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	<title>autismo - Riforma.it</title>
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	<description>il quotidiano on-line delle chiese evangeliche, battiste, metodiste e valdesi in Italia</description>
	<lastBuildDate>Thu, 02 Apr 2026 07:50:18 +0000</lastBuildDate>
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	<title>autismo - Riforma.it</title>
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	<item>
		<title>2 aprile. Giornata Mondiale per la Consapevolezza sull’Autismo</title>
		<link>https://riforma.it/2026/04/02/2-aprile-giornata-mondiale-per-la-consapevolezza-sullautismo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Apr 2026 07:50:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Chiese e società]]></category>
		<category><![CDATA[autismo]]></category>
		<category><![CDATA[bum centro autismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Accessibilità, comunicazione e dignità: un impegno di tutti e tutte &#160; Dalla fine di giugno...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="div-titolo-news">
<h5>Accessibilità, comunicazione e dignità: un impegno di tutti e tutte</h5>
</div>



<div class="div-testo-news">&nbsp;</div>



<div>
<p>Dalla fine di giugno 2024 è in vigore il <em>decreto legislativo 62/2024</em>, che attuando la Riforma della disabilità porta con sé un cambiamento importante, tra cui il passaggio da un modello bio-medico a uno bio-psico-sociale centrato che non è centrato solo sulla persona, ma mostra grande rilevanza ed importanza anche sulla funzione dei contesti di vita in cui le persone vivono e sono inserite.</p>
<p> </p>
<p>Si tratta di un cambio di paradigma importante che volge il suo sguardo non solo sull’individuo, ma sulla disabilità intesa come interazione tra le condizioni della persona, le barriere dettate dal contesto e i supporti e/o facilitatori che si hanno a disposizione. In questo clima di cambiamento, si cerca quindi di allargare la prospettiva, che non vuole più essere centrata sulla condizione considerata disabilitante della persona, ma anche e forse soprattutto, vuole porre l’accento sul <strong>cambio culturale e contestuale</strong>, in un’ottica di reale equità e non solo uguaglianza.</p>
<p> </p>
<p>Il <strong>2 aprile</strong>, rappresenta uno di quei momenti, sul quale riflettere ogni giorno, quando pensiamo al concetto autentico di inclusione. Ad oggi, parlare di autismo, non significa soltanto aumentare la consapevolezza, incrementare gli interventi, ma riconoscere concretamente il diritto di ogni persona a vivere in contesti accessibili, accoglienti e rispettosi delle proprie caratteristiche.</p>
<p>L’accessibilità non riguarda esclusivamente le barriere fisiche, ma comprende soprattutto quelle comunicative, sociali e culturali. La possibilità di esprimersi e comprendere il mondo, per tutto il genere umano, dev’essere un diritto imprescindibile, a maggior ragione nella neuro diversità e per chi presenta bisogni comunicativi complessi. Garantire l’uso e la diffusione di strumenti alternativi ed aumentativi come ad esempio la <strong>CAA (Comunicazione Aumentativa Alternativa)</strong> significa offrire una voce a chi spesso rischia di non essere ascoltato, riconoscendo il diritto fondamentale alla comunicazione.</p>
<p> </p>
<p>Il nostro modo di comunicare influisce ampiamente sul significato che diamo alle situazioni, alle persone e alle cose. Una persona di sesso maschile quarantenne, ad esempio, lo definiamo uomo, mentre se parliamo di una persona di sesso maschile disabile di 40 anni, la nostra tendenza è di definirlo ragazzo, stesso trattamento se la persona in questione è di sesso femminile. Parole come, ragazzo speciale, poverino/a o atteggiamenti che portano a non tenere in considerazione la persona perché disabile, non sono termini e comportamenti rispettosi, ma che, al contrario, svalorizzano e sminuiscono la persona. </p>
<p> </p>
<p>Solo qualche giorno fa, un uomo di 32 anni mentre parlava con l’operatrice a questo proposito ha testualmente detto: “Noi non siamo speciali per nessuno perché siamo persone come tutte le altre&#8230;è una cosa semplice no?” In poche semplici parole, troviamo la potenza di un messaggio molto chiaro e forte che dovrebbe portarci a riflettere sulle modalità comunicative e di approccio.</p>
<p>La progettazione e la strutturazione di ambienti prevedibili, comprensibili e flessibili dev’essere uno degli obiettivi principali se si vuole parlare davvero d’inclusione ed autonomia. Spazi che tengano conto delle sensibilità sensoriali, delle diverse modalità d’interazione sociale e <em>quiet room</em> in caso di sovraccarico sensoriale o emotivo devono essere pensate per tutta la comunità.</p>
<p> </p>
<p>Scuole, luoghi di lavoro, servizi, luoghi pubblici e contesti di vita quotidiana devono prendere forma pensando da subito ad includere e non adattandole in un secondo momento. L’inclusione funzionale nasce infatti da una progettazione consapevole, che considera la diversità come una risorsa e non come un limite.</p>
<p> </p>
<p>Ma l’accessibilità non può esistere senza una comunità preparata e sensibile. È fondamentale promuovere una cultura che sappia accogliere, comprendere e sostenere. Ogni persona autistica ha il diritto di vivere la propria vita con dignità, costruendo relazioni significative, sviluppando autonomie e partecipando attivamente alla società. Questo percorso non può essere lasciato alla sola famiglia o ai servizi specialistici: è il territorio, nella sua interezza, a dover diventare parte attiva. Professionisti formati, educatori, psicologi, insegnanti, operatori socio-sanitari ma anche ogni singolo cittadino e cittadina, possono fare la differenza. Un gesto di attenzione, una comunicazione più chiara, un ambiente più prevedibile possono trasformare l’esperienza di una persona neuro divergente. L’autonomia non è un punto di arrivo uguale per tutti, ma un percorso possibile per ciascuno, se sostenuto da reti competenti e inclusive.</p>
<p> </p>
<p><strong>Il </strong><strong>BUM </strong><strong>Centro Autismo  ed il Servizio Adulti e Territorio (SAT)</strong>, entrambi servizi della Diaconia Valdese – Servizi Salute, sono fermamente convinti che, l’impegno quotidiano, debba andare in questa direzione: costruire contesti accessibili, diffondere strumenti comunicativi efficaci e sensibilizzare la comunità. Il nostro obiettivo è fare in modo che ogni persona abbia diritto a essere riconosciuta, ascoltata e accompagnata nel proprio progetto di vita. In questa giornata, ma non solo, l’invito è a guardare oltre ‘l’etichettatura’, a riconoscere la persona nella sua unicità e ad impegnarsi, ciascuno nel proprio ruolo, per una società più equa. L’inclusione non è un obiettivo astratto, ma una responsabilità condivisa. Solo insieme possiamo garantire a tutti e tutte il diritto di vivere con dignità, partecipazione e autonomia.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Autistic Pride Day &#8211; Giornata dell&#8217;Orgoglio Autistico</title>
		<link>https://riforma.it/2025/06/13/autistic-pride-day-giornata-dellorgoglio-autistico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Jun 2025 06:31:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Chiese e società]]></category>
		<category><![CDATA[autismo]]></category>
		<category><![CDATA[diaconia valdese]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Presentazione a Pinerolo del libro La città autistica &#160; In occasione dell’Autistic Pride Day (18...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="div-titolo-news">
<h5>Presentazione a Pinerolo del libro La città autistica</h5>
<p>&nbsp;</p>
</div>



<p class="wp-block-paragraph">In occasione dell’<strong>Autistic Pride Day</strong> (18 giugno), giornata internazionale nata per celebrare l’orgoglio delle persone autistiche, il <a title="Pagina internet del BUM Centro Autismo della Diaconia Valdese" href="https://servizisalute.diaconiavaldese.org/bum/" target="_blank" rel="noopener">BUM Centro Autismo</a> dell’Area <a title="Sito internet dell'area Servizi Salute della Diaconia Valdese" href="https://servizisalute.diaconiavaldese.org/" target="_blank" rel="noopener">Servizi Salute</a> della Diaconia Valdese, in collaborazione con la <strong>Città di Pinerolo</strong> e la <strong>Biblioteca Civica Alliaudi</strong>, è lieto di invitare la cittadinanza alla presentazione del libro di <strong>Alberto Vanolo</strong> &#8211;<em> La città autistica</em> &#8211; edito da Einaudi.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><br>L’incontro, in programma <strong>martedì 17 giugno, dalle 17.30 alle 19, presso i locali della Biblioteca Civica Alliaudi di Pinerolo (TO)</strong>, vuole essere un’opportunità per promuovere una riflessione collettiva su come gli spazi urbani possano (o non possano) accogliere la diversità delle esperienze sensoriali, relazionali e cognitive. Attraverso il suo saggio, Vanolo ci accompagna in una lettura critica della città contemporanea, proponendo una prospettiva nuova e profondamente rispettosa della neurodivergenza che va a beneficio della comunità tutta.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><br>‘Il nostro Centro – spiega <strong>Loretta Costantino</strong>, responsabile del BUM Centro Autismo della Diaconia Valdese – dal 2013 lavora in convenzione con ASLTO3 e Servizi sociali, per offrire percorsi educativi e di sostegno alla crescita per bambine, bambini e adolescenti autistici e per le loro famiglie. Inoltre negli ultimi anni ha allargato la sua mission promuovendo occasioni di sensibilizzazione e formazione per contribuire alla costruzione di una comunità sensibile e informata, che sappia accogliere e che promuova la convivenza delle differenze’. ‘L’evento – prosegue Costantino &#8211; è anche l’occasione per ascoltare direttamente alcune voci della comunità autistica, da sempre al centro dell’impegno del BUM: perché ‘<strong>nulla su di noi senza di noi</strong>’ è un principio guida fondamentale per ogni azione culturale, educativa e sociale’.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><br>‘La città autistica’ non è un libro sull’autismo, ma sull’idea di città vista attraverso un cambio di paradigma: quello che mette al centro i vissuti e le esigenze di chi, come molte persone autistiche, sperimenta la realtà in modi che sfidano le norme dominanti. Ne emerge una riflessione che non si limita all’accessibilità, ma si allarga al diritto all’abitabilità, alla valorizzazione delle differenze e invita a una politica della presenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">‘Includere – prende la parola <strong>Lia Bianco</strong>, assessora all’Istruzione del Comune di Pinerolo – è un verbo che si usa con troppa leggerezza senza pensare che una comunità accogliente deve essere sostenuta dal verbo &#8220;partecipare&#8221;. Tutte e tutti devono poter essere partecipi degli spazi e dei tempi che definiscono una città e che la rendono Comunità’.<br>A dialogare con l’autore <strong>Monica Fasano</strong>, dottoressa in Letteratura Italiana e giornalista culturale e <strong>Roberta Luino</strong>, educatrice e pedagogista del BUM Centro Autismo della Diaconia Valdese.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><br><strong>L’iniziativa è gratuita ed aperta a tutta la cittadinanza.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><br>Per informazioni è possibile contattare il Bum Centro Autismo, telefonando al 338 7370687 o scrivendo a <a href="mailto:centroautismo@diaconiavaldese.org">centroautismo@diaconiavaldese.org</a>.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><br>Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito<a title="Sito Internet dell'Area Servizi Salute Diaconia Valdese" href="https://servizisalute.diaconiavaldese.org/" target="_blank" rel="noopener"> servizisalute.diaconiavaldese.org</a> oppure le pagine Fb – <a title="Pagina Facebook del BUM Centro Autismo" href="https://www.facebook.com/BumCentroAutismo" target="_blank" rel="noopener">BUM Centro Autismo</a> e <a title="Pagina Facebook Servizi Salute " href="https://www.facebook.com/ServiziSaluteDiaconiaValdese" target="_blank" rel="noopener">Servizi Salute – Diaconia Valdese</a></p>



<div class="div-testo-news"> </div><p>The post <a href="https://riforma.it/2025/06/13/autistic-pride-day-giornata-dellorgoglio-autistico/">Autistic Pride Day – Giornata dell’Orgoglio Autistico</a> first appeared on <a href="https://riforma.it">Riforma.it</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Consapevolezza sull&#8217;autismo: per riconoscere e valorizzare le neurodiversità</title>
		<link>https://riforma.it/2025/04/02/consapevolezza-sullautismo-per-riconoscere-e-valorizzare-le-neurodiversita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Apr 2025 05:37:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Chiese e società]]></category>
		<category><![CDATA[autismo]]></category>
		<category><![CDATA[diaconia valdese]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il 2 aprile la giornata mondiale &#160; Il&#160;2 aprile, la&#160;Giornata Mondiale della Consapevolezza sull&#8217;Autismo, ci...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="div-titolo-news">
<h5>Il 2 aprile la giornata mondiale</h5>
<p>&nbsp;</p>
</div>



<p class="wp-block-paragraph">Il&nbsp;<strong>2 aprile</strong>, la&nbsp;<strong>Giornata Mondiale della Consapevolezza sull&#8217;Autismo</strong>, ci ricorda l&#8217;importanza di riconoscere e valorizzare le neurodiversità di ciascuna persona. La legge delega 227/2021 sancisce il pieno esercizio dei diritti civili e sociali delle persone con disabilità e in particolare: il diritto alla vita indipendente, il diritto alla promozione dell’autonomia e il diritto di vivere su base di pari opportunità con gli altri nel rispetto dei principi di autodeterminazione e di non discriminazione (Art.1 Oggetto e finalità della delega).</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’area&nbsp;<a title="Sito internet dell'Area Servizi Salute della Diaconia Valdese" href="https://servizisalute.diaconiavaldese.org/" target="_blank" rel="noopener">Servizi Salute</a>&nbsp;della&nbsp;<strong>Diaconia Valdese</strong>&nbsp;si occupa di persone autistiche, minori e&nbsp;adulti, attraverso i suoi due Servizi:&nbsp;<a title="Sito internet del BUM centro autismo" href="https://servizisalute.diaconiavaldese.org/bum/" target="_blank" rel="noopener">BUM Centro Autismo</a>&nbsp;e&nbsp;<a title="Sito internet Servizio Adulti e Territorio" href="https://servizisalute.diaconiavaldese.org/servizio-adulti-e-territorio/" target="_blank" rel="noopener">Servizio Adulti e Territorio</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’obiettivo è quello di lavorare nell’ottica di promuovere una comunità aperta alla&nbsp;convivenza delle differenze, implementando progetti e attività di formazione,&nbsp;sensibilizzazione e adattamento dei contesti. Solo&nbsp;contribuendo alla costruzione di una comunità sensibile e informata, che sappia accogliere e&nbsp;promuovere la convivenza delle differenze, si potrà garantire alle persone autistiche e alle&nbsp;loro famiglie una vita nel rispetto dei loro diritti fondamentali.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><br>Risulta indispensabile un cambio di paradigma culturale che porti al ripensamento di spazi e&nbsp;ambienti di vita così che essi non rappresentino barriere materiali ed immateriali per gli&nbsp;individui.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nell’ambito ‘<strong>minori autistici</strong>’, il&nbsp;<strong>BUM</strong>&nbsp;è attivo dal 2013 e lavora in convenzione con l’ASL TO3 e con i Servizi Sociali. Attualmente ha due sedi operative, una a&nbsp;<strong>Pinerolo</strong>&nbsp;e l’altra a&nbsp;<strong>Grugliasco</strong>. Il BUM ha in carico oltre 230 bambine e bambini, e, grazie a un’équipe multi-professionale (educatrici, psicologhe, operatrici specializzate in Comunicazione Aumentativa Alternativa, neuro-psicomotriciste) porta avanti progetti di intervento personalizzati sui bisogni e le caratteristiche di ciascun bambino/a e delle loro famiglie.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">I progetti sono studiati al fine di offrire una presa in carico il più possibile globale: vengono proposti interventi educativo abilitativi individualizzati e di piccolo gruppo, negli spazi delle due sedi, e interventi di supporto ai principali contesti di vita, casa e scuola, coinvolgendo in maniera attiva le figure di riferimento (genitori, insegnanti, assistenti). Le attività e gli strumenti&nbsp;<em>evidence based</em>&nbsp;proposti hanno l’obiettivo di sostenere i percorsi di crescita, favorendo l’acquisizione di abilità, competenze e autonomie e promuovendo la loro inclusione e la loro partecipazione. Il BUM lavora inoltre con le famiglie, condividendo i progetti educativi e offrendo percorsi di sostegno psicologico,&nbsp;<em>parent-coaching</em>&nbsp;e&nbsp;<em>parent-training</em>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Oltre a questi interventi educativi abilitativi, da anni il Centro porta avanti molti progetti con diverse realtà sul territorio: attraverso percorsi formativi, affiancamenti e supervisione il BUM lavora affinché le bambine e i bambini autistici possano fare esperienze sportive, culturali e di svago in contesti sensibili e capaci di accogliere le loro caratteristiche neuro-divergenti. &nbsp;A sostegno di questo&nbsp;<em>modus operandi</em>, vengono organizzate e proposte gite, escursioni in natura, laboratori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Da anni, inoltre, il Servizio ha al proprio interno una équipe dedicata che offre proposte formative alle scuole, a operatori e operatrici di settore, centri diurni, comunità residenziali e a realtà commerciali. Attraverso un’importante attività di progettazione e ricerca bandi il Centro si impegna, in partnership con diverse realtà, nella strutturazione di progetti di comunità e organizzazione di eventi che raggiungano e sensibilizzino il territorio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nell’ambito&nbsp;<strong>adulti autistici</strong>&nbsp;il&nbsp;<strong>Servizio Adulti e Territorio</strong>&nbsp;è attivo dal 2018 e collabora con l’ASL TO3 e i Servizi Sociali del territorio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;approccio metodologico utilizzato prevede che ogni intervento sia progettato e realizzato a partire dalle esigenze e dai desideri della persona stessa, riconoscendone il diritto di fare scelte e prendere decisioni che riguardino la propria vita, collaborando con la famiglia e i servizi sociali e/o sanitari che la seguono.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche il lavoro con le famiglie risulta un aspetto fondamentale che si porta avanti attraverso l’utilizzo sia di momenti individuali di confronto e supporto, sia di gruppo attraverso i “gruppi famiglia”, che creano momenti di conoscenza con altre famiglie, condivisione, dialogo e momenti formativi. Questo spazio permette di condividere tappe importanti della vita dei propri figli e figlie (adolescenza, adultità, vita indipendente).</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’equipe multidisciplinare lavora con interventi individuali, che mirano a supportare la persona a raggiungere gli obiettivi che si è prefissata, e con interventi di gruppo, basati sugli strumenti delle&nbsp;<em>social skills</em>&nbsp;e della palestra di vita.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Mentre le prime sviluppano le abilità sociali della persona, la palestra di vita punta a lavorare sulle competenze per la gestione della vita quotidiana, dalle più basilari alle più complesse (gestione casa, educazione economica e alimentare, vita relazionale e sociale). Questi strumenti sono avvalorati dall’approccio&nbsp;<em>peer to peer</em>, ovvero un processo di trasmissione delle competenze tra i membri di un gruppo di pari.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per poter svolgere tutte queste azioni, il Servizio ha a disposizione degli alloggi su&nbsp;<strong>Pinerolo</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>San Germano</strong>&nbsp;e un housing sociale a&nbsp;<strong>Torre Pellice</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Servizio Adulti e Territorio pone particolare attenzione anche ad esperienze di avvicinamento al mondo del lavoro definendo con la persona quale può essere il percorso più adeguato (volontariato, Pass, tirocinio, apprendistato e inserimento lavorativo), collaborando con le realtà del territorio che si occupano di inserimenti lavorativi e in modo privilegiato con Casa del Lavoro della Cooperativa Patchanka.</p>



<div class="div-testo-news"> </div><p>The post <a href="https://riforma.it/2025/04/02/consapevolezza-sullautismo-per-riconoscere-e-valorizzare-le-neurodiversita/">Consapevolezza sull’autismo: per riconoscere e valorizzare le neurodiversità</a> first appeared on <a href="https://riforma.it">Riforma.it</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Progetto Praly4All &#8211; Sabato 20 luglio il lancio del nuovo progetto</title>
		<link>https://riforma.it/2024/07/17/progetto-praly4all-sabato-20-luglio-il-lancio-del-nuovo-progetto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jul 2024 06:46:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Chiese e società]]></category>
		<category><![CDATA[autismo]]></category>
		<category><![CDATA[bum]]></category>
		<category><![CDATA[diaconia valdese]]></category>
		<category><![CDATA[Prali]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una mattina in montagna con il Centro Autismo BUM e l’Associazione AMA.le IQSEC2 Sabato 20...</p>
<p>The post <a href="https://riforma.it/2024/07/17/progetto-praly4all-sabato-20-luglio-il-lancio-del-nuovo-progetto/">Progetto Praly4All – Sabato 20 luglio il lancio del nuovo progetto</a> first appeared on <a href="https://riforma.it">Riforma.it</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="div-titolo-news">
<h5>Una mattina in montagna con il Centro Autismo BUM e l’Associazione AMA.le IQSEC2</h5>
</div>
<div class="div-testo-news"></div>
<div>
<p><strong>Sabato 20 luglio a Prali</strong>, in provincia di Torino, si tiene, <strong>dalle ore 10</strong>, <strong>l’inaugurazione del sentiero accessibile realizzato da Praly4All</strong>, progetto del <a title="Pagina internet del servizi BUM Centro Autismo" href="https://dvv.diaconiavaldese.org/bum-centroautismo/" target="_blank" rel="noopener"><strong>BUM Centro Autismo della Diaconia Valdese</strong></a>, Area Servizi Salute, in collaborazione con l’<strong>Associazione AMA.le IQSEC2</strong>, grazie al contributo della <strong>Fondazione Mazzola</strong> e il sostegno del <strong>Comune di Prali</strong>. L’evento, aperto al pubblico, inizia con il taglio del nastro. I e le partecipanti possono passeggiare lungo il percorso pianeggiante di 2,5 km, ammirare il paesaggio e fermarsi ad ascoltare il gruppo musicale Moodrift suonare in acustica con la chitarra e con strumenti musicali che richiamano elementi naturali. La fine del sentiero coincide con l’ingresso del Parco Avventura di Prali, dove l’evento si conclude con un momento musicale a cura del gruppo Abba Guitar Trio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>«Il nostro Centro – afferma <strong>Loretta Costantino</strong>, responsabile del BUM Centro Autismo – crede fermamente nell’importanza di rendere accessibili e accoglienti il territorio e la comunità a persone disabili e neurodivergenti. Parte fondamentale della nostra mission è creare una comunità aperta alla convivenza delle differenze e permettere a tutti e tutte di godere delle bellezze del territorio. La montagna è una di queste».</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Praly4All nasce per creare <strong>un ambiente montano per tutti e tutte</strong> e si inserisce in una comunità già sensibile ai temi dell’accessibilità, dell’accoglienza e della disabilità. Il sentiero accessibile realizzato è un percorso di 2,5 km corredato di bacheche e materiale informativo sulla flora e fauna locale adattato tramite la Comunicazione Alternativa Aumentativa, che associa i simboli alle parole e arredi musicali che richiamano elementi naturali donati dall’’Associazione AMA.le IQSEC2.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>«L&#8217;associazione Ama.le IQSEC2 aps – prosegue <strong>Mara Peyrot</strong>, presidente dell’Associazione Ama.le IQSEC2 – crede fortemente nel progetto Praly4All, perché la disabilità è un sentiero che deve essere percorso senza nessun tipo di barriera. Il Sentiero 4All è un naturale proseguimento del Sentiero dei Bambini inaugurato nel 2021, anch&#8217;esso accessibile e con racconto in CAA &#8220;dell&#8217;uomo che seguiva i sassi&#8221;».</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Al fine di rendere l’accessibilità sempre più concreta, Praly4all ha portato avanti una collaborazione con il <strong>Parco Avventura di Prali</strong>, <strong>Prali Ski Area</strong> e <strong>Hotel Salei di Prali</strong>. Grazie a un piano di formazione dedicato al personale per il supporto alla fruizione dei vari percorsi, sono state programmate <strong>gite con bambini e bambine e giovani autistici</strong> di età diverse per beneficiare dell’esperienza in montagna in sicurezza. Il sentiero è percorribile partendo dal guado del torrente Germanasca, sotto la Borgata Cugno oppure partendo dalla Borgata Giordano vicino al Prali Adventure Park.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Scarica la <a title="Locandina evento Praly4All" href="https://diaconiavaldese.org/csd/documenti/documenti%20news/2024/Praly4all_Locandina%20Inaugurazione.pdf" target="_blank" rel="noopener">locandina</a>.</p>
</div><p>The post <a href="https://riforma.it/2024/07/17/progetto-praly4all-sabato-20-luglio-il-lancio-del-nuovo-progetto/">Progetto Praly4All – Sabato 20 luglio il lancio del nuovo progetto</a> first appeared on <a href="https://riforma.it">Riforma.it</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>&#8220;Autismi: punti di vista in dialogo&#8221; &#8211; Convegno Nazionale della Diaconia valdese</title>
		<link>https://riforma.it/2024/05/13/autismi-punti-di-vista-in-dialogo-convegno-nazionale-della-diaconia-valdese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 May 2024 07:20:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Chiese e società]]></category>
		<category><![CDATA[autismo]]></category>
		<category><![CDATA[bum]]></category>
		<category><![CDATA[diaconia valdese]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Appuntamento a Torino il 16 maggio &#160; Il BUM – Centro Autismo e il Servizio...</p>
<p>The post <a href="https://riforma.it/2024/05/13/autismi-punti-di-vista-in-dialogo-convegno-nazionale-della-diaconia-valdese/">“Autismi: punti di vista in dialogo” – Convegno Nazionale della Diaconia valdese</a> first appeared on <a href="https://riforma.it">Riforma.it</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Appuntamento a Torino il 16 maggio</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il <a title="Pagina del BUM - Centro Autismo" href="https://dvv.diaconiavaldese.org/bum-centroautismo/" target="_blank" rel="noopener">BUM – Centro Autismo</a> e il <a title="Pagina del Servizio Adulti e Territorio della Diaconia Valdese" href="https://dvv.diaconiavaldese.org/servizio-adultieterritorio/" target="_blank" rel="noopener">Servizio Adulti e Territorio</a> dell’<a title="Sito internet dell'Area Servizi Salute della Diaconia Valdese" href="https://cov.diaconiavaldese.org/" target="_blank" rel="noopener">Area Servizi Salute</a> della Diaconia Valdese presentano <strong>Giovedì 16 maggio a Torino il convegno nazionale</strong> dal titolo &#8220;<strong>Autismi – Punti di vista in dialogo</strong>”.</p>
<p>Sede dell’evento, il Palazzo San Celso (Sala Conferenze) del <strong>Polo del 900</strong> in piazzetta Antonicelli con ingresso da Corso Valdocco, 4 A.</p>
<p>Una giornata di lavori per raccontare <strong>il lavoro della Diaconia Valdese in sinergia con gli enti e le associazioni di settore</strong>, che lavorano <strong>sul territorio piemontese e fiorentino</strong>, e per guardare l&#8217;autismo sotto diversi punti di vista con l&#8217;obiettivo di promuovere dialogo e confronto tra i diversi attori della rete. Attraverso tavole rotonde e il racconto di esperienze virtuose e la voce di persone autistiche, e/o loro familiari, si toccano bisogni, possibilità e prospettive con <strong>uno sguardo sia sui minori che sugli adulti.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ad aprire il convegno, giovedì 16 maggio alle 9.30, il<strong> pastore Francesco Sciotto</strong>, presidente della CSD – Diaconia Valdese con un saluto di benvenuto e introduzione alla giornata.</p>
<p>Dalle 9.40 alle 10 è il momento dei saluti istituzionali con <strong>Alberto Cirio</strong>, presidente della Regione Piemonte (invitato); <strong>Arturo Faggio</strong>, direttore Regionale dell’Istruzione; <strong>Jacopo Rosatelli</strong>, assessore al Welfare, Pari Opportunità e Politiche Sociale del Comune di Torino e <strong>Alessandra Trotta</strong>, moderatora della Tavola Valdese. A moderare questa prima parte di mattinata, <strong>Gianluca Barbanotti</strong>, segretario esecutivo della Diaconia Valdese.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dalle 10 alle 11 si entra nel vivo del convegno con le <strong>due tavole rotonde</strong>, moderate da <strong>Daniele Massa</strong>, membro CSD Diaconia Valdese e rivolte a servizi e istituzioni. Dalle 10 alle 10.30 il focus è su ‘<strong>Sguardi e prospettive in ambito sanitario</strong>’ con <strong>Franca Dall’Occo</strong>, direttrice dell’ASL TO3, <strong>Carlo Picco</strong>, direttore dell’ASL Città di Torino e <strong>Marco Nerattini</strong>, direttore della Società della Salute di Firenze. Dalle 10.30 alle 11 ci si rivolge a ‘<strong>Sguardi e prospettive in ambito sociale</strong>’ con <strong>Monique Jourdan</strong>, direttrice del CISS di Pinerolo, <strong>Ileana Giuseppina Leardini</strong>, direttrice del Consorzio Ovest Solidale di Rivoli e <strong>Elisa Bono</strong>, direttrice del CIDIS di Orbassano.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dopo la pausa caffè, si passa ad un inquadramento di approcci e metodi alla tematica dell’autismo sul territorio fiorentino con <strong>Marco Armellini</strong>, direttore del Dipartimento di Neuropsichiatria Infantile dell’ASL Toscana Centro e l’intervento dal titolo ‘I disturbi dello spettro autistico’ (11.30 -11.50); sul territorio del Pinerolese e del Torinese con <strong>Paolo Negro</strong>, direttore S.C. Neuropsichiatria e dell’adolescenza dell’ASL TO3 con ‘Bisogni e risposte in ambito minori’ (11.50-12.10) e <strong>Silvia Chieregato</strong>, psicologa, psicoterapeuta del Centro Esperto Regionale Autismo Adulti dell’ASL Città di Torino con ‘Bisogni e risposte in ambito adulti’ (12.10-12.30). A chiudere la mattina, <strong>Loretta Costantino</strong>, responsabile del BUM Centro Autismo che pone l’accento sull’approccio della Diaconia Valdese e del Centro BUM in merito alla tematica. A moderare anche questa seconda parte di lavori, sempre <strong>Daniele Massa</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>«Il convegno – afferma <strong>Loretta Costantino, responsabile del BUM Centro Autismo</strong> – presenta e mette in dialogo diversi punti di vista sull&#8217;autismo; riteniamo infatti che, per rispondere ai bisogni delle persone autistiche, i diversi punti di vista debbano saper dialogare, confrontarsi e contaminarsi, che le risorse vadano messe in sinergia per andare sempre più nella direzione di una società che promuova la valorizzazione e la convivenza delle differenze».</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dopo la pausa pranzo (dalle 13 alle 14), il focus del pomeriggio si sposta sul modello sociale con particolare attenzione alla tematica della <strong>sensibilizzazione e ai progetti nei contesti di vita con relative esperienze</strong>. Dalle 14 alle 14.20, <strong>Alice Sodi</strong>, vice-presidente dell’Associazione Neuropeculiar apre il pomeriggio con l’intervento dal titolo, ‘Autismo e neuro diversità nella società di oggi’, seguita da alcune esperienze portate avanti dalla Diaconia Valdese su adulti e minori. Dalle 14.20 alle 14.40, <strong>Paola Paschetto</strong> e <strong>Giovanna Vanzetti</strong>, rispettivamente responsabile ed educatrice del Servizio Adulti e Territorio pongono l’attenzione su ‘Adultità – I percorsi dalla vita in famiglia alla vita indipendente’.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>«Il convegno – prende la parola <strong>Paola Paschetto</strong>, responsabile del Servizio Adulti e Territorio – vuol essere uno spazio in cui ci si ferma a pensare, a confrontarci, tra enti, persone autistiche e familiari; uno spazio di crescita reciproca e di costruzione insieme».</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dalle 14.40 alle 15, con <strong>Elena Presutti</strong> e <strong>Michela Peronetto</strong>, entrambe coordinatrici del Bum Centro Autismo, lo sguardo si sposta invece su ‘Sensibilizzazione e coinvolgimento del territorio’.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dalle 15 alle 15.40 è il momento della tavola rotonda dal titolo ‘<strong>Sguardi e prospettive dalle Associazioni dei familiari</strong>’ con la partecipazione di <strong>Maria Carla Morganti</strong>, presidente dell’Associazione Autismo Firenze ETS, <strong>Arianna Porzi</strong>, presidente dell’ANGSA Torino (Associazione Nazionale Genitori Persone con Autismo) e <strong>Antonio Morena</strong> e <strong>Tiziana Spennacchio</strong>, rispettivamente presidente e componente del direttivo dell’Associazione GeniAut di Collegno.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il pomeriggio prosegue con <strong>Paola Sderci</strong>, direttrice Servizi Sociali dell’ASL TO3 con l’intervento ‘Progetto di auto mutuo aiuto per familiari di persone con autismo’ (15.40-16); <strong>Don Andrea Bonsignori</strong> di Breakcotto Impresa Sociale e ‘Inserimento sociale – L’esperienza del Cottolengo’ e ‘Insieme a scuola’ con <strong>Giuliana Spagnoletti</strong>, insegnante presso l’Istituto 66 Martiri di Grugliasco (TO). A moderare l’intero pomeriggio, <strong>Roberto Canu</strong>, psicologo del lavoro e formatore.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il convegno, gratuito ed aperto a tutti e tutte previa iscrizione sul sito <a title="Sito internet della Regione Piemonte per iscriversi alla formazione" href="https://www.formazionesanitapiemonte.it/jsp/index.jsp" target="_blank" rel="noopener">www.formazionesanitapiemonte.it</a>, è un <strong>evento formativo regionale accreditato ECM Regione Piemonte e conferisce 6 crediti formativi </strong>(Codice Evento: 47029 | Obiettivo Regionale: Area Socio Sanitaria | Obiettivo Nazionale n. 22 | Dossier Formativo: Obiettivi Formativi Tecnico Professionali). L’evento è accreditato anche presso l’Ordine degli Assistenti Sociali della Regione Piemonte (ID 56326) e conferisce sempre 6 crediti formativi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il convegno è accreditato dalle 10 alle 17. Per info sulle prenotazioni, <a href="mailto:segreteria.formazione@aslto3.piemonte.it">segreteria.formazione@aslto3.piemonte.it</a></p>
<p>Per ulteriori informazioni, è possibile telefonare al 360 1027561 | 348 2966054 e scaricare la <a title="Programma dettagliato Convegno Autismo" href="https://diaconiavaldese.org/csd/documenti/documenti%20news/2024/Locandina%20Convegno%20Autismi%20-%20Torino.pdf" target="_blank" rel="noopener">locandina</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>CONVEGNO NAZIONALE AUTISMI<br />
POLO DEL 900<br />
PALAZZO SAN CELSO – Sala Conferenze<br />
Piazzetta Antonicelli – ingresso da Corso Valdocco, 4A, Torino</p><p>The post <a href="https://riforma.it/2024/05/13/autismi-punti-di-vista-in-dialogo-convegno-nazionale-della-diaconia-valdese/">“Autismi: punti di vista in dialogo” – Convegno Nazionale della Diaconia valdese</a> first appeared on <a href="https://riforma.it">Riforma.it</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Autismo e Neurodiversità – Il 2 aprile e tutti i giorni dell’anno</title>
		<link>https://riforma.it/2024/04/03/autismo-e-neurodiversita-il-2-aprile-e-tutti-i-giorni-dellanno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Loretta Costantino]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Apr 2024 08:21:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[autismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una riflessione in occasione della Giornata che mira a una maggiore consapevolezza &#160; «Il mondo...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="page" title="Page 1">
<div class="section">
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<h5>Una riflessione in occasione della Giornata che mira a una maggiore consapevolezza</h5>
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<p>&nbsp;</p>
<p><em>«Il mondo ha bisogno di tutti i tipi di mente» </em>(Temple Grandin)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il 2 aprile è la <strong>Giornata mondiale della consapevolezza dell’autismo</strong>. È stata istituita nel 2007 dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite e viene celebrata a partire dal 2008, per aumentare la consapevolezza e sensibilizzare in merito all’autismo in tutto il mondo. Oggi, 2 aprile, e tutti i giorni dell’anno le parole di Temple Grandin riportate all’inizio ci invitano a esigere una società accessibile e aperta, che rispetti le diversità favorendone la convivenza.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>L’autismo è una diversità, fra le infinite diversità che esistono intorno a noi. </strong>In tanti contesti l’autismo purtroppo è ancora visto come un mistero, un problema da curare, una malattia, e le persone autistiche viste come difettose, bisognose di essere curate. È necessario invece iniziare a pensare all’autismo in maniera differente per compiere un cambiamento in positivo. Un modo per operare questo cambiamento è abbracciare il concetto di <em>neurodiversità,</em> termine coniato nel 1998 dalla sociologa Judy Singer.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La neurodiversità indica la variabilità cerebrale all’interno della popolazione umana. È un fatto biologico che il cervello di ogni persona sia diverso da ogni altro, rendendo unica ogni persona. Grazie alla neurodiversità, al mondo abbiamo artisti, matematici, estroverse e introverse… Persone che amano il pop e altre il rock, jazz, la musica classica. Persone con desideri e bisogni differenti insomma. Tra tutte queste persone, alcune sono accomunate da caratteristiche statisticamente più frequenti e da uno sviluppo cerebrale simile, vengono per questo definite “tipiche” o “a sviluppo tipico”. Altre persone, che divergono da questo cosiddetto sviluppo tipico, vengono dette “neurodivergenti” perché appunto divergono dalla norma.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’autismo è caratterizzato da uno sviluppo e da un funzionamento neurodivergente, che porta le persone autistiche a muoversi, interagire, percepire ed elaborare il mondo e gli stimoli esterni, in maniera diversa rispetto alla norma.</p>
<p><strong>Molte delle sfide che comporta l’autismo,</strong> che sono chiamate a sostenere le persone autistiche e i loro familiari, derivano da quanto il mondo accolga, rifiuti o fraintenda le loro caratteristiche e i loro bisogni e il loro modo diverso di stare nel mondo. Promuovere la consapevolezza dell’autismo, oggi 2 aprile e tutti i giorni dell’anno, vuol dire iniziare a far entrare nel proprio vocabolario la parola neurodiversità, comprendendoci tutte quante e tutti quanti in prima persona all’interno di questa cosa strana che è la diversità. E vuol dire aprirsi alla conoscenza e all’incontro con l’altra e l’altro promuovendo una convivenza informata e rispettosa. Inseguire la conformità, senza premurarsi di capire come e perché siamo diversi e diverse, genera infelicità. Pensare all’autismo in un altro modo, può aiutare a operare un effettivo cambiamento nella società ed essere di supporto alle persone.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Anche i simboli e i colori utilizzati per rappresentare l’autismo stanno cambiando: non più pezzi di puzzle e il colore blu ma simboli quali l’infinito che racconta la grande varietà dell’autismo, l’oro a voler indicare quanto di prezioso si può trovare se si prende il tempo per capire, i colori dell’arcobaleno, a simboleggiare lo spettro autistico e il riconoscimento della particolarità di ognuno e ognuna.</p>
<p>&nbsp;</p><p>The post <a href="https://riforma.it/2024/04/03/autismo-e-neurodiversita-il-2-aprile-e-tutti-i-giorni-dellanno/">Autismo e Neurodiversità – Il 2 aprile e tutti i giorni dell’anno</a> first appeared on <a href="https://riforma.it">Riforma.it</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Una vita senza parole</title>
		<link>https://riforma.it/2024/01/23/una-vita-senza-parole/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sara E. Tourn]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jan 2024 08:12:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[autismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Viaggio nel mondo dello spettro autistico con la narrazione autobiografica di Lucy Lo Russo &#160;...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5>Viaggio nel mondo dello spettro autistico con la narrazione autobiografica di Lucy Lo Russo</h5>
<p>&nbsp;</p>
<p>Che cosa significa avere un fratello, bambino e poi adulto, autistico, lo racconta molto bene Lucy Lo Russo nel suo romanzo autobiografico*. Uno scavo, anche doloroso, nella storia della famiglia e nelle complesse dinamiche tra i suoi membri, nella propria infanzia, per cercare di ricostruire il percorso che ha portato lei e Andrea a essere le persone che sono oggi. Pagine molto intime, ricche di dettagli, fanno entrare il lettore, in modo “sensoriale”, nella vicenda. Il romanzo alterna stralci di diario, <i>flashback</i>, in cui passato e presente si intrecciano in un intricato viluppo di emozioni contrastanti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Dopo un allontanamento precoce dalla famiglia,</b> ancora adolescente, e una giovinezza anticonformista, tra case occupate e gruppi musicali <i>punk-rock</i>, seguita da un periodo nel mondo dello spettacolo, Lucy ha intrapreso la via dell’insegnamento di sostegno, in parte influenzata dal proprio percorso familiare, ma anche spinta dal desiderio di saperne di più: la sua esperienza personale le permette di avvicinarsi con un approccio particolare agli allievi, ma ogni caso è diverso e non si può mai essere certi di avere tutta la preparazione necessaria ad affrontarli.</p>
<p>Si impara molto, sia sugli effetti dell’autismo sulla psiche e sul corpo di una persona adulta (e le conseguenze sulla vita dei familiari), legati anche, per esempio, all’uso di medicinali per contenere gli “effetti collaterali”, sia sulle frustranti pratiche burocratiche, sulla preziosa “macchina” socio-assistenziale (le comunità residenziali, i servizi sul territorio, tra cui quelli della Diaconia valdese a Torre Pellice, luogo di villeggiatura della famiglia) e soprattutto sulla profonda evoluzione degli approcci pedagogici. Dagli anni Sessanta, quando Andrea è un bambino e si imputa alla “freddezza” delle madri la condizione dei figli, a oggi il panorama è completamente cambiato e il libro lo racconta attraverso le diverse fasi della vita dei protagonisti. Ricordando, per esempio, l’innovazione della Comunicazione alternativa aumentativa (Caa) in cui tra l’altro le opere diaconali valdesi, in particolare “L’Uliveto” di Luserna San Giovanni (To), struttura per persone con gravi disabilità, sono state pioniere.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Talvolta ci sono sprazzi di divertimento, di tenerezza, di sorpresa,</b> ma leggendo si percepisce la sensazione di una vita quasi ininterrottamente tesa come una corda, sul punto di spezzarsi (e in certi momenti ciò avviene), in bilico tra senso di colpa e di inadeguatezza, rabbia, frustrazione. Alla ricerca di valvole di sfogo, di vie d’uscita. Il senso di oppressione, in alcune parti, è palpabile, e si comprende (o almeno, questa è stata la mia impressione di lettrice) come la scrittura del libro abbia avuto anche un valore terapeutico, un “buttare fuori”, prima che ciò che è “dentro” possa esplodere. Così, è proprio con la parola scritta che si cerca di colmare i vuoti di una vita senza parole. Il senso di incomunicabilità, di immobilità, l’estrema “ritualizzazione” e la monotonia delle abitudini, spezzata talvolta, improvvisamente, da eventi critici, ben esprimono la difficoltà delle giornate con Andrea, in cui diventa difficile ritagliarsi del tempo e dello spazio per sé.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>In questo contesto, assume un’importanza particolare l’atteggiamento, la scelta di Lucy. </b>Illuminante il passaggio in cui scrive, valutando la possibilità di trasferire il fratello in un’altra struttura: «… mi rendo conto di quante volte mi sono reinventata in quel lasso di tempo. Lui invece è stato sempre lì. Non ha potuto scegliere da solo. E mi sento responsabile di volergli dare una seconda chance. No, io non farò come fanno alcuni. Non mi girerò dall’altra parte, come un piccolo nazista che non è responsabile solo perché non vede. Perché incarica un altro, perché delega o è stato delegato. Non lascerò decidere agli altri, alzando le spalle. “All’occorrenza – se non ci sarà di meglio – vi faranno insegnare nelle aule più spoglie, anche nello sgabuzzino delle scope. E magari sarete trattati da insegnanti di serie B. E assieme ai vostri allievi sarete anche voi – nel caso – dei potenziali esclusi. Ricordate la responsabilità che ora state per accettare. Non dovrete mai fare questo lavoro per ripiego. Ricordate che a loro voi credete. Voi non dovrete diventare mai dei piccoli nazisti!”. Così ammoniva e sferzava la professoressa Sidoli, all’Università Cattolica di Milano, sei anni prima, i futuri insegnanti di sostegno».<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>* L. Lo Russo, <i>Andrea non parla. Mio fratello, la sua storia, la nostra famiglia</i>. Bologna, Fausto Lupetti editore, 2023, pp. 234, euro 18,00.</p><p>The post <a href="https://riforma.it/2024/01/23/una-vita-senza-parole/">Una vita senza parole</a> first appeared on <a href="https://riforma.it">Riforma.it</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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