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	<title>Centro culturale protestante di Bergamo - Riforma.it</title>
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	<description>il quotidiano on-line delle chiese evangeliche, battiste, metodiste e valdesi in Italia</description>
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	<title>Centro culturale protestante di Bergamo - Riforma.it</title>
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		<title>A Bergamo, è tempo di Colloquio!</title>
		<link>https://riforma.it/2024/06/03/a-bergamo-e-tempo-di-colloquio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Simona Bellion]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Jun 2024 09:15:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Megafono]]></category>
		<category><![CDATA[Centro culturale protestante di Bergamo]]></category>
		<category><![CDATA[chiesa valdese Bergamo]]></category>
		<category><![CDATA[giovani]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>24-26 maggio 2024: gita dei pre-catechismi del I Circuito &#160; &#160; Dopo lunga assenza, dettata...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5>24-26 maggio 2024: gita dei pre-catechismi del I Circuito</h5>
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<p>&nbsp;</p>
<p>Dopo lunga assenza, dettata dallo stop della pandemia, il Gruppo Gite dei Pre-Catechismi del I Circuito (composto da cinque monitrici e dall’animatrice giovanile Jessie Delaurenti) vi annuncia con soddisfazione la ripresa della <em>Gita Primaverile</em>!</p>
<p>Come spesso accade in una ripartenza, il tempo di “ingranare la marcia” appare faticoso, specialmente quando costi di soggiorno e numero dei partecipanti non sono esattamente quelli che avevamo lasciato.</p>
<p>Ma accettiamo la sfida di un mondo che cambia, e quando la marcia “ingrana”, la mattina del 24 maggio alla stazione di Pinerolo, siamo 22 ragazzi/e e 6 animatrici sorridenti in un <em>selfie</em>, pronti per andare alla scoperta di una nuova città: Bergamo.</p>
<p>Il venerdì pomeriggio è dedicato a prendere le misure con gli spazi del centro, e le marce “scalano” sulla salita alla Città Alta, dove ci aspetta una caccia fotografica e un alto <em>Campanone</em> da cui ammirare il panorama.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il sabato mattina imporrebbe a tutti un lento risveglio, invece noi “mettiamo la quarta” e andiamo addirittura a un <em>Colloquio</em>!</p>
<p>Eccoci al Centro Culturale Protestante guidati dallo storico Orazio Bravi, che ci narra dell’incontro (detto “colloquio”) che avvenne nei pressi di Bergamo fra i rappresentanti del movimento valdese medievale. Era il maggio 1218: da una parte, i valdesi più vicini all’eredità di Valdo (Lionesi), dall’altra quelli che erano inseriti da due generazioni nel tessuto socio-istituzionale del nord Italia (Lombardi). Con gli occhi sulla pergamena che i paleografi hanno decifrato, scopriamo che è da una lettera intercettata da un inquisitore e giunta integra fino a noi, che possiamo sapere cosa si discusse. Suddivisi in due gruppi, affrontiamo i temi principali del disaccordo fra le parti (povertà, lavoro, autorità) e tentiamo anche noi di giungere ad una soluzione condivisa. Se state pensando che ragazzi/e fra gli 11 ai 14 anni non abbiano nulla da dire in merito, allora vi sbagliate: simulare, per credere!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fra un temporale e l’altro, i locali del tempio sono un “pit-stop” di giochi, canti e attività. Cosa portiamo a casa di quei fatti lontani? Certamente l’importanza dello scambio e del dialogo, ieri come oggi, fra questi ragazzi/e di cinque diverse comunità: ciascuno si è presentato con la propria identità e le proprie idee, ma grazie allo scambio di questi giorni, ne è tornato a casa trasformato. Dialogo e conoscenze, fanno sì che l’identità di ciascuno si sia contaminata di nuovi colori, nella nostra attività rappresentate dalle geometrie colorate di un <em>tangram</em>, gioco cinese. Scomporre il quadrato del <em>tangram</em> di sette colori e ricomporlo in nuove figure fantasiose, è stato lo spunto per riflettere sulle molteplici trasformazioni avvenute a partire da quei discepoli di Valdo: 850 anni di nuovi contesti, diaspore, idee; da movimento a Chiesa, per esserlo insieme, con la Parola al centro, come abbiamo voluto mostrare appendendo le nostre variopinte figure al pulpito, durante il culto di domenica.</p>
<p>Ringraziamo di cuore il pastore Italo e la comunità di Bergamo che ci ha accolti, in particolare Federica, Fanny, Sandra e Luca. Un grazie speciale soprattutto al gruppo di ragazze e ragazzi, divertenti e partecipativi, e alle loro famiglie per il supporto. Alla prossima!</p><p>The post <a href="https://riforma.it/2024/06/03/a-bergamo-e-tempo-di-colloquio/">A Bergamo, è tempo di Colloquio!</a> first appeared on <a href="https://riforma.it">Riforma.it</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>«Quando il mio principe si trasformò in rospo»</title>
		<link>https://riforma.it/2024/04/18/quando-il-mio-principe-si-trasformo-in-rospo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sara E. Tourn]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Apr 2024 11:09:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Chiese e società]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Centro culturale protestante di Bergamo]]></category>
		<category><![CDATA[chiesa cristiana evangelica di Bergamo]]></category>
		<category><![CDATA[teatro]]></category>
		<category><![CDATA[violenza di genere]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Uno spettacolo sulla violenza di genere sarà presentato sabato 20 aprile al Centro culturale protestante...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5>Uno spettacolo sulla violenza di genere sarà presentato sabato 20 aprile al Centro culturale protestante di Bergamo</h5>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sabato 20 aprile alle 19 alla sala della biblioteca del <strong>Centro culturale protestante di Bergamo</strong> (via Tasso 55) il gruppo «Donne lettrici e dintorni» presenta lo spettacolo <em>Quando il mio principe si trasformò in rospo</em>, dedicato al tema della violenza di genere, scritto e interpretato da Romina Foresti (autrice del testo), Paolo Dal Canto (che ha curato la regia) e Ilaria Minelli.</p>
<p>Portato in scena dalla <strong>Compagnia teatrale i Pensattori</strong>, che da anni presenta spettacoli per bambini e adulti, spesso dedicati a tematiche di crescita e sensibilizzazione sociale, <em>Quando il mio principe si trasformò in rospo</em> nasce da una lunga intervista che Romina Foresti, la protagonista, ha rilasciato qualche anno fa a un giornale locale, raccontando la propria storia di violenza da parte del marito. Una violenza (si legge nel comunicato stampa) inizialmente subdola, che si è protratta a lungo, «trasformandosi piano piano da quelle che parevano essere innocenti e affettuose attenzioni a vere e proprie pressioni di carattere psicologico, ricatti economici, fino ad arrivare alla pura violenza fisica. Romina racconta di come sia passata dal sogno di un amore fiabesco all’incubo di avere un mostro in casa, e di come piano piano la violenza sia entrata a far parte del suo vivere quotidiano rendendo ancora più difficile trovare una via di fuga. Lo spettacolo gioca su uno stile tragicomico, dove l’alternarsi di momenti ironici con altri molto drammatici amplifica e rende più efficace quello che è il senso e il messaggio di questa testimonianza».</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ma che cos’è il gruppo «Donne lettrici e dintorni»? Lo chiediamo a una delle sue animatrici, <strong>Franca Avveduto</strong>, della chiesa cristiana evangelica (chiesa valdese) di Bergamo, che ci spiega che il gruppo è nato all’interno della comunità, «spontaneamente, pochi giorni prima della pandemia di Covid-19, muovendo i primi passi appena dopo il lockdown, che qui a Bergamo è stato particolarmente difficile: per questo è stato importante per noi potersi trovare, elaborare insieme qualcosa di nuovo. Il gruppo è composto da persone della chiesa ma cerchiamo di gettare uno sguardo all’esterno, alle realtà intorno a noi. Personalmente, cerco di coinvolgere diversi soggetti, perché credo nel lavoro di gruppo, in cui si rinforzano anche i rapporti; per esempio abbiamo coinvolto il fioraio vicino al Centro, che ha addobbato con fiori e candele il cortile per accedere al Ccp e alla biblioteca».</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per questo lettrici “e dintorni”?</p>
<p>«Sì, perché da un lato leggiamo dei libri, li discutiamo insieme, dall’altro abbiamo cercato un modo di “guardarci intorno”, con uno sguardo attento agli avvenimenti politici, sociali, vicini a noi ma non solo. Questo è stato il nostro approccio, che nel tempo si è sviluppato. Per esempio abbiamo utilizzato il quaderno dei “16 giorni contro la violenza sulle donne” pubblicato dalla Fdei, in incontri quotidiani online, stimolando anche la partecipazione maschile, poi abbiamo realizzato i culti annuali per la Giornata mondiale di preghiera, riadattando la liturgia proposta. Oltre a questo e alle presentazioni mensili di libri, lo scorso anno abbiamo organizzato una rappresentazione teatrale, di un’attrice di origine argentina, Candelaria Romero, stabilitasi qui a Bergamo, dopo un periodo in Svezia, attualmente coordinatrice dei volontari della rete delle biblioteche di Bergamo. Un testo scritto durante il lockdown su due suoi amici artisti, gay, perseguitati dal regime (come lei stessa, del resto, costretta a fuggire dal suo paese con la famiglia nel 1976). Lo spettacolo ha avuto successo, per cui abbiamo pensato di riproporre qualcosa di teatrale anche quest’anno: tra l’altro la regia è del marito di Candelaria, Paolo Dal Canto».</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ecco, parliamo dello spettacolo: abbiamo già detto che parte da una storia vera, e che la protagonista sarà in scena: «Romina partecipa in prima persona, “ci mette la faccia”, con grande coraggio, e penso sia una forma di sensibilizzazione molto importante, che ci fa capire che cosa significa questa violenza, entrando nella vita concreta di una persona».</p>
<p>L’iniziativa avviene in collaborazione con «Aiuto Donna», organizzazione di volontariato attiva a Bergamo dal 1999, nata all’interno del Consiglio delle donne del Comune di Bergamo che ha la finalità di prevenire e contrastare la violenza contro le donne, offrire aiuto alle donne vittime di violenza, promuovere la ricerca, il dibattito e la divulgazione di temi che riguardano la violenza maschile contro le donne, il riconoscimento del loro valore e l’inviolabilità del loro corpo, anche attraverso la proposta di nuove normative.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Oltre allo spettacolo, si stimolerà la condivisione e la riflessione sia con un momento finale di dibattito con il pubblico sia con una “apertura musicale” a cui Franca tiene molto: «La musica è una forma di dono, di cura, di respiro da offrire agli spettatori: ritenevo importante una sorta di pausa di riflessione, e ho chiesto a due musicisti vicini alla nostra chiesa, Euridice Pezzotta (flauto traverso) e Stefan Sandru (chitarra), di curare questo momento, scegliendo musiche che potessero aprire alla speranza. Eseguiranno <em>La fille aux cheveux de lin</em> di C. Debussy, un brano molto dolce e romantico, e l’intermezzo della <em>Carmen</em> di Bizet, che rievoca il destino di una donna libera e anticonformista, che rimane fedele a se stessa fino alla fine, fino alla morte».</p>
<p>&nbsp;</p>
<h6>Immagine tratta dalla locandina dello spettacolo</h6><p>The post <a href="https://riforma.it/2024/04/18/quando-il-mio-principe-si-trasformo-in-rospo/">«Quando il mio principe si trasformò in rospo»</a> first appeared on <a href="https://riforma.it">Riforma.it</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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