Il dono di essere figli e figlie di Dio

Un giorno una parola – commento a Giovanni 1, 12

O porte, alzate i vostri frontoni; e voi, porte eterne, alzatevi; e il Re gi gloria entrerà
Salmo 24, 7

A tutti quelli che l’hanno ricevuto egli ha dato il diritto di diventare figli di Dio, a quelli cioè che credono nel suo nome
Giovanni 1, 12

Ricordo una gustosa storiella che, in un ormai lontano giorno in cui frequentavo la scuola elementare, ci ha raccontato la maestra. Vi era una giovane e capricciosa principessa che spesso umiliava con rimproveri la sua povera cameriera, dicendole alla fine: “io sono la figlia del re!”; e la cameriera era costretta a chinare il capo e ad obbedire. Fino ad un bel giorno in cui, dopo aver sentito per l’ennesima volta “io sono la figlia del re” da parte della principessa, la cameriera trova il coraggio di risponderle: “e io sono la figlia di Dio!”, e questa volta è toccato alla principessa chinare il capo e tacere. Certo, è solo una favoletta, ma ricordo bene anche se ero un bambino, che in quel momento ho capito che essere figli e figlie di Dio è una cosa davvero importante. Probabilmente poche volte pensiamo alla meravigliosa realtà della figliolanza divina, questa grande dignità che ci è data non per nostro merito ma come dono della grazia di Dio, un dono che il Signore offre a tutti ma che deve essere accolto con fede. Essere figli e figlie di Dio comporta la consapevolezza di avere in Dio un padre amorevole che si prende cura di noi e che ci conosce ancor più di quanto ci conosciamo noi stessi, un padre sollecito che ascolta la nostra preghiera, che guarda con preoccupazione e partecipazione alle nostre sofferenze, che gioisce con noi nei momenti belli della nostra vita. Un padre che ci ricorda che siamo non solo suoi figli e figlie, ma anche fratelli e sorelle tra di noi, che ci ispira ad essere sempre prossimo degli altri, che cerca di farci capire che, al di là delle differenze che ci sono tra noi, apparteniamo alla stessa famiglia che è l’intera umanità. Riscopriamo, dunque, la dignità di essere figli e figlie di Dio e riscopriamo la dimensione della fraternità che ci porta a scorgere nel nostro prossimo l’immagine di Dio creatore.

Interesse geografico: