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	<title>amore di Dio - Riforma.it</title>
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	<description>il quotidiano on-line delle chiese evangeliche, battiste, metodiste e valdesi in Italia</description>
	<lastBuildDate>Fri, 31 Oct 2025 09:41:26 +0000</lastBuildDate>
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	<title>amore di Dio - Riforma.it</title>
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	<item>
		<title>Riscoprire la gioia di un rapporto autentico con Dio</title>
		<link>https://riforma.it/2025/10/31/riscoprire-la-gioia-di-un-rapporto-autentico-con-dio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pawel Gajewski]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Oct 2025 09:28:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bibbia]]></category>
		<category><![CDATA[amore di Dio]]></category>
		<category><![CDATA[crisi]]></category>
		<category><![CDATA[fedeltà]]></category>
		<category><![CDATA[Geremia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un giorno una parola – commento a Geremia 2, 29 &#160; &#160; &#160; Il capitolo...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5 class="wp-block-heading"><strong>Un giorno una parola – commento a Geremia 2, 29</strong></h5>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph"><em><strong>«Perché mi contestate? Voi tutti mi siete stati infedeli», dice il Signore</strong></em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em><strong>Geremia 2, 29</strong></em></p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em><strong>Non c’è distinzione: tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio, ma sono giustificati gratuitamente per la sua grazia, mediante la redenzione che è in Cristo Gesù</strong></em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em><strong>Romani 3, 22-24</strong></em></p>



<div style="height:30px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>
</blockquote>


<iframe src="https://widget.spreaker.com/player?episode_id=68361742&amp;theme=light&amp;playlist=false&amp;playlist-continuous=false&amp;chapters-image=true&amp;episode_image_position=right&amp;hide-likes=false&amp;hide-comments=false&amp;hide-sharing=false&amp;hide-logo=false&amp;hide-download=true" width="100%" height="200px" frameborder="0"></iframe>



<div style="height:30px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il capitolo 2 si colloca all’inizio del ministero profetico di Geremia, in un tempo di grande crisi spirituale e politica per Israele. Il popolo, dopo aver sperimentato la liberazione dall’Egitto e l’alleanza con Dio, si è progressivamente allontanato, inseguendo idoli e adottando costumi pagani. Il Signore, attraverso Geremia, si rivolge agli israeliti con parole accorate, quasi come un padre deluso dall’ingratitudine dei figli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">La domanda di Dio – “Perché mi contestate?” – è carica di amarezza. Dio si presenta come parte lesa in una controversia, ma non per aver mancato nei confronti del popolo, bensì perché, nonostante la sua fedeltà, il popolo continua a rivolgergli accuse e lamentele. È un ribaltamento della prospettiva: non è Dio che ha tradito, ma Israele.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">La seconda parte del versetto – “Voi tutti siete stati infedeli” – è una dichiarazione universale: nessuno può dirsi innocente. È un rimprovero collettivo, che sottolinea come l’infedeltà non sia un caso isolato, ma una realtà diffusa. In questa accusa, Dio mostra di conoscere a fondo il cuore umano e la sua inclinazione a dimenticare il bene ricevuto per inseguire illusioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il versetto ci invita a una profonda introspezione: siamo davvero fedeli, oppure, come Israele, ci allontaniamo e poi accusiamo Dio delle nostre difficoltà?</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Geremia 2, 29 è anche un invito alla speranza. Dio prende l’iniziativa di dialogare con il suo popolo; non si limita a condannare, ma cerca il confronto, la spiegazione, il ritorno. In questo sta la grandezza dell’amore di Dio: è un amore paziente, che attende e cerca ancora chi si è allontanato. Geremia ci invita a riconoscere le nostre infedeltà, non per sentirci schiacciati dalla colpa, ma per riscoprire la gioia di un rapporto autentico con Dio, che non si stanca mai di accoglierci. Questa gioia è il più importante annuncio della Riforma protestante. Annunciarla con convinzione oggi è la principale ragion d’essere della Chiesa di Gesù Cristo. Amen.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p><p>The post <a href="https://riforma.it/2025/10/31/riscoprire-la-gioia-di-un-rapporto-autentico-con-dio/">Riscoprire la gioia di un rapporto autentico con Dio</a> first appeared on <a href="https://riforma.it">Riforma.it</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Dio ci invita a celebrare la vita</title>
		<link>https://riforma.it/2025/05/23/dio-ci-invita-a-celebrare-la-vita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ioana Niculina Ghilvaciu]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 May 2025 07:33:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bibbia]]></category>
		<category><![CDATA[amore di Dio]]></category>
		<category><![CDATA[festa]]></category>
		<category><![CDATA[padrone di casa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un giorno una parola – commento a Luca 14, 21  &#160; Ecco, io li riconduco...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5 class="wp-block-heading"><strong>Un giorno una parola – commento a Luca 14, 21</strong> </h5>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph"><em><strong>Ecco, io li riconduco dal paese del settentrione, tra di loro sono il cieco e lo zoppo, la donna incinta e quella in doglie di parto: una gran moltitudine, che ritorna qua</strong></em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em><strong>Geremia 31, 8</strong></em></p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em><strong>Il servo tornò e riferì queste cose al suo signore. Allora il padrone di casa si adirò e disse al suo servo: “Va’ presto per le piazze e per le vie della città, e conduci qua poveri, storpi, ciechi e zoppi”</strong></em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em><strong>Luca 14, 21</strong></em></p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph"><iframe title="Un giorno una Parola: 23 maggio" src="https://widget.spreaker.com/player?episode_id=66165450&amp;theme=light&amp;chapters-image=true" width="100%" height="200px" frameborder="0"></iframe></p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quando ai culti domenicali e ad altre attività di chiesa le presenze dei nostri fratelli e sorelle sono scarse, il mio pensiero va a questa parabola e prego affinché le orecchie e i cuori di coloro che fanno parte delle nostre comunità siano di nuovo aperti per poter rispondere alla chiamata al grande banchetto del Signore che pregustiamo nei nostri culti domenicali e ogni volta che ci incontriamo nel suo nome benedetto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alla tavola di Dio nel suo Regno c’è posto per tutti e tutte. Perché restare fuori e non lasciarsi conquistare e avvolgere dall’amore di Dio per ogni creatura e per l’intera creazione? Il Signore ci invita a vivere la nostra vita come una festa danzante in cui l’incontro con il divino accade di continuo.&nbsp; Tutti/e noi che siamo presenti alla festa balliamo insieme al nostro Signore la danza benedetta della sua grazia infinita su dolci melodie del suo amore che riempiono il nostro cuore e l’intero universo. Basta solo arrendersi di fronte a un così grande amore e accettare il suo generoso e caloroso invito.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il testo dice che il padrone si adirò… non saremo mai capaci di capire il senso di amarezza e di frustrazione che provoca la sua rabbia a causa del nostro rifiuto categorico, perché solo lui ha sopportato il dolore per suo figlio crocifisso per noi!</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">C’è un tempo per ogni cosa, dice l’Ecclesiaste! Questo è il tempo che noi<em>, poveri, storpi, ciechi e zoppi</em> in spirito, ascoltiamo la voce di colui che ci chiama e ci invita a celebrare questa vita meravigliosa accompagnati dal suono dolce della Parola di Vita che ci racconta la storia della nostra salvezza in Gesù Cristo. Per la sua gloria! Amen.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Immagine: Monogrammista di Brunswick, <em>Il grande banchetto</em> (1550)</p><p>The post <a href="https://riforma.it/2025/05/23/dio-ci-invita-a-celebrare-la-vita/">Dio ci invita a celebrare la vita</a> first appeared on <a href="https://riforma.it">Riforma.it</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>L’amore di un padre per il figlio</title>
		<link>https://riforma.it/2025/05/20/lamore-di-un-padre-per-il-figlio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ioana Niculina Ghilvaciu]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 May 2025 06:50:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bibbia]]></category>
		<category><![CDATA[amore di Dio]]></category>
		<category><![CDATA[figlio]]></category>
		<category><![CDATA[padre]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un giorno una parola – commento a Giovanni 4, 49-51 &#160; &#160; Così parla il...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5 class="wp-block-heading"><strong>Un giorno una parola – commento a Giovanni 4, 49-51</strong></h5>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph"><strong><em>Così parla il Signore: «Ho udito la tua preghiera, ho visto le tue lacrime; ecco, io ti guarisco»</em></strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong><em>II Re 20, 5</em></strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong><em>L&#8217;ufficiale reale gli disse: “Signore, scendi prima che il mio bambino muoia”. Gesù gli disse: “Va&#8217;, tuo figlio vive”. Quell&#8217;uomo credette alla parola che Gesù gli aveva detto e se ne andò.&nbsp;&nbsp;E, come già stava scendendo, i suoi servitori gli vennero incontro e gli dissero: “Tuo figlio vive”</em></strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong><em>Giovanni 4, 49-51</em></strong></p>
</blockquote>



<div style="height:30px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>


<iframe src="https://widget.spreaker.com/player?episode_id=66165451&amp;theme=light&amp;playlist=false&amp;playlist-continuous=false&amp;chapters-image=true&amp;episode_image_position=right&amp;hide-likes=false&amp;hide-comments=false&amp;hide-sharing=false&amp;hide-logo=false&amp;hide-download=true" width="100%" height="200px" frameborder="0"></iframe>



<div style="height:30px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Quell’uomo credette alla parola che Gesù gli aveva detto e se ne andò</em>. Chi è questo funzionario del re che si allontana da Gesù con la certezza che le sue parole sono vere e, dunque, che suo figlio è già stato guarito? È un giudeo o un gentile? Potrebbe essere tanto uno che l’altro. Che differenza farebbe? Che importanza avrebbe?</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo ufficiale aveva sentito la notizia dell’arrivo di Gesù in Galilea dai galilei stessi che comunicavano il loro entusiasmo per Gesù “perché avevano visto tutto quello che aveva fatto a Gerusalemme durante la festa” (cfr. v. 45; 2, 23). Visto che lo dicevano in molti, l’ufficiale volle fare un tentativo.&nbsp; Si è avvicinato a Gesù per comunicargli il suo tormento con una preghiera che ha come soggetto il suo bambino e la sua guarigione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gesù fa un rimprovero indiretto della richiesta dell’ufficiale, quando dice: <em>Se non vedete segni e prodigi, voi non credete. </em>Tuttavia, l’uomo non si scoraggia. Pe lui non è una questione di mettere alla prova la sua fede. Desidera ardentemente la guarigione del piccolo. Quindi, chiede a Gesù di recarsi di fretta al luogo dove giace suo figlio prima che questi muoia perché malato gravemente. Il suo invito scaturisce dall’amore di un padre, segno della sua fede che, anche se imperfetta, è abbastanza per porre la sua fiducia in questo sconosciuto di cui aveva sentito che aveva compiuto cose straordinarie.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Come questo padre che ama con tutto se stesso suo figlio, anche Dio ama noi, suoi figli e figlie, e vuole darci vita e benedizioni in abbondanza. Quando siamo in difficoltà faremo bene a ricordarci di questo amore genitoriale di Dio. Perciò non esitiamo ad avvicinarci a Lui con fiducia per chiedergli di assisterci nella prova che stiamo attraversando e <em>in ogni cosa rendiamo grazie, perché tale è la volontà di Dio in Cristo Gesù verso di noi</em>&nbsp;(cfr I Tessalonicesi 5, 18).&nbsp; Amen.</p><p>The post <a href="https://riforma.it/2025/05/20/lamore-di-un-padre-per-il-figlio/">L’amore di un padre per il figlio</a> first appeared on <a href="https://riforma.it">Riforma.it</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La luce dell’amore di Dio</title>
		<link>https://riforma.it/2024/05/23/la-luce-dellamore-di-dio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Franco Mayer]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 May 2024 07:25:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bibbia]]></category>
		<category><![CDATA[amore di Dio]]></category>
		<category><![CDATA[buio]]></category>
		<category><![CDATA[cristo]]></category>
		<category><![CDATA[luce]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un giorno una parola – commento a Isaia 9, 1 &#160; Il popolo che camminava...</p>
<p>The post <a href="https://riforma.it/2024/05/23/la-luce-dellamore-di-dio/">La luce dell’amore di Dio</a> first appeared on <a href="https://riforma.it">Riforma.it</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Un giorno una parola – commento a Isaia 9, 1</h5>
<p>&nbsp;</p>
<blockquote>
<p style="font-weight: 400;"><em><strong>Il popolo che camminava nelle tenebre, vede una gran luce; su quelli che abitavano il paese della valle della morte, la luce risplende </strong></em></p>
<p style="font-weight: 400;"><em><strong>Isaia 9, 1</strong></em></p>
<p style="font-weight: 400;"><em><strong>Quando videro la stella, si rallegrarono di grandissima gioia. Entrati nella casa, videro il bambino con Maria, sua madre; prostratisi, lo adorarono</strong></em></p>
<p style="font-weight: 400;"><em><strong>Matteo 2, 10-11</strong></em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><iframe src="https://widget.spreaker.com/player?episode_id=60095560&amp;theme=dark&amp;chapters-image=true" width="100%" height="200px" frameborder="0"></iframe></p></blockquote>
<p>&nbsp;</p>
<p style="font-weight: 400; text-align: justify;">Nel prologo del suo vangelo, Giovanni annuncia la venuta della luce in mezzo a noi e, allo stesso tempo, il rifiuto della stessa da parte del mondo.</p>
<p style="font-weight: 400; text-align: justify;">Isaia, invece, oggi ci ricorda quanto la luce fosse indispensabile per una umanità che ancora oggi insiste nel brancolare nel buio della valle della morte.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="font-weight: 400; text-align: justify;">E quella luce, nonostante ogni rigetto umano, non si spegnerà, ma continuerà a splendere. Quella è la luce dell’amore di Dio, uno splendore inesauribile a dispetto di ogni rifiuto da parte dell’essere umano.</p>
<p style="font-weight: 400; text-align: justify;">Quella luce sarà sempre e comunque lì ad indicare agli “uomini di buona volontà” un cammino di pace nel segno dell’amore, della condivisione, della convivenza pacifica, a dispetto del deserto delle coscienze che ci assedia e ci circonda.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="font-weight: 400; text-align: justify;">Nei racconti dell’infanzia, quella luce annuncia la nascita di Cristo, e quella Luce accompagnerà la missione terrena di Gesù, quel Gesù che si definisce luce del mondo (Giovanni 9, 5) e rivela a noi tutte e tutti di essere noi stessi luce del mondo (Matteo 1, 5).</p>
<p style="font-weight: 400; text-align: justify;">Adoperiamoci dunque nell’essere luce nel buio del mondo e a portare alla luce una nuova umanità rigenerata in Cristo. Facciamoci luce per permettere all’umanità di non brancolare più nel buio come Nicodemo, che chiese “lumi” di notte senza comprendere di essere alla presenza della luce; come Maria di Magdala, che correva  disperata nella notte prima di essere illuminata dalla luce del Risorto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="font-weight: 400; text-align: justify;">Facciamoci portatori di speranza, annunciando all’umanità che il Signore ci ha promesso che la nuova creazione sarà visibile e fruibile perché illuminata da Dio stesso (Apocalisse 22, 5), quel Dio Padre «degli astri luminosi presso il quale non c’è variazione né ombra di mutamento» (Giacomo 1, 17). Amen.</p><p>The post <a href="https://riforma.it/2024/05/23/la-luce-dellamore-di-dio/">La luce dell’amore di Dio</a> first appeared on <a href="https://riforma.it">Riforma.it</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La certezza dell’amore di Dio</title>
		<link>https://riforma.it/2024/03/01/la-certezza-dellamore-di-dio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Jean-Félix Kamba Nzolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Mar 2024 07:44:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bibbia]]></category>
		<category><![CDATA[amore di Dio]]></category>
		<category><![CDATA[fiducia]]></category>
		<category><![CDATA[sofferenza]]></category>
		<category><![CDATA[speranza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un giorno una parola – commento a Romani 8, 1 &#160; Ascolta la meditazione: &#160;...</p>
<p>The post <a href="https://riforma.it/2024/03/01/la-certezza-dellamore-di-dio/">La certezza dell’amore di Dio</a> first appeared on <a href="https://riforma.it">Riforma.it</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Un giorno una parola – commento a Romani 8, 1</h5>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ascolta la meditazione:</p>
<p><iframe src="https://widget.spreaker.com/player?episode_id=58822297&amp;theme=light&amp;playlist=false" width="100%" height="200px" frameborder="0"></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<blockquote>
<p style="font-weight: 400;"><strong><em>Poiché tu sei stato il mio aiuto, io esulto all&#8217;ombra delle tue ali </em></strong></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong><em>Salmo 63, 7</em></strong></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong><em> </em></strong></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong><em>Che diremo dunque riguardo a queste cose? Se Dio è per noi chi sarà contro di noi?</em></strong></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong><em>Romani 8, 31</em></strong></p>
</blockquote>
<p style="font-weight: 400;"><em> </em></p>
<p style="font-weight: 400;">Il versetto 31 del capitolo 8 della Lettera ai Romani fa parte di un brano che esprime la fiducia e la speranza del credente di fronte alle difficoltà della vita. Se Dio è per noi, chi sarà contro di noi?  Questa domanda retorica sottolinea la potenza e la fedeltà di Dio, che ci ha dato il suo unico Figlio e che ci dona tutto in lui per grazia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="font-weight: 400;">L’apostolo Paolo prosegue elencando le diverse situazioni che potrebbero farci dubitare dell’amore di Dio: tribolazioni, angosce, persecuzioni, fame, nudità, pericoli, spada. Sapeva che i cristiani di Roma vivevano sotto persecuzione, ed il pericolo di abbandonare la fede era evidente, ma non dice loro di fare in modo che ciò non accada, dice invece che attraverso Cristo sono più che vincitori. La certezza che Dio è con noi non cancella la realtà della sofferenza; non ci libera dalle avversità, ma ci dà la forza di affrontarle insieme a Dio, come scriveva il poeta francese Paul Claudel: «Dio non è venuto per eliminare la sofferenza. Non è venuto nemmeno per spiegarla, ma per riempirla della sua presenza». Se Dio è dalla nostra parte, non c’è nulla da temere. Egli è il difensore che viene in nostro aiuto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="font-weight: 400;">Paolo conclude con una dichiarazione solenne: afferma che niente e nessuno può separarci dall’amore di Dio manifestato in Gesù Cristo, che è morto ed è risorto per noi, e intercede per noi alla destra di Dio.</p>
<p style="font-weight: 400;">Con questa conclusione ci invita a fidarci dell’amore di Dio, manifestato in Cristo. Ci incoraggia a vivere nella gioia, nella pace e nella vittoria, anche in mezzo alle prove, perché Dio sta dalla nostra parte. Ci esorta ad amare Dio con tutto il cuore, con tutta l’anima, con tutta la mente e con tutte le forze, perché Lui per primo ci ha amati con un amore eterno e incondizionato. Amen.</p>
<p style="font-weight: 400;"><p>The post <a href="https://riforma.it/2024/03/01/la-certezza-dellamore-di-dio/">La certezza dell’amore di Dio</a> first appeared on <a href="https://riforma.it">Riforma.it</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Una bella dichiarazione d’amore</title>
		<link>https://riforma.it/2024/01/16/una-bella-dichiarazione-damore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lino Gabbiano]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Jan 2024 08:01:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bibbia]]></category>
		<category><![CDATA[amore di Dio]]></category>
		<category><![CDATA[padre]]></category>
		<category><![CDATA[paura]]></category>
		<category><![CDATA[riscatto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://riforma.it/?p=42629</guid>

					<description><![CDATA[<p>Un giorno una parola – commento a Isaia 43, 1 Ascolta la meditazione: Non temere,...</p>
<p>The post <a href="https://riforma.it/2024/01/16/una-bella-dichiarazione-damore/">Una bella dichiarazione d’amore</a> first appeared on <a href="https://riforma.it">Riforma.it</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Un giorno una parola – commento a Isaia 43, 1</h5>
<p>Ascolta la meditazione:</p>
<p><iframe src="https://widget.spreaker.com/player?episode_id=58305172&amp;theme=light&amp;playlist=false&amp;playlist-continuous=false&amp;chapters-image=true&amp;episode_image_position=right&amp;hide-likes=false&amp;hide-comments=false&amp;hide-sharing=false&amp;hide-logo=false&amp;hide-download=true" width="100%" height="200px" frameborder="0"></iframe></p>
<p><em><strong>Non temere, perché io ti ho riscattato, ti ho chiamato per nome; tu sei mio</strong></em></p>
<p><em><strong>Isaia 43, 1</strong></em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em><strong>Gesù, alzati gli occhi, gli disse: «Zaccheo, scendi, presto, perché oggi debbo fermarmi a casa tua»</strong></em></p>
<p><em><strong>Luca 19, 5</strong></em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">I primi sette versetti del capitolo 3 di Isaia sono forse la più bella lettera d’amore mai scritta. Sono anche i mie preferiti dell’intera Scrittura e in particolare il versetto che ci è proposto oggi, tanto che lo ho inciso su un braccialetto di cuoio che porto sempre. Non ho mai avuto il coraggio di farmi un tatuaggio, ma se lo dovessi fare, farei scrivere proprio queste parole.</p>
<p style="text-align: justify;">Viviamo in tempi di paura, in un mondo di paura. Le guerre che vediamo aumentare nel mondo, morti innocenti che ci vengono proposte giornalmente dai social networks, il costo della vita che pesa, odio sempre maggiore verso chi viene percepito come diverso. Ci chiediamo: «Dove sei Dio? Perché tutto ciò?».</p>
<p style="text-align: justify;">Ebbene la Parola di Dio oggi, ci dice:<span class="Apple-converted-space">  </span>Non temere! Non avere paura! Nonostante tutto ciò che<span class="Apple-converted-space">  </span>può accadere, non temere! La Parola di Dio è Parola di gioia, di conforto, non di paura (anche se spesso viene usata per incutere timore, obbedienza).</p>
<p style="text-align: justify;">Sappiamo che queste due parole “Non temere” compaiono circa 365 volte in tutta la Bibbia: una per ogni giorno dell&#8217;anno. E non dobbiamo avere paura perché Dio ci ha riscattati. Sappiamo che il riscatto che è stato pagato per noi, siamo liberi, libere! Non ce lo meritavamo, però il Padre, colui che ci ama ci ha riscattati, ci ha liberati, e ha deciso di pagare il prezzo in prima persona!<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p style="text-align: justify;">Non solo ci ha riscattati ma ci ha pure chiamati per nome! Lino, Luca, Alberto, Giuliana, Anna, Isabella, Giuseppe, Franco…, i discepoli. Il Signore ci ha riscattati e ci chiama per nome, lui è il vasaio, ci ha modellati, ci conosce da ancora prima che nascessimo.</p>
<p style="text-align: justify;">E siamo suoi. “Tu sei mio” conclude il verso 1. Noi apparteniamo a lui, individualmente e come chiesa, siamo di Cristo! Che bella dichiarazione d’amore abbiamo quest’oggi. Ripetiamocela durante la giornata, facciamola nostra. Amen.</p><p>The post <a href="https://riforma.it/2024/01/16/una-bella-dichiarazione-damore/">Una bella dichiarazione d’amore</a> first appeared on <a href="https://riforma.it">Riforma.it</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Sapere di essere amati, amate</title>
		<link>https://riforma.it/2024/01/15/sapere-di-essere-amati-amate/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lino Gabbiano]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jan 2024 08:18:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bibbia]]></category>
		<category><![CDATA[Abbà]]></category>
		<category><![CDATA[amore di Dio]]></category>
		<category><![CDATA[padre]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://riforma.it/?p=42558</guid>

					<description><![CDATA[<p>Un giorno una parola – commento a Romani 8, 15 Ascolta la meditazione: Il Signore...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5>Un giorno una parola – commento a Romani 8, 15</h5>
<p>Ascolta la meditazione:</p>
<p><iframe src="https://widget.spreaker.com/player?episode_id=58305126&amp;theme=light&amp;playlist=false&amp;playlist-continuous=false&amp;chapters-image=true&amp;episode_image_position=right&amp;hide-likes=false&amp;hide-comments=false&amp;hide-sharing=false&amp;hide-logo=false&amp;hide-download=true" width="100%" height="200px" frameborder="0"></iframe></p>
<p><em><strong>Il Signore si compiace di quelli che lo temono, di quelli che sperano nella sua bontà</strong></em></p>
<p><em><strong>Salmo 147, 11</strong></em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em><strong>E voi non avete ricevuto uno spirito di servitù per ricadere nella paura, ma avete ricevuto lo Spirito di adozione, mediante il quale gridiamo: «Abbà! Padre!» </strong></em></p>
<p><em><strong>Romani 8, 15</strong></em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Io e mio fratello siamo entrambi stati adottati in età diverse. Io dopo pochi mesi dalla nascita e mio fratello quando aveva sette anni.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Uno dei più bei ricordi che ho della mia infanzia è stato il giorno in cui mio fratello, pochi mesi dopo essere arrivato nella nostra famiglia, si è rivolto a nostro padre e gli ha detto: «posso chiamarti papà?». <span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Mi ricordo ancora che ogni volta che nostro padre lo raccontava, si commuoveva. Lui, uomo sempre serio e non portato a mostrare i sentimenti. Quel giorno, da quel momento, per mio padre eravamo una famiglia completa.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Per mio fratello il poter chiamare “papà” nostro padre significava sentirsi finalmente al sicuro, accettato e amato come mai prima era successo. Significava non aver più paura di essere rimandato indietro all’«Istituto» né sballottato tra case e comunità diverse ogni sei mesi. Era a casa finalmente.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Questo è quello che provo anche io ogni volta che leggo queste parole dell’apostolo Paolo. Grazie all’amore sconfinato di Dio e al suo Spirito che mi è stato donato, so che sono amato e accettato. So che grazie a Gesù sono libero e non più vincolato alle mie paure.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Come un genitore amorevole, Dio ci tiene a me, e a te. Dio ci invita a braccia aperte a fare parte della sua famiglia.<span class="Apple-converted-space">  </span>Siamo a casa. Amate e amati incondizionatamente, così come siamo. Ed è una cosa bellissima!<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>E ancora più bello è che non siamo soli, sole ma se ci guardiamo attorno abbiamo tanti fratelli e tante sorelle che come noi hanno gridato “Abbà! Padre!” e hanno sperimentato l’abbraccio amorevole di Dio. Amen.</p><p>The post <a href="https://riforma.it/2024/01/15/sapere-di-essere-amati-amate/">Sapere di essere amati, amate</a> first appeared on <a href="https://riforma.it">Riforma.it</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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