. Lo <i>United Methodist Committee on Relief </i>(UMCOR &#8211; il <strong>Comitato metodista per il soccorso e l’aiuto</strong>) ha sostenuto più di 20 progetti di aiuto ai migranti nella regione. Il denaro ha colmato le lacune laddove le risorse esistenti non soddisfacevano il drammatico aumento della domanda di servizi.</p>
<p class="p1">Mentre il numero di migranti che attraversano questa piccola città del Messico centrale è salito alle stelle negli ultimi mesi, la <strong>chiesa metodist</strong>a della comunità ha continuato a offrire cibo, riparo e speranza alle famiglie stanche che viaggiavano sui treni merci verso nord, verso gli Stati Uniti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1">Brian José Rivas Romero ha trascorso una notte in chiesa a dicembre con sua moglie e quattro bambini piccoli. Erano fuggiti dalla loro casa in Honduras 27 giorni prima, lasciando due figli più grandi con i parenti. «Noi migranti facciamo un viaggio difficile ed eravamo stanchi. E poi troviamo un posto come questo dove possiamo riposarci, fare il bagno ai nostri bambini e il giorno dopo possiamo continuare il nostro viaggio con buon umore e rinnovata speranza. È una benedizione restare qui», ha detto a <i>MU News (notizia leggibile qui sul sito <a href="https://alc-noticias.net/es/2024/02/27/metodistas-ofrecen-hospitalidad-al-creciente-numero-de-inmigrantes/">Alcnoticias</a>)</i>, l’agenzia di informazione della Chiesa metodista unita, durante un’intervista presso il Centro di assistenza ai migranti situato nella chiesa metodista della Santissima Trinità.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1">Rivas Romero ha detto che la sua famiglia è stata costretta a fuggire dall’America Centrale perché temeva per la propria vita: «Abbiamo provato a gestire una piccola impresa, ma le bande hanno preso il sopravvento. Poi ci hanno portato via la nostra casa, quindi abbiamo dovuto fuggire dal Paese e chiedere asilo. Restare a casa avrebbe significato perdere la vita».</p>
<p class="p1">Il ministero della Chiesa verso gli immigrati è iniziato qui dieci anni fa. «Lasciavamo le funzioni religiose domenicali e trovavamo immigrati affamati che aspettavano davanti alla chiesa il treno successivo. Ci hanno chiesto aiuto, così abbiamo iniziato a portare cibo per 2, 3 o anche 10 persone alla volta», ha raccontato Freddy Cerrón Vázquez, un membro della congregazione che ora trascorre le sue giornate cucinando nel rifugio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1">Nel corso degli anni, l’impegno si è ampliato e, con l&#8217;aiuto dello <i>United Methodist Relief Committee</i>, i membri della chiesa hanno ristrutturato parte del loro edificio trasformandolo in un rifugio, con aree per mangiare, dormire e lavarsi. Gli indumenti donati riempiono diverse stanze; È disponibile la connessione Wi-Fi gratuita e caricabatterie per i telefoni degli immigrati. Il governo locale fornisce acqua al rifugio gratuitamente e assegna operatori sanitari e farmaci alla clinica del rifugio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1">Un cartello all&#8217;esterno dichiara che il centro è un’ «oasi di metà viaggio».</p>
<p class="p1">L&#8217;anno scorso, il carico di lavoro del programma è salito alle stelle. Quando il dottor Elías Muñiz ha assunto la carica di amministratore del centro di accoglienza a marzo 2023, ha preparato un budget per il resto dell’anno, prevedendo che il centro di accoglienza avrebbe ospitato tra i 100 e i 150 migranti al mese. Ma a settembre, quando il numero degli immigrati è aumentato, i volontari hanno aiutato 500 immigrati, molti dei quali provenienti dal Venezuela. Nel mese di ottobre hanno ricevuto assistenza 1.000 immigrati e nel mese di novembre il numero è salito a 3.000. A dicembre il rifugio ospitava 150 persone a notte e ne sfamava 600 al giorno.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1">Secondo il vescovo Agustín Altamirano Ramos, leader della chiesa regionale metodista, l&#8217;aumento del numero degli immigrati riflette un cambiamento nella tipologia di chi migra. Dirige la Conferenza annuale del Messico, una delle sei conferenze della Chiesa metodista della grande nazione centro americana: «Per molto tempo abbiamo visto soprattutto uomini, tra i 20 ei 25 anni, che ci dicevano che stavano emigrando a causa di problemi politici. Ma la situazione è lentamente cambiata e ad aprile abbiamo iniziato a vedere molte più donne e bambini, nonché intere famiglie».</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1">«Mi preoccupa il fatto che stiamo vedendo sempre più bambini, che sono molto piccoli, tra le braccia delle loro madri, bambini che imparano a camminare. Mi è stato detto che se gli uomini vengono da soli, le donne e i bambini che restano sono spesso vulnerabili e indifesi, e i bambini a volte adottano comportamenti criminali per sopravvivere».</p>
<p class="p1">«Alcune persone hanno deciso che la loro opportunità per una vita migliore per tutti è emigrare come famiglia. Ma se un adulto ha difficoltà a salire su un treno, immagina quanto sia pericoloso trasportare bambini piccoli e borse contenenti tutte le loro cose», ha aggiunto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1">Con l’aumento del numero di migranti che si spostano verso nord, il governo degli Stati Uniti ha aumentato la pressione sul Messico per arginare il flusso. Sono aumentati i raid degli agenti federali dell’immigrazione, che hanno arrestato i migranti che sono poi riportati in aereo nel loro Paese d’origine o scaricati attraverso il confine meridionale in Guatemala.</p>
<p class="p1">Dopo che i leader della chiesa hanno negoziato con i funzionari dell’immigrazione, il rifugio metodista di Apaxco rimane un luogo al riparo dalle incursioni. Gli agenti dell&#8217;immigrazione devono rimanere ad almeno 50 metri di distanza dall&#8217;edificio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1">Il sovrintendente del distretto di Apaxco ha affermato che le pressioni esterne non dissuaderanno la missione della chiesa: «Il Messico sta facendo il lavoro sporco per gli Stati Uniti. È triste dirlo riguardo al nostro Paese, ma come evangelici<span class="Apple-converted-space">  </span>obbligati a farlo perché siamo uniti dal Vangelo. Quindi, se posso prendermi cura dei migranti, fornire rifugio e piangere con loro, lo farò e se questo significa che ci metteranno alle strette con loro nelle incursioni governative, così sia» ha raccontato il pastore Zabdiel Campos, sovrintendente del Distretto della Valle di Anáhuac.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1">Un funzionario governativo ha elogiato il lavoro dei rifugi gestiti dalla chiesa come quello di Apaxco. «Cosa faremmo senza le centinaia di rifugi nel Paese sponsorizzati dalle comunità religiose? Saremmo perduti. La vostra ospitalità è fondamentale», ha affermato Jorge Eduardo Basaldúa Silva, direttore generale degli affari religiosi del governo federale.</p>
<p class="p1">Altamirano ha ribadito che questa ospitalità è caratteristica del popolo messicano: «È raro che una famiglia messicana non abbia almeno un parente negli Stati Uniti, e questo ci rende più comprensivi e sensibili alla difficile situazione dei migranti nel nostro Paese».</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1">L’UMCOR ha sostenuto più di 20 progetti di aiuto ai migranti nella regione. A Città del Messico, ad esempio, sostiene i servizi medici e psicologici di CAFEMIN, un rifugio gestito da cattolici per migranti in attesa di visti e permessi di viaggio o di risoluzione di casi legali derivanti da violazioni dei diritti. Come tutti i rifugi per migranti in Messico, CAFEMIN è stato sopraffatto ed è spesso costretto a respingere le famiglie bisognose quando non c’è più spazio per ospitarle.</p>
<p class="p1">Cambia anche la tipologia della popolazione migrante, con persone che arrivano da tutta l’Asia e l’Africa, sono state registrate 70 differenti nazioni di provenienza. Ciò crea non solo problemi in termini di numeri, ma anche di lingue. Aiutare le persone è più difficile quando la comunicazione diventa più impegnativa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h6><em>Foto del Rev. Paul Jeffrey, Noticias MU.</em></h6><p>The post <a href="https://riforma.it/2024/02/29/unoasi-di-meta-viaggio/">«Un’oasi di metà viaggio»</a> first appeared on <a href="https://riforma.it">Riforma.it</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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