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	<title>bando stai - Riforma.it</title>
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	<description>il quotidiano on-line delle chiese evangeliche, battiste, metodiste e valdesi in Italia</description>
	<lastBuildDate>Tue, 03 Jun 2025 06:45:16 +0000</lastBuildDate>
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	<title>bando stai - Riforma.it</title>
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		<title>Con-tatto: l&#8217;accessibilità diventa esperienza</title>
		<link>https://riforma.it/2025/06/03/con-tatto-laccessibilita-diventa-esperienza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Jun 2025 06:43:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Chiese e società]]></category>
		<category><![CDATA[accessibilità]]></category>
		<category><![CDATA[bando stai]]></category>
		<category><![CDATA[diaconia valdese]]></category>
		<category><![CDATA[Otto per mille valdese]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una nuova azione all&#8217;interno del progetto Territorio S.M.A.R.T.² della Diaconia valdese &#160; “Con-Tatto: l’accessibilità diventa...</p>
<p>The post <a href="https://riforma.it/2025/06/03/con-tatto-laccessibilita-diventa-esperienza/">Con-tatto: l’accessibilità diventa esperienza</a> first appeared on <a href="https://riforma.it">Riforma.it</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="div-titolo-news">
<h3>Una nuova azione all&#8217;interno del progetto Territorio S.M.A.R.T.² della Diaconia valdese</h3>
</div>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">“<strong>Con-Tatto: l’accessibilità diventa esperienza</strong>”, realizzata all&#8217;interno del <a title="Sito internet di presentazione del progetto Territorio S.M.A.R.T." href="https://territorismart.diaconiavaldese.org/" target="_blank" rel="noopener">progetto Territori S.M.A.R.T.² </a>della Diaconia valdese, è un’azione di sensibilizzazione che trasforma l&#8217;accessibilità in un&#8217;esperienza viva, concreta e condivisa. L’iniziativa partecipa ad alcuni eventi pubblici organizzati dal territorio, quali fiere, sagre e festival, per fare conoscere approcci e strumenti inclusivi che possono permettere a ogni persona di partecipare e sentirsi parte di una comunità.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Uno <strong>stand interattivo</strong> con diverse postazioni e tappe permette di sperimentare l’accessibilità nella comunicazione, nelle attività all’aperto o artistiche, nella mobilità e nel gioco. Un’<strong>attività aperta a tutte e tutti</strong> — bambini e bambine, persone adulte, anziane e/o con disabilità — pensata per coinvolgere i sensi, il corpo e la mente. Allo stand sono inoltre disponibili materiali informativi su strumenti e servizi che lavorano per un territorio più accessibile, ed è possibile segnalare luoghi o esperienze accessibili su delle mappe delle Valli Pellice, Chisone e Germanasca.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Con-tatto: l’accessibilità diventa esperienza” mira a sensibilizzare la comunità per sviluppare una cultura dell&#8217;accessibilità, inclusiva e condivisa. La proposta è stata sviluppata in collaborazione con il <strong>Consorzio Intercomunale dei Servizi Sociali &#8211; C.I.S.S. Pinerolese</strong> e con numerose realtà del territorio che hanno attivamente contribuito all’ideazione e realizzazione della proposta e che sono presenti durante gli eventi pubblici.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">I primi due appuntamenti dove è possibile trovare lo <strong>stand di Con-Tatto</strong> e sperimentare l’accessibilità sono:&nbsp;</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>4 giugno</strong> ore 15.30 in occasione della Settimana della Montagna presso i Campi Sportivi di <strong>Pomaretto</strong> (23 maggio &#8211; 8 giugno 2025).</li>



<li><strong>28 giugno</strong> in occasione dell’inaugurazione della zip line per persone in sedia a rotelle a <strong>Prali</strong>.&nbsp;</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"> Con-Tatto partecipa ad <strong>altre manifestazioni estive nei mesi di luglio e agosto</strong>. Maggiori dettagli nelle prossime settimane anche attraverso la pagina facebook di <a href="https://www.facebook.com/ServiziSaluteDiaconiaValdese" target="_blank" rel="noopener" title="Pagina Facebook di Servizi Salute - Diaconia Valdese">Servizi Salute Diaconia Valdese</a> e tramite la piattaforma del <a href="https://territorismart.diaconiavaldese.org/" target="_blank" rel="noopener" title="Sito internet del Progetto territorio SMART">progetto Territori S.M.A.R.T.²</a>. Su quest’ultima sono indicate tutte le realtà territoriali e le amministrazioni che hanno contribuito e partecipato allo sviluppo dell’iniziativa. </p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il progetto Territori S.M.A.R.T.² è realizzato grazie al <strong>bando STAI &#8211; Sviluppo territoriale delle aree interne dell’8xMille della Chiesa Valdese.&nbsp;</strong></p>



<div class="div-testo-news"> </div>



<p class="wp-block-paragraph"></p><p>The post <a href="https://riforma.it/2025/06/03/con-tatto-laccessibilita-diventa-esperienza/">Con-tatto: l’accessibilità diventa esperienza</a> first appeared on <a href="https://riforma.it">Riforma.it</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Servizio cristiano: «Visione Riesi»</title>
		<link>https://riforma.it/2025/01/10/servizio-cristiano-visione-riesi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sara E. Tourn]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jan 2025 08:32:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Protestantesimo]]></category>
		<category><![CDATA[#evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[bando stai]]></category>
		<category><![CDATA[Otto per mille valdese]]></category>
		<category><![CDATA[Riesi]]></category>
		<category><![CDATA[Servizio Cristiano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un ambizioso progetto, su tre fronti, finanziato all’interno del bando «Stai»   Quale Riesi vogliamo...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="page" title="Page 8">
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<h5>Un ambizioso progetto, su tre fronti, finanziato all’interno del bando «Stai»</h5>
</div>
<div class="page" title="Page 8">
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p> </p>
<p>Quale <strong>Riesi</strong> vogliamo avere in futuro? Che cosa vogliamo cambiare? Da queste domande parte il progetto «<strong>Visione Riesi</strong>» il cui intento, come dice il nome e come ci spiega il direttore del Servizio cristiano (Sc) <strong>Wojciech Nedzewicz</strong>, è guardare avanti, al futuro.</p>
<p>Riesi non è solo una struttura, ma un paese e le persone che lo animano. E da qui bisogna partire. Innanzitutto, è stato condotto uno studio preparatorio sulla situazione socio-economica, a cura di <strong>Noemi De Cecco</strong>. Il 21 ottobre è partito il progetto, che prevede tre gruppi target: disabili, donne, neolaureati. Nella fase attuale sono coinvolte 11 famiglie di ragazzi disabili, per gli altri due gruppi si è ancora nella fase di analisi e studio.</p>
<p> </p>
<p>Rispetto al primo gruppo target, spiega il direttore, «la domanda che ci poniamo è: che cosa succede quando i ragazzi e le ragazze finiscono la scuola? Qual è il loro progetto di vita? Purtroppo qui non ci sono molti servizi&#8230; La nostra idea è di offrire un percorso abilitativo focalizzato su quel- lo che sono in grado di fare, un percorso formativo adatto a ciascuno. In questo momento stiamo incontrando le loro famiglie per valutare in quali campi operare al Servizio cristiano, attuando i tirocini in base ai loro bisogni e competenze. Il primo che abbiamo attivato riguarda la cucina. Dopo i tirocini, il nostro obiettivo è dare la possibilità di avere un contratto, ma occorre talvolta superare l’opposizione delle famiglie, perché chi ha un lavoro, anche per poche ore, perde i sussidi dallo Stato&#8230;».</p>
<p> </p>
<p>Per quanto riguarda il secondo gruppo, le donne, va ricordato che ci troviamo in un paese piccolo (circa 10.500 abitanti) del sud Italia, in cui l’occupazione femminile è bassa, spiega il direttore: «Questo problema è legato certo alla crisi del mercato del lavoro, ma anche alla mentalità, al progetto di vita: la maggioranza delle giovani donne non frequenta l’Università, finite le superiori si sposa e mette su famiglia». Il problema è che se rimangono sole, per vari motivi, si ritrovano senza una formazione né un lavoro. Ci sono poi alcune questioni serie, la violenza domestica (ancora un tabù) e i suicidi: la pressione sociale, di fatto, impedisce di uscire da una relazione tossica. Anche i servizi sociali sono molto ridotti, c’è un assistente sociale su tre Comuni, con le mani legate e senza fondi&#8230;</p>
<p> </p>
</div>
<div class="column">
<p>L’obiettivo del progetto, spiega quindi il direttore, è dare a queste donne uno strumento professionale, anche per la loro realizzazione personale e professionale: «È importante che facciano qualcosa per sé, innanzitutto come persone».</p>
<p>E continua: «La nostra azione si rivolge alla formazione e all’assistenza per trovare una nuova strada personale e professionale. Abbiamo fatto un accordo con un’associazione di Londra (www. chayn.co) che opera in tutto il mondo, proprio nel campo dell’uscita dalla violenza, con un sistema interessante, via Internet e il telefonino. Viene assicurato un contatto anonimo, in modo che nessuno (nella fattispecie il marito) possa rintracciare i contatti che la donna ha con questa associazione. Dopo la prima fase, l’associazione si accorda con il partner locale (in questo caso il Sc) per procedere con l’assistenza in base ai suoi bisogni, anche in termini di terapia specifica rispetto alla violenza subita (su questo il Sc si sta attrezzando), oltre che di formazione professionale».</p>
<p> </p>
<p>Quest’ultimo aspetto si intreccia con il terzo gruppo target, «che chiamiamo “incubatore”, rivolto ai neolaureati: tramite una rete di imprenditoria locale e regionale offriamo la possibilità di stage (pagati da fondi pubblici) che possono tradursi in contratti di lavoro. Come Servizio cristiano assistiamo queste persone, in base al loro percorso di laurea e alle materie di competenza. La rete già esiste, anche in collaborazione con l’Università di Catania, e mettiamo a disposizione la nostra struttura, che include set- tori diversi: ristorazione e ricettività, educazione, comunicazione, agricoltura sociale&#8230;».</p>
<p> </p>
<p>«Visione Riesi» è finanziato per i prossimi due anni dall’<strong>Otto per mille della Chiesa valdese</strong> all’interno del bando «Stai» (Sviluppo territoriale aree interne, bando tematico avviato nel 2023 all’interno del Fondo straordinario per l’emergenza Covid-19), ma il lavoro sarà lungo e proseguirà anche con finanziamenti regionali, statali ed europei. L’obiettivo, conclude Nedzewicz, è creare un cambiamento a livello locale, e per fare questo ci vuole tempo&#8230;</p>
<p>Gli fa eco <strong>Marta Cosentino</strong>, responsabile della comunicazione del Servizio cristiano: «Diamo una possibilità lavorativa, ma la cosa per noi più importante è dare fiducia a queste persone, che spesso sono bloccate: aiutarle anche a superare certe paure date dal contesto in cui viviamo».</p>
</div>
</div>
</div>
<p> </p>
</div>
</div>



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