Cinisello Balsamo Un doposcuola all’ex “Lombardini”

Il progetto finanziato dall’otto per mille valdese aiuta nello studio ma offre innanzitutto uno spazio di ascolto, nello stesso spirito del Centro che qui aveva sede

 

Durante il terribile periodo della pandemia a Milano oltre il 70 per cento dei servizi dedicati al doposcuola per gli studenti ha dovuto modificare o ridurre la propria offerta per mancanza di volontari o operatori, spesso sprovvisti di adeguate competenze digitali, o per la limitata capacità degli spazi a disposizione. È il dato più importante messo in evidenza dall’indagine realizzata dal Programma QuBì di Fondazione Cariplo, presentato nella primavera del 2022. Sempre secondo la ricerca, l’assenza o la riduzione di un servizio essenziale come quello del supporto allo studio hanno acuito il calo dei livelli di apprendimento dei bambini e dei ragazzi, causato dalla discontinuità delle lezioni scolastiche in presenza e riscontrato in particolare nelle fasce di studenti con uno status socio-economico basso o medio-basso.

A Cinisello Balsamo (Mi), nei locali dell’ex circolo Lombardini, grazie a un finanziamento dell’8 per mille della Chiesa valdese e alla disponibilità della chiesa valdese di Milano che cura la gestione dell’appartamento, a gennaio 2022 è partito un progetto di un centro di aiuto ai compiti, due pomeriggi a settimana, a cura della cooperativa Aliante.

Il progetto in termini di metodo ha previsto la dedica di tempo all’ascolto e alla condivisione di scelte con i ragazzi e non per loro, al riconoscimento del loro vissuto affettivo ed emotivo.

I ragazzi coinvolti lo scorso anno complessivamente sono stati 25.

Quest’anno a settembre siamo ripartiti con 20 ragazzi ma qualcuno va via via aggiungendosi con la sperimentazione delle prime difficoltà nel percorso scolastico.

In termini di metodo, il centro mette in primo piano la relazione con i genitori. La totalità dei ragazzi partecipanti è costituita da immigrati di seconda generazione che faticano a seguire i loro figli nei compiti e nella relazione con gli insegnanti che spesso sono segnate dall’incomprensione e dagli equivoci.

I ragazzi e le ragazze coinvolte sono per tre quarti della primaria e un quarto della secondaria di primo grado. Prevediamo sempre anche un momento di svago e di merenda in comune per rendere possibile lo sviluppo di relazioni, di confronto con piccole regole, e dello spirito di collaborazione. 

Gli operatori e i volontari sono consapevoli dell’importante lavoro di inclusione che viene svolto per famiglie che non hanno spesso riferimenti.

In questo lavoro rivive lo spirito del circolo Lombardini animato dalle famiglie valdesi che vi vivevano e dai volontari delle chiese metodiste e battiste che le affiancavano.

Un lavoro paziente di formazione e di animazione culturale in una città di periferia cresciuta in fretta con l’arrivo di tantissime famiglie meridionali.

Il ricordo di quest’opera è ancora molto vivo in città e ha suscitato presso molti una certa curiosità il fatto che questo spirito sia stato ripreso.

 

Nel disegno l'aula del Circolo Lombardini di Cinisello in un disegno di Marco Rostan

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