Esteri

Un milione di giochi

Bioviva! è una piccola fabbrica di giocattoli francese. Forte è il suo impegno verso la tutela ambientale: tutti i suoi prodotti sono ideati e fabbricati in Francia, certificati Fsc, e tutte le materie prime, carta, legno e vernici, sono scelte con attenzione, escludendo i materiali plastici e di origine petrolchimica. La produzione prevede una ventina di nuovi giochi ogni anno, tra puzzle, giochi di memoria, giochi pedagogici, che stimolano la creatività e l’interazione personale.

Islanda. Kek e Ccee: «Impedire la circoncisione è un attacco a due religioni mondiali»

Il 17 aprile a Reykjavík, in Islanda, si è tenuta una conferenza dedicata al tema della «circoncisione», per discutere una recente proposta di legge presentata nel Parlamento islandese che intenderebbe vietare la circoncisione dei bambini, se operata in caso di ragioni non mediche.

Una proposta che, nel caso divenisse legge, colpirebbe i genitori che decidessero comunque di circoncidere i loro bambini: potrebbero incappare a una condanna, addirittura, di sei anni di carcere.

Ospitalità eucaristica in Germania, nuova tappa

La questione della condivisione dell’eucaristia per le coppie interconfessionali cattolico-luterane in Germania valica in confini nazionali e sta per vivere una nuova importante tappa.

A darne notizia è il portavoce della Conferenza episcopale tedesca Matthias Kopp, in un comunicato reso pubblico ieri per smentire le indiscrezioni di stampa secondo le quali il Vaticano sarebbe stato pronto a respingere il documento sull’ospitalità eucaristica annunciato il 22 febbraio scorso al termine dell’assemblea dei vescovi cattolici tedeschi.

La Chiesa di Scozia e i legami con Srebrenica

La pastora Lorna Hood è alla guida della prima delegazione composta da sole donne della organizzazione “Remembering Srebrenica Scotland” in questi giorni in Bosnia per costruire nuove relazioni tra la Scozia e le organizzazioni che rappresentano le vittime femminili della guerra in ex Jugoslavia. Desiderio primario è trasmettere la conoscenza, alle nuove generazioni scozzesi, di quanto le donne hanno dovuto soffrire durante gli anni del conflitto fratricida.

Il Cec e il cammino ecumenico con Chiara Lubich

«Stiamo celebrando il 70°anniversario del Consiglio ecumenico delle chiese (Cec). Un viaggio che abbiamo condiviso con le nostre chiese membro che hanno contribuito a far vivere storie, promuovere eventi, ottenere risultati e persino fallimenti; ma da sempre muovendosi nella ricerca dell’unità dei cristiani», scrive Joan Patricia Back sul sito del Consiglio ecumenico delle chiese.

Spezzare il ciclo di violenza in Siria

In una dichiarazione del 16 aprile, il Consiglio ecumenico delle chiese (Cec) ha esortato la comunità internazionale a trovare un modo per spezzare il ciclo di violenza in Siria. La dichiarazione arriva due giorni dopo che Stati Uniti, Francia e Regno Unito hanno compiuto attacchi missilistici in seguito a un presunto attacco di armi chimiche del governo siriano.

Spagna. Un francobollo per la Bibbia dell’Orso

La commissione filatelica spagnola ha accolto un’iniziativa popolare lanciata da 114 enti e dunque stamperà un francobollo, nel gennaio 2019, che ritrarrà la copertina della Bibbia dell’Orso, una delle prime traduzioni (Vecchio e Nuovo Testamento) della Bibbia in castigliano curata dal religioso Casiodoro de Reina, appartenente all’Ordine di San Girolamo e divenuto in seguito protestante.

La geografia della morte di Stato

Giovedì 12 aprile Amnesty International ha presentato il rapporto 2017 su condanne a morte ed esecuzioni. A emergere è la generale diminuzione del ricorso alla pena di morte nello scorso anno, in calo soprattutto rispetto al picco delle esecuzioni del 2015 e a quello delle condanne a morte nel 2016. Se il numero totale è sceso, il numero di Paesi che hanno eseguito sentenze capitali e hanno imposto condanne a morte è rimasto sostanzialmente stabile.

Dopo l’attacco alla Siria, resta aperta la crisi a Gaza

Tanto tuonò che piovve. L’annunciato raid USA Francia Gran Bretagna sulla Siria, per punire Assad per il rinnovato uso delle armi chimiche (senza esibire alcuna prova dell’accaduto) c’è stato. Ma si è trattato di un attacco circoscritto e delimitato, con preavviso a Putin, dichiarando che l’obbiettivo non era il rovesciamento di Assad (che per Trump resta un problema dei contendenti locali), ma solo quello di una ennesima lezione al Rais siriano.

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